Come è ben intuibile, i mostri da cacciare sono l’aspetto principale che caratterizza il gameplay dell’intera serie di Monster Hunter. D’altronde, senza una preda a cosa serve un cacciatore? Adesso che è uscito anche Monster Hunter Rise, sono stati diversi i mostri riproposti, che si tratti di vecchie glorie o nuove introduzioni.

In questo articolo ve li mostrerò tutti assieme alle relative guide che abbiamo dedicato a ciascuno, dividendoli per comodità in base a quando sono apparsi per la prima volta e descrivendoveli brevemente. Se poi vorrete informazioni sugli scontri di per sé e i materiali, vi basterà vedere le guide a loro dedicate poste alla fine di ciascuna sezione.

Prima di iniziare, vi ricordo che, nel caso in cui abbiate dubbi su altri aspetti del gioco, anche specifici, potete sempre dare un’occhiata a tutte le nostre guide presenti sul sito. Inoltre ci tengo a precisare che copriremo solo i mostri grandi in questa guida, mentre per quelli piccoli dovrete utilizzare il nostro articolo in merito.

I nuovi mostri di Rise

Al momento sono noti giusto 9 mostri grandi inediti di Rise, molti dei quali appartengono a specie completamente assenti in World e Iceborne. Chiaramente non è detto che questi siano gli unici mostri nuovi del gioco, ma sono quelli che hanno per ora ricevuto un annuncio ufficiale.

Gran Izuchi

Seguendo la falsa riga di altri wyvern rapaci apparsi negli scorsi titoli della serie, come il Gran Jaggi o il Velocidrome, il Gran Izuchi è un mostro bipede simile ad un velociraptor che potrà essere affrontato nelle prime fasi di gioco.

Sia gli arti superiori che la coda hanno sviluppato durante il processo evolutivo dei lunghi artigli singoli simili a dei falcetti, che utilizza per infilzare la preda.

Un Gran Izuchi non combatte in genere da solo, ma si coordina con i due esemplari di Izuchi più scaltri del branco per effettuare attacchi combinati ed avere maggior successo durante le sue cacce.

Sia l’attaccare in gruppi di 3 che gli arti a falce richiamano l’infido yokai Kamaitachi, la cui rapidità spesso gli permette di uccidere le sue vittime ancor prima che si accorgano del pericolo.

Aknosom

L’Aknosom è un nuovo Wyvern rapace simile ad un uccello, le cui caratteristiche principali sono la postura elegante su una zampa, il lungo becco e la cresta vistosa sulla testa.

Per quanto riguarda le ispirazioni che hanno portato al suo design, gli sviluppatori hanno utilizzato come base una gru per poi aggiungergli caratteristiche che ricordassero lo yōkai Kasa-Obake.

Le caratteristiche principali a lui riconducibili sono il “parasole” sulla testa e il motivo sulle ali, che quando chiuse ricordano un ombrello con la lingua di fuori, aspetto tipico del demone giapponese.

Combatte utilizzando sia gli arti che il becco, oltre alle palle di fuoco che potrà lanciare di tanto in tanto.

Tetranadon

Dopo non essere apparsi per tutto il ciclo vitale di Monster Hunter World, tornano in un capitolo della serie principale gli Anfibi, primo fra tutti il neo annunciato Tetranadon.

Con un aspetto base molto simile ad un goffo ornitorinco, la creature è ispirata al famoso yokai Kappa, apparente sia per il “caschetto” piatto sopra la testa che per il guscio di tartaruga.

Il suo stile di combattimento richiama l’arte marziale del Sumo, la preferita del demone citato in precedenza, utilizzando principalmente colpi a mano aperta (o tsuppari) e slanciandosi con tutto il suo peso verso il nemico.

Intervalla queste mosse a raggi di elemento Acqua per rallentare il recupero della stamina dei cacciatori.

Somnacanth

Parte sirena, parte lontra, il Somnacanth è il primo Leviathan inedito di Rise introdotto nel trailer dei TGA.

Come la figura mitologia a cui è ispirato, avrà il potere di ammaliare i cacciatori per rallentare la caccia, anche se qui lo fa utilizzando della polvere soporifera e non melodie ipnotiche.

I designer di Rise hanno optato in questo caso per un concept molto familiare ai giocatori occidentali, anche se il Somnacanth prende spunto pure dalle sirene yokai, che sono molto più simili a demoni che a donne bellissime. L’ispirazione alla lontra, invece, è espressa dal modo in cui nuota.

Bishaten

Il Bishaten è una nuova Belva zannuta dotata di un paio d’ali e una coda robusta.

I suoi tratti somatici ricordano quelli di una scimmia, mostrando anche segni di una spiccata intelligenza considerandone la curiosità innata e la capacità di afferrare e lanciare oggetti, utilizzata spesso per attaccare cacciatori inermi con i frutti che tiene nella sacca sul ventre.

È ispirato a un Tengu, una creatura del folclore giapponese il cui obiettivo è di mettere gli esseri umani sulla cattiva strada, una caratteristica che li rende molto simili ai demoni della cultura occidentale.

Caratteristiche fisiche come il naso appuntito e la coda simile a un ventaglio sono inoltre richiami molto forti a come i Tengu vengono spesso rappresentati.

Goss Harang

Il Goss Harag è il primo abitante mostrato delle Isole ghiacciate. D’aspetto ricorda un orso o uno yeti, e sfrutta il suo alito ghiacciato per generare una lama affilata sulla mano, brandendola come se fosse una spada.

Sia il viso che la caratteristica di tingersi di rosso quando arrabbiato sono prese dal Namahage, una celebrazione della regione giapponese di Akita nella quale le persone indossano delle maschere blu o rosse mostruose per spaventare “i bambini cattivi”.

A quanto pare lo spunto è venuto agli sviluppatori quando hanno cominciato a pensare ad un nuovo mostro per una zona ghiacciata, e Akita è saltata subito all’occhio essendo una regione molto fredda di per sé.

Almudron

L’Almudron è un nuovo Leviathan che utilizza il fango per attaccare i nemici. In genere questo mostro non attacca gli umani, ma forse a causa della Furia è stato avvistato sempre più vicino alle abitazioni umane, anche se per ora la sua zona principale d’attività sembra essere le Rovine sacre.

D’aspetto ricorda un drago cinese, con la tipica forma lungilinea e la coppia di baffi sottili sul naso.

Per quanto riguarda invece lo sfruttamento del fango, per ora non si sa per certo quale sia l’ispirazione principale, ma ci sono due ipotesi in merito.

La prima è lo yokai Dorotabō, che si dice essere lo spirito di un coltivatore di riso morto che si incarna nel fango dei suoi stessi campi nel caso in cui vengano trascurati.

La seconda invece è l’Ōnamazu, un gigantesco pescegatto in grado di scatenare terremoti quando si dimena (per gli appassionati di Pokémon tra voi, è la stessa creatura a cui fa riferimento Whiscash).

Rakna-Kadaki

In Monster Hunter Rise torna finalmente in auge la razza dei Temnoceran, dandole finalmente un nuovo mostro nella forma del Rakna-Kadaki.

D’aspetto ricorda un ragno con 4 zampe posteriori e 2 anteriori in modo abbastanza simile ad un altro mostro della stessa famiglia, il Nerscylla, anche se le zampe anteriori sono molto più tozze e ingrossate, oltre ad avere la capacità di allungarsi quando necessario.

Oltre a questo, è ricoperta da ragnatele bianche su tutto il corpo disposte come a formare un abito da sposa, risultando però essere anche un assist offensivo non da poco, essendo abbastanza robuste per intrappolare prede di grossa stazza prima di finirle con i suoi gas letali.

Presentazione della Rakna-Kadaki

Porta su di sé la sua prole costantemente, sfruttandola sia nella caccia che nelle attività quotidiane. In perfetta armonia con il suo abitat naturale, le Caverne di fuoco, utilizza soffi infuocati per bruciare le carni delle sue prede.

Anche qui non ci sono affermazioni esplicite degli sviluppatori in merito all’ispirazione, ma è facilmente associabile alla figura del Jorogumo, uno yokai che prende la forma di una bellissima donna per attrarre giovani uomini nella sua dimora e cibarsene lentamente.

Le caratteristiche che ricordano la creatura sono lo sfruttamento della sua prole, l’utilizzo dell’elemento fuoco e “l’abito di tela” che indossa, i cui parallelismi con il vestito di una sposa sono evidenziati anche dall’armatura che potrete creare con le sue parti.

Un’altra ispirazione possibile è lo Tsuchigumo, sempre uno yokai ragno, principalmente perché il nome giapponese del Rakna-Kadaki è Yatsukahagi, che è un altro nome per riferirsi a quel demone.

Magnamalo

Arriviamo quindi al mostro di copertina di Monster Hunter Rise, colui che si ritiene essere responsabile della furia che ha colpito il villaggio di Kamura molti anni prima, il Magnamalo.

Questo Wyvern zannuto è estremamente aggressivo in battaglia, sfruttando sia la sua forza bruta con gli arti superiori che la coda affilata, con la quale genera anche sfere di fuoco fatuo per colpire la preda dalla distanza.

In generale, esteticamente è ispirato ad una tigre fusa all’armatura di un samurai, con certe caratteristiche come i corni che somigliano ad un Kabuto o le lame sulle gambe che ricordano delle spade.

L’energia da lui emessa inoltre è ispirata agli Onibi, una luce spettrale che si crede essere gli spiriti di persone morte nel passato.

Ibushi del vento [SPOILER]

Andando avanti con la storia, scoprirete che la causa della Furia non è qualche fenomeno naturale inspiegabile, ma l’influenza data da due draghi anziani in cerca di ricongiungimento. In questa coppia sono presenti un esemplare maschile ed uno femminile, dei quali il primo è l’Ibushi del vento.

D’aspetto somiglia ad un gigantesco serpente, con solo gli arti anteriori sviluppati mentre quelli posteriori sono a malapena visibili. Ha una certa somiglianza con un altro drago anziano visto nella serie, ovvero l’Amatsu, se non fosse per la doppia mandibola, una interna più piccola e l’altra esterna, e la tendenza a combattere a testa in giù, levitando grazie alle sacche presenti su tutto il suo corpo.

Come ben evidenziato dalle armature dei Felyne costruibili con le sue parti, la sua principale ispirazione è Fujin, una divinità molto diffusa nella cultura orientale (non solo giapponese) che si dice sia responsabile di controllare le potenti correnti d’aria.

Narwa del tuono [SPOILER]

Assieme a Fujin viene sempre associata un’altra divinità, che però questa volta controlla tuoni e fulmini: Rajin, nel gioco rappresentato dalla “regina” dell’Ibushi, ovvero la Narwa del tuono. La fisionomia ricorda molto quella del drago anziano del vento, sia per la sua forma generale che per la posizione che tiene in battaglia, con una differenza principale, ovvero la tuonosacca che tiene sul ventre.

A differenza di quello che potreste pensare, questa sacca non rappresenta un eventuale stato di gravidanza del drago, ma invece le permette di incanalare il potere dell’elettricità ed utilizzarlo a suo favore in battaglia. Resta comunque il punto più debole del mostro, risultando quindi essere un ottimo bersaglio quando allo scoperto.

Sia Ibushi che Narwa non vengono sconfitti durante la battaglia, ma al contrario verranno giusto feriti e costretti alla ritirata. Considerato che è già stato annunciato che una delle due espansioni gratuite in arrivo conterrà anche un nuovo epilogo per l’alto grado di Rise, non mi risulta complicato immaginare una battaglia definitiva contro i due, anche per scoprire cosa sia questa prole di cui parlano costantemente tramite Hinoa e Minoto.

Mostri di prima generazione

Con “mostri di prima generazione” si intendo gli originali apparsi nei titoli “Monster Hunter”, “Monster Hunter G” e “Monster Hunter Freedom”.

Rathalos

L’iconico Wyvern volante Rathalos torna anche su Rise, assieme al suo nuovo design da Monster Hunter World. Può far uso di un’ampia varietà di attacchi infuocati, che usa per tramortire le prede prima di assalirle dall’alto volando. Con l’aggiornamento 2.0 del titolo, ha ricevuto una sua variante Apex, il Rathalos Apex, il cui concept e alcune mosse ricordano da vicino il Rex Rathalos (o Dreadking Rathalos in inglese) di Monster Hunter Generations.

Un Rathalos
Guida al Rathalos e ai suoi equipaggiamenti

Rathian

Chiaramente assieme al Rathalos non può mancare la controparte femminile, la Rathian, assieme ai suoi aculei velenosi. Tra le varie, è pure uno dei tre mostri a cui è stata donata una forma Apex nel gioco base, grazie alla quale potrà fare un uso maggiore degli aculei velenosi piazzando pozze letali a terra, in modo molto simile al suo deviante in Generations, l’Imperatrix Rathian (o Dreadqueen per chi di voi è abituato ai termini della versione inglese).

Diablos

Uno dei mostri simbolo delle zone desertiche, il Diablos attacca utilizzando principalmente le due corna sulla testa, caricando qualsiasi malcapitato lo disturbi. Con l’aggiornamento 2.0 ha ricevuto una sua forma Apex esclusiva, il Diablos Apex, molto simile al Cruor Diablos (o Bloodbath in inglese) affrontato in Monster Hunter Generations Ultimate.

Basarios

Il Basarios è lo stadio giovanile dei Gravios. Il carapace di roccia dura lo protegge dagli attacchi dei predatori e gli permette di mimetizzarsi quando sotterrato.

Khezu

Il Khezu è l’incubo che si anniderà nelle grotte delle zone ghiacciate. Fa uso dell’elemento elettrico per paralizzare le sue prede, per poi colpirle col collo allungabile.

Mostri di seconda generazione

Tutti i mostri introdotti nei capitoli “Monster Hunter 2”, “Monster Hunter Freedom 2” e “Monster Hunter Freedom Unite”.

Tigrex

Il mostro di copertina di Freedom 2. L’evoluzione ha donato al Tigrex un paio di robuste zampe anteriori che gli permettono di correre a grande velocità, mentre le ali, seppur ancora funzionanti, sono spesso sfruttate più per planare che per manovre di volo complesse.

Nargacuga

Il Nargacuga è il mostro di copertina di Monster Hunter: Freedom Unite, uno dei capitoli della serie più amati dal pubblico nostalgico.

Si nasconde nelle zone più buie della mappa, prediligendo un approccio più furtivo durante le cacce. Per attaccare utilizza sia la coda lunga che le ali taglienti, queste ultime sempre meno sfruttate per volare in favore del movimento a terra.

Rajang

I Rajang sono grosse scimmie di stazza media incredibilmente aggressive e territoriali.

Sono conosciuti principalmente per la loro velocità e forza, due caratteristiche che lo rendono estremamente pericoloso per i mostri che lo circondano ed i cacciatori in generale.

Oltre alla forza bruta può controllare anche l’elettricità, liberando scariche elettriche dalla bocca per attaccare dalla distanza. Questo è uno dei motivi principali per cui tra le sue prede rientrano i Kirin, il cui corno è un potente catalizzatore per l’elemento.

Mostri di terza generazione

Tutti i mostri introdotti in “Monster Hunter Portable 3rd”, “Monster Hunter Tri” e “Monster Hunter 3 Ultimate”.

Zinogre

Il mostro di copertina di Monster Hunter Portable 3rd. La sua caratteristica principale è lo sfruttamento degli Insetti Tuono per “caricarsi”, aumentando considerevolmente la sua velocità in battaglia nel caso in cui accumuli abbastanza elemento elettrico nel suo corpo.

Non possiede ali, ma può muoversi comunque molto velocemente tra le varie aree della mappa grazie alle robuste zampe.

Barioth

Un Wyvern volante che vive nelle aree ghiacciate. Fa uso dell’elemento Ghiaccio, creando violenti tornado che rendono la caccia molto più difficile.

Si ispira ad uno smilodonte, principalmente per la faccia molto simile ad un felino e le due lunghe zanne che fuoriescono dalla sua arcata dentale.

Lagombi

Il Lagombi è una grossa belva zannuta simile ad un vombato che vive nelle aree ghiacciate.

Quando minacciato, comincia a scivolare sulla pancia per scappare o per travolgere il nemico, mentre quando è fermo predilige attacchi rapidi con gli artigli o con il ghiaccio che lo circonda.

Volvidon

Il Volvidon è una belva zannuta avvistata solitamente in aree molto calde come fosse vulcaniche o deserti. È coperto sulla schiena da una corazza rossa che gli permette di appallottolarsi e muoversi rapidamente tra le pendenze.

In battaglia attacca utilizzando la lingua o gli artigli, spruzzando quando serve una sostanza nauseabonda che impedisce l’utilizzo di oggetti di recupero.

Gran Baggi

Il Gran Baggi è un Wyvern rapace che fa uso di un liquido tranquillante per addormentare le sue prede.

Può anche dare semplici comandi ai Baggi per farsi aiutare durante la caccia, circondando i malcapitati e tentando di travolgerli con la loro superiorità numerica.

Gran Wroggi

La versione più grande del normale Wroggi, il Gran Wroggi è un Wyvern rapace che fa uso del veleno nella sacca sul collo per intossicare le sue vittime.

Come per il Gran Baggi, è un mostro che fa ampio uso del suo branco per cacciare.

Ludroth reale

Il Ludroth reale è un altro dei Leviathan che vi troverete ad affrontare su Rise.

È il maschio alfa dei Ludroth, evidente per la “corona” di spugna attorno al collo, e proprio per questo lo troverete spesso circondato da altri esemplari femmina di Ludroth.

Arzuros

L’Arzuros è una belva zannuta di terza generazione molto simile ad un orso gigante. In genere attacca utilizzando artigliate o caricando con la sua stazza, anche se lo fa principalmente a scopo difensivo, visto che le sue due fonti di nutrimento principali sono il miele e i pesci.

È il primo mostro di cui è stata annunciata la forma Apex, che come differenza rispetto ad un normale Arzuros possiede colorazioni più scure tendenti al viola, dimensioni maggiori e diverse venature rosse su tutta la parte superiore del corpo. In battaglia si comporterà in modo molto simile alla versione deviante di Generations, il Sanguis Arzuros (o Redhealm in inglese).

Barroth

Tra i mostri incontrabili a inizio gioco nell’area deserta di terza generazione, uno dei primi che sarà possibile affrontare sarà il Barroth.

Il Barroth è un Wyvern brutale che utilizza il fango per combattere, sfruttandolo durante lo scontro sia come “proiettile” che come armatura indurita per proteggersi dai colpi nemici.

Mostri di quarta generazione

Nella quarta generazione sono inclusi sia Monster Hunter 4 che Generations, assieme alle relative versioni Ultimate.

Per il momento è stato annunciato solo un mostro di quarta generazione nel gioco, per quanto, come vedrete in seguito, è plausibile che almeno un altro paio vengano introdotti in futuro.

Mizutsune

Il Mizutsune è un Leviathan di quarta generazione, nonché uno dei 4 mostri principali che vi troverete ad affrontare nella storia di Generations e Generations Ultimate.

È l’unico leviathan noto che abbia sia scaglie che pelo, quest’ultimo utilizzato anche per produrre le bolle che caratterizzano il suo stile di combattimento. In generale non è molto aggressivo, ma quando minacciato sfrutta la sostanza oleosa prodotta dal suo corpo per scivolare sull’acqua e rallentare i nemici con bolle e raggi acquatici.

La sua solitudine in quanto unico rappresentante di quarta generazione è quantomeno compensata dalla presenza di una versione Apex nel gioco base, la quale aggiunge alle bolle un effetto esplosivo che infliggerà al cacciatore lo stesso malus da fuoco infernale dato dal Magnamalo. Assomiglia molto alla sua controparte deviante di Generations Ultimate, l’Arcanum Mizutsune (o Soulseer in inglese).

Mostri di quinta generazione

Siamo quindi arrivati ai mostri della generazione attuale, comprendente sia Monster Hunter: World e Iceborne che Rise stesso.

Chiaramente ho già elencato prima tutti i mostri nuovi di Rise, quindi questo spazio è dedicato solo ai mostri introdotti nei primi due.

Kulu-Ya-Ku

Il Kulu-Ya-Ku è un Wyvern rapace che vi troverete ad affrontare nelle prime sezioni di gioco, inizialmente nelle guglie selvagge e successivamente anche in varie altre.

Ha degli arti superiori sufficientemente sviluppati per maneggiare oggetti di vario tipo in battaglia, anche se principalmente usa questa sua caratteristica per afferrare uova e nutrirvisi.

Jyuratodus

Sempre rimanendo nelle guglie selvagge, nelle zone acquatiche dell’aria potrete trovare spesso esemplari di Barroth combattere per il controllo del territorio contro dei Jyuratodus.

Questi ultimi sono Wyvern acquatici che, come il Wyvern brutale di terza generazione, si coprono di fango per proteggersi dai colpi nemici.

D’aspetto ricordano un pesce bipede, accumunandoli con gli altri esemplari della stessa specie ma soprattutto con il Lavasioth.

Anjanath

L’Anjanath è un Wyvern brutale che vedrete per la prima volta su Word durante il primo arrivo ad Astera, quando assalirà il Gran Jagras alla sua entrata.

D’aspetto somiglia alla fusione tra un tirannosauro, per la fisionomia generale, ed un condor, per la colorazione e la testa scoperta, e all’occorrenza potrà utilizzare attacchi di elemento Fuoco per bruciare le ignare prede.

Possiede anche due membrane dorsali che si aprono quando in stato di furia e una cresta retrattile sopra il naso, utilizzata per marcare il territorio col muco.

Tobi-Kadachi

Il Tobi-Kadachi è sicuramente tra i mostri grandi di dimensioni minori del gioco, caratteristica che sfrutta a suo vantaggio per sgattaiolare in fretta di ramo in ramo e nascondersi tra gli alberi.

D’aspetto ricorda una sorta di incrocio tra una vipera e uno scoiattolo volante, oltre ad essere ricoperto di scaglie e aculei che conducono elettricità.

Pukei-Pukei

Come ultimo mostro di quinta generazione annunciato abbiamo il Pukei-Pukei, il Wyvern rapace simil camaleonte che troverete sin dalle prime missioni di World.

Ha la capacità di cambiare colore per mimetizzarsi nell’ambiente, ed affronta i suoi nemici facendo uso sia della lunga lingua che del veleno che riesce ad emettere.

I mostri aggiunti con i DLC gratuiti

La roadmap di giugno, luglio e agost

È già stato confermato che, a seguito del lancio il 26 marzo, Rise riceverà diversi aggiornamenti gratuiti che aggiungeranno novità di gameplay e nuovi mostri non presenti nel gioco base.

I mostri dell’aggiornamento 2.0

Con l’aggiornamento 2.0 sono stati introdotti 4 nuovi mostri: il Bazelgeuse, il Chameleos, il Teostra ed il Kushala Daora.

Bazelgeuse

Il Bazelgeuse è un grosso wyvern volante introdotto per la prima volta con Monster Hunter World. Invade qualsiasi zona per cercare le sue prede, sfruttando le sue scaglie esplosive per tramortirle e sopraffarle.

Chameleos

Il Chameleos è un drago anziano simile ad un camaleonte introdotto per la prima volta in Monster Hunter Dos, assieme a Kushala Daora e Teostra. Attacca i nemici sfruttando il veleno mortale, per poi diventare invisibile con la sua mimetizzazione ed attaccare di soppiatto il nemico.

Kushala Daora

Drago anziano metallico e simbolo di Monster Hunter Dos, il Kushala Daora torna su Rise con le sue potenti correnti d’aria. Grazie alla sua capacità di manovrare venti e tempeste, questo mostro è considerato una vera e propria calamità semovente.

Teostra

A completare il trio di Dos torna il Teostra, il drago anziano leonino che abita le ambientazioni più calde del mondo di gioco. Può usare le scaglie per generare potenti esplosioni ed è estremamente aggressivo, motivo per cui la Gilda tiene traccia dei movimenti di ciascun esemplare scoperto.

I mostri dell’aggiornamento 3.0

Valstrax cremisi

Variante del classico Valstrax che possiede alcune parti di colore rosso cremisi. L’iconico drago anziano è stato introdotto per la prima volta su Monster Hunter Generations Ultimate, ove era il mostro di copertina.

Un Valstrax cremisi

Mostri che potrebbero esser introdotti in futuro

Per concludere, vi metto in questa sezione giusto alcuni mostri che non sono presenti nel gioco base, ma che probabilmente verranno aggiunti al gioco con futuri DLC gratuiti o con l’espansione che aggiungerà il grado G / Maestro.

Qui siamo molto sul lato speculativo chiaramente, quindi prendete tutte le informazioni che vi darò con le pinze.

Tetsucabra

Un Anfibio introdotto in Monster Hunter 4 che abita in ambienti caldi come le fosse vulcaniche.

Hojo a cavallo di un Tetsucabra

Escluso il semplice fatto che gli Anfibi sono ufficialmente tornati, uno dei motivi per cui è molto facile che ritorni è che nel villaggio di Kamura il capo della gilda Hojo cavalca un esemplare piccolo di questo mostro.

Gravios, Zamtrios e Agnaktor

Questo Wyvern volante non è presente nel gioco, ma la sua introduzione futura è estremamente probabile.

Il modello di un Gravios su Frontier

Motivo? La presenza del Basarios, visto che questo mostro è la sua versione giovanile. Per la stessa motivazione, è plausibile che in futuro possano essere introdotti anche Zamtrios e Agnaktor, essendo presenti Zamite e Uroktor rispettivamente nelle Isole ghiacciate e nelle Caverne laviche.

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