Gli anni ’90 ci hanno regalato diverse perle rare per quanto riguarda il mondo dell’animazione giapponese. Il loro alone nostalgico e le tecniche di animazione legate al passato sono ancora fra gli elementi più affascinanti. Diversi anime risalenti a quel periodo siano diventati dei veri e propri cult, immancabili per un appassionato di anime.

Ed è proprio di questo che tratteremo in questa classifica, dove andremo a vedere i migliori anime risalenti agli anni ’90, per gli appassionati nostalgici e per chi ci si vuole approcciare. Moltissime di queste serie rientrano anche nella nostra lista degli anime più belli.

Neon Genesis Evangelion

Un'immagine tratta dall'anime di Neon Genesis Evangelion

Era impossibile non includere Evangelion in una classifica come questa. L’anime partorito dalla geniale mente di Hideaki Anno è infatti senza troppi giri di parole forse l’anime icona di tutti gli anni ’90. Ha segnato un vero e proprio punto di svolta nella cultura anime dopo la sua uscita, nel 1995.

Il Second Impact, una gigantesca esplosione avvenuta negli anni 2000, ha portato devastazione nel mondo, con le vittime che ammontano a tre miliardi di persone. Appena 15 anni dopo l’umanità è riuscita a stabilizzarsi nel nuovo ecosistema, creando una nuova civiltà. Ed è proprio in questo periodo che sono ambientate le vicende, nella città di Neo Tokyo 3.

Qui entra in gioco Shinji Ikari, il protagonista delle vicende che viene scortato da Misato Katsuragi presso il centro di comando dell’associazione Nerv, per prendere parte al Progetto Eva e proteggere la terra da misteriosi nemici. A capo di questa associazione Shinji troverà Gendo, suo padre che non vede da anni.

L’incontro però non sarà smielato come il previsto, con il freddo padre che chiederà sin da subito al ragazzo di salire a bordo del robot umanoide Eva 01 per fermare l’Angelo che sta incombendo sulla terra. Shinji dopo una profonda riluttanza lo farà, ma non tutto andrà come previsto.

E ci fermiamo qua per non anticiparvi troppo, dato che Evangelion è una serie che va gustata.

Non fatevi ingannare però dalla trama apparentemente semplice e accomunabile ad altri anime di genere Mecha. Evangelion man mano che gli episodi saliranno si rivelerà un’opera estremamente introspettiva, capace di farvi provare qualcosa immedesimandovi negli ottimi personaggi e nei loro caratteri, ognuno con i propri scheletri nell’armadio.

Ma non è sufficiente uno spazio come questo per parlare di quest’opera come si deve, quindi se siete interessati consultate la nostra guida alla visione, dove ne parliamo più nel dettaglio. Consigliamo naturalmente anche le produzioni cinematografiche, che rappresentano un altro punto alto della serie.

Infatti, i film di Evangelion sono a tutti gli effetti tra i migliori film giapponesi di animazione.

Cowboy Bebop

Un'immagine tratta dall'anime di Cowboy Bebop

Impossibile chiudere questa classifica non citando anche Cowboy Bebop, l’opera maestra di Watanabe che si merita a nostro parere una nomina anche nella lista dei migliori anime di sempre. L’anime è uscito nel 1998 e ha riscosso sin da subito un successo strabiliante che tutt’ora ha.

In un futuro dove i viaggi interspaziali sono ormai la normalità non possono ovviamente mancare i criminali e pirati spaziali. Per ovviare a questo problema esistono i cacciatori di taglie adibiti a catturare questi criminali, che portano il nome di Cowboy. Tra di loro spiccano Spike e la sua ciurma spaziale, i protagonisti delle vicende.

Un’opera veramente imperdibile per diversi fattori. Possiamo citare il cast stravagante quanto stellare, con i membri della ciurma tutti caratterizzati egregiamente e ognuno importante ai fini della trama a modo suo. Per non parlare della colonna sonora, definita dai più come una delle più iconiche della storia del medium.

Ma non mancheranno i momenti seri ed introspettivi, specialmente quando ci saranno i focus sui vari personaggi, ognuno con il proprio passato turbolento e i loro fantasmi. Una visione che a parere nostro non può mancare nella lista di ogni appassionato di animazione giapponese.

Trigun

Un'immagine tratta dall'anime di Trigun

Risalente al 1998, Trigun ha come protagonista Vash the Stampede, noto anche col temuto titolo di “tifone umanoide”. Egli è un ricercato in tutta Gunsmoke, il pianeta in cui sono ambientate le vicende. Questo a causa della distruzione della città July City, di cui è ritenuto il colpevole.

Vash tuttavia è tutt’altro che un criminale, ma invece utilizza le sue spiccate capacità per difendere i bisognosi, uccidendo solamente in rare occasioni e quando strettamente necessario.

È su queste premesse che si basa l’avventura dell’anime, con Vash che deve sfuggire da 12 sicari incaricati di ucciderlo sotto commissione di un misterioso figuro.

Trigun è un ottimo mix di azione con un tocco di sci-fi, in cui gli ottimi personaggi combattono strenuamente per i propri ideali, Vash in primis. La componente anni ’90 è inoltre molto marcata, con un character design, musiche e atmosfere che vi faranno provare profonda nostalgia.

La rivoluzione di Utena

Un'immagine tratta dall'anime di La RIvoluzione di Utena

La rivoluzione di Utena è un anime uscito nel 1997, che fa parte parte dell’omonimo progetto multimediale di Chiho Saito e Be-Papas.

La storia ruota attorno ad Utena Tenjou, una quindicenne molto particolare a cui non piace indossare l’uniforme femminile e rifiuta l’idea di femminilità in generale. Questo perché quando era piccola cadde in un corso d’acqua e venne tratta in salvo da un uomo dall’aspetto di un vero e proprio principe, che si saldò profondamente nella memoria della ragazza.

Dopo averla salvata, le donò un cimelio chiamato l’anello della Rosa promettendole che un giorno si sarebbero rivisti.
Per realizzare questo suo sogno Utena decide di iscriversi all’Istituto Otori, dove svariate persone possedenti il suo stesso anello la sfideranno a duello.

Le battaglie avvengono tutte per lo stesso scopo: conquistare Anthy Himemiya, detta La Sposa della Rosa, una ragazza tanto bella quanto taciturna.

Un anime con una gradevole atmosfera molto raffinata ed elegante, che vi verrà trasmessa ad ogni episodio. L’anime è inoltre diverso dal manga, visto che trattano storie diverse. Di conseguenza, va bene iniziare con questo adattamento animato e poi recuperare il resto.

Sailor Moon

Un'immagine tratta dall'anime di Sailor Moon

Sailor Moon ha certamente bisogno di grandi spiegazioni, dato il loro suo enorme rilievo nel panorama anime/manga. L’opera creata dall’autrice Naoko Takeuchi è infatti a mani basse uno dei più grandi esempi della cultura pop giapponese in tutto il mondo.

L’anime iniziato nel 1992 vede come protagonista Usagi Tsukino, una normale studentessa di terza media che un giorno incontra una strana gatta parlante di nome Luna. La strana creatura informerà la ragazza del suo destino come guerriera Sailor con il compito di proteggere la Terra.

Per farlo però dovrà prima ricongiungersi con le altre guerriere Sailor come lei e rintracciare con il loro aiuto la Principessa dell’antico regno lunare, Silver Millennium.

Usagi diventa così Sailor Moon, la guerriera che lotta per l’amore e la giustizia, per poi scontrarsi con gli emissari del Dark Kingdom, dei cattivi che bramano il Cristallo d’Argento Illusorio. Quest’ultima è una misteriosa pietra da cui poò scaturire una spropositata energia, utile ai loro scopi per risvegliare il loro capo Queen Metaria.

Un prodotto che è divenuto un vero e proprio fenomeno mondiale, da cui sono stati tratti ogni tipo di media e prodotti. L’anime è una di quelle visioni che ogni fan non può assolutamente farsi mancare, e non pensiamo serva aggiungere altro.

Vi rimandiamo alla nostra guida alla visione di Sailor Moon per approfondire questa bellissima serie.

Mobile Battleship Nadesico

Un'immagine tratta dall'anime di Mobile Battleship Nadesico

Mobile Battleship Nadesico è un anime prodotto nel 1996 e suddiviso 26 episodi. La storia si svolge nel 2196, in un futuro alternativo dove la Terra è minacciata dalle Lucertole di Giove delle minacciose macchine senza pilota che hanno già portato devastazione nell’universo.

Per sventare la minaccia e tentare il salvataggio dei sopravvissuti sul pianeta Marte, un’azienda privata ha progettato e costruito una potente corazzata da combattimento spaziale, la ND-001 Nadesico.

Ma non fatevi ingannare dall’apparente serietà, anche se composto dall’élite di ogni settore, l’equipaggio della Nadesico tende a comportarsi spesso in maniera strana ed inadeguata. Quest’anime infatti nonostante le apparenze è fortemente comico e satirico nei confronti del genere Mecha.

Si tratta di una visione che richiede una minima conoscenza del genere, che potete farvi consultando i nostri consigli sui migliori anime mecha. Molte di quelle serie sono presenti nella nostra classifica sui migliori anime anni ’80.

Mobile Battleship Nadesico è una serie molto divertente e scorrevole, ma che riesce a diventare seria e drammatica all’evenienza. Se siete alla ricerca di questi aspetti e siete appassionati di robottoni, non potete farvi sfuggire questa serie dai tratti nettamente comici ma al tempo stesso tristi.

Yu degli Spettri

Un'immagine tratta dall'anime di Yu degli Spettri

Yu Yu Hakusho è un opera del leggendario maestro Togashi, lo stesso autore della famosissima serie Hunter X Hunter. Dal manga viene tratto un anime iniziato nel 1992 composto da 112 episodi.

La trama ruota attorno alle avventure di Yusuke Urameshi, un giovane teppistello dal cuore d’oro che un giorno si sacrifica per salvare un bambino da un incidente.

Tuttavia, trattandosi di un imprevisto e non essendo prevista la sua morte prematura dal Re degli Spiriti, lo stesso propone al ragazzo di tornare in vita come premio per il suo gesto magnanimo, in cambio che diventi il detective del mondo spirituale.

Inizierà così la sua storia con il compito di preservare l’equilibrio tra il mondo dei vivi e quello dei defunti, accompagnato dalla traghettatrice delle anime Botan e altri fidati compagni.

L’anime è un grande classico dei battle, grazie ai suoi combattimenti con un’ottima regia e alla qualità dei personaggi, tutti diversi e ben caratterizzati. Se siete appassionati degli anime di combattimento, Yu degli Spettri saprà sicuramente tenervi incollati.

Serial Experiments Lain

Un'immagine tratta dall'anime di Serial Experiments Lain

Considerabile come una delle opere più enigmatiche e iconiche dello scorso secolo, Serial Experiments Lain ancora oggi può stupire per i temi visionari che va a trattare.

Infatti pur essendo uscita negli anni ’90 anticipa il tema delle tecnologie moderne e del lato oscuro che possono portare con loro. La trama segue le vicende di Lain Iwakura, un ragazzina decisamente introversa che vive la sua vita in una cittadina giapponese nel corso degli anni ’90, dove la tecnologia ha appena iniziato a prendere piede.

Durante una giornata scolastica come le altre, Lain verrà a sapere del suicidio di un’altra ragazza come lei, Chisa Yomoda. L’azione di per se seppur sconvolgente non è la cosa più strana, ma piuttosto lo è il fatto che diversi altri ragazzi e ragazze avrebbero ricevuto dalla defunta delle email in un orario successivo alla sua morte, dove la ragazza stessa afferma di essere ancora viva all’interno del Wired.

Da qua inizieranno ad accadere dei misteriosi avvenimenti attorno a Lain, mentre la natura del Wired verrà pian piano sempre più rivelata.

Un anime che tratta di temi molto profondi, come la natura della propria identità e la distinzione fra reale e virtuale, un tema molto scottante ancora oggi. Se siete alla ricerca di una visione corta (solo 13 episodi) ma allo stesso tempo profonda e seria, non indugiate.

Mobile Suit Gundam – The 08th MS Team

Un'immagine tratta dall'anime di Mobile Suit Gundam - 08th MS Team

Una delle migliori mini-serie che la leggendaria serie di Gundam possa vantare. Prima di vedere le altre informazioni però va detto che si colloca all’interno di una visione d’insieme di una lunga e complessa opera, che necessita di altri pezzi per essere capita al meglio.

A tal proposito se già non lo conoscete vi invitiamo a consultare la nostra guida alla visione di Gundam.

Ambientata durante la guerra di un anno inizia dove finiva la parte precedente, ovvero durante i funerali di Garma Zabi. La storia si basa sulla tormentata e insolita storia d’amore tra il sottotenente federale Shiro Amada e la nobile pilota di Zeon Ayna Sahalin.

Questa serie di OVA, grazie ad uno dei migliori scontri della storia del genere e un comparto tecnico eccellente per l’epoca, resta ad oggi uno dei capisaldi del genere Mecha.

Se siete quindi fan del genere, o in generale della serie di Gundam e questo tassello vi manca, allora non pensateci due volte a vederlo.

Numero di episodi: 13

I Cieli di Escaflowne

Un'immagine tratta dall'anime di I cieli di Escaflowne

Dallo stesso autore di Macross nasce I Cieli di Escaflowne, un progetto estremamente ambizioso tanto da spingere niente meno che Bandai a stanziare ben 30 milioni di Yen ad episodio per la loro realizzazione.

La storia ruota attorno a Hitomi Kanzaki, una normale ragazza delle superiori. Hitomi ha due grandi passioni, la corsa e i tarocchi. Grazie proprio a questi ultimi ha una visione una notte, dove sogna di ritrovarsi in un mondo sconosciuto del tutto diverso dalla Terra. Ma credendo che il tutto sia solamente uno strano sogno, non ci da troppo peso.

Sarà costretta a crederci tuttavia quando una sera durante un suo allenamento compaiono davanti a sé un drago ed uno spadaccino. Il ragazzo si chiama Van Fanel e dopo aver ucciso il drago salvando Hitomi, i due vengono misteriosamente spediti sul pianeta Gaia, un pianeta dove la guerra tra diverse razze fa da padrone.

Un anime veramente particolare, che unisce in se diversi elementi diversi tra loro. Per cominciare come avrete intuito sono presenti elementi di genere Isekai, e i combattimenti sono all’insegna del genere Mecha. Il manga originale è riunito sotto la demografica Shojo per i temi trattati, come ad esempio l’aspetto sentimentale di Hitomi.

Questo si riflette notevolmente nell’adattamento animato. Se siete alla ricerca di questi elementi, potreste aver trovato ciò che fa per voi.

Rurouni Kenshin

Un'immagine tratta dall'anime di Kenshin Samurai Vagabondo

Tratto da un manga serializzato niente di meno che su Weekly Shonen Jump, Kenshin Samurai Vagabondo è uno dei battle shonen di punta degli anni ’90.

La storia ha come protagonista Battosai, uno spietato samurai assassino che a metà del 1800 contribuì con un bagno di sangue alla fine dello Shogunato Tokugawa dando il via al periodo Meiji. In seguito all’insediamento del nuovo governo, Battosai scompare per tornare con il nome di Kenshin.

Kenshin però sentendosi in colpa per la strage compiuta decide di tornare nel suo vagabondaggio a Tokyo e combattere contro il crimine con una Katana senza filo, per non uccidere i suoi avversari. I suoi nemici saranno degli spietati samurai sanguinari che ambiscono a far tornare il regime bellico di un tempo.

Uno degli Shonen più iconici e intramontabili di un tempo, che seppur decisamente datato resta un classico da non farsi sfuggire. Per non contare il fatto che è in generale uno delle migliori opere a tema samurai in generale.

Numero di episodi: 95

Berserk 1997

Un'immagine tratta dall'anime di Berserk 1997

Berserk è un’altra di quelle opere che hanno segnato la storia. Stiamo parlando infatti di una salda ed eterna pietra miliare dell’immaginario anime/manga. Tratto dal manga capolavoro del defunto maestro Kentaro Miura, oggi analizzeremo il primissimo adattamento, quello risalente al 1997 nonché il migliore.

Il protagonista degli eventi è il cavaliere nero Gatsu alle prese con una personale vendetta contro gli apostoli, dei potenti demoni, e il suo vecchio amico ora rivale Grifis.

I motivi per cui varrebbe la pena recuperare Berserk sono molteplici, servirebbe un articolo intero solo per elencarli. Vi basti sapere che è una delle opere più influenti ed acclamate dell’intera storia e sempre lo sarà.

A tal proposito, abbiamo speso più di qualche parola sull’argomento nella nostra analisi di Berserk, quindi se siete interessati ad approfondire per bene tutto ciò che serve sapere a riguardo, consultatelo.

Slam Dunk

Un'immagine tratta dall'anime di Slam Dunk

Slam Dunk è uno manga scritto e disegnato dal maestro mangaka giapponese Takehiko Inoue e incentrato totalmente sul piccolo mondo della pallacanestro liceale.

Il protagonista Hanamichi Sakuragi è un giovane attaccabrighe che si iscrive al primo anno della scuola superiore Shohoku, nella prefettura di Kanagawa. È un vero e proprio cliché ambulante, è sfortunato con le ragazze, i suoi voti a scuola non sono ottimi, e per questi motivi i suoi amici lo prendono in giro.

Le cose però cambiano presto per Hanamici quando incontra Haruko Akagi, una liceale come lui e appassionata di pallacanestro. La ragazza convincerà Hanamici ad entrare nella squadra di basket in quanto impressionata dalla sua altezza e fisico muscoloso. E Hanamichi, innamorato di Haruko, accetterà di entrare nel club solo per poterla impressionare e conquistare.

La trama è ricca e lineare, capace di conquistarvi con i personaggi egregiamente caratterizzati. Il bello arriva però durante le partite di basket, dove un climax sempre crescente non vi farà staccare gli occhi dalla visione finché la partita non sarà terminata.

GTO – Great Teacher Onizuka

Un'immagine tratta dall'anime di GTO

Eikichi Onizuka è un ormai ex teppista e studente universitario in disperata ricerca di lavoro data la sua età. I suoi modi burberi però non gli remano a favore, portando ad esito negativo qualsiasi colloquio di lavoro a cui si sottopone. Questo finché un giorno per miracolo non riesce a trovare una possibilità di lavoro tramite insegnamento.

All’inizio è titubante, ma si convincerà ben presto quando nel tentativo di corteggiare una ragazza ventenne scoprirà che la stessa è già impegnata con un insegnante di 40 anni. Rendendosi conto dei benefici che potrebbe apportare, accetta così il posto come insegnante in una scuola privata.

Quello che non sa è che però lo aspetta una classe di scuola media piuttosto problematica, che ha fatto impazzire tutti gli altri professori venuti in precedenza.

Contro ogni previsione tuttavia Onizuka riesce ad instaurare un profondo rapporto di amicizia e rispetto con i suoi studenti, riuscendo a diventare un vero e proprio punto di riferimento per loro grazie anche ai suoi metodi d’insegnamento poco convenzionali e rozzi.

GTO grazie ad un protagonista estremamente carismatico che riesce a far divertire ma anche riflettere in base alla situazione si è sicuramente meritato il posto nell’olimpo degli anime comedy più famosi di sempre.

Da recuperare senza ombra di dubbio per la sua leggerezza ma allo stesso tempo la sua serietà verso tempi importanti come il bullismo o i problemi adolescenziali. Consigliamo principalmente la lettura del manga se ne avete l’opportunità.

Initial D

Un'immagine tratta dall'anime di Initial D

Initial D ruota attorno a Takumi Fujiwara, un ragazzo di diciotto anni come gli altri che vive la sua quotidianità eaiuta suo padre Bunta nella gestione dell’attività di famiglia. Nello specifico, il ragazzo si occupa delle consegne a domicilio presso un hotel nel lago vicino al monte Akina. Questo a bordo della sua fidata Toyota Sprinter Trueno AE86 di suo padre.

La strada è tutt’altro che semplice ma al contrario piena di curve, e percorrerla ogni giorno è ormai diventato un allenamento per il ragazzo. Takumi diventerà così un pilota esperto di drifting, capace di guidare con abilità su qualsiasi strada di montagna e contro ogni avversa condizione climatica.

Per Takumi questo è solo l’inizio della sua ascesa nel mondo delle corse su strada, che diventeranno ben presto il centro della sua vita.

Impossibile non citare che il manga e di conseguenza anche l’anime sono stati prodotti sotto l’occhio attento del pilota professionista giapponese Keiichi Tsuchiya. Da qui ne deriva come potete immaginare l’incredibile accuratezza dei dettagli per quanto riguarda gli aspetti delle corse in auto e specialmente del drifting.

Un anime avvincente specialmente se siete appassionati di automobili e di corse sulle stesse. Come poi non citare la colonna sonora Eurobeat incredibile, con perle come Deja Vu, che difficilmente non vi daranno una carica smisurata.

Slayers

Un'immagine tratta dall'anime di Slayers

La protagonista questa volta è Lina Inverse, una giovane maga molto avida di tesori e dal carattere decisamente irritabile. La sua reputazione è derivata dai suoi grandi poteri e per la sua abitudine di assalire i criminali per derubarli, da cui deriva il suo soprannome “assassina di ladri“.

Dopo aver compiuto il suo ennesimo colpo qualcosa va però storto, e viene attaccata da dei sopravvissuti della banda appena colpita in cerca di vendetta. Proprio quando sta per sbarazzarsi senza troppo sforzo di loro con uno dei suoi potenti incantesimi, viene soccorsa da un abile spadaccino che sbaraglia i furfanti in un attimo.

Per fare colpo su di lui vedendolo come un principe azzurro venuto per salvarla Lina si finge una fanciulla indifesa, per poi scoprire di avere a che fare con un bellimbusto tanto abile con la spada quanto tonto.

Infatti il ragazzo di nome Gourry si mette in testa a tutti i costi di scortarla fino alla prossima città e, data la sua insistenza, Lina si vede costretta ad accettare. Inizia così la loro avventura.

Ci fermiamo qua per non farvi troppe anticipazioni, dato che quest’anime è ricco di colpi di scena che non vogliamo in nessun modo anticiparvi. Essi infatti oltre alla natura a tratti comica sono il suo punto di forza, quindi non vogliamo rovinarvi in nessun modo la sorpresa.

Oltre a questo vi imbatterete anche in un squisito mondo fantasy con dei personaggi caratterizzati molto bene e decisamente belli da vedere, grazie all’egregio lavoro di character design.

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