Gli anime si sono consolidati nel corso degli anni come un medium tanto famoso e popolare quanto potente.

In loro compagnia possiamo passare il tempo, divertirci, gasarci ma anche fermarci a riflettere grazie ai profondi temi di cui spesso trattano, dicendo la loro su un determinato argomento o portando una forte critica sociale.

E sono proprio gli anime di questa ultima categoria su cui ci concentreremo quest’oggi, andando ad esaminare i migliori anime profondi, capaci di suscitare qualcosa nel fruitore al momento della visione.

Neon Genesis Evangelion

Un'immagine tratta dall'anime di Neon Genesis Evangelion

Iniziamo con Evangelion, un anime destinato a rimanere per sempre nella storia del medium. Nato dalla mente unica di Hideaki Anno, è definibile anche come uno degli anime icona degli anni ’90, rivoluzionando per sempre l’industria.

15 anni dopo il Second Impact, una devastante esplosione avvenuta negli anni 2000 che ha portato devastazione nel mondo, l’essere umano è riuscito di nuovo ad adattarsi alla vita sulla terra creando una nuova civiltà. In questo periodo storico si ambientano quindi le vicende, nell’apocalittica cittadina di Neo-Tokyo 3.

L’anime si apre con l’arrivo nel luogo di Shinji Ikari, il protagonista delle vicende, che viene accompagnato dalla sedicente Misato Katsuragi al centro di comando Nerv.

Questo per prendere a sua insaputa parte al Progetto Eva e proteggere la terra da misteriosi nemici non meglio indentificati. A capo di questa associazione Shinji troverà Gendo, suo padre che non vede da anni, motivo per cui il ragazzo si reca sul posto.

L’incontro tuttavia non si svolge come il ragazzo sperava, con il gelido padre che ordina al figlio di salire sull’Eva 01 senza troppe spiegazioni. Il ragazzo accetterà dopo vari dubbi, ma non ha idea di cosa lo aspetti, sia dal punto di vista fisico ma specialmente sotto quello emotivo.

La trama, come avrete potuto notare, si apre come quella di un classico anime Mecha, ma non fatevi fregare dalle apparenze. Man mano che la serie proseguirà si rivelerà un’opera tra le più introspettive, grazie ai personaggi caratterizzati in modo eccelso e ognuno con i suoi drammi in cui sicuramente vi rispecchierete, provando qualcosa.

Se siete interessati ad iniziarlo consultate la nostra guida alla visione, dove parliamo più nel dettaglio dell’opera guidandovi alla migliore esperienza possibile nella visione di questa intricata opera.

Serial Experiments Lain

Un'immagine tratta dall'anime di Serial Experiments Lain

L’anime visionario per eccellenza, che ancora al giorno d’oggi stupisce profondamente per la sua lungimiranza. Anche per questo è, come Evangelion, uno degli anime icona dello scorso secolo.

La trama segue le vicende di Lain Iwakura, un ragazzina delle scuole medie molto introversa che vive la sua normale routine in una piccola cittadina giapponese. Le vicende si ambientano negli anni ’90, dove la tecnologia stava appena iniziando a prendere piede e ad introdursi nella vita delle persone. Ma come ogni cosa nuova, può portare con se diverse insidie.

Infatti durante una giornata scolastica apparentemente come le altre, Lain verrà a conoscenze dell’agghiacciante suicidio di Chisa Yomoda, una studentessa come lei. Ma ancora più sconvolgente è il fatto che diversi ragazzi e ragazze hanno ricevuto inspiegabilmente dalla defunta delle email in un orario successivo alla sua presunta morte.

In queste la ragazza stessa afferma di essere ancora viva all’interno del Wired. Ma cos’è questo Wired, e perchè una persona creduta morta sta comunicando con i vivi tramite la tecnologia? Se volete sapere la risposta a queste domande, visionate questo incredibile anime.

È stupefacente come un prodotto uscito ormai 30 anni fa abbia predetto il tema dei “rischi legati alla tecnologia”, un tema importante ancora al giorno d’oggi. Una visione anche molto profonda e seria, che tratta argomenti tosti come la ricerca dell’identità.

Texhnolyze

Un'immagine tratta dall'anime di Texhnolyze

Nel 2003 nasce Texhnolyze, una serie originale andata prodotta dallo studio Madhouse e con character design a cura di Yoshitoshi Abe.

La storia si svolge nella fatiscente città sotterranea di Lux, segnata da un duro conflitto tra 3 fazioni per il possesso territoriale della città.

Il focus è sul protagonista Ichise, un ragazzo orfano divenuto per le circostanze un cacciatore di taglie, mutilato e senza una gamba e un braccio, sostituiti da delle avanzate protesi tecnologiche tanto disumane quanto potenti.

Affiancato dai compagni Yoshi, Onishi e Ran, Ichise si ritroverà coinvolto in prima persona negli avvenimenti dell’intricata storia di Texhnolyze.

Va detto, quest’anime è tutt’altro che una visione leggera e lineare. Gli episodi saranno infatti contraddistinti da un ritmo lento e poco scandito, con la presenza di pochi dialoghi.

I temi che va a trattare sono tuttavia molto profondi, esposti sotto una chiave quasi metaforica e a tratti cinematografica, capaci di restarvi ben impressi se compresi con la giusta attenzione.

Psycho-Pass

Un'immagine tratta dall'anime di Psycho Pass

Spostiamoci ora su qualcosa di più recente con Psycho-Pass, anime originale nato dal genio di Akira Amano. Si struttura in 22 episodi divisi in 2 stagioni, andate in onda a partire dal 2012. Quest’opera è molto conosciuta ed apprezzata, fissandosi saldamente nell’immaginario come uno dei migliori anime investigativi.

Siamo in Giappone, nel 2100, in un futuro dai tratti distopici dove la compagnia Sibyl System regola lo Psycho-Pass dei cittadini. Questo è un dispositivo che rileva l’attitudine a compiere dei crimini in futuro da parte del singolo, in modo da poterlo arrestare e stroncare prima che possa diventare un criminale.

Akane Tsunemori è una novellina nel corpo degli agenti adibiti a questo scopo, che entra nelle forze affascinata dal progetto, per poi rendersi pian piano che non è come sembrava, gettando seri dubbi sulla sua moralità.

Ed è proprio su questo discorso che si basa la visione: “È davvero giusto stroncare la vita di una persona per qualcosa che dovrebbe commettere in un futuro ipotetico?”. Non è difficile fiutare la profonda critica sociale verso la società che apporta quest’anime.

Un anime fuori da ogni schema che merita assolutamente di essere visto sia per i temi innovativi che tratta, sia per l’egregio lavoro dello studio di produzione per quanto riguarda animazioni e colonna sonora.

Haibane Renmei

Un'immagine tratta dall'anime di Haibane Renmei

Dopo aver parlato di Serial Experiments Lain non possiamo tralasciare l’altra grande opera dello stesso autore, Yoshitoshi Abe. Stiamo parlando ovviamente di Haibane Renmei, anime nato in collaborazione con lo studio Radix.

Rakka è una ragazza dalle sembianze angeliche che vive all’interno di spesse e soffocanti mura insieme ad altri suoi simili, chiamati Haibane. Nessuno di loro ricorda chi erano prima di trovarsi la, perché hanno questo strano aspetto e ne tantomeno perché vivono all’interno di questa cinta muraria, isolati dal mondo esterno.

Ma ovviamente questa risposte verranno man mano esposte e la verità verrà a galla, ma non saremo sicuramente noi a dirvela, quest’anime va gustato scoprendo con il salire degli episodi ogni mistero che si cela.

Una visione da scoprire se siete amanti della suspance e del mistero, con una trama che fa venire al pettine tenendovi incollati allo schermo.

Il tutto ovviamente con quel tocco di riflessione e profondità di temi che contraddistingue gli anime di questa lista. Un ottimo mix da non perdersi per nessun motivo.

Welcome to the NHK

Un'immagine tratta dall'anime di Welcome to the NHK

Avrete tutti quanti sentito parlare almeno una volta degli Hikikomori. Se non è così, per farla breve, si tratta di giovani ragazzi che si auto-isolano totalmente dalla società rinchiudendosi totalmente in casa, per paura di uscire causata da vari motivi.

Ed è proprio su questo argomento, molto radicato nella società giapponese ancora oggi, che si basa Welcome to the NHK.

Il protagonista delle vicende è Tatsuhiro Sato, un ragazzo che da quattro lunghi anni vive come hikikomori in un piccolo appartamento a Tokyo, a causa di drammi e problemi passati.

Un giorno come gli altri però a sua sorpresa ed insaputa busserà alla sua porta busserà una vecchia signora religiosa in compagnia di una ragazza. Ciò che Sato non saprà però è che la stessa ragazza si metterà poi in contatto con lui, affermando di poterlo e volerlo aiutare ad uscire da questa sua condizione.

Nonostante le premesse non lo diano del tutto a vedere, Welcome to the NHK è un anime molto profondo e ancor più pesante. Gli argomenti trattati sono veri e propri macigni, come la depressione, il suicidio, l’auto isolamento dalla società e la fuga dalla realtà. Non proprio roba da nulla.

Ma il vero fulcro di quest’anime è l’ottimismo con cui vengono visti questi argomenti, la luce in fondo al tunnel. Ciò che veramente vuole far capire quest’opera è che c’è speranza per tutti, se afferrata la giusta mano tesa verso di voi.

Mobile Suit Gundam 0800 – War in the Pocket

Il cast di bambini di Gundam 0080: War in the Pocket

Una mini serie di appena 6 episodi appartenente al lungo ed intricato universo narrativo di Gundam, ma che comunque si ritaglia un posto come uno dei migliori prodotti del franchise.

Essendo un tassello nel grande ordine delle cose ed eventi della serie però si colloca in un specifico punto, e necessita di altri pezzi per essere compresa come si deve. A tal proposito abbiamo creato un articolo che parla proprio del miglior ordine di visione per Gundam, che vi invitiamo a consultare se interessati.

Questa mini-serie è diversa da ciò che potreste aspettarvi leggendo il titolo. Questo perché non si incentra su piloti o robottoni, ma su un normalissimo civile che di macchine ne sa quasi nulla.

Il protagonista infatti è Alfred, un bambino come gli altri che vedrà la sua ordinarietà sconvolta dall’incontro con una spia di Zeon. Come prevedibile, si ritroverà ben presto invischiato in qualcosa di scottante e più grosso di lui.

Non esageriamo dicendo che ogni fan del genere mecha dovrebbe conoscere e aver visto questa piccola perla, capace di dare un nuovo punto di vista alla serie. I suoi argomenti e scene toccanti poi lo rendono un prodotto perfetto da aggiungere a questa lista.

Monster

Un'immagine tratta dall'anime di Monster

Monster è uno dei più grandi mostri sacri sulla piazza per quanto riguarda i manga. Nato dalla penna del maestro Urasawa, l’opera riceve un adattamento animato nel 2004.

Il protagonista delle vicende è Kenzo Tenma un chirurgo di fama mondiale conosciuto per la sua maestria e perfezione con la quale svolge le operazioni. Tuttavia è profondamente disgustato dalle dinamiche elitiste che accerchiano il mondo della medicina, che impongono di salvare prima chi paga di più, sacrificando il più povero anche se in fin di vita.

Viene messo di fronte a quest’ingiustizia quando si ritroverà costretto dai piani alti a sacrificare un pover uomo in fin di vita per curare un ricco che stava meglio. Kenzo tuttavia, ripresentatosi davanti lo stesso episodio deciderà di non fare lo stesso errore due volte.

Lascerà morire davanti alle proteste il sindaco della città per salvare un bambino a cui rimanevano pochi attimi di vita. Da qui in poi inizieranno ad accadere strani episodi nel suo ospedale, persino delitti, e Kenzo non si limiterà sicuramente a rimanere a guardare.

Un’opera profondamente introspettiva, che getta profonde riflessioni sulla psiche e la mentalità umana. Se siete inoltre appassionati di mistero e investigazione, allora fa sicuramente per voi.

Mushishi

Un'immagine tratta dall'anime di Mushishi

Yuki Urushibara ci regala il manga di Mushishi, una profonda opera pluripremiata che riceve grazie la sua enorme popolarità un anime successivamente.

Il mondo è infestato dai Mushi, delle strane creature di cui nessuno conosce l’origine o le abitudini. Ciò che è risaputo tuttavia è che la convivenza con loro è complicata per l’essere umano, ragion per cui esistono i Mushishi, degli esperti in materia che sanno come trattare questa misteriose creature per preservare la loro convivenza.

Ogni episodio sarà così dedicato ad una creatura differente, creando così un susseguirsi di storie autoconclusive che vi accompagneranno in questa strana esperienza che costituisce la visione di quest’anime.

Infatti va detto che le puntate sono molto lente, riflessive e se vogliamo utilizzare un termine improprio, artistiche. Ma l’anime è volutamente così, andando a creare un’atmosfera in voi quasi ipnotica e cullante.

Cowboy Bebop

Un'immagine tratta dall'anime di Cowboy Bebop

Cowboy Bebop, l’opera maestra di Watanabe, è destinata ad essere e rimanere per gli anni a venire uno dei migliori anime di sempre senza alcun ombra di dubbio. Uscito negli anni ’90, ha sin da subito raccolto un enorme quantitativo di fan, che accrescono ancora ad oggi pur essendo passati quasi 25 anni.

Siamo nel futuro, e ormai i viaggi nello spazio sono diventati il principale metodo di spostamento per diversi motivi, commerciali e non. I malintenzionati però si nascondono in ogni angolo pronti ad approfittarsi in ogni momento, e questa situazione non fa eccezione.

Sono tantissimi i pirati e criminali spaziali, e per ovviare a questo problema vengono istituiti i Cowboy, cacciatori di taglie con il compito di arginare la minaccia. Spike e la sua ciurma, i protagonisti delle vicende, saranno dei cacciatori di taglie a loro volta, rinomati nel campo grazie alle loro caratteristiche.

E non abbiamo usato protagonisti al plurale a caso. Ognuno dei membri dell’equipaggio avrà la sua fetta di importanza e tutti giocheranno un ruolo importante nella storia.

Quest’opera è una vera a propria perla, conosciuto per la sua colonna sonora, il suo pacing e il suo cast d’eccezione.

Ma non mancheranno ovviamente i momenti seri ed introspettivi, altrimenti non lo avremmo incluso in questa lista. Essi saranno presenti specialmente quando vedremo le backstory dei membri della ciurma, ognuno con i suoi drammi.

Dopo avere finito la serie ne consigliamo anche il film, che risulta essere una delle migliori produzioni cinematografiche anime.

La Rivoluzione di Utena

Un'immagine tratta dall'anime di La Rivoluzione di Utena

Chiho Saito e Be-Papas creano nel corso degli anni ’90 Utena la fillette révolutionnaire, un celebre progetto multimediale dedicato ad un pubblico femminile. In questa lista ne analizzeremo l’anime, uscito a partire dal 1997.

Utena Tenjou, la protagonista degli eventi, è una ragazza diversa dalle altre. Si rifiuta di indossare l’uniforme femminile come qualsiasi altro indumento ed accessorio che richiama femminilità. Quand’era piccola infatti cadde in un corso d’acqua nella quale rischiò di annegare, salvandosi grazie all’intervento di un ragazzo con le fattezze di un principe, da cui Utena prese modello.

Dopo aver preso in salvo la ragazza, prima di andarsene le dona l’Anello della Rosa, promettendole che quel cimelio li avrebbe fatti incontrare di nuovo, prima o poi. Ed è proprio per far accadere questo agognato incontro che Utena si iscrive all’istituto Otori, dove tutti i possessori dello stesso anello si sfidano in battaglia.

Questo per conquistare la silente bellezza di nome Anthy Himemiya, detta La Sposa della Rosa, una bellezza agognata da tutti.

Da notare che l’anime narra le vicende sotto un altra ottica rispetto al manga, il prodotto originale. È quindi consigliabile di recuperarli entrambi, per avere una visione d’insieme migliore.

Mawaru Penguindrum

Un'immagine tratta dall'anime di Mawaru Penguindrum

Se una persona estremamente cara a te dovesse venire a mancare, cosa faresti se dovesse tornare in vita, ma posseduta da un’altra entità che promette di far tornare in vita il tuo caro in cambio di un favore?

Sono queste le premesse di Mawaru Penguindrum, anime nato sotto la regia di Kunihiko Ikuhara, celebre per aver lavorato a capolavori del calibro di Sailor Moon. Va detto che quest’opera nasce dopo una decina di anni d’assenza sulla scena di Ikuhara, quindi segna un importante svolta per l’autore.

Le premesse iniziali si riflettono su Shoma e Kanba Takakura, due fratelli che vivono con immenso dolore la scomparsa della loro amata sorellina Himari a causa di una malattia. La loro sorpresa è quindi giustificata nel momento che la vedranno tornare in vita tramite un bizzarro cappello a forma di pinguino.

La ragazza però non sarà lei anche nell’animo, dato che è posseduta dalla Principessa dei Cristalli, che promette ai fratelli di far ritornare in vita la sorellina in cambio del loro aiuto nel trovare il Penguindrum. Su queste premesse si regge la trama dell’anime.

Come potete quindi immaginare, l’opera ruota su diversi argomenti tra cui principalmente il destino e l’amore, principalmente quello familiare verso i propri cari. Anche la colonna sonora gioca il suo ruolo importante, con tracce memorabili come l’iconica Rock Over Japan.

Ricordiamo che è opportuno guardare prima il film Night on the Galactic Railroad del 1985 per capire a fondo le tematiche di Mawaru Penguindrum. Si tratta di uno degli anime psicologici più belli e avrà anche 2 film questo anno.

Legend of the Galactic Heroes

Un'immagine tratta dall'anime di Legend of the Galactic Heroes

Una serie di OAV nudi e crudi che raccontano con estrema attenzione nei dettagli la lunga e massacrante guerra di 150 anni tra l’Impero Galattico dei Goldenbaum e l’Alleanza dei Pianeti Liberi.

Ambientato in un lontano futuro dove l’umanità si è espansa a tal punto da governare sul cosmo intero, vediamo due protagonisti ognuno appartenente ad una delle due fazioni.

Il primo è Reinhard von Lohengramm, discendente dell’impero dei Goldenbaum, l’altro invece è Yang Wen-Li, giovane e talentuoso guerriero appartenente all’Alleanza.

Ognuno dei due ci farà assistere poi ad una storia diversa, facendoci vivere la trama in due punti di vista differenti ma destinati ad incrociarsi. Il primo vuole a tutti i costi salvare la sorella Annerose, presa con la forza dal kaiser nemico per renderla sua sposa contro la sua volontà.

Yang invece, d’altro canto, odia la guerra ma è costretto a prenderne parte per rispettare l’idea che il suo popolo ha di lui, e per proteggere i suoi cari dagli orrori del conflitto.

Come intuibile, quest’opera si incentra sulla guerra, gli intrecci e le barbarie che ne derivano. Non saranno però assenti i momenti profondi e riflessivi, con attimi toccanti specialmente quando ci saranno focus sui personaggi secondari, anche non legati alla guerra.

Una visione adatta a chi è amante degli anime sulla guerra, per trovare un ottimo compromesso tra le due cose.

Devilman Crybaby

Un'immagine tratta dall'anime di Devilman Crybaby

Go Nagai nel 1973 decide di voler provare a creare qualcosa di nuovo rispetto alle opere mecha a cui aveva dato vita fino a quel momento. Produce così Devilman, e dati gli enormi risultati e popolarità che ha avuto, siamo tutti concordanti sul fatto che il suo azzardo sia riuscito totalmente.

Diversi anni dopo Masaaki Yuasa decide per omaggiare l’opera di prenderla e renderla sua, catapultando gli eventi ai giorni nostri dando una visione totalmente personale agli eventi dell’opera originale. Questo ovviamente senza scardinarne l’anima. Nasce così nel 2018 Devilman Crybaby.

Akira è un ragazzo fin troppo troppo buono, ragion per cui finisce per ricevere l’appellativo di piagnucolone. Così non è invece Ryo, il suo migliore amico più intrepido e arrogante di lui, dal quale si fa trascinare. Ed un giorno, per l’appunto, Akira si farà convincere ad andare ad un Sabbath, qualcosa di nuovo e particolare per entrambi i giovani.

Ben presto però le cose inizieranno a prendere una piega oscura, e quella che sembrava essere una festa lussuriosa come le altre finisce per rivelarsi come un vero e proprio rito satanico per attirare demoni.

Tutti verranno posseduti, Akira compreso, che riesce tuttavia grazie al suo animo gentile a controllare la bestia. Nasce così Devilman, un uomo-diavolo dai poteri soprannaturali dedito alla protezione dell’umanità.

Un anime crudo, con scene gore e splatter a gogo. Ma il motivo per cui un anime così è presente in questa lista è a causa della sua profonda critica alla società, e diversi messaggi profondi come l’amore e l’importanza del contare sulle persone fidate.

The Tatami Galaxy

Un'immagine tratta dall'anime di The Tatami Galaxy

La seconda opera di tre che analizzeremo diretta dal maestro Yuasa. Tatami Galaxy è un anime uscito nel 2010 che, per motivi che vedremo dopo, è molto particolare e meritevole di essere visto. Se siete studenti universitari poi ve lo godrete ancora più, perché la trama parla proprio di voi.

Un ragazzo come gli altri decide, per l’appunto, di iscriversi all’università per vivere la sua giovinezza in un ambiente stimolante, produttivo e magari trovando l’amore della sua vita, perché no.

Tutte questa rosee aspettative però andranno ben presto a sfumare, quando dopo aver iniziato a frequentare l’ambiente accademico si renderà conto che non era tutto come credeva.

Un anime in cui sicuramente vi rispecchierete se siete dei ragazzi in età universitaria, che saprà strapparvi un sorriso e dire “eh si, è proprio vero”.

Un anime molto introspettivo caratterizzato dalla presenza di tantissimi monologhi interiori da parte del protagonista, che merita assolutamente di essere visto, anche data la sua ridotta lunghezza.

Ping Pong the Animation

Un'immagine tratta dall'anime di Ping Pong the Animation

Chiudiamo questa lista con il terzo e ultimo capolavoro di Yuasa. Questa volta parliamo di Ping Pong the Animation, come i più ferrati avranno già capito. L’adattamento arriva nel 2014, tratto da un manga di target seinen.

Smile e Peco, nomignoli che portano due migliori amici d’infanzia, hanno la passione innata per lo sport del ping-pong. Ognuno dei due però avrà un approccio differente allo sport dato dai loro ideali, che porterà ad uno scontro di mentalità tra i due durante la trama.

Il primo, pur essendo un talento, ci giocherà semplicemente per ammazzare la noia e riempire i tempi morti, mentre il secondo, Peco, perché ama lo sport e odia perdere nel profondo. Il mondo del ping-pong agonistico però non fa sconti a nessuno.

Non fatevi ingannare dalle pretese, quest’anime è tutto meno che un semplice spokon. Le partite di ping-pong sono solamente un pretesto per entrare nella mente dei giocatori estrapolandone così delle profonde introspezioni e riflessioni profonde.

Il tratto di Yuasa poi si fa sentire come non mai, regalandoci delle animazioni che veramente possono essere definite tra le migliori di sempre.

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

#LiveTheRebellion