Dragon Ball è senza dubbio uno dei quei manga battle shonen che gode di una grandissima fama e popolarità, mai calata in quasi 40 anni di storia. Il fatto di essere ancora sulla cresta dell’onda dopo tutti questi anni ha permesso la creazione di un sacco di prodotti legati al manga originale, tra cui spicca una grande quantità di anime, film, special e OAV.

Per chi si approccia per la prima volta a questo mondo può essere difficoltoso districarsi in oltre 30 anni di produzioni, soprattutto senza sapere cosa è canonico o meno e quali siano le collocazioni cronologiche delle serie.

È per questo che oggi vi aiuteremo a vedere la serie animata in ordine e capire tutto quello di cui avrete bisogno grazie a questo articolo, anche perché si tratta di uno dei migliori anime di combattimento e anche ideale per iniziare.

Introduzione alle serie animate

Come per la maggior parte dei manga di successo, la prima trasposizione va sempre a parare sul mondo degli anime, e Dragon Ball non fa eccezione. Data la grandissima fama del prodotto, sono state prodotte ben sei serie animate, alcune canoniche e altre no, che percorrono tutta la storia di Goku e compagni.

Dragon Ball

i protagonisti della prima serie

In assoluto la prima serie animata da guardare per chi si vuole approcciare a Dragon Ball, dato che copre la prima parte della trama che va dall’inizio delle avventure di Goku fino alla sua vittoria contro Piccolo al Torneo Tenkaichi. Composto da un totale di 153 episodi, l’anime è andato per la prima volta in onda in Giappone dal 1986 al 1989 e poi è stato importato in Italia nel 1989, prima su canali regionali e poi su Mediaset.

In questa saga vediamo l’inizio delle avventure di Goku e le dinamiche con cui incontra vari personaggi che poi diventeranno presenze fisse nella serie, come Bulma, Crilin, Tenshinan, Yamcha, Muten e Piccolo. Il mood della trama è molto più leggero e improntato sull’avventura, anche se non mancano i grandi scontri che hanno fatto la storia della serie.

Nonostante sia in gran parte fedele al manga (quindi assolutamente canonico) è possibile trovare diversi episodi filler, dovuti al fatto che l’adattamento non doveva superare l’opera, allora ancora in corso. Dato che copre la prima parte della storia, è ovviamente la prima saga da guardare perché getta le basi per tutta la trama, permettendo di conoscere i personaggi che compariranno durante tutte le serie.

Dragon Ball Z

i protagonisti della seconda serie

Seconda opera animata tratta dal manga, copre tutta la parte rimanente della trama originale, che va dalla Saga dei Saiyan a quella di Majin Bu, prima dell’avvento di Dragon Ball Super. Composto da un totale di 291 episodi, l’anime è andato per la prima volta in onda in Giappone dal 1989 al 1996 e poi è stato importato in Italia nel 2000 da Mediaset.

Dragon Ball Z è sicuramente la saga che più di tutte ha permesso all’opera di raggiungere la fama che ha tutt’ora. Questo si deve soprattutto a una trama molto più focalizzata sul combattimento e agli scontri, ormai entrati nella storia dell’animazione giapponese, contro antagonisti come Freezer, Cell e Majin Bu.

Da sottolineare anche l’apparizione all’inizio della serie di Vegeta, l’amico e rivale storico di Goku che lo accompagnerà per tutto il resto delle sue avventure.

Nonostante sia in gran parte fedele al manga (quindi assolutamente canonica) anche in questa serie è possibile trovare qualche episodio filler, sempre per il solito discorso fatto per la prima saga di Dragon Ball. Dato che Dragon Ball Z continua canonicamente quanto narrato in Dragon Ball, è la seconda serie da guardare.

Un piccolo dettaglio poi perso nel tempo aiutava i telespettatori a capire che Dragon Ball Z fosse il continuo di Dragon Ball. Infatti, originariamente, la “Z” del titolo doveva essere un “2”, evidenziandone la continuità.

Dragon Ball Kai

Anime di 159 episodi creato nel 2009 per celebrare il ventesimo anniversario della prima trasmissione di Dragon Ball Z in Giappone, copre esattamente la solita parte di trama coperta dallo stesso.

La differenza sostanziale tra le due serie è che Dragon Ball Kai è una versione revisionata e più fedele al manga, che restaura le animazioni di Dragon Ball Z e taglia la quasi totalità dei filler presenti.

Trattando gli stessi eventi narrati in Dragon Ball Z anche questa saga va vista dopo Dragon Ball, insieme o in alternativa allo “Z” in base alle preferenze personali.

Dragon Ball GT

Goku super saiyan 4

Sequel non canonico di Dragon Ball Z e prodotto da Toei Animation (coloro che avevano adattato le saghe precedenti) nel 1996. Non essendo canonica, la serie GT non copre nessuna parte della trama originale del manga ed è considerata “un’interessante side story” dall’autore originale, Akira Toriyama, che ha partecipato solo alla creazione dei design di alcuni personaggi.

La serie è composta da 64 episodi e oltre al solito Goku ha come protagonisti principali Trunks, volto noto della serie, e Pan, figlia di Gohan e Videl. Buona parte della trama è incentrata sui viaggi del trio e, a differenza di Dragon Ball Z, il focus torna ad essere il viaggio e l’avventura.

Per capire lo spessore che il tema dell’avventura ha in questa serie, basti vedere il “GT” messo alla fine del titolo, che sta a significare “Grand Tour” e fa riferimento ai molti viaggi fatti dal trio nell’arco di tutta la trama.

Essendo un seguito di Dragon Ball Z è da vedere subito dopo questa, ovviamente sempre tenendo a mente che, non essendo canonica, gli eventi narrati vengono sovrascritti da quanto narrato in Dragon Ball Super, il vero seguito canonico di Z.

Se invece oltre ad aver già visto la serie vi è piaciuta particolarmente e abbiamo anche una spiegazione del finale di Dragon Ball GT.

Dragon Ball Super

Sequel canonico di Dragon Ball Z, prodotto nel 2015 e importato in Italia nel 2016 da Mediaset. L’anime è momentaneamente composto da 131 episodi, che andranno ad aumentare con il successivo adattamento della restante trama del manga ancora in corso. Questo anime contiene naturalmente contenuti non propriamente canonici, come dettagliato nella nostra guida ai filler di Dragon Ball Super.

In questa nuova serie, l’universo di Dragon Ball si espande e vengono introdotti nuovi personaggi come Beerus e Whis, divinità superiori persino ai Kaio che accompagneranno i protagonisti nelle loro avventure. L’aggiunta di altri universi, inoltre, permetterà ai personaggi di scontrarsi con avversari mai visti prima e di raggiungere nuovi livelli di potenza.

Una delle particolarità di Dragon Ball Super è l’alternanza tra eventi narrati nell’anime e eventi narrati nei film, rendendo necessario recuperare i lungometraggi dedicati per avere una visione completa delle vicende.

Senza vederli, infatti, delle spiegazioni in merito verranno riassunte notevolmente (per i film della “Battaglia degli Dei” e della “Resurrezione di F”) o verranno completamente omesse (per il film “Dragon Ball Super Broly”).

Di seguito l’elenco cronologico di cosa guardare per seguire al meglio la trama di Super:

  1. Film “La battaglia degli Dei” (forma estesa della Saga della Battaglia degli Dei)
  2. Film “La resurrezione di F”
  3. Saga dell’Universo 6
  4. Saga di Zamasu
  5. Saga del Torneo del Potere
  6. Film “Dragon Ball Super Broly”

Super Dragon Ball Heroes

alcuni personaggi di dragon ball heroes

Anime prodotto nel 2018 e tutt’ora in corso, nato per promuovere l’omonimo gioco di carte estremamente popolare in Giappone. Il videogioco in questione coniuga elementi arcade con il tipico gioco di carte collezionabile, richiedendo il posizionamento delle stesse carte su un apposito cabinato per poter utilizzare i personaggi che si possiedono. In questo modo si potranno anche completare storie e missioni interamente originali e inedite per la saga classica.

Evocazione degli eroi di Dragon Ball tramite carte

Oltre ad avere a disposizione tutti i volti noti apparsi in ogni prodotto legato alla serie sono presenti anche nuovi personaggi ideati appositamente per il gioco, oltre a trasformazioni mai viste nelle serie canoniche.

Questa somma di fattori porta il gioco, e con esso l’anime collegato, ad essere una vera e propria serie di scontri continui tra personaggi di ogni tipo, facendo da focus centrale dell’opera

La sua natura di prodotto promozionale lo porta infatti a non avere una vera e propria trama degna di nota, quanto piuttosto una serie di eventi utili a far avvenire combattimenti impossibili tra personaggi dell’universo di Dragon Ball. Il punto forte di questo anime, assolutamente non canonico, è infatti far divertire senza influenzare minimamente la trama principale.

Nonostante non abbia una vera e propria collocazione temporale all’interno della timeline principale, si consiglia di guardarlo dopo aver visto tutti i prodotti animati (anime, film, OAV…) legati al mondo di Dragon Ball, quantomeno per riconoscere i personaggi che combatteranno, essendo “importati” da tutti i prodotti legati al franchise.

Questa serie contiene anche molte robe insolite, come alcune trasformazioni di Goku esclusive che sono puramente fanservice.

Ordine in cui guardare le serie di Dragon Ball

Dopo avervi spiegato di cosa trattano le varie serie di Dragon Ball è il momento di fare un elenco riassuntivo.

L’ordine migliore in cui guardare le serie è:

  1. Dragon Ball
  2. Dragon Ball Z/Kai
  3. Dragon Ball Super
  4. Dragon Ball GT
  5. Dragon Ball Heroes

Dopo aver visto che per le prime due serie, non ci sono problemi riguardo all’ordine dopo Z, sta allo spettatore scegliere su quale serie andare visto che le due trame si sovrappongono.

In ogni caso è preferibile guardare prima Dragon Ball Super di Dragon Ball GT, considerando quest’ultimo come una sorta di “realtà alternativa” degli avvenimenti dopo la saga di Majin Bu.

Dragon Ball Heroes è ovviamente l’ultima serie da guardare visto che, pur non avendo riferimenti di trama alle serie principali, ha bisogno di un’ampia conoscenza dei personaggi per godersi al meglio gli scontri.

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