Ghost of Tsushima è finalmente disponibile sul mercato mondiale, e come ci si aspetterebbe da un gioco del genere, con una mappa aperta sconfinata e dei combattimenti mozzafiato, riesce a portare con sé ore di divertimento ed esplorazione. Essendo un titolo di portata veramente massiccia, però, con diversi luoghi scopribili, collezionabili sparsi ovunque e diversi equipaggiamenti ottenibili, potrebbe risultare dispersivo per tutti i fanatici del completismo.

Ecco quindi una guida completa contenente tutto ciò che bisogna sapere sul gioco, assieme ai relativi articoli da noi creati per l’occasione. La prima parte di questa wiki comprende l’elenco delle nostre guide, mentre la restante parte risponde ad alcune delle domande più frequenti o spiega meglio il gioco.

Tutte le guide

In questa sezione troverete tutte le nostre guide sul titolo, che al momento raggruppiamo dentro un unico blocco. All’interno delle guide non ci sono particolari spoiler, ma nel caso sarete avvisati comunque. Siccome le guide sono in continuo aggiornamento, vi consiglio di salvare questa pagina tra i vostri preferiti per controllarla con maggiore frequenza.

Di cosa parla Ghost of Tsushima?

Ghost of Tsushima è un gioco action in terza persona ambientato in Giappone nel periodo delle grandi invasioni mongole, che vede come protagonista il samurai Jin Sakai alle prese con la lotta contro gli invasori. Le truppe di Kublai Khan (nipote del più noto Gengis Khan) invadono l’isola e sterminano in una battaglia campale tutti i samurai presenti, catturando Lord Shmura (governatore dell’isola).

Sopravvive solo Jin Sakai, nipote del Lord e da lui cresciuto sulla via del samurai. Per respingere l’invasore, poco a poco, Jin inizia a mettere in dubbio gli insegnamenti ricevuti, diventando sempre più un vero e proprio fantasma che infesta Tsushima dando il tormento alle forze mongole. La matrice di ispirazione è chiaramente la filmografia di Akira Kurosawa. D’altronde il cineasta nipponico ha già ispirato diverse volte creativi occidentali: Guerre Stellari deve per esempio molto a “La fortezza nascosta”.

Ma in generale tutto il filone western altro non è che una reinterpretazione dell’immaginario raccontato da Kurosawa. Da “I sette samurai” a “I magnifici sette” il passo è veramente breve. Ma per quanto l’ispirazione sia cinematografica, Sucker Punch ha lavorato ad un videogioco. Medium diversi, linguaggi diversi, finalità diverse. Nei videogiochi il punto focale è l’interazione. Di conseguenza, il gameplay.

La battaglia sarà violenta e apparentemente senza speranza, fatto che costringerà l’uomo ad adottare stili di combattimento e tecniche che poco hanno a che fare con la tradizione onorevole dei guerrieri nipponici, donandogli il titolo di “Ghost“.

L’obiettivo di Sucker Punch durante lo sviluppo del gioc, quindi, è stato quello di narrare una classica storia di vendetta immergendo il giocatore nelle magnifiche ambientazioni della terra del sol levante. Ispirandosi soprattutto alla vasta cinematografia di Kurosawa. La citazione è esaltata anche dalla presenza di una modalità che applica al titolo un filtro in bianco e nero.

Gameplay e Battle System

Come accennato in precedenza, Ghost of Tsushima è un action in terza persona con una forte componente esplorativa. Le fasi del gioco consistono nel vagare lungo sterminate distese alla ricerca di un segreto o di altri oggetti particolari. Altre volte affronterete orde di nemici con intenti palesemente poco amichevoli.

Non c’è la deriva RPG sdoganata da The Witcher 3 e poi ripresa da produzioni come Assassin’s Creed Origins/Odyssey o Horizon Zero Dawn. Ma l’impostazione è chiaramente quella: l’isola di Tsushima è stipata di missioni principali e secondarie, eventi e collezionabili, ed è solo quando si arriva agli scontri che emerge davvero il carattere di Ghost of Tsushima.

Volete essere onorevoli fino in fondo e sopraffare i vostri nemici solo grazie alla vostra forza ed alla padronanza nell’uso della spada? La via del samurai farà al caso vostro. Volete invece farvi strada tra le fila nemiche nascondendovi nell’ombra e usando escamotage di vario tipo? Allora addentratevi nella via del fantasma.

Va detto che però le meccaniche stealth, nei fatti, sono in larga parte quelle sdoganate dal già citato Assassin’s Creed. Ghost of Tsushima in questi frangenti è in buona sostanza un Assassin’s Creed II calato in un contesto nipponico, dando al giocatore esattamente gli stessi strumenti che aveva a disposizione Ezio Auditore. Bombe fumogene e coltelli da lancio inclusi.

Le meccaniche da samurai invece sono più interessanti, più identitarie: difficilmente in qualche altro videogioco vi capiterà di poter sfidare a singolar tenzone un avversario con la sicurezza che nessuno si intrometta nel duello. Difficilmente il focus è quello di eliminare il nemico con meno colpi possibili, attendendo la schivata o la parata perfetta piuttosto che attaccare a ripetizione.

Soprattutto, Jin ha avrà a disposizione quattro diverse forme da utilizzare con la sua spada, ognuna più adatta ad un tipo specifico di nemico. Differenze che in realtà poi esulano da questo schema fisso, perché a seconda della situazione anche la forma sulla carta sbagliata può tirare fuori dai guai il giocatore. 

Cosa potrò fare nella mappa di gioco al di fuori dei combattimenti?

Oltre alle avvincenti battaglie contro i mongoli, un altro punto focale all’interno dell’esperienza di Ghost of Tsushima saranno sicuramente le attività secondarie, prima fra tutte l’esplorazione delle meravigliose ambientazioni che il titolo potrà offrirci, che spazieranno da immense foreste a vaste distese d’acqua e persino montagne, all’interno delle quali saranno cercabili i cosiddetti Santuari Shinto e Santuari Inari.

Se anche questo non vi basterà, potrete sempre mettervi a completare le missioni secondarie che vi verranno affidate dai vari personaggi del gioco, oltre ad accumulare i vari oggetti ritrovabili all’interno della gigantesca mappa come i set d’armatura di Jin, gli amuleti e gli oggetti per potenziare il proprio arsenale.

Quanto dura?

Secondo Sucker Punch stessa, il gioco dovrebbe durare all’incirca dalle 20 alle 50 ore in totale. Il primo caso fa riferimento, ovviamente, alla sola storyline principale, mentre il secondo estremo è dato dal completamento al 100%. Secondarie, eventi, collezionabili e, perché no, platino.

Quanto spazio occuperà sulla mia PlayStation 4?

In tutto, la versione digitale di Ghost of Tsushima occuperà circa 50 GB di spazio sull’hard disk della propria console.

Nono solo questo, ma al lancio sarà necessario scaricare un aggiornamento di circa 8 GB che includerà le patch 1.01 e 1.02. È disponibile da poco anche l’aggiornamento 1.05, del peso di circa 3 GB. Questo va ad introdurre la difficoltà Letale, dove sia Jin che i nemici infliggono più danni e le finestre per schivate e parate son più strette, una modalità Bassa Intensità per chi vuol godersi più che altro il mondo di gioco e alcuni aggiustamenti per l’accessibilità.

Il gioco è in italiano? E il doppiaggio?

Ghost of Tsushima è disponibile con i sottotitoli in lingua italiana, ma il doppiaggio è solo presente in lingua inglese o giapponese. Direi che per rendere l’esperienza migliore la lingua giapponese aiuta sicuramente. Se non siete troppo abituati o vi fa strano, sarete costretti a scegliere l’inglese.

Quante edizioni ha il gioco?

Il gioco presenta ben 5 edizioni in totale.

Consigli per iniziare a giocare

Le forme Ogni forma di spada in Ghost of Tsushima è pensata per affrontare un particolare tipo di nemico. La forma di pietra per chi è armato di spada, quella dell’acqua per i nemici corazzati, quella del vento contro i lancieri e infine la forma della luna per i nemici pesanti. In realtà le forme dell’acqua e della luna, con le loro ultime abilità, si rivelano utili anche contro i nemici “sbagliati”.

Sin dall’inizio del gioco farete conoscenza con uno stile di gioco molto diretto, che non prevede l’eliminazione dei nemici in maniera più subdola. Non vi preoccupate, proseguendo con la storia sbloccherete anche altri stili, l’importante è capire come funzioni il sistema di combattimento base. Vi consiglio anche di fare quante più missioni secondarie possibili, che può sembrare banale ma aiuta davvero molto.

Infatti, sbloccare ottime armature è senza dubbio un ottimo metodo per semplificare il gioco, visto che danno dei bonus abbastanza rilevanti. A dirla tutta, anche le armi sono ottime, quindi non saltate le missioni se possibile! Prima di tuffarvi nelle missioni secondarie, ricordate di fare almeno le prime missioni di storia per ottenere l’arco e la capacità di rilevare i nemici.

Se possibile, preferito lo stile furtivo ai confronti, visto che il vostro interesse sarà quello di riempire il Ghost Meter, sbloccatile in seguito nel gioco. Per aumentare questa barra dovrete uccidere i nemici senza farvi mai vedere.

Un altro consiglio legato alle battaglie riguarda le parate, elemento importantissimo in questo gioco. Tuttavia, alcuni attacchi sono imparabili e li dovrete riconoscere in base al suono, o meglio, in base al colore. Un bagliore rosso indica che dovete evitare per forza quell’attacco, ma il vero indicatore per reagire in tempo sarà il suono emesso poco prima dell’attacco.

Date priorità alla missione 5 di Ishikawa che sblocca le frecce infuocate, molto utili per devastare i nemici.

A tal proposito ricordate che non esiste l’abito perfetto, dovrete adattarlo in base alle situazioni e cambiarlo abbastanza spesso. Se siete solamente in cerca di collezionabili non avrete mica bisogno di un abito da combattimento!

Quando scalate state attenti al danno da caduta, visto che, a differenza di altri giochi, la differenza tra una caduta “sicura” e una mortale è veramente poca. Se volete comunque rischiare fatelo dopo avere sbloccato una particolare Abilità che vi permetterà di sopravvivere a molte delle cadute altrimenti fatali. In ogni caso, guardate gli spazi segnati con R2 per scendere in maniera prudente.

Come sbloccare il rampino

Il Rampino sarà la ricompensa di una missione della Storia di Yuna, chiamata inequivocabilmente “Il Rampino”. Questa missione è disponibile già dal Primo Atto della trama, quindi dopo il completamento di pochi incarichi potrete già mettere le mani su questo utile strumento. Per utilizzarlo vi basterà premere R2 nei punti evidenziati da un’icona con una corda.

Il Rampino è uno strumento indispensabile per esplorare al meglio l’isola di Tsushima, vi permetterà infatti di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili, aggiungendo verticalità all’avventura.

Il ruolo del vento e come potenziarlo

Il vento funge da vera e propria guida dentro Ghost of Tsushima, aiutando il giocatore a dirigersi verso i prossimi obiettivi. Per richiamare il vento basterà scorrere verso l’alto nel touchpad, ottenendo la possibilità di farsi trasportare dal vento.

Per attivare il vento in primis, dovrete andare sulla mappa di gioco e selezionare un obiettivo (tasto destro dei tasti direzionali). Ma non è tutto, il vento può anche essere potenziato con i punti dei level up. Sono presenti ben 5 tipi di vento:

Il flauto e come sbloccare nuove melodie

Il flauto è uno strumento disponibile in Ghost of Tsushima che non ha solo finalità ornamentali, ma serve anche ad alterare il meteo. Purtroppo, le melodie andranno sbloccate di volta in volta catturando i grilli canterini (20 in totale), reperibili sulla mappa grazie a delle gabbie dorate.

Come sbloccare l’arco corto e l’arco lungo

Come citato in precedenza, l’arco resta davvero una delle armi indispensabili per iniziare a giocare. La prima variante, cioè l’arco corto, si può sbloccare portando a termine la missione principale di Ishikawa. Dopo, recatevi presso il Tempio Dorato, riscattate l’arma dall’icona del regalo e poi andate dal commerciante di archi per comprarlo!

Al contrario, l’arco lungo può essere sbloccato completando la missione  La maledizione di Uchitsune, cercando le aree con dei fiori viola e concludendo il duello che vi ritroverete ad affrontare alla fine. Oltre alla maggiore precisione data dallo zoom automatico durante il puntamento, presenterà anche una gittata di gran lunga più elevata e dei danni considerevolmente più elevati, supportati anche dalla possibilità di scoccare frecce esplosive.

Come funziona il viaggio rapido?

Il viaggio rapido vi permette di trasportarvi da un luogo all’altro del mondo di gioco grazie alla mappa. Per potersi teletrasportare immediatamente dovrete prima visitare quel determinato posto.

Come funziona l’esperienza?

Jin Sakai può affinare se stesso tramite i Punti Abilità, ottenibili portando a termine le missioni. Una volta ottenuti dei punti, dovremo investirli nell’albero delle abilità per sbloccare nuove capacità.

Ogni missione o evento portato a termine fa crescere la leggenda di Jin. Ad intervalli regolari questa operazione sblocca dei punti abilità spendibili per sbloccare nuove meccaniche. I punti abilità possono essere inoltre ottenuti come ricompensa per alcuni eventi secondari, per esempio la liberazione di qualche avamposto. 

Jin ha a disposizione essenzialmente due skill tree, uno legato alla schivata e l’altro alla parata. Ma i punti possono essere spesi anche al di fuori di questi alberi, potenziando e sbloccando tecniche per le varie forme di combattimento oppure le abilità da Spettro. Alcune tecniche, infine, possono essere ottenute soltanto completando delle missioni secondarie particolari, le Leggende di Tsushima. È il caso (per esempio) del Colpo Celestiale, un colpo di spada che al costo di un indicatore di concentrazione colpisce il nemico senza possibilità che questo blocchi il colpo.

Gli animali e quali sono i più importanti

Ghost of Tsushima presenta diversi animali nel mondo di gioco, alcuni di essi necessari per raccogliere i collezionabili o sbloccarne di nuovi. Ecco l’elenco dei più importanti: