Nel corso della sua più che trentennale storia Dragon Ball ha unito magistralmente nei suoi innumerevoli combattimenti arti marziali e tecniche spettacolari, che con la loro particolarità e potenza hanno fatto la storia.

Grazie all’inventiva del maestro Toriyama e alla spettacolarità della resa molte di esse sono entrate nell’immaginario comune e sono facilmente associabili a personaggi e momenti clou del manga.

In questo articolo esamineremo quelle che secondo noi sono le tecniche più iconiche, spiegando la motivazione delle nostre scelte. Inoltre, se volete ripassare un poco la serie, fareste bene a recuperare Dragon Ball e in ordine, visto che la serie sta continuando col manga di Super.

Big Bang Attack

big bang attack

Iniziamo con una delle tecniche più famose ed utilizzate da Vegeta, il Big Bang Attack, che insieme al Galick Gun e al Final Flash compone il trittico di mosse più utilizzate dal principe dei saiyan.

Per scagliare questa tecnica Vegeta estende il suo braccio, direziona il palmo della mano verso dell’obbiettivo e spara una sfera di ki dall’effetto esplosivo devastante.

E’ stata utilizzata per la prima volta da Vegeta Super Saiyan contro Androide 19, che dopo aver subito il colpo viene completamente distrutto.

Galick Gun

galick gun

Altra tecnica famosissima utilizzata da Vegeta fin dalle sue prime apparizione, rappresenta la sua più vecchia mossa caratteristica.

In maniera simile alla Kamehameha di Goku anche Vegeta per il suo Galick Gun assume una caratteristica posizione per caricare il Ki e sparare un raggio dal colorito viola.

Questa mossa appare per la prima volta durante la saga dei Saiyan, nello scontro tra Goku e Vegeta, quando il principe dei saiyan esasperato dalla coriacea dell’avversario decide di ricorrere alla tecnica per distruggere il nemico e il pianeta.

Per capire la potenza di base della mossa, oltre al già citato fatto di avere il potenziale di distruggere il pianeta Terra, basti pensare che Goku per contrastarla ha dovuto utilizzare una Kamehameha potenziata dal Kaioken x4.

Anche altri membri della famiglia di Vegeta sembrano in grado di utilizzare la tecnica, ad esempio Trunks del futuro la utilizza contro Zamasu Fuso insieme al padre in un momento veramente epico dello scontro.

Hakai

hakai

Tecnica caratteristica degli Dei della Distruzione che durante Dragon Ball Super è stata mostrata reiterate volte da Lord Berus per eliminare rapidamente il suo obbiettivo.

La tecnica sembra possa essere scagliata da una posizione simile al Big Bang Attack di Vegeta ma a differenza di questa non scaglia una sfera di Ki ma disintegra completamente il bersaglio.

Chi subisce la tecnica non solo viene disintegrato ma non finisce nemmeno nell’Aldilà, cessa semplicemente di esistere. Questo risultato è indicativo della potenza della tecnica e del perché possa essere utilizzata solo dagli Dei della Distruzione.

Uno sfoggio della potenza della tecnica viene mostrato da Beerus contro Zamasu, con l’apprendista Kaioshin che viene completamente annichilito senza sforzo.

Pare inoltre che sia utilizzabile anche da individue esterni alla cerchia degli Dei della Distruzione, infatti Goku prova a utilizzarla contro Zamasu nel manga senza troppo successo ma dimostrando però.

Dodompa

dodonpa

Tecnica caratteristica di Taobaibai e degli apprendisti della scuola della Gru, uno dei pochi colpi energetici visti nella prima serie di Dragon Ball.

Pur non avendo la potenza caratteristica di molti altri colpi che sono apparsi durante le serie successive a Dragon Ball ai tempi del suo utilizzo, durante il primo scontro tra Goku e Taobaibai, ha un effetto quasi mortale sul protagonista che viene sconfitto da questa tecnica.

A differenza di una tecnica come la Kamehameha, che punta tutto su una grande onda di Ki estremamente potente, la Dodompa sembra concentrare tutta la sua potenza in un piccolo raggio che però guadagna un effetto penetrante devastante.

Inoltre pare non avere bisogno di un caricamento, permettendo all’utilizzatore di spararla istantaneamente.

Fusione

fusione con danza metamor

Tecnica tra le più utilizzate durante Dragon Ball Z, Dragon Ball Super e vari film. Questa tecnica permette a due combattenti di fondersi, con modalità differenti in base alle varie tipologie presenti, per ottenere un guerriero finale dal potere immenso.

Il concetto di “fusione” appare per la prima volta durante la Saga di Freezer e viene eseguita da Piccolo che assorbe Nail per contrastare Freezer. In quel caso vediamo in azione la “Fusione Namecciana”, una delle tante tecniche di fusione presenti durante le serie.

Le tecniche di fusione più famose presenti nel corso di Dragon Ball sono:

Salto Temporale

il time skip

Tecnica peculiare di Hit, utilizzata per la prima volta durante il Torneo contro l’Universo 6 in Dragon Ball Super.

Permette all’utilizzatore di “skippare” il tempo per pochi decimi di secondo, permettendo all’utilizzatore di muoversi e cogliere l’avversario impreparato. Nonostante sembri un intervallo di tempo poco influente nell’economia della battaglia Hit riesce, grazie alla sua velocità e potenza estrema, ad essere letale ed assestare colpi devastanti.

Nel manga viene spiegato che la tecnica è estremamente efficacie contro avversari inferiori o alla pari dell’utilizzatore, mentre contro avversari più potenti può risultare inefficace visto che il tempo di reazione del nemico aumenta.

Questo viene dimostrato ampiamente da Goku che dopo un iniziale momento di stupore riesce a contrastare efficacemente Hit.

Kaioken

il Kaioken

Una delle tecniche più famose di Goku, imparate dal saiyan durante il suo allenamento sul pianeta di Re Kaio, dopo essere stato ucciso dal Makankosappo di Piccolo per sconfiggere Raditz.

La tecnica ha il notevole vantaggio di potenziare notevolmente forza e velocità del combattente attraverso un sapiente controllo del Ki. Può essere inoltre potenziata attraverso l’uso di vari moltiplicatori che però stancano e danneggiano di molto il corpo dell’utilizzatore.

Il momento più famoso in cui Goku utilizza questa tecnica è sicuramente durante lo scontro con Vegeta durante la saga dei Saiyan, dove il Kaioken permette al protagonista di combattere alla pari con il principe dei Saiyan e a tratti di dominare la battaglia.

Goku utilizza questa tecnica in molti dei suoi combattimenti più difficili fino alla saga di Freezer, quando poi diventa obsoleta a causa della trasformazione in Super Saiyan. Successivamente ricomparirà solamente durante lo scontro con Hit e nel torneo dell’aldilà che però non viene considerato canonico.

Final Flash

vegeta si prepara ad utilizzare il final flash

Probabilmente la tecnica più potente a disposizione di Vegeta, utilizzata per la prima volta contro Perfect Cell durante la saga di Cell in Dragon Ball Z.

Questa tecnica consiste in un potente di energia, tanto da essere visibile da un altro pianeta, sparato dopo che Vegeta si carica e unisce le mani.

Per capire la potenza devastante del Final Flash basti pensare che un essere potente come Perfect Cell, che fino a quel momento aveva umiliato Vegeta, viene disintegrato per metà e sopravvive per un colpo di fortuna.

Successivamente viene utilizzato di rado da Vegeta, che spesso gli preferisce il suo classico Galick Gun.

Makankosappo

il makankosappo

Tecnica più potente a disposizione di Piccolo, creata da namecciano per uccidere il suo rivale Goku dopo la sconfitta subita al Torneo Tenkaichi.

A differenza di quanto pianificato da Piccolo si rivelerà utile ad uccidere Radish ed aiutare Goku, che verrà comunque ucciso nel tentativo di fermare il fratello.

Questa tecnica è estremamente potente e e richiede un grande dispendio di Ki, che deve essere caricato sulla punta dei diti dell’utilizzatore per un lungo periodo di tempo.

La lunghezza del caricamento e il numero di Ki utilizzato permettono però a questo raggio di penetrare facilmente gli avversari, con un effetto distruttivo incredibilmente forte.

Per capire la potenza del colpo basti pensare che grazie a questo Piccolo riesce a uccidere Radish, un avversario che durante lo contro precedente era stato superiore alle forze combinate dello stesso Piccolo insieme a Goku.

Sfera Genkidama

freezer prova respingere la sfera genkidama

Vera e propria “mossa finale” utilizzata da Goku quando vuole porre fine a uno scontro. E’ stata insegnata da Re Kaio a Goku durante la sua permanenza nell’Aldilà dopo la sua morte in seguito allo scontro con Radish.

La tecnica è estremamente potente a causa della sua natura che permette all’utilizzatore di raccogliere tutta l’energia degli esseri viventi circostanti fino a distanze estremamente notevoli.

Man mano che l’energia raccolta o donata aumenta la sfera si ingigantisce e con lei la sua potenza, che può arrivare a livelli assurdamente enormi.

Per capire la potenza della tecnica basti pensare che ha causato la sconfitta di un sacco di temibili nemici come Vegeta e Kid Bu, oltre ad aver riportato serie danni a un innumerevole serie di avversari.

Lo svantaggio maggiore della tecnica è la lunghezza della sua preparazione il il fatto che costringa l’utilizzatore a stare per buona parte del tempo fermo con le braccia rivolte verso l’alto.

Per ovviare a questo svantaggio molto spesso Goku è stato costretto a farsi aiutare da altri combattenti per distrarre il nemico, come nel caso in cui è stato Piccolo a combattere contro Freezer per dare tempo al saiyan di caricare la Sfera.

Occorre inoltre specificare che la tecnica può essere utilizzata solo per distruggere il male e chiunque possieda un animo puro può respingerla senza problemi, come dimostrato da Gohan bambino.

Sfera Letale

Rimanendo in tema di “sfere” dall’elevato potere distruttivo non possiamo non citare la Sfera Letale, il colpo più potente utilizzato da Freezer e da suo fratello Cooler.

Questa sfera di energia ha un potere immenso, che può facilmente distruggere un intero pianeta, come dimostrato da Freezer durante la distruzione del pianeta Vegeta.

Oltre alla versione classica esiste una versione estremamente potenziata, chiamata Supernova, che sia Freezer che Cooler utilizzano e che ha l’aspetto di un vero e proprio Sole. Ricordiamo però che Cooler non è un personaggio canonico, visto che compare in 2 film di Dragon Ball che non sono ufficiali nel canon della serie.

La Sfera Letale compare su Dragon Ball Z e viene usata da Freezer nella sua forma finale, di cui abbiamo parlato nel nostro articolo sulle trasformazioni di Freezer.

Mafuba

la mafuba utilizzata dal maestro mutaito

Tecnica sigillante inventata da Mutaito, maestro del Maestro Muten, che la utilizza per la prima volta per sigillare il Grande Mago Piccolo.

Questa tecnica permette di sigillare il nemico all’interno di un contenitore dopo averlo intrappolato ed averlo indirizzato nell’oggetto designato, che poi dovrà essere chiuso con un talismano.

La tecnica è estremamente potente e difficile da gestire, richiedendo per l’utilizzo buona parte delle energie o la vita dell’utilizzatore.

Il personaggio che l’utilizza più spesso è Muten, che oltre ad utilizzarla per cercare di sbarazzarsi del Grande Mago Piccolo ne fa largo uso nel Torneo del Potere.

Inoltre anche Trunks del Futuro impara ed utilizza la tecnica per disfarsi di Zamasu grazie a un tutorial fatto da Piccolo.

Teletrasporto

il teletrasporto utilizzato da goku

Tecnica imparata da Goku durante la sua permanenza sul pianeta Yardrat, permette di percorrere all’istante lunghe distante.

Viene in genere utilizzato ponendo due dita sulla fronte per aumentare la concentrazione, elemento che col tempo viene utilizzato sempre più di rado.

Oltre a se stesso Goku può teletrasportare chiunque sia a contatto con lui senza limiti, caratteristica che permette varie volte al saiyan di salvare la situazione grazie a questi benefici. Un esempio palese è quando teletrasporta Cell sul pianeta di Re Kaio per salvare la Terra dalla sua autodistruzione.

La tecnica viene utilizzata largamente in battaglia da Goku durante tutto Dragon Ball Z e rappresenta una delle mosse più utili mai imparata dal saiyan nel corso della narrazione.

Ultra Istinto

l'ultra istinto

Più che una tecnica è una forma divina in cui il corpo reagisce automaticamente ai pericoli del combattimento per rispondere in maniera estremamente efficace.

Utilizzata in maniera permanente dagli Angeli, unici a vivere perennemente in questo stato, viene utilizzato da Goku per la prima volta nel torneo del Potere.

A causa della sua difficoltà nemmeno un combattente esperto come Goku riesce ad utilizzarlo a piacimento, dovendo allenarsi costantemente per gestirlo al massimo ed attivarlo a piacimento.

Nonostante la difficoltà di utilizzo la sua potenza ha permesso a Goku di sovrastare tutti i nemici contro cui l’ha utilizzato. Indimenticabili gli scontri contro Kefla, Jiren e Moro contro cui Goku grazie all’ultra istinto riesce a mettere alle corde questi terribili nemici.

Per saperne di più in merito, potete consultare il nostro pezzo sulle trasformazioni e forme di Goku.

Omega Blaster

omega blaster

Tecnica più potente in possesso del Broly classico, utilizzata dal Super Saiyan Leggendario in tutti i film dove appare.

Questa sfera di energia verde rappresenta la versione più potente dell’Eraser Cannon, la tecnica più usata da Broly.

Come versione estrema della tecnica ha un potere distruttivo immenso, capace di distruggere facilmente un pianeta e mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Broly utilizza questo colpo durante lo scontro con Goten, Gohan e Trunks e viene sconfitto solo grazie all’epica Kamehameha di famiglia.

Dragon Fist

il dragon fist

Tecnica estremante spettacolare utilizza da Goku solo in un film, l’eroe del piane Conuts, e in Dragon Ball GT. Nonostante non sia mai apparsa in forma canonica è una delle tecniche esteticamente più belle mai apparse.

Il colpo consiste in un pugno talmente potente da poter distruggere l’avversario non curandosi della differenza del livello di potenza. Inoltre il colpo è sempre accompagnato da un caratteristico dragone dorato che ricorda nelle sue sembianze il drago Shenron.

Kamehameha

la kamehameha

Concludiamo ovviamente con la Kamehameha, il colpo energetico tipico della Scuola della Tartaruga e primo colpo mai apparso in Dragon Ball.

Il primo ad utilizzarlo è il Maestro Muten durante lo spegnimento dell’incendio al Monte Padella e successivamente viene insegnata la maestro a tutti i suoi allievi.

Sicuramente la tecnica più iconica utilizzata da Goku, talmente famosa e conosciuta da essere diffusa nell’immaginario di fan e non di Dragon Ball.

Nonostante la relativa semplicità della tecnica, che consiste nell’accumulare Ki e rilasciarlo dopo averlo caricato nella tipica posizione, il suo utilizzo in svariati momenti epici ha contribuito a renderla una tecnica leggendaria.

Cosa significa Kamehameha?

Il nome particolare ha un doppio significato in quanto significa “Onda distruttiva della tartaruga” in giapponese e richiama il nome dell’omonimo re hawaiano. Questo nome è stato consigliato a Toriyama dalla moglie per la sua caratteristica di essere facilmente ricordato.

La posa è stata inventata dallo stesso Toriyama, che per lungo tempo ha cercato una posa memorabile per la tecnica più iconica del suo manga.

Inoltre, a volte compare anche la dizione Kamekameha, che sarebbe la versione usata da Goten bambino. Oltre ad essere pronunciata in maniera incorretta soffre di un problema di mira, vista la scarsa capacità dell’utilizzatore.

I tipi di Kamehameha

Nel corso della storia sono state utilizzate una grande quantità di variazioni di Kamehameha non solo da Goku ma anche da altri personaggi per altrettanti momenti epici. Di seguito esamineremo le variazioni più famose mai apparse in Dragon Ball:

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