Gli anni ’80 hanno segnato indelebilmente la storia degli anime e rimangono il punto di svolta principale nella storia del medium. Si tratta del periodo nel quale è stato coniato il termine otaku in Giappone e che ha visto l’ascesa di registi come Hayao Miyazaki e Katsuhiro Otomo.

Andiamo quindi a vedere i migliori anime risalenti agli anni ’80, sia per i nostalgici che per i più giovani. Queste opere sono dei must have se volete definirvi esperti del medium.

La lista contiene gli anni originali di uscita, ossia quelli giapponesi, motivo per cui potreste trovare serie che non combaciano esattamente con i ricordi della vostra infanzia.

Mobile Suit Z Gundam

Un'immagine tratta dall'anime Mobile Suit Gundam Z

Quello che viene considerato il vero e proprio capolavoro della leggendaria serie Gundam, nonostante la stessa vanti un vastissimo numero di serie, film, spin-off e chi più ne ha più ne metta. Essa però ovviamente si colloca in una visione d’insieme molto strutturata, e sono necessari altri tasselli per capirla al meglio.

Vi consigliamo a tal proposito di consultare la nostra guida alla visione di Gundam per essere sicuri di non perdervi nulla.

Zeta Gundam si colloca dopo la Guerra di un Anno e da essa molte cose sono cambiate, incluse le potenze e gli aspetti politici. Sono stati istituiti i Titans, un corpo speciale ideato dalla Federazione Terrestre per sopprimere ogni tipo di opposizione.

Non tutto va esattamente come dovrebbe, e queste potenti organizzazioni non ci metteranno molto a perdere il controllo e diventare una minaccia quasi alla pari del precedentemente sconfitto principato di Zeon. Per non farsi schiacciare da essi nasce l’AEUG, acronimo che sta per Anti Earth Union Group, composto da alcuni cittadini dissidenti ed ex-soldati.

Non staremo noi qui a dirvelo, ma se siete appassionati del genere mecha o più in generale degli anime vintage, Gundam è una visione a mani basse immancabile. Vi basti sapere che a tal proposito l’abbiamo inserito in due nostre liste, ovvero quella dei migliori anime mecha e quella dei migliori anime di sempre. Non serve aggiungere altro.

Fortezza Super Dimensionale Macross

Un'immagine tratta dall'anime Macross

Un vero e proprio cult del passato, Macross è un anime decisamente unico per diversi aspetti, anche contrastanti. Non dovrete stupirvi se vedrete Mecha e combattimenti apocalittici insieme ad Idol e storie d’amore sdolcinate nello stesso anime.

La storia è ambientata nel 1999, quando una misteriosa astronave aliena si schianta sulla terra. Col timore che essa possa essere solo l’inizio di una vera invasione viene subito smantellata, per essere poi ricostruita come nave ammiraglia di una flotta che sfrutta la tecnologia aliena della stessa. Nasce così la Macross.

Tutto sembra andare per il meglio, quando dopo ben 10 anni la stessa spara dal nulla una cannonata nel cielo che distrugge diverse navi aliene in orbita attorno alla Terra. Questo attira gli Zentradi e le Meltradi, due popoli extraterrestri che entrano in guerra contro gli esseri umani mettendo a ferro e fuoco il pianeta.

Sarà proprio la Macross l’ultima spiaggia del genere umano. All’interno della stessa vivono i personaggi principali della storia, ovvero il giovane pilota Hikaru Ichijo, il suo superiore Misa Hayase e Lynn Minmay, una giovane idol. E sarà proprio l’ultima a scanso di ogni previsione a svolgere un ruolo chiave nello svolgersi della guerra, con il suo canto utilizzato come una vera e propria arma.

Non fatevi ingannare dalla trama apparentemente seriosa dell’anime. Come abbiamo già citato all’inizio, Macross è un anime decisamente importante nel suo genere e che ha valorizzato il concetto di triangolo amoroso nei Mecha.

Se volete rivivere pienamente il vibe vintage e nostalgico degli anni ’80 non resta che guardare questa splendida serie. Consigliamo anche la visione del film Macross: Do You Remember Love? che rappresenta uno dei picchi artistici del medium e anche uno dei migliori film animati secondo noi.

Lamù

Un'immagine tratta dall'anime Lamù

Lamù (Urusei yatsura in originale) è un’opera famosissima tratta dal manga shonen scritto e ideato da Rumiko Takahashi, la stessa autrice di Ranma 1/2 e Maison Ikkoku, di cui parleremo dopo. L’anime ha anche sbancato in Italia, diventando molto famoso e ricordato tra le generazioni più “anziane”.

La storia inizia con l’invasione del pianeta terra da parte degli popolo alieno degli Oni, intenzionati a conquistarla. In spirito magnanimo gli stessi decidono tuttavia di concedere agli umani un’occasione per salvarsi e preservare il loro pianeta.

Viene così organizzata una competizione che prevede che se nel giro di 10 giorni un umano sarebbe riuscito a toccare le corna della bellissima principessa Oni Lamù, se ne sarebbero andati senza battere ciglio. Viene così scelto per l’impresa Ataru Moroboshi, un liceale che nel caso di vittoria è deciso a sposare la sua fidanzata Shinobu.

Il ragazzo con ingegno e contro ogni aspettativa ce la farà, ma commetterà l’errore di gridare al momento della vittoria di potersi finalmente sposare. Da qui nascerà un brutto malinteso, con Lamù che credendo parlasse con lei si getterà tra le sue braccia davanti a Shinobu, che lascerà il povero ragazzo sul colpo.

Inizia con queste premesse la trama di Lamù, con Ataru che deve riconquistare la sua amata ex-fidanzata Shinobu, ma con Lamù che non gli renderà sicuramente la vita facile.

Una vera e propria icona che ha appassionato in tempi diversi spettatori e lettori. Si tratta di una delle primissime romcom che ha potenziato il concetto di triangolo amoroso.

Maison Ikkoku

Un'immagine tratta dall'anime Maison Ikkoku

Seconda opera di tre in questa classifica. Tratta da un manga seinen di Rumiko Takahashi, Maison Ikkoku è un altro grande classico degli anni ’80. Anch’essa è sbarcata in Italia, ricevendo un discreto successo sotto nome di Cara Dolce Kyoko.

Yusaku Godai, il protagonista delle vicende, è un giovane liceale che ambisce ad entrare in una prestigiosa università. Per prepararsi al meglio e in tranquillità al difficile esame d’ammissione affitta un appartamento presso la stravagante pensione Maison Ikkoku.

La pensione è gestita da Kyoko Otonashi, una donna estremamente affascinante con cui Yusuke ha un colpo di fulmine immediato.

Ma come in ogni commedia romantica che si rispetti non tutto andrà liscio tra i due, e tra rivali in amore, situazioni assurde e imprevisti la storia d’amore tra i due non è destinata a decollare con facilità.

Un’opera che ha fatto scuola nel genere romantico, tanto da meritarsi una nomina da parte nostra nella lista dei migliori manga incentrati sulle storie d’amore. Una visione imprescindibile se siete appassionati delle storie del genere e in generale delle opere della maestra Takahashi.

Captain Tsubasa (Holly e Benji – Due fuoriclasse)

Un'immagine tratta dall'anime Captain Tsubasa

Conosciuto in Italia con il nome adattato di Holly e Benji – Due fuoriclasse, Captain Tsubasa è un famosissimo anime incentrato sullo sport del calcio, nonché probabilmente uno degli anime sportivi più iconici di sempre. Per questo motivo l’abbiamo incluso senza alcun dubbio nella nostra lista dei migliori anime sportivi.

Tsubasa Ozora (Holly) è un ragazzino di 12 anni con la passione per il calcio e il sogno di vincere i mondiali con la nazionale calcistica giapponese. Appena trasferitosi nella città di Nankatsu, Tsubasa assiste ad una partita dove gioca Genzo Wakabayashi (Benji), un portiere tanto abile da parare i tiri di giocatori di baseball e rugby, oltre che di calcio.

Decide così di voler a tutti i costi sfidarlo, con l’intenzione di batterlo in una parita di calcio. Si unisce così alla squadra della sua città, che si rivela essere tuttavia disastrata. Inizia così la scalata di Tsubasa, affiancato come mentore dall’ex calciatore professionista brasiliano Roberto Hongo.

Una serie diventata famosa per gli elementi fantastici uniti al gioco del calcio, come le fantasiose tecniche adoperate sul campo come il Tiro della tigre, che riescono persiono a smuovere il portiere o bucano la rete. Sono questi elementi ad averlo tuttavia reso il capolavoro sportivo qual è.

Un anime che ha accompagnato l’infanzia di molti appassionati, imprescindibile se siete fan dello sport e soprattutto del calcio. Non potete non conoscere questa serie se siete italiani!

Ranma 1/2

Un'immagine tratta dall'anime Ranma 1/2

Ed eccoci arrivati alla terza ed ultima opera di Rumiko Takahashi. Questa volta parliamo di Ranma 1/2, altra serie che ha caratterizzato e accompagnato l’infanzia di molte persone del secolo scorso. Da notare che anche questa volta il target viene cambiato, spostandosi sullo shonen, quindi indirizzato ai ragazzi.

Il protagonista Ranma Saotome è un ragazzo esperto di arti marziali afflitto da un’insolita maledizione. Tempo prima infatti, durante un suo allenamento in Cina, lui e suo padre Genma caddero nelle Sorgenti Maledette di Jusenkyo.

La maledizione dice che, chiunque cada in una delle tante pozze d’acqua, è destinato a trasformarsi a contatto con l’acqua fredda nella persona o animale che morì annegato in quello specchio d’acqua secoli prima.

Ranma cade nella sorgente dove annegò una ragazza, mentre il padre in quella dove perse la vita un grosso e adorabile panda. Come se i problemi non bastassero, il ragazzo dovrà trovarsi faccia a faccia con un matrimonio combinato, che vedrà diverse complicazioni a causa ovviamente della maledizione ma anche di altri fattori.

Un altro anime che come gli altri due della stessa autrice hanno fatto storia e si sono meritati un posto nell’olimpo dei cult dell’animazione da non perdere assolutamente. Come non dovreste farvelo sfuggire voi se siete appassionati delle opere della Regina dei manga.

Saint Seiya

Un'immagine tratta dall'anime Saint Seiya

Tratto dal famosissimo manga di Masami Kurumada, era impossibile non includere in questa classifica Saint Seiya, una delle opere di combattimento più famose e iconiche. L’anime è conosciuto anche in Italia con il nome “I Cavalieri dello Zodiaco“, grazie anche alla sua trasmissione su Italia 1.

Al Palazzo dei Tornei viene indetta periodicamente la Guerra Galattica, dove i prescelti Saint, cavalieri protettori della dea Atena si radunano arrivando da tutte le parti del mondo. Questo per affrontarsi e conquistare la leggendaria Armatura d’Oro che dona poteri inimmaginabili se indossata. Tra di loro spicca Pegasus, il protagonista.

Ma ovviamente non tutto va liscio, e improvvisamente le Forze Oscure si insinuano nella battaglia mirando al sacro trofeo. Sarà compito dei sacri cavalieri sconfiggerli attingendo ai loro poteri derivati dal cosmo.

Una leggendaria opera di combattimento che ha fatto scuola ai tempi in cui è uscita, e che rappresenta ancora una visione più che godibile nonostante sia datata e rispecchia i canoni degli anime di combattimento ormai passati. Nulla però toglie che è una tappa imprescindibile se siete veri appassionati degli anime incentrati sul combattimento.

Hokuto no Ken

Un'immagine tratta dall'anime Hokuto no Ken

Conosciuto come Ken il Guerriero nel nostro paese, Hokuto no Ken è l’ennesimo anime nato da un manga leggendario di questa lista. Scritto da Yoshiyuki Okamura (In arte Buronson) e disegnato da Tetsuo Hara, molto difficilmente non ne avrete mai sentito parlare.

In un mondo post apocalittico devastato anni prima da guerre nucleari, la cattiveria dell’uomo regna ormai sovrana. I sopravvissuti ormai vivono all’interno di villaggi, in una vita all’insegna della fame e della miseria. Questo a causa della minaccia dei predoni e di altri malfattori, con la loro presenza ormai all’ordine del giorno.

Il protagonista delle vicende è Kenshiro, erede della scuola divina di Hokuto, che a differenza delle apparenze è un uomo sensibile e pronto ad aiutare il prossimo senza chiedere nulla in cambio. Inoltre è innamorato di una ragazza di nome Julia.

Un giorno però Shin, acerrimo nemico di Kenshiro appartenente alla scuola divina rivale di Nanto, lo ferisce gravemente incidendogli sul petto sette cicatrici che ricordano la costellazione del Grande Carro. Oltre a lasciarlo in in di vita però rapirà anche la sua amata, facendo iniziare l’avventura del nostro protagonista del disperato tentativo di salvarla.

L’anime va detto che come nel caso precedente è decisamente datato, con temi e canoni che rispecchiano anche questa volta gli anime di combattimento di un tempo. Tuttavia gli incredibili scontri, gli intrecci fraterni e i conflitti tra le diverse scuole di arti marziali presenti nella serie lo rendono una visione più che godibile tutt’oggi.

Legend of the Galactic Heroes

Un'immagine tratta dall'anime Legend of the Galactic Heroes

Una serie di OAV che racconta della devastante ed interminabile guerra che ormai imperversa da 150 anni tra l’Impero Galattico guidato dalla dinastia dei Goldenbaum e l’Alleanza dei Pianeti Liberi.

Ambientato in un lontano futuro nel quale ormai il genere umano ha colonizzato e fatto suo l’intero cosmo vediamo nel grande marasma bellico spuntare due protagonisti: Reinhard von Lohengramm e Yang Wen-li. Ognuno dei due, come intuibile, fa parte di un’alta carica delle due rispettive fazioni, ognuno con le proprie visioni, piani ed ambizioni belliche.

Il primo infatti avrà come compito principale il salvataggio della sorella Annerose, fatta prigioniera e costretta contro la sua volontà a fare da concubina al Kaiser nemico. Il secondo invece, nonostante odi la guerra, viene ammirato come un grande guerriero e stratega, quindi si ritrova costretto a prendere parte al conflitto per proteggere le persone a lui care.

Un anime che vede come temi principali quello della guerra e degli intrecci politici, ma si sofferma anche a raccontare delle storie secondarie volte ad illustrare le diverse vite delle classi sociali del mondo futuristico in cui è ambientato.

Un’ottima visione seppur lunga per il suo genere, che abbiamo incluso nella nostra lista dei migliori anime a tema bellico.

Dragon Ball

Un'immagine tratta dall'anime Dragon Ball

Impossibile non conoscere Dragon Ball, la leggendaria serie di Akira Toriyama che ha letteralmente conquistato il mondo intero. E l’Italia non è esclusa, grazie all’iconica trasmissione dell’anime su Italia 1 ad ora di pranzo, che faceva correre ogni bambino a casa appena suonata la campanella pur di non perdersi nemmeno un secondo dell’episodio quotidiano.

Siamo agli inizi degli eventi della trama che segnerà la storia, con Son Goku che è un bambino fuori dal comune. Possiede infatti una forza fuori dal comune ed è munito di una particolare coda di scimmia che gli spunta da sotto la schiena.

È stato cresciuto da un vecchio di nome Gohan, che l’ha trattato come un figlio a tutti gli effetti per poi scomparire per cause poco chiare, lasciando in eredità al piccolo una misteriosa sfera con quattro stelle.

La vita del bambino cambierà con l’incontro di Bulma, una ragazza alla ricerca delle Sfere del Drago, capaci di esaudire qualsiasi desiderio se raggruppate. Con grande sorpresa di Goku, il cimelio di suo padre sarà proprio una di quelle. Per scoprirne di più, il nostro protagonista deciderà di seguire Bulma nel suo viaggio.

L’inizio della leggenda che muove i primi passi, per diventare l’anime leggendario qual è. Tappa imprescindibile per godersi la serie di Dragon Ball come andrebbe fatto. Se volete saltare le parti superflue, vi rimandiamo alla nostra guida ai filler di Dragon Ball.

City Hunter

Un'immagine tratta dall'anime City Hunter

Dal manga di Tsukasa Hojo serializzato sulla rivista Weekly Shonen Jump, nasce il famosissimo anime investigativo City Hunter. Un ottimo prodotto che abbiamo già consigliato sia nella nostra classifica dei migliori anime di sempre che in quella incentrata sui migliori anime investigativi.

Il leggendario protagonista è Ryo Saeba, un detective privato che su commissione e giusto compenso svolge il suo lavoro nella pericolosa città in cui sono ambientate le vicende.

Affiancato da Hideyuki e la sorella Kaori, i tre verranno ingaggiati in casi sempre diversi che li terranno occupati mentre cercano di vivere la loro vita quotidiana nel tempo libero.

Come potete intuire quindi l’anime si struttura su mini-saghe narrative, ognuna incentrata sul caso da risolvere, più o meno serio. Ed è proprio questo il suo punto di forza, dato che grazie a questa sua caratteristica la visione risulta molto leggera e senza impegno, senza un gran filo conduttore da dover seguire.

Potrete quindi anche approcciarvi a questa serie a tempo perso, senza dover starci concentrati per non perdere pezzi di trama.

Un anime molto divertente e ricco di gag comiche contrappesate da scene serie e d’azione che lo rendono una visione completa, bilanciata ma pur sempre leggera per i motivi visti prima.

Ging – The Falling Star

Un'immagine tratta dall'anime Ging the Falling Star

Tratto da un manga shonen di Yoshihiro Takahashi serializzato su Weekly Shonen Jump e vincitore del premio Shogakugan nel 1987 come miglior shonen, viene adattato l’anime Ging – The Falling Star.

La trama è molto particolare ed inusuale con a protagonista Ging, un piccolo cagnolino di colore argento nato nel deserto in stato brado. Un giorno però suo padre viene ucciso da uno dei pericolosi orsi delle caverne di nome Akalabuto, lasciando un grande vuoto nel cuore del cane.

Ging deciderà così di unirsi ad un potente branco di cani provenienti da ogni angolo del Giappone, per diventare più forte e vendicare il suo defunto genitore.

Come si può evincere dalla trama, siamo davanti ad una visione totalmente poco convenzionale e fuori dagli schemi della classica serie di combattimento, con un protagonista decisamente singolare. Dateci un’occhiata se siete alla ricerca di uno shonen diverso dalla norma, anche data la sua lunghezza ridotta.

Punta al Top! Gunbuster

Un'immagine tratta dall'anime Punta al top! Gunbuster

Prima di dedicarsi al suo capolavoro massimo, Hideaki Anno ha lavorato ad altre opere che hanno avuto comunque la loro fetta di successo. Tra queste spicca Punta al Top! Gunbuster, piccola serie di OAV composta unicamente da 6 episodi dallo studio Gainax.

La storia è ambientata nel futuro alternativo di rito, dove una misteriosa razza insetti alieni viene avvistata nel Sistema Solare. Nel timore che possano portare a catastrofi, gli umani decidono di monitorarli, e vengono a sapere proprio come temuto che pianificano di attaccarli.

Per far fronte a questa minaccia, vengono mobilitate tutte le forze terrestri nella costruzione di potenti armi a forma di robot umanoidi.

Come potete ben intuire l’anime è a tema Mecha, come ci si aspetterebbe da una serie sotto la direzione di Anno. E a tal proposito, la sua impronta è decisamente calcata, ed è notabile la maestria dell’autore nel creare un’opera mecha profonda e seria seppur con poco tempo e budget.

Da non farsi sfuggire se siete fan del regista e non avete ancora posato gli occhi su questa mini-serie.

Touch

Un'immagine tratta dall'anime Touch

Touch è un anime tratto da un celebre manga di Mitsuru Adachi, appartenente alla categoria shonen e vincitore del premio Shogakukan nel 1983 come miglior manga per ragazzi.

La storia ruota attorno a tre ragazzi amici sin dalla loro nascita: i due gemelli Tatsuya e Kazuya Uesugi e la loro vicina di casa e amica d’infanzia Minami Asakura.

Seppur simili d’aspetto come intuibile, i due gemelli sono agli antipodi per quanto riguarda il carattere.

Kazuya infatti è serio, bravo a scuola e amato e rispettato da tutti, mentre invece Tatsuya è il classico pigro, svogliato, con i voti sotto la media e ripreso da tutti.

A fare da contrappeso tra i due ci sarà ovviamente Minami, la rappresentazione della ragazza modello, un genio a scuola e in tutto quello che fa, nonché bellissima e desiderata da tutti.

L’adolescenza però gioca brutti scherzi, e nonostante l’armonia del loro rapporto quand’erano piccoli, i due ragazzi crescendo si renderanno conto di essere innamorati entrambi della bella Minami. Questo darà ovviamente il via ad un triangolo amoroso a dir poco insolito.

Un anime molto godibile e leggero, che mischia una storia amorosa ad elementi spokon, quindi sportivi. Tutti e tre i ragazzi sono appassionati di baseball, con Kazuya stesso che lo pratica. Se siete alla ricerca di una visione con questi elementi appena elencati, ecco a voi il vostro candidato.

Space Runaway Ideon

Un'immagine tratta dall'anime Space Runaway Ideon

Per cavalcare l’enorme successo di Gundam, lo studio Sunrise chiese a Yoshiyuki Tomino di dirigere un’altra opera. Da questa premessa nasce nel 1980 Space Runaway Ideon, opera dello stesso autore di Gundam ma dai temi decisamente più cupi ed angoscianti.

Siamo nell’anno 2300, e l’umanità come spesso accade in queste trame è riuscita ad espandere le sue conquiste fino allo spazio al di fuori del Sistema Solare. Uno dei pianeti scoperti in questo modo è il pianeta Solo, dove attraverso degli scavi vengono rinvenute delle curiose reliquie. Vengono infatti ritrovati tre veicoli ed una nave spaziale, chiamata poi Solo Ship.

Non tutto va liscio ovviamente, e degli alieni arrivano sul sito degli scavi alla ricerca di questa tecnologia proprio mentre i protagonisti sono la. Riusciranno comunque a fuggire salendo ognuno su una delle macchine, che andranno a fondersi formando un enorme robot gigante.

Ma gli alieni non demorderanno, dato che considerano il super robot come una vera e propria divinità, dandogli il nome di Ideon e sostenendo che lo stesso si alimenta con l’Ide, un flusso d’energia generatrice di vita.

Space Runaway Ideon è se vogliamo una “versione più cupa e matura di Gundam”, con il mecha elevato come si può evincere dalla sinossi ad una vera e propria divinità con poteri smisurati, pronti ad esplodere e causare enormi danni. Se siete alla ricerca di queste premesse, provate a vederlo.

Armored Troopers Votoms

Un'immagine tratta dall'anime Armored Trooper Votoms

Un altro anime mecha prodotto dall’iconico studio Sunrise appena citato, Armored Troopers Votoms è un anime nato nel 1983 dalla direzione di Ryosuke Takahashi.

Coloro che già conoscono questo regista già sapranno a cosa stiamo andando incontro. Takahashi è infatti conosciuto per il suo discostarsi dalle classiche opere mecha, preferendo un risultato più cupo e realistico se vogliamo.

L’ambientazione questa volta è totalmente un’altra galassia, dove due forze belliche sono coinvolte in una massacrante e atroce guerra centenaria che ormai continua per inerzia. Le due fazioni, l’Unione Balarant e la Confederazione Gilgamesh, fanno uso nelle battaglie delle unità umanoidi robotiche pilotabili, gli Armored Trooper.

La loro caratteristica principale è tuttavia la loro fragilità, data la loro produzione di massa con l’utilizzo di materiali anche scadenti e la loro alimentazione a carburante facilmente infiammabile.

Il protagonista Chirico Cuvie è uno dei piloti degli AT e membro di una forza d’élite. Quello che non sa è che l’oscura missione a cui viene assegnato ha come scopo quello di farlo incarcerare come traditore e imprigionarlo. Una volta evaso però non perderà tempo a cercare di far luce sull’accaduto.

Un’altra opera appartenente al genere mecha totalmente fuori da ogni schema, con gli stessi robottoni che sono tutt’altro che macchine fortissime, ma vere e proprie armi a doppio taglio per i piloti. Nonostante questo, è un vero e proprio caposaldo della categoria, da non perdere.

Lupin III – La terza serie

Un'immagine tratta dall'anime Lupin III

Come non nominare Lupin, una serie leggendaria e cult, a maggior ragione in Italia. Oggi andremo a parlare della terza serie dell’opera, uscita nel 1984 e conosciuta in Italia con il nome di Lupin, Incorreggibile Lupin.

Non esageriamo nel dire che questa serie è una di quelle che ha contribuito ai tempi al “boom degli anime su Italia 1”. Famosissima anche la sigla usata nella versione italiana, che sicuramente avrete già sentito.

Com’è ovvio che sia questa terza serie animata continua le avventure del ladro Lupin III e la sua banda composta da Jigen il pistolero, Goemon il samurai e la bella ma letale Fujiko, che tiene in pugno il ladro innamorato perso di lei. Non mancherà ovviamente l’ispettore Zenigata dell’Interpol che starà costantemente alle calcagna del gruppo nel tentativo di acciuffarli.

Una serie iconica nell’olimpo degli anime destinata a rimanerci per sempre. Una visione definibile completa e a cui non manca nulla, dai momenti divertenti, all’azione, all’amore e alla dovuta serietà di certe scene e temi trattati.

Un anime da non farsi sfuggire e che se intrapreso può intrattenervi per un lungo periodo della vostra vita, data anche la gran mole di serie, film e altro che non vi stancheranno mai.

Mobile Police Patlabor

Un'immagine tratta dall'anime Mobile Police Patlabor

Dal gruppo Headgear nasce un ambizioso progetto multimediale, quello di Patlabor, comprendente veramente di ogni tipo di prodotto. Possiamo infatti trovarci serie tv, OAV e film, ma anche videogiochi e prodotti di commercio tipo modellini. Oggi ci concentreremo sulla serie tv anime, uscita nel 1989 dopo l’OAV diretto da Mamoru Oshii.

La trama è ambientata durante la fine degli anni ’90 e gli inizi dei 2000, e si ambienta in un’ipotetica Tokyo alle prese con il Progetto Babylon. Esso è un piano di ristrutturazione e modifica della città incentrato sulla costruzione di nuove dighe e canali. Per facilitare le operazioni vengono costruiti i Labor, grandi robot da lavoro impiegati nelle costruzioni.

Ma le persone malintenzionate sono dietro ogni angolo, e ben presto i Labor iniziano a venir utilizzati anche con cattive intenzioni da parte dei criminali per adempiere ai loro scopi. Per fronteggiare questa ondata di criminalità nascono i Patlabor, la squadra segreta di polizia adibita a fermare questi criminali.

Ci troviamo di fronte ad un’altra serie mecha atipica, forse ancora di più delle altre già citate prima. Principalmente perché i robot non vengono utilizzati come macchine invincibili fornite di armi stratosferiche, ma al livello di se vogliamo carri armati o semplici macchine edili.

Ma non è solo questo, dato che sempre a differenza dei canoni del genere si incentra più sulla vita quotidiana e sull’ambito poliziesco, che sugli scontri tra i mecha. Una visione interessante e da non farsi sfuggire, che a modo suo ha fatto scuola.

Dragon Ball Z

Un'immagine tratta dall'anime di Dragon Ball Z

E dopo aver esaminato la prima serie poco sopra passiamo a Dragon Ball Z, la seconda uscita a seguito di Dragon Ball nonché la più conosciuta ed emblematica, iniziata subito dopo la fine della prima serie nel 1989.

Ma per capirla al meglio dovrete seguire tuttavia un filo conduttore, ragion per cui vi consigliamo di consultare la nostra guida alla visione di Dragon Ball e la guida ai filler.

Passano diversi anni dopo la prima serie, e Goku si è ormai sposato con Chichi e ha avuto un figlio, Gohan. La pace come sempre però non durerà a lungo, perché dallo spazio giunge sulla Terra un alieno di nome Radish, che si proclama fratello di Goku e getta luce sulle radici dello stesso, rivelando che lui è un Saiyan giunto sulla Terra per distruggerla.

A differenza della prima serie che si basava di più sull’avventura alla ricerca delle Sfere del Drago, Z ha un’impronta più seria e incentrata sui combattimenti, regalandoci per altro alcuni tra gli scontri più iconici di sempre. Non crediamo ci sia bisogno di trovare ragioni per guardare questo anime, dato che parla da sé.

Ricordiamo che la serie è stata trasmessa per la prima volta nel 2000 in Italia, motivo per cui alcuni lettori potrebbero pensare che la sua inclusione sia errata.

Kimagure Orange Road (È quasi magia Johnny)

Un'immagine tratta dall'anime Kimagure Orange Road

Concludere questa lista senza aggiungere Kimagure Orange Road sarebbe stato un vero e proprio crimine. L’anime conosciuto in Italia come È quasi magia Johnny è infatti a mani basse una di quelle opere che ha segnato i bambini e ragazzi di più di 30 anni fa.

Ricordiamo che la serie è andata in onda in Italia per la prima volta il 24 gennaio 1989, mentre in Giappone nel 1987.

Vediamo come protagonista Kyousuke Kasuga (Johnny), un ragazzo di 16 anni totalmente atipico a causa dei suoi poteri esper ereditati da suoi genitori. Questo dono si rivela essere anche un disturbo non indifferente per la sua famiglia, dato che Kyosuke è costretto a cambiare città per l’ennesima volta dopo essere stato sorpreso ad usare i suoi poteri dalla gente comune.

Ma è proprio in questa nuova città che la sua monotonia si spezza grazie all’incontro con Madoka Ayukawa (Sabrina), che stregherà ben presto il protagonista con la sua bellezza.

Ma come ormai sappiamo le storie d’amore in anime come questo non sono destinate a decollare con facilità, dato che al triangolo amoroso si aggiungerà la migliore amica di Madoka, Hikaru (Tinetta).

Un romance atipico data la presenza dei poteri paranormali del protagonista che ha però segnato la storia degli anime e manga, meritandosi un posto nella lista delle opere più importanti di sempre.

Questa serie ha uno stile vintage memorabile e una colonna sonora invidiabile, con tracce appartenenti al genere City Pop. L’uso del triangolo romantico e del supernatural rendono Kimagure Orange Road una serie accattivante e misteriosa anche per i più giovani.

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