Scorrevate l’enorme catalogo di Netflix e tra i tanti show presenti, vi è venuta una certa voglia di guardare degli anime, ma non sapevate quale scegliere? O forse siete già amanti di anime e volete sapere quali riserva per voi mamma Netflix? Bene, allora siete nel posto giusto! In questo articolo andremo a vedere insieme una lista dei migliori anime presenti sulla piattaforma, per tutte le età e per tutti i gusti. Alla fine ho anche aggiunto una personalissima classifica con la Top 5 delle serie anime presenti su Netflix.

Insomma, siamo quel cameriere che al vostro ristorante di sushi preferito vi consiglia le migliori porzioni della casa (ma che poi vi fanno sentire male il giorno dopo).

Eccovi quindi il menù di oggi: tema? A tutto Giappone!

(Per tutti gli anime di cui parlerò in questo articolo sconsiglio di usare il doppiaggio italiano, dato che, salvi pochi rari casi, si tratta di doppiaggi di scarsa qualità che rovinano l’opera originale.)

Anime su Netflix per tutte le età nel 2020

Credo che la prima distinzione da fare è proprio quella di decidere in base all’età del nostro lettore, o della persona che sta cercando cosa guardare.

Sono piuttosto sicuro, infatti, che vedere un’opera che parla del periodo che state trascorrendo abbia molte più possibilità di toccarvi.

Ecco quindi i migliori anime per ragazzi, ragazze, adulti, bambini e famiglie! ( – non c’è scampo, il Giappone ha sempre qualcosa per voi)

Non ci vuole molto per immaginare che la demografica prevalente negli anime sia proprio quella degli adolescenti, ragazze e ragazzi. Molti ancora non sono stati infettati dalla grave malattia del “weeb“, e sono giunti proprio su Netflix per cominciare il loro cammino verso la redenzione.

Fortunatamente però, ci sono adirittura due generi fatti apposta per voi: shonen e shojo, ed essendo prevalenti nell’industria, anche Netflix ne è pieno, e con moltissimi titoli validi per entrambi i generi.

Ragazzi: anime scolastici, botte e un sacco di adrenalina

Dato che sono un ragazzo però (e ho anch’io i miei bias), comincerò a consigliare a questi per primi. Non spaventatevi però ragazze, non c’è assolutamente niente che vi vieti di vedere anche questi anime, e anzi vi consiglio di farlo!

Essendo poi questi titoli riferiti alla stessa età (alas adolescenza), entrambi potrebbero ritrovarsi negli anime che consiglio, indipendentemente dal loro sesso. Iniziamo quindi!

Assassination Classroom – La scuola che vorrei

La prima cosa che viene in mente, pensando all’adolescenza, è la scuola. Certo, lo so, voi potreste rispondere: “che barba“… ma se in una certa scuola speciale… lo scopo principale fosse quello di ammazzare il proprio professore? ( – un sogno che si fa realtà eh?) Netflix ha qualcosa da dirvi!

Gli anime sono qui per portare in vita questa realtà, grazie all’ottimo Assassination Classroom (che io chiamo col comico acronimo di AssClass) di Lerche, presente in entrambe le sue stagioni su Netflix.

Ammetto che potrebbe essere il mio grandissimo amore per questo anime e per lo studio d’animazione che c’è dietro, ma ritengo che Assassination Classroom sia uno degli anime che potrebbe più prendere un ragazzo adolescente, sia per la sua strana premessa che per l’intero feeling che si porta dietro.

Koro-sensei è un alieno giunto a distruggere la Terra, nello stesso modo in cui ha già fatto con la Luna, distrutta per metà all’inizio dell’anime.

La sua unica condizione è di insegnare in una specifica classe del Giappone, i cui studenti vengono incaricati di trovare qualsiasi modo per uccidere l’alieno e salvare l’umanità.

Ma c’è molto di più: nel corso delle sue due stagioni i numerosi ragazzi della classe cresceranno e, tra divertentissime gag ed eventi surreali, i ragazzi intraprenderanno un grande percorso di maturazione e crescità.

Lo stesso identico percorso è quello seguito da qualsiasi adolescente nel proprio percorso, e credo che possano rivedersi molto nei protagonisti di questo anime.

Un’immagine presente nell’anime di Lerche “Scum’s Wish”

Inoltre, lo studio dietro alle animazioni è Lerche, che mette il cuore in ogni suo lavoro, regalando delle ottime animazioni e stili estetici incredibili ai suoi lavori ( – basti vedere Scum’s Wish per esserne certi – ) e sono quindi certo che sia ottimo per iniziare la vostra carriera negli anime.

Una scuola di eroi in My Hero Academia

Sempre sulla scia scolastica Netflix ha anche un altro anime che ha riscosso un enorme successo negli ultimi anni: My Hero Academia.

Non c’è la serie su Netflix Sfortunatamente in fase di stesura ho fatto un errore e non ho calcolato che su Netflix è presente solo uno dei film di questa lunga serie shonen. Per recuperarvi l’intera serie vi toccherà sorbirvi le pubblicità su VVVVID, mi spiace

Questo non solo permette ai ragazzi di immedesimarsi nei problemi scolastici dei protagonisti, ma permette anche di sfogare la loro energia mostrando botte supereroistiche come mai in altri anime.

Io ancora me lo ricordo quando guardavo la prima stagione e non se lo cagava nessuno in Italia

L’anime dello Studio BONES si trova ormai ovunque, ed è diventato un nuovo fenomeno del genere shonen, andandosi a ritagliare una fetta di pubblico anche nel nostro paese, con tanti fan che dedicano a questo anime fanart, cosplay e diversi altri tributi.

In un mondo pieno di supereroi ispirato dai fumetti americani, Deku nasce senza alcun tipo di potere, anche se per tutta la vita ha sognato di poter diventare un supereroe.

Questo cambierà quando il ragazzo incontrerà il suo idolo, All Might, che gli permetterà di entrare nella prestigiosa scuola per diventare ciò che ha sempre sognato: un eroe.

La storia di My Hero Academia è una storia di speranza e di lotta contro se stessi. Anche in questo caso c’è un grande percorso di crescità da parte dei giovani protagonisti, nei quali ragazzi e ragazze si possono rispecchiare, soprattutto da adolescenti.

Non c'è da preoccuparsi! Perché? Perché ora ci sono qui io!

Sono poi presenti un sacco di botte (da orbi) e momenti spettacolari, che possono soddisfare un pubblico più giovane e che vuole vedere combattimenti spettacolari anche negli anime.

In particolare, lo studio dietro alle sue animazioni è rinomato per la sua grandissima qualità tecnica.

L’anime ha riscosso inoltre tanto successo da ricevere anche un doppiaggio in Italiano delle prime due stagioni, e sono in dirittura d’arrivo anche le altre.

Non solo pugni: Fullmetal Alchemist Brotherhood

E’ molto difficile catalogare Fullmetal Alchemist Brotherhood, ma dopo averci riflettuto un po’ non posso negare che, senza dubbio, ci si faccia a botte, e che si tratti di uno shonen.

L’opera basata sul manga originale di Hiromu Arakawa è però molto di più di un semplice Battle Shonen. E’ molto più di qualsiasi tipo di trama o cliché, perché è qualcosa di unico, che è difficile ripetere.

La storia segue i due fratelli Alphonse ed Edward Elric, giovani alchimisti, che viaggiano in un mondo basato e segnato da un tipo di alchimia molto più vicino alla magia di altre opere, ma che ha come base morale e scienza.

I due hanno fatto un grave errore, che è costato il corpo ad Alphonse e due arti a Edward: viaggiano quindi alla ricerca di un modo per riparare il loro sbaglio, esplorando però anche le profondità dell’animo umano, i sentimenti e tanti altri temi molto più vicini alla narrazione seinen.

Ci sono botte, senza dubbio. Nemici da affrontare? Certo. Ma Fullmetal Alchemist: Brotherhood si sofferma soprattutto sui suoi meravigliosi personaggi, su una narrazione dura ma curatissima e su tantissimi concetti molto pesanti, che è spesso difficile da comprendere.

'Il mondo è imperfetto. È per questo che è così bello...' - Roy Mustang

Se foste convinti di voler vedere qualcosa di veramente bello, curato e pensato, qualcosa di più, insomma, non posso che consigliarvi di cuore di vedere questo anime, perché, personalmente, ne ho tratto davvero tanto.

Ci sarebbe davvero troppo da dire, ma in questo caso è una questione di fiducia verso un’opera che ha fatto la storia grazie alla sua qualità incredibile, e sta a voi decidere se fidarvi o perdervi questa perla.

Un anime d’intelligenza – Death Note

Salendo sempre di più con l’età, l’ultimo anime che vorrei consigliare ai ragazzi è l’ottimo Death Note, che sicuramente già avranno sentito.

Si tratta di un anime thriller, dal concept piuttosto semplice, ma che porta a conseguenze molto complesse.

Light Yagami, uno studente modello dal grande ego si ritrova con in mano un quaderno che gli permette di uccidere chiunque voglia scrivendo sempicemente il loro nome.

Questo porterà a grossi scontri mentali tra lui e il detective L, in un violento gioco di ping pong in cui sul tavolo vi sono le vite di moltissime persone.

Death Note rappresenta uno sguardo a narrative più mature e dark, ed è molto vicino al genere seinen, anche se rimane sempre in un contesto da adolescenti, i quali potrebbero apprezzare molto le tematiche trattate in questo anime.

In particolare, in Death Note sono molto importanti anche le tematiche filosofiche, morali e umane, che sono tanto importanti nel periodo di transizione che è l’adolescenza.

Credo infatti che questo anime possa non solo essere entusiasmante per chi lo guardi, ma anche molto stimolante dal punto di vista intellettuale, in particolare nei ragazzi.

Su Netflix è però presente un film adattamento di questo anime, che sconsiglio fortemente in quanto è molto incoerente con i messaggi, la filosofia e il pacing dell’anime.

Vi ricordiamo inoltre che tutti gli anime fin’ora citati sono stati tratti da dei manga, e se non sapeste esattamente cosa questo voglia dire, vi rimandiamo alla nostra guida alla differenza tra anime e manga.

Con questa piccola lista chiudo il capitolo degli anime per ragazzi, e cominciamo con quelli che consiglio per le ragazze. Anche in questo caso i ragazzi non sono esclusi, e anzi consiglio anche ai ragazzi di provare gli anime di cui scriverò tra poco.

Ragazze: Molto più di storie d’amore smielato

Per quanto in altri ambiti ci si fermi a opere piene di cliché e tutte simili tra loro, quando si parla di “opere per ragazze”, non è così per gli anime.

E’ certamente vero che esistano anime particolari che riprendono fortemente da altri ambiti, come il celebre Vampire Knight, anche questo presente su Netflix, che sconsiglio per la sua prevedibilità e scarso valore come opera.

Tuttavia, gli anime per ragazze non sono assolutamente solo storie d’amore smielate.

Nel corso degli anni l’animazione giapponese si è più uniformata verso uno standard unisex.

Ci sono ovviamente degli show che sono preferiti dalle ragazze, ma questi possono anche essere apprezzati dai ragazzi per la loro ottima qualità, e non si limitano certamente a degli stupidi cliché.

Emozioni forti e contrastanti in Violet Evergarden

Una di quelle meravigliose storie che forse le ragazze possono apprezzare di più è l’ottimo Violet Evergarden. Si tratta di una storia di sentimenti e di umanità, che segue un pezzo della vita di una bambola meccanica.

Violet Evergarden è infatti un’Auto Memory Doll, un’invenzione del Professor Orland che si è rapidamente diffusa, creando tante macchine con il preciso compito di soddisfare i desideri del proprio cliente.

Il suo corpo è però meccanico: lei non è capace di provare emozioni, e per scoprire se stessa inizierà un viaggio epistolare alla ricerca del suo passato.

Questa è la premessa di un anime che riesce a toccare molto i sentimenti e l’empatia degli spettatori, e che in particolare può toccare molto le corde giuste di una ragazza adolescente alla ricerca di se stessa.

Incendio della KyoAni L’attacco incendiario avvenuto alla sede della KyoAni nell’estate del 2019 ha segnato profondamente la community degli anime, portandola a donare moltissimo alla compagnia per riparare ai danni subiti.

Anche Violet infatti compie un viaggio di transizione, in cui capire gli altri riesce a permetterle di capire se stessa e di diventare più di quella per cui è stata creata.

A rendere ancora più toccante l’esperienza sono le meravigliose animazioni di Kyoto Animation, che il 18 Luglio dell’anno scorso è stata vittima di un attacco incendiario.

Come sarebbe d’accordo chiunque abbia visto i loro anime, è facile sentire quanto amore avevano nel proprio lavoro, e guardare Violet Evergarden potrebbe essere un ottimo modo per omaggiare i loro sforzi e la loro triste vicenda.

Your Lie in April – Musica e amore

Your Lie in April, o Shigatsu Wa Kimi No Uso, è un’esperienza che solo un anime avrebbe potuto esprimere. E’ un inno alla musica, e allo stesso tempo un colpo al cuore.

Arima Kousei, il protagonista di questo meraviglioso anime dedicato alla musica classica, era un pianista. Per colpa di un blocco psicologico ha però perso completamente l’abilità di suonare il piano e tutto il suo talento è andato perduto.

A scuoterlo sarà la violinista Kaori, virtuosistica oltre ogni limite, con cui il primo comincerà uno strano rapporto che lo porterà a crescere e a interpretare le proprie emozioni.

Your Lie in April non è una storia di sola musica e neanche di sole emozioni: è un connubio perfetto tra le due componenti, che rende le esibizioni presenti profondamente umane ed entusiasmanti, e permettono a tutte le emozioni dei protagonisti di esplodere.

Le ottime scelte registiche e narritve di Your Lie in April, insieme a dei momenti molto drammatici e pieni di emozione sono riusciti a regalarmi alcuni dei passaggi più belli che abbia mai visto (o meglio, sentito) negli anime.

La mia canzone preferita in questo anime, un pezzo composto da Chopin che sento veramente vicino per la sua disfonia e il suo suono “sbagliato”

Proprio per la bellezza e artisticità di questo anime, credo che le ragazze potrebbero apprezzarlo di più, ma ovviamente il consiglio vale per entrambi i sessi.

Your Lie in April è un’opera di grandissimo sentimento, e basta guardarla fino alla fine per poter apprezzare tutto l’amore che vi è stato instillato, in ogni piccolo dettaglio.

Lo consiglio di cuore a chi vuole provare dei sentimenti forti o avvicinarsi alla musica, in particolare alle ragazze che sentono di voler capire e far uscire fuori quei sentimenti di cui non si sentono ancora padrone.

Un ottimo anime di sport: Haikyuu!!

Per quanto Haikyuu!! (soprannominato ” – L’asso del volley”) sia nato come manga e anime shonen, quindi con un pubblico di ragazzi, negli anni ha acquisito sempre più successo tra le ragazze.

La storia tratta del giovane Hinata che, ispirato a diventare un forte giocatore di pallavolo e superare il suo rivale Kageyama. Per una sfortunata coincidenza, però, i due diventano compagni di squadra e affrontano una partita dopo l’altra crescendo e capendosi meglio come persone.

Anche se l’anime presenta una grossa componente spokon (anime sportivo), si concentra moltissimo anche sui vari giocatori, sulla loro evoluzione psicologica e sui loro conflitti.

Spesso tra di loro vi sono contrasti, ma questi vengono risolti e portati a buon fine, rendendo molto solidi e apprezzabili questi ultimi.

Fujoshi Sono un tipo di fan appassionate di relazioni omosessuali, che tendono a creare accoppiamenti (solitamente non-canonici) tra personaggi dello stesso sesso.

In particolare, infatti, proprio per questo, l’anime ha attirato uno specifico gruppo di appassionate di anime e manga chiamate in gergo “fujoshi“.

Il fenomeno ha portato in particolare, come in altri anime simili, allo spopolarsi di tantissime fanfiction, fanart e simili a tema omosessuale sui personaggi di Haikyuu!!

Personalmente ritengo che l’anime sia estremamente valido anche se non si è particolarmente interessati a questo tipo di community, in quanto ha ottimi momenti comici come di tensione, ma non ritengo neanche particolarmente negativo questo tipo di approccio da parte delle fan.

Ad ogni modo, resta uno tra gli anime migliori presenti su Netflix, in particolare per le ragazze, che possono essere ispirate dalle vicende di Hinata e dei suoi e dagli ottimi messaggi che lascia questo anime.

Un classico delle storie romantiche – Inuyasha

Netflix ha per voi anche un grande tuffo nel passato, dato che sulla piattaforma è presente un anime bellissimo ma con molti anni alle spalle, il classico Inuyasha.

Considerato uno degli anime più apprezzati di tutti i tempi, grazie alla sua meravigliosa storia d’amore è soprattutto apprezzato tra le ragazze, a cui anch’io personalmente consiglio di recuperare questo anime.

La giovane Kagome, studentessa giapponese del XX secolo, viene trasportata nel Giappone feudale dal demone-cane Inuyasha.

I due, a seguito di alcuni avvenimenti, dovranno recuperare un prezioso gioiello che può donare un grandissimo potere a chi lo possiede.

Nel corso della lunga durata dell’anime i due protagonisti si avvicineranno molto, e conosceranno diversi altri personaggi, in un lungo viaggio classico dell’animazione giapponese.

Ci sono poche cose che non vengono esplorate in questo anime, e in particolare hanno un ruolo centrale i sentimenti di Kagome e dello stesso Inuyasha.

Credo che proprio per questo le ragazze potrebbero apprezzarlo di più e trarne qualcosa per capire meglio se stesse e il mondo circostante. Ma tengo a precisare che Inuyasha resta comunque uno shonen!

La Forma Della Voce: Non solo Makoto Shinkai

Non c’è da negarlo: negli ultimi anni i film di Makoto Shinkai, Your Name prima di tutti, hanno riscosso un’enorme successo sul mercato, diventando grossi successi commerciali.

Anche lo stesso Your Name però, pure questo presente su Netflix, non può fare a meno di risultare commerciale. Per quanto non nego che sia un buon anime, che può catturare molto un pubblico poco navigato, sono qui per consigliarvi un film… diverso.

A Silent Voice (La Forma Della Voce) è un film romantico, sì, ma è molto particolare, e tra i più apprezzati in questo genere. La storia parla di una ragazza con un grave difetto fisico: è infatti sorda, e viene per questo bullizzata fin da piccola.

Ma più vanno avanti gli anni e più lei e quelli attorno a lei crescono, tanto da portare uno dei ragazzi che da piccola la prendevano in giro a cambiare radicalmente opinione su di lei.

Questo film è la storia di una lotta interiore di una ragazza molto debole contro un mondo che non è fatto per lei e che non la accetta. E’ una storia d’amore? Senza dubbio, ma c’è molto di più.

Se c’è un difetto nei film di Shinkai, è proprio il fatto che la loro trama è spesso lineare e simile tra i suoi vari film.

A Silent Voice rigira completamente la frittata, creando un’antitesi alla semplice metafora dell’amore venduta da altri film del genere riempiendola con sentimenti molto più duri e reali.

Friendship is something... that defies both words and logic

Sinceramente, credo che questo è il tipo di storia d’amore che una ragazza vorrebbe vedere. Una storia di crescità, di passaggio in un mondo che sembra avverso, così come potrebbe apparire dagli occhi di un adolescente, e di riuscire a capire se stessi, così come gli altri.

Questo ottimo anime riesce a trasmettere temi molto maturi e molto moderni a ragazzi più giovani, e ci riesce con una storia fantastica, che consiglio di vedere a chiunque ne abbia il cuore.

Parlando di storie mature, i prossimi anime sono quelli per adulti, quindi se siete già abbastanza cresciuti (anche solo mentalmente), continuare pure a leggere! (scherzo potete leggere anche se non lo siete)

“Seinen” – I migliori anime per adulti su Netflix

I seinen... un tipo di narrazione più dark, con temi che possono trovare più appeal nelle persone che hanno già sofferto di più nella vita e che hanno già scoperto di avere problemi esistenziali molto più grandi di quelli che credevano di avere da adolescenti.

Siete anche voi alla ricerca del significato della vita e avete deciso di trovarlo negli anime? Bene, allora le idol non fanno più per voi: ecco alcuni tra i migliori anime che ha da offrire Netflix per colmare la vostra solitudine interiore.

E’ risaputo che il genere seinen abbia tra le perle migliori dell’intera industria, con diversi capolavori tra le sue fila, alcuni dei quali sono presenti sulla piattaforma di Mamma Netflix.

Cosa stiamo aspettando quindi? Prendete in mano la vostra angoscia esistenziale e seguitemi in questo viaggio alla scoperta del se interiore negli anime!

Il paradossale Neon Genesis Evangelion

Credo che l’anime migliore per introdurre alla narrazione seinen sia proprio Shinseki Evangelion (Neon Genesis Evangelion), arrivato su Netflix solo nello scorso anno.

Questo anime è diventato molto rapidamente un anime di culto nella comunità degli anime, per i suoi contenuti e la sua narrazione controversa, completamente atipica al genere dei mecha, a cui dovrebbe appartenere.

La sua premessa appare a primo impatto abbastanza semplice: degli alieni stanno attaccando la Terra, e l’unica speranza in mano al mondo risiede nel talento del giovane Shinji Hikari, che è uno dei pochi che possono pilotare dei grossi robottoni in grado di sconfiggere la minaccia degli Angeli, gli Eva.

Niente di particolarmente diverso da quella di alcuni anime di Gundam o altri di questo tipo.

Ma è qui che l’anime riesce a stupire lo spettatore, introducendo temi e un pacing tipicamente seinen, che un ragazzo non abbastanza maturo non potrebbe mai comprendere appieno.

Sono centrali i pensieri sulla sconfitta, la depressione e l’abbandono, così come sono affrontate in modo estensivo le relazioni umane e sentimentali sotto diversi punti di vista.

Un’ottima regia, insieme a delle incredibili scelte narrative sono le basi del perché questo anime è tanto apprezzato anche dopo 25 anni dalla sua uscita originale.

Anche al giorno d’oggi infatti riesce a stupire e a toccare ragazzi e adulti abbastanza maturi da comprenderne l’essenza, e rappresenta certamente un cardine della narrazione seinen degli anime.

Chi ha detto viaggi nel tempo? – Steins;Gate

SciAdv Sta per “Science Adventure”, e indica un filone di visual novel fantascientifiche legate tra di loro, e che sono ambientate nello stesso universo narrativo. (es. Steins;Gate, Chaos;Head, etc.).

Nata come visual novel del filone delle SciAdv, una particolare serie di giochi fantascientifici sviluppati da diverse Software House giapponesi, ha poi ricevuto un adattamento animato che ha consolidato la posizione di culto di questo anime.

La trama di questo anime è riasaputa essere di altissima qualità, e più si va avanti e più diventa complessa, scoperchiando sempre più paure e dolori umani grazie alla sua meccanica centrale: i viaggi nel tempo.

Il protagonista è lo scienziato Okabe Rintaro che scopre, nel suo laboratorio di invenzioni sconclusionate, un modo per far viaggiare messaggi nel tempo a partire da un semplice microonde.

Questo lo porterà a scoprire quanto gravi possano essere le conseguenze delle sue azioni, e quanto potere può avere un’invenzione di questo tipo.

Okabe Rintaro, Makise Kurisu e gli altri personaggi principali di Steins;Gate

Steins;Gate è un anime seinen che può toccare soprattutto gli adulti proprio perché serve aver vissuto abbastanza da capire quanto le scelte che facciamo abbiano effetti sulla nostra vita, e i temi trattati sono sicuramente molto più vicini a quelli di una persona più matura.

Per quanto ritengo che la visual novel sia di gran lunga superiore in qualità all’anime, anche quest’ultimo è stato apprezzato moltissimo.

Se proprio non avete la possibilità di giocare il gioco, è una buona alternativa, e certamente anche uno dei migliori anime presenti su Netflix.

L’eroe contrastato di Trigun

Il protagonista di Trigun è Vash, chiamato The Stampede, un pericolosissimo criminale su cui pende un’enorme taglia. Il suo scopo sarà riuscire a vivere a modo suo in un mondo avverso alle sue idee, alla sua filosofia e ai suoi ideali.

Anche in questo caso l’ambientazione è sci-fi (come avrete notato, una cosa abbastanza tipica nei seinen), ma con tinte western.

Il pianeta su cui saranno ambientate le vicende di Trigun è infatti un pianeta-deserto, e anche lo stile estetico seguirà quello delle produzioni western americane.

Ad ogni episodio, Vash si muoverà di città in città, trovando nemici diversi, che gli porranno davanti quesiti morali sempre più pressanti, sfidando a più riprese la sua sicurezza.

Per quanto infatti a primo acchito Vash sembrerà un eroe saldo nei suoi ideali, e difficilmente contrastato, il suo punto di forza come personaggio sarà invece il fatto di venir continuamente fatto dubitare della propria forza.

E’ un protagonista pieno di conflitti, che non risolve le situazioni facilmente e che anzi mostra spesso debolezze, diventando così molto più solido e complesso di altri eroi simili.

Come chiunque di noi, deve affrontare sfide, che lo costringono a conflitti interiori, e che rendono questo anime un seinen così ben fatto e apprezzato nonostante la sua età.

E’ sicuramente da recuperare se avete la pazienza di vedere la bellezza di un anime che mostra i suoi anni. Trigun è infatti uno dei migliori e più solidi seinen su Netflix, e vi consiglio caldamente di recuperarlo se questa premessa e idea vi ha stuzzicato.

Quindi… Farewell, space cowbo

Oh scusate, anime sbagliato.

One Punch Man – Il ribaltamento di un genere

One Punch Man, il cui nome è Saitama, a differenza dei soliti protagonisti degli anime, non è debole. Non deve superarsi, non deve diventare più forte e non c’è assolutamente nulla che possa sbarrargli il cammino.

Questo famoso anime è nato con lo scopo di parodizzare completamente il suo genere di appartenenza, creando una sorta di antitesi al luogo in cui è nato.

E’ tutto quello che non è un tipico anime di combattimento, ma allo stesso tempo lo è. Le assurdità create dal potere del protagonista, che gli permette di distruggere qualsiasi nemico con un solo pugno, capovolgono completamente tutta l’esperienza e il concept dell’opera.

Saitama è infatti un ottimo protagonista proprio perché non è un eroe. Non è Goku, Naruto o Deku: è semplicemente un uomo, che nonostante questo si rivela essere il protagonista di una sua storia, o meglio, non-storia.

Non c’è però dubbio che questo anime riesce a dare gli stessi sentimenti che si trovano in altri anime del genere seinen, e vi ritroverete spesso entusiasmati nei fantastici combattimenti e dalle tematiche di questo anime.

La complessità di One Punch Man risiede principalmente nel suo rifiuto dei canoni, che solamente delle persone già navigate potranno capire appieno: rappresenta quindi il tipico spirito di ribellione comune a molti altri seinen.

Però, anche come anime a sé regge molto bene: la solidità di questo anime nasce proprio nel modo preciso in cui è profondamente sbagliato.

'UAN PAAAAAAANCH' - Io all'inizio di ogni episodio

Per quanto la storia principale non mostrerà grandi evoluzioni, saranno presenti tantissime storie secondarie e personaggi incredibilmente ben scritti, che daranno spessore a un anime che a primo acchito non sembra averne.

Ritengo quindi che One Punch Man sia uno dei migliori seinen presenti su Netflix, anche se vi consiglio di recuperare l’ottimo manga originale (soprattutto in formato digitale, dove fa un’ottima figura).

Devilman Crybaby: Un potente ritorno dal passato

Per quanto difficilmente posso parlare di Devilman Crybaby tanto bene quanto alla sua uscita ha fatto il nostro Filippo Veschi nella sua analisi di questa fantastica opera, credo che non citarlo sarebbe un grave oltraggio.

Nato come manga negli anni ’70, Devilman è una delle opere cardine della cultura giapponese, che ha ispirato tantissime opere, soprattutto nell’ambito seinen.

Solo nel 2018 però Devilman ha finalmente ricevuto un adattamento degno della sua versione originale, anche se reinterpretato in una chiave più moderna: Devilman Crybaby, appunto, per Netflix.

La storia tratta la trasformazione del ragazzo puro di cuore Akira Fudo in un demone, in un mondo in cui sempre più frequentemente gli umani si trasformano in tali e mettono in subbuglio il Giappone.

E’ una storia di orrore, con molti momenti grotteschi e tantissima violenza, in cui Akira, divenuto Devilman, né uomo né demone, affronterà i vari mostri che gli sbarreranno la strada.

E’ una storia di conflitto, in cui in un mondo pieno di oscurità vi sono ancora spiragli di luce, che combattono per uscire fuori da quello che impedisce loro di brillare.

Non vi sono censure: non è più una narrazione edulcorata, ma fedele alla durezza della penna di Nagai, che grazie a Netflix è riuscita a evitare di dover sopprimere la propria arte per buon costume.

Devilman è una storia di conflitto - interiore così come esteriore; Questa è la natura del seinen

Se c’è un capostipite del genere seinen, è appunto Devilman, con i suoi temi duri ma profondamente umani, con la sua violenza e spietatezza e con la sua bellezza contrastata.

La serie di Devilman Crybaby, diretta da Yuasa, conosciuto per il suo stile particolare, che però si intreccia così bene con la storia di Nagai, è infatti una delle perle di Netflix, e fa pienamente giustizia a tutto il suo genere e forse all’intero medium degli anime.

Anime per bambini e famiglie su Netflix

Mamma Netflix non si ferma solo a ragazzi e adulti, e ha un buon piatto fumante anche per le famiglie e per bambini, per il cui target ci sono alcuni altri show di altissima qualità che vorrei consigliarvi.

Come si dice, ormai il Giappone ha una pietanza per ogni palato, e se il sushi proprio non vi va (io ad esempio non mangio proprio pesce), c’è un bel piatto di soba che potete mangiarvi in famiglia. ( – non chiedetemi cos’abbia oggi con le metafore)

Generazioni vicine: Inazuma Eleven

Inazuma Eleven, nato come videogioco di Level-5 e in seguito diventato un anime, è la storia della squadra di calcio della Raimon, e tutti sanno quanto l’Italia ami il calcio.

Bambini e adulti condividono la passione per il calcio, per lo spirito e le emozioni che si provano nel giocarlo e nel condividere l’amore per questo sport.

Inazuma Eleven incapsula perfettamente tutti quei sentimenti, e li mette in campo insieme a Mark e i suoi compagni in sfide piene di emozione, in cui i personaggi crescono come persone imparando concetti molto cari a ragazzi e bambini.

Tutte quelle emozioni cristallizzate in questo anime riescono ad unire generazioni e a essere un ottimo passatempo per bambini, così come per famiglie che possono, per un momento, essere unite dall’entusiasmo e dall’energia di questo anime.

Affrontando partita dopo partita, crescono le sfide e migliorano le soluzioni, in una continua scalata, che sembra sì banale a primo acchìto, ma che si rivela estremamente ben fatta e solida.

'Ce la faremo ancora una volta, con tanto impegno e tanta passione...'

Ci si lega facilmente ai protagonisti e ai loro problemi, e si cresce insieme a loro. Sono infatti sicuro che bambini che avranno visto questo anime da piccoli potranno trarne qualcosa anche da adulti, grazie all’intrinseca positività di questo anime e dei suoi messaggi.

E’ quindi un anime pieno di anima (scusate il gioco di parole), che riesce a risvegliare il fuoco nel cuore di ognuno per tornare ad essere dei ragazzi, e ritengo che sia uno dei migliori anime per bambini e per famiglie presenti su Netflix.

La filmografia dello Studio Ghibli – La bellezza senza confini

Un posizione forse telegrafata, ma sicuramente pienamente meritata, va anche all’intera meravigliosa filmografia dello Studio Ghibli.

Questo Studio ha riscosso negli ultimi anni un grande successo, anche in occidente, grazie ai propri film d’animazione per famiglie.

Ogni opera di questo studio è un tocco al cuore, e per quanto seguano generi, ambientazioni e storie completamente diverse, in ogni loro opera è possibile notare un tocco di bellezza che spesso manca in anime odierni, e che rendono ogni loro film apprezzabile anche al giorno d’oggi.

Quasi tutti i film che hanno creato sono apprezzabili anche dai bambini, o in famiglia, e condividere la visione di uno di questi film insieme è qualcosa di insostituibile: è una sorta di magia che Miyazaki ha messo sopra ai propri film e a quelli dei colleghi.

In particolare, ai bambini potrebbe piacere “Il mio vicino Totoro“, fatto proprio seguendo quel target, o la fantastica avventura di Pazu e Sheeta nel “Castello nel cielo“.

Laputa, il castello nel cielo, uno dei più bei film di Ghibli

Tutti i lavori che potrete trovare su Netflix sono di altissima qualità e vi consigliamo caldamente di guardarli tutti, se non in famiglia anche per conto vostro, dato che la loro magia non ha veramente età.

I danni di un adattamento mal curato: l’epopea di Gualtiero Cannarsi

La più grande pecca di questa meravigliosa filmografia è, sfortunatamente, Gualtiero Cannarsi.

Si tratta di un adattatore italiano che ha avuto l’incarico di riadattare tutti i film di Ghibli nella nostra lingua, ma che è mal conosciuto su Internet per delle traduzioni… particolari.

'Un dio putrido dite?' - Cannarsi ne 'Il Castello Incantato'

Queste sono infatti arcaiche e spesso fuori luogo, e anzi sembrano andare in conflitto con il contesto in cui vengono dette. Le ritengo essere un vero problema alla visione, e credo che rovinino i messaggi e le intenzioni originali dei film dello Studio Ghibli.

In caso riusciste a sopportare questo tipo di traduzione, vi consigliamo caldamente di recuperare questi classici film presenti su Netflix.

Porco Rosso, uno dei più bei film di Ghibli, è ambientato proprio in Italia, e mostra quanto amore abbia lo studio per il Bel Paese

Cannarsi e Netflix Di recente il noto adattore ha anche avuto problemi con Neon Genesis Evangelion, che proprio per la sua pessima traduzione, è stata rimossa da Netflix per essere ricreata

Se vi dessero fastidio, è anche possibile vederli sottotitolati, anche se capisco quanto questo possa essere un problema per chi non è abituato a questo tipo di visione.

Inoltre, anche i sottotitoli sono curati da Cannarsi, e quindi non si sente molto la differenza. Di certo questo non toglie che i film siano di altissima qualità, sia a livello narrativo che di animazioni, ma sfortunatamente vederli in Italia è diventato un problema ( – Cannarsi, mannaggia!)

Restano tuttavia film molto belli e pezzi di storia dell’animazione giapponese, che consiglio di vedere appena ne avete l’occasione.

Con questo finiamo quindi gli anime di Netflix suddivisi per età, e passeremo ora alla portata principale, o insomma al ramen di questo articolo: gli anime in base ai vostri gusti preferiti ( – a me ad esempio piacciono i noodle istantanei, ma non tutti hanno pessimi gusti come me)!

Anime per ogni gusto: Netflix e tanti generi diversi

Ritornando sulla metafora del sushi che ho portato più volte durante l’articolo, immaginatevi questa scena…

Siete a un all-you-can-eat, e un sacco di tipi di sushi diversi fanno il giro davanti al vostro tavolo.

Ce ne sono alcuni grossi, alcuni piccoli, alcuni con foglie poste sopra, altri con salse misteriose di cui non sapete minimamente la provenienza ( – ed è meglio che non la sappiate) che si muovono in un turbinio di sapori esotici.

Ecco: Netfix fa lo stesso effetto se cominciate a scrollare tra i tanti anime presenti sulla piattaforma. Che fare allora, che fare? Be’, è semplice.

Così come in un ristorante di sushi prendereste quelli che sapete già che vi piaceranno, o qualcosa di nuovo che non avete mai assaggiato, con gli anime il modo più semplice di agire è secondo i gusti che avete o non avete già.

Vediamo quindi tutti i sapori di sushi che Netflix ha da offrirci!

Battle Shonen – Botte e pugni 2 Turbo: Gli anime di combattimento

Seguendo lo schema di prima, cominciamo da un genere che possono apprezzare soprattutto le persone con un sacco di testosterone ( – che non sanno dove buttare fuori – ): i Battle Shonen.

Per quanto spesso vengano assimilati agli shonen propriamente detti (in quanto sono tutti shonen, per l’appunto), si tratta di un genere a parte, con propri cliché e serie di punta.

Alcune le abbiamo già citate nella prima sezione, ad esempio My Hero Academia, che rientra secondo tutti i parametri in questo genere, ma ci sono alcune altre serie su Netflix che vorrei consigliarvi che rispecchiano questo famoso genere.

Preparate il vostro fuoco combattivo e salite in sella alla vostra nuvola speedy, perché il treno destinazione shonen sta per partire!

The Seven Deadly Sins – Personaggi conflittuali

Parlando di combattimenti, Netflix ha un ottimo piatto per voi: The Seven Deadly Sins, o Nanatsu no Taizai.

Questo anime segue le vicende di Meliodas e della sua squadra di fidati cavalieri, ispirati ai sette peccati capitali, che, dopo essere stata smantellata dal medievale regno di Britannia, torna a combattere i mali che minacciano la propria terra e il proprio passato.

In una formula già più matura rispetto ai precedenti anime, The Seven Deadly Sins riesce a mettere in campo dei personaggi con più contrasti e momenti di crescità psicologica.

Tutti i personaggi che tifiamo, infatti, hanno dei grossi difetti, vizi e problemi, e risultano molto complessi e ben strutturati.

Le animazioni sono generalmente ottime e la narrazione è di alta qualità, tanto da essere capace di soddisfare un pubblico adolescente così come uno più adulto.

Proprio la solidità di questo anime lo rende tra le migliori serie esclusive di Netflix, e grazie a dei combattimenti di altissima qualità può entusiasmare moltissimo un pubblico di ragazzi adolescenti, che può imparare dai costrasti insiti nei suoi personaggi.

L’unico grande problema risiede nella sua quarta stagione, animata da uno studio diverso (Studio Deen).

Un esempio delle pessime animazioni di Studio Deen (io disegnavo meglio alle medie)

Questo studio, conosciuto per i diversi problemi insiti nei suoi anime, ha fatto un pessimo lavoro e forzato censure non necessarie che hanno sporcato il buon nome di questo anime. Questo però non inficia il resto della storia, che potete continuare, dopo la terza stagione, tramite il manga. Vi consiglio molto un banalissimo Amazon.it per poterlo leggere in formato Kindle, come già accennato con altre serie nel nostro articolo sui manga online.

Le Bizzarre Avventure di JoJo – L’emblema del Battle Shonen moderno

Un altro anime di cui è difficile non aver sentito qualcosa: dalla sua nuova serie animata iniziata del 2012, curata da David Production, Le Bizzarre Avventure di JoJo è esploso in popolarità anche in occidente, grazie alla sua… stranezza e importanza mediatica.

Nato inizialmente come un clone di Ken il Guerriero, Araki ha cambiato radicalmente lo stampo della propria narrazione a partire dalla seconda e terza parte di questa epopea della famiglia Joestar. A dirla tutta, il vero e proprio stile di Araki è esploso a partire da Diamond is Unbreakable, la quarta serie di JoJo.

Questo anime, con i suoi combattimenti strampalati, le sue pose e i suoi stand, ha avuto un impatto culturale enorme, sia in Giappone che in occidente.

Dall’idea degli stand (da Stardust Crusaders) sono infatti nate diverse ispirazioni per altre serie, e riferimenti ai suoi personaggi, frasi e pose si può ritrovare in centinaia di manga e anime.

Anche Internet non è scappato dalla sua presa, con meme che hanno riempito qualsiasi social network e tantissime persone che hanno creato omaggi, fanart e cosplay per imitare i personaggi e le situazioni presenti in JoJo.

Ma da cosa nasce questo successo? La risposta più semplice è che l’anime ha una qualità straordinaria, con alcuni dei combattimenti più entusiasmanti nella storia degli anime, e una narrazione piena di testosterone.

Il “Bizzarro” nel suo titolo ha un senso molto preciso: delinea infatti una delle caratteristiche principali di quest’opera: la sua incredibile stranezza, che in qualsiasi altro contesto sembrerebbe fuori luogo, ma è in questo anime considerata e accettata come qualcosa di normale.

Raccontarne la trama è estremamente difficile, dato che si evolve in talmente tanti atti, uno più complesso dell’altro, che bisognerebbe fare un articolo a parte solo a riassumerla.

L’unico motivo per cui dovreste decidere di vederlo, sarebbe per fiducia del prossimo. E, se proprio vi fidate di un malfattore come me, dubito che ve ne pentirete.

JoJo è un insieme di entusiasimo, emozioni e stranezze che è difficile dimenticare o replicare, e il suo anime ne prende tutta l’essenza trasportandola ai giorni nostri.

Grazie alla sua enorme influenza, credo sia senza dubbio uno se non il migliore Battle Shonen presente su Netflix, e anche tra gli altri generi c’è poco che riesca a superare questo classico del Sol levante.

Le migliori RomCom su Netflix – Una tortura leggera

Leggendo questo titolo vi starete chiedendo sicuramente due cose: “Cos’è una RomCom?” e “Cosa c’entrano le torture??”. E io sono qui per rispondere a entrambe.

Da grande fan del genere, la spiegazione migliore a entrambe domande è che si tratta di Romantic Comedy, commedie romantiche: le due componenti sono controbilanciata l’una dall’altra, ed è per questa che, in gergo la chiamo “tortura leggera“.

Consiste infatti nel farvi ridere per la maggior parte del tempo e subito dopo buttarvi addosso dei mattoni di sentimenti che non avevate chiesto minimamente e farvi sentire un vuoto che riuscirete a riempire solo con un sacco di pianto e notti insonni.

Ma, mie fisime a parte, vediamo le migliori su Netflix!

Toradora: Una storia d’amore realistica

Toradora è uno degli anime più apprezzati del genere, e per un buon motivo. Forse parlo per un mio bias, in quanto è il mio anime preferito, ma rivederlo diverse volte mi ha fatto capire davvero tanto.

Le emozioni di questo anime sono realistiche, e sono ciò che rende questa RomCom una delle più belle che l’industria animata abbia mai visto.

I vari personaggi di quest’opera infatti si scontrano continuamente tra di loro, come delle palline su un tavolo da biliardo, e rimbalzano. Cambiano psicologicamente, e sentono emozioni che si possono notare solo grazie ai loro cambi di atteggiamento.

La storia segue il protagonista Ryuji che, per una sfortunata coincidenza, finisce a dover aiutare la piccola Taiga con il gestire una propria cotta.

Tra questi due protagonisti, che rappresentano il Drago ( – da Ryu -) e la Tigre ( – Taiga è la traslitterazione giapponese di Tiger – ), nasce un legame molto forte e una chimica incredibile, che regala alcuni tra i momenti più divertenti del genere.

Si tratta di uno slice of life in cui i protagonisti vivono giornate normali, senza demoni ad attaccarli o Sacri Graal da salvare, ma solo un percorso di crescita. Cercano il modo per superare se stessi, i propri sentimenti, e per capire ciò che provano davvero.

Non vorrei entrare in spoiler, per questo non dirò molto altro, ma vi posso assicurare questo anime riesce davvero a lasciare un vuoto dentro, mettendo in campo sentimenti confusi che colpiscono chiunque, perché chiunque li può capire.

'Gli occhi possono forse vedere i sentimenti?' - Minori Kushieda

Chiunque può ritrovarsi in questi personaggi, coi loro errori e difetti, e credo che ci siano pochi anime che riescono a incapsulare così bene sentimenti così semplici, sinceri e realistici.

Toradora è un anime veramente bellissimo. Non per tutti forse, ma se vi intriga, provate a dargli una chance, vi assicuro che riderete e piangerete anche voi per questi personaggi.

Un altro anime di normalità: Karakai Jouzu no Takagi-san

Slice of Life Sono un sottogenere di anime in cui il periodo temporale in cui è ambientato l’anime è limitato, e ripercorre perciò solo un pezzo di vita (solitamente scolastico).

Credo che il genere delle RomCom sia il più atto a raccontare la normalità. In parte perché sono quasi tutte Slice of Life, e, in parte perché parlano di amore. E “che sentimento c’è di più normale dell’amore?”.

Questa è la domanda che ci pone Karakai Jouzu no Takagi-san. Si tratta di una storia di giornate spensierate, segnate dai numerosi scherzi della “Master of Teasing” Takagi verso la sua cotta, Nishikata.

Sono entrambi ragazzini, ancora alle elementari, ma quelle stesse emozioni che trasmettono le può percepire chiunque. Tra la loro normalità, la loro routine di battute e inganni, ci sono sentimenti quotidiani, certo, ma non per questo di poco conto.

Le situazioni che l’anime presenta volta dopo volta sono veramente divertenti, ma l’intera esperienza nel suo complesso ha un fascino che va al di là del singolo episodio e che invece circonda l’intera opera.

La fronte di questa ragazza è più grande delle mie speranze nell’umanità

E’ un anime che porta molta nostalgia a chi ha provato amore, a chi ha avuto cotte, o a chi comunque ha vissuto una bella infanzia. E’ come un’ondata di ricordi di giochi stupidi e di amori imbranati.

Se avete voglia di un po’ di quotidianità, di sentimenti sinceri e di tornare per un attimo bambini, Karakai Jouzu no Takagi-san è la migliore opzione che potreste prendere su Netflix, ed è sicuramente un bellissimo anime del genere delle RomCom.

I migliori Isekai su Netflix – Escapismo completo

Isekai. Questo termine si trova ormai ovunque, usato e abusato da show che stanno diventando sempre più assurdi. Dopo l’uscita di Sword Art Online, infatti, che potete trovare su Netflix, sono seguiti moltissimi anime che hanno ripreso lo stesso concetto e lo hanno ampliato in qualsiasi modo possibile e immaginabile.

Non è però solo SAO, e anzi questo genere di anime ha alcune perle più o meno conosciute, che certamente prendono lo stesso concetto, legato all’escapismo dalla realtà, ma non si fermano a semplici cliché.

Le possibilità sono molto ampie in questo sottogenere, e così anche il world building possibile e le scelte coi personaggi che vi si muovono. Eccovi quindi due anime su Netflix in cui il concept isekai non viene abusato, ma è solamente uno strumento per raccontare delle belle storie.

World Building approfondito: Overlord

Overlord è proprio uno di quegli anime che utilizza al meglio lo stratagemma degli isekai, grazie a un ottimo World Building che spicca in particolare nella seconda stagione.

Devo ammetterlo, ho sempre avuto il feticcio per le storie in cui il protagonista è il cattivo, perché ho sempre adorato la figura degli antieroi e ho sempre voluto vedere la storia da un punto di vista diverso.

A partire dai gestionali di Dungeons, o della serie videoludica di Overlord (che nulla ha a che fare con questo anime, ma che merita moltissimo comunque), ho sempre adorato vedere come la pensassero i cattivi.

Seguendo lo stesso schema, il nostro protagonista, Ainz Ooal Gown sarà il “cattivo” della propria storia. Questi è un accanito videogiocatore dell’MMORPG “Yggdrasil“, in cui è parte di una potente gilda.

Alla chiusura del gioco però, a cui assiste personalmente, rimane improvvisamente bloccato nel videogioco, che diventa di colpo la sua nuova realtà.

Il nostro protagonista dovrà quindi controllare da solo i suoi possedimenti e i suoi sudditi, esplorando questo nuovo mondo che non conosce per diventarne il suo, appunto, Overlord.

Come ho accennato prima, a questa premessa segue un lungo e complicato World Building che è accentuato nella sua seconda stagione. In particolare, si seguiranno diverse vicende la cui unica cornice sarà la vicenda di Ainz e dei suoi potenti sudditi.

E’ una storia incredibilmente interessante e affascinante, che nel corso delle sue tre stagioni (la terza è disponibile sul canale YouTube di Yamato Animation piuttosto che su Netflix) riesce a esplorare tanti temi interessanti.

In particolare, proprio le vicende dello stesso Ainz sono le più interessanti, dato che, nonostante sia nato come essere umano, è legato psicologicamente al suo aspetto.

Sarà quindi costretto ad abbandonare parte della sua umanità sia per controllare pienamente i suoi sudditi sia per influenza del proprio aspetto.

Senza dubbio, si tratta di un ottimo isekai su Netflix, e vi consigliamo di recuperarlo se non l’aveste ancora visto. L’unica grande pecca è soprattutto una pessima computer grafica, su cui però si può facilmente sorvolare (tranne nella terza stagione).

Isekai e mind game – No Game No Life

Avete mai pensato come fossero i giocatori senza den– Oh scusate, intendevo… avete mai pensato come sarebbe un isekai se nel mix fosse stato aggiunta anche una componente di mind game?

Per chi avesse già visto No Game No Life, la risposta sarà semplice. Questo ottimo anime isekai trasporta due giovani geni e strateghi all’interno di un mondo con delle regole “particolari“.

Tutta l’avventura di Sora e Shiro, questi sono i loro nomi, sarà infatti basata sul vincere giochi di diverso tipo. La loro esperienza isekai si rivelerà quindi incredibilmente interessante grazie all’introduzione di questa componente, che lo avvicina più a un Death Note che a un Sword Art Online.

Le partite consisteranno per lo più di combattimenti di logica tra i protagonisti e l’avversario di turno, che con il solo uso della testa verrà facilmente sconfitto dai due giovani.

Dalla sua uscita è diventato un anime abbastanza famoso nella sua nicchia. Nonostante abbia riscosso un grande successo sia in occidente che nel Sol Levante, però, non ne è mai uscita una seconda stagione.

Credo infatti che il problema più grande dell’anime non sia l’anime in sé, ma il periodo in cui è uscito. Al tempo infatti, e non si parla neanche di molto tempo fa, gli anime erano usati solamente come pubblicità per l’opera originale, senza un’anima propria.

Questo ha portato No Game No Life a non ricevere mai una meritata seconda stagione. Tutttavia, anche la prima è un’ottima serie che qualunque appassionato di isekai dovrebbe recuperare.

…. Ma anche tantissimi altri generi di nicchia

Oltre a quelli di cui vi ho parlato fino ad ora Netflix è però pieno di tantissimi altri anime di ogni tipo.

Dai cyberpunk come Akira o Hellsing ai mecha come Code Geass o Mazinger Z, o ancora anime particolari come Psycho-Pass, Netflix è pieno di anime di qualità, che potete esplorare in base a quello che vi piace.

'Questo articolo è stato una faticaccia' - Io dopo averlo finito, ai miei superiori

Nel corso dei prossimi mesi approfondiremo i diversi generi di anime presenti su Netflix in articoli a parte (dato che questo sta diventando troppo lungo).

Tuttavia, prima di concludere finalmente questa enorme carrellata di Giappone, vorrei stilarvi una lista dei 5 migliori anime da trovare su Netflix, tra quelli di cui vi abbiamo già parlato.

I 5 migliori anime presenti su Netflix nel 2020

Per chiarire ogni dubbio, infatti, ho pensato di darvi il mio input su quali siano le opere più importanti del catalogo di Netflix, dato che per ora mi sono soffermato su ogni singolo di quelli che ritengo meritino di essere consigliati.

Seguitemi quindi per un’ultima analisi dei più bei anime che potete trovare nel ristorante di sushi di Mamma Netflix.

Neon Genesis Evangelion

Come vi avevo già spiegato prima, Neon Genesis Evangelion ha rivoluzionato completamente l’industria degli anime.

La sua fantastica narrativa e le sue scelte registiche e stilistiche hanno permesso a questo anime di essere tra i migliori e più influenti nello intero settore.

La sua incredibile analisi di temi duri e complessi, unita a un completo rifiuto del proprio genere di appartenenza, ha segnato molti di quelli che l’hanno visto, ed è difficile negare la bellezza intrinseca di quest’opera.

Per tutti questi motivi merita, ovviamente, anche un posto in questa piccola classifica.

Fullmetal Alchemist: Brotherhood

Questo meraviglioso anime è riuscito a ribaltare completamente qualsiasi aspettativa, e diventare una storia unica nel cuore di moltissimi dei suoi spettatori.

I suoi profondi temi filosofici e morali, oltre che dei personaggi indimenticabili hanno reso Fullmetal Alchemist: Brotherhood uno dei migliori anime non solo su Netflix, ma anche di tutta l’industria.

Allo stesso modo di Neon Genesis Evangelion, è difficile discutere sulla qualità di questo anime, grazie a delle fantastiche scelte a livello di trama e regia, e per questi motivi lo rivediamo in questa classifica.

Devilman Crybaby

All’uscita del manga originale, Devilman è riuscito a scuotere l’intero Giappone e a rinnovare la sua cultura pop, ritrovandosi in tantissime altre opere di vario spessore.

Devilman Crybaby è riuscito a riportare ai giorni nostri quell’impatto mediatico e culturale con l’incredibile stile che contraddistingue Yuasa.

C’è poco da dire dal punto di vista narrativo. La sua brutalità e realisticità colpiscono oggi come allora, ed è veramente molto difficile dire che questo anime non sia tra i migliori mai presenti su Netflix.

Si tratta quindi di una perla dell’animazione giapponese presente unicamente su Netflix, e che per questo non può che ritrovarsi in questa classifica.

Trigun

Un anime dal passato ma che ancora si regge perfettamente, Trigun è un’opera incredibile, che brilla di luce propria grazie al suo fantastico protagonista Vash.

Enormi conflitti interiori e un solido comparto narrativo, grazie anche a degli ottimi personaggi e cattivi, hanno reso questo anime una perla della vecchia guardia.

Forse non si è più nell’epoca d’oro dell’industria animata, ma senza dubbio vale la pena rivisitarla, e quale miglior anime del fantastico Trigun? Ancora una volta, un meritatissimo posto in classifica.

Le Bizzarre Avventure di JoJo

E per concludere, come non citare anche JoJo? Odio ripetermi, ma anche in questo caso la storia di Araki ha avuto un impatto enorme sulle opere moderne e sulla cultura pop odierna.

JoJo è ovunque, e per buoni motivi: una trama meravigliosa e complessa, insieme a personaggi indimenticabili e idee geniali hanno infatti reso questo anime praticamente immortale.

In particolare, le stagioni animate di David Production hanno completamente restituito lo spirito originale dell’opera e accontentato i fan, regalandoci una delle perle dell’animazione giapponese moderna.

La sua incredibile qualità mi obbliga a posizionare anche Le Bizzarre Avventure di JoJo in questa classifica.

Con questo anime inoltre finisce la mia classifica, e così i nostri consigli per i migliori anime presenti su Netflix. Spero ne abbiate tratto una lunga lista per i vostri prossimi mesi alla riscoperta della piattaforma.

Una piccola conclusione

Come avrete visto, Netflix ha tanti anime, e molti di questi sono di qualità. Allo stesso modo, spulciando l’industria, non vi sarà difficile trovare qualcosa che soddisfi la vostra curiosità.

L’animazione giapponese è qualcosa di estremamente vario e vasto, e personalmente, nonostante segua gli anime da anni a questo punto, riesco a trovare serie fantastiche ogni giorno.

Kaori di Your Lie in April vi sta aspettando! Forza, gambe in spalla e dritti nel mondo degli anime!

A volte, anzi, mi manca il tempo per vederle tutte, e devo buttarle nella mia lista di anime da guardare ( – che credo sia poco meno lunga di questo articolo – ) solo per vederlo anni dopo.

La morale è, quindi, bambini, guardate quello che vi piace e non fatevi condizionare. Non avrete mai il tempo di vedere tutto, ma finché potete vedete quello che vi piace e quello che merita.

Ah,

e non fidatevi mai di chi fa similitudini col cibo.

#LiveTheRebellion