Il lato sperimentale dell’animazione giapponese è forse uno degli aspetti più affascinanti di questa forma d’arte. Nel corso della lunga storia del medium, molti autori si sono sbizzariti nel creare opere peculiari ed uniche, sempre con il preciso intento di mandare un messaggio.

Che si parli della natura dell’animo umano, della relazione dell’uomo con la tecnologia e la natura, o del concetto di destino, quasi sicuramente c’è qualche regista nipponico che ha voluto dire la sua.

In questo articolo ci contreremo proprio sugli anime psicologici facendo una lista di quelli che, secondo noi, sono da vedere assolutamente.

Neon Genesis Evangelion

Prodotto nel 1996 dallo studio Gainax e diretto da Hideaki Anno, Neon Genesis Evangelion è uno di quegli anime che non ha bisogno di presentazioni.

La storia del Third Children Shinji Ikari e della macchina da combattimento multifunzione umanoide Evangelion non è solo uno degli anime più popolari di sempre, ma una delle opere audiovisive più influenti degli ultimi 30 anni.

Durante la produzione dell’anime, Hideaki Anno stava passando un periodo molto difficile, e ciò si riflette nelle tematiche trattate.

Ogni personaggio in Evangelion è un frammento della psiche del regista, ognuno di loro alla ricerca del proprio posto nel mondo. Nell’analizzare se stesso, Anno ha creato qualcosa con cui spettatori di ogni genere ed epoca possono relazionarsi.

Neon Genesis Evangelion

Neon Genesis Evangelion è disponibile su Netflix o in formato home video sotto Dynit, con un’edizione deluxe in blu-ray in uscita questo novembre. Ricordiamo che, per la piena comprensione della serie, è necessaria la visione del film The End of Evangelion, anch’esso disponibile su Netflix.

Vi è poi il Rebuild of Evangelion, tetralogia cinematografica che reimmagina la serie animata. Potete trovarla su Amazon Prime Video, e l’ultimo film, “Evangelion 3.0 + 1.0 – Thrice Upon a Time”, è stato rilasciato proprio questo agosto.

Dalla serie è stato tratto anche un popolare manga, di cui si è parlato in precedenza in merito a trama, personaggi e differenze con Neon Genesis Evangelion. Inoltre, consigliamo di recuperare tantissimo la serie visto che rientra tra i nostri anime consigliati.

Serial Experiments Lain

Nato da un’idea di Yoshitshi Abe, scritto da Chiaki J. Konaka e prodotto dallo studio Triangle Staff per la regia di Ryutaro Nakamura, Serial Experiment Lain è un anime del 1998.

Composto da 13 episodi, la trama vede la giovane Lain Iwakura indagare su alcune misteriose mail di una ragazza defunta, che la porteranno a scoprire gli oscuri segreti della rete.

Lain è un anime entrato nell’immaginario collettivo grazie soprattutto alle sue atmosfere. I disegni sono stranianti, leggermente distorti, e donano ad ogni scena un certo alone di mistero.

La colonna sonora di Reiichi Nakado accompagna perfettamente la narrazione, contribuendo all’atmosfera surreale, quasi eterea, che ha reso famosa l’opera.

Serial Experiments Lain

Un altro punto forte dell’anime sono le tematiche trattate, in particolare se si tiene a mente che stiamo parlando di un’opera del 1998. Il labile confine tra reatà e finzione, Internet che prende il posto della vita vera, la perdita della propria identità: tutti argomenti di cui si parla spesso tutt’oggi.

Va ovviamente ricordato che Lain non è l’unica opera dell’epoca a presentare una visione distopica del web. Al contrario, tamatiche simili erano piuttosto diffuse, in quanto internet era ancora neonato e nessuno sapeva esattamente che direzione avrebbe preso. Ciononostante, rimane incredibile il fatto che l’opera sia più attuale ora che alla sua uscita.

Serial Experiments Lain è stato portato in Italia da Dynit all’inizio degli anni 2000. Esite solo in DVD, e al momento non è disponibile su alcuna piattaforma di streaming.

Kaiba

Prodotto da Madhouse e diretto da Masaaki Yuasa, Kaiba è un anime fantascientifico di 12 episodi del 2008. Ambientato in un lontano futuro nel quale i ricordi possono essere trasferiti tramite chip, seguiamo le avventure interplanetarie di Kaiba, un uomo senza memoria alla ricerca di indizi sul suo passato.

Ciò che salta subito all’occhio di Kaiba è lo stile grafico, che omaggia chiaramente il grande Osamu Tezuka. Il citazionismo però non è solo visivo, in quanto Tezuka stesso aveva esplorato più volte la tematica del futuro distopico. Opere come Sul Fondo del Cielo, La Fenice e La Canzone di Apollo costituiscono la base sul quale Kaiba è fondato.

kaiba

La struttura di Kaiba segue una narrativa picaresca, dove in ogni episodio visiteremo un nuovo pianeta, popolato da bizzarri abitanti con bizzarri problemi. In un mondo dove la propria memoria è qualcosa di facilmente rimovibile e manipolabile, il problema dell’identità, o dell’assenza di essa, si presenta costantemente.

I personaggi di Kaiba sono persi in un sistema classista e disfunzionale che neppure loro comprendono. Eppure, nonostante tutto, sono disperatamente attaccati al concetto di sè, a ciò che li rende unici, vivi. In quest’ottica, la ricerca della propria memoria diventa ricerca di sè stessi.

Sventuratamente, Kaiba non è licenziato in Italia, e non è dunque diponibile né in streaming né in home video.

Welcome to the NHK

Welcome to the NHK è un anime del 2006 dello studio Gonzo, diretto da Yusuke Yamamoto e composto da 24 episodi. Basato sull’omonimo romanzo di Tatsuhiko Takimoto, la serie affronta il problema degli hikikomori, giovani che vivono segregati in casa per paura di uscire. Questa problematica sociale è molto diffusa in Giappone ancora oggi.

Il protagonista, Tatsuhiro Sato, è un ex studente universitario che vive da recluso nel suo appartamento. La sua vita tranquilla è sconvolta dall’arrivo di Misaki Nakahara, una misteriosa ragazza che vuole aiutarlo ad uscire dalla sua condizione come opera di “volontariato”.

Welcome to the NHK

NHK affronta alcune tematiche estremamente pesanti, come la depressione, l’abuso di droghe e le tendenze suicide. Alcuni dei passaggi più grotteschi del romanzo vengono omessi nell’anime, che in cambio presenta interi archi narrativi dedicati a personaggi secondari, tutti ben realizzati e molto interessanti. Vengono così toccate altre tematiche sociali, come le sette, gli schemi piramidali e la ludopatia.

Ciononostante, NHK non affronta tali problemi con disfattismo e rassegnazione, ma è invece una serie dotata di una certa carica ottimista. Risolvere un disagio così profondamente radicato nella psiche di un individuo non è un’impresa facile, e questo l’autore lo sa bene.

Ma si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera, e a volte basta una piccola spinta nella giusta direzione per affrontare i propri demoni.

Welcome to the NHK è stato portato in Italia da Yamato Video, ed è disponibile in DVD.

Ghost in the Shell

Tratto dall’omonimo manga di Masamune Shirow, Ghost in the Shell è un film d’animazione del 1995 prodotto da Production I.G. e diretto da Mamoru Oshii. La storia parla del maggiore Motoko Kusanagi e della sua caccia al Marionettista, un cybercriminale in grado di hackerare le intelligenze artificiali.

Considerato uno degli esponenti più importanti del genere cyberpunk, il film di Mamoru Oshii ha lasciato un segno indelebile nel panorama dell’animazione giapponese. Nei suoi appena 75 minuti di durata il film affronta dilemmi etici e filosofici quali la natura dell’anima, ciò che separa l’uomo dalla macchina e la tecnologia come nuova religione, senza mai dare una risposta precisa.

Ghost in the Shell

Ghost in the Shell è un film che esige l’attenzione dello spettatore, e lo invita a riflettere per trovare le sue risposte. L’incredibile influenza che il film ha avuto è facilmente riscontrabile in molte opere ad esso successive. Basti pensare al sopracitato Kaiba, la cui memoria estraibile ricorda da vicino alcuni concetti di Ghost in the Shell.

Un tale successo non poteva che generare svariati sequel e spin-off. Abbiamo un seguito diretto in Ghost in the Shell 2 Innocence del 2004, Ghost in the Shell: S.A.C. Solid State Society del 2006 e Ghost in the Shell: The Rising del 2015. Come serie animate abbiamo Stand Alone Complex (2002-2005), la serie di OAV Arise (2013-2016) e la serie ONA S.A.C. 2045 (2020). Un live action americano è uscito nel 2017, con Scarlett Johanson nei panni di Motoko Kusanagi.

In Italia il film è edito da Dynit, in DVD e Blu-Ray, ed è anche disponibile in un’edizione deluxe denominata Absolute Edition.

Parasyte (Kiseiju)

Kiseiju è una serie in 24 episodi del 2104, basata sull’omonimo manga di Hitoshi Iwaaki e diretta da Kenichi Shimizu per lo studio Madhouse. La serie narra di Shinichi Izumi, un normale adolescente giapponese la cui mano destra viene posseduta da un parassita mangiauomini, rinominato Migi.

Migi non rappresenta più una minaccia, ma ci sono molti altri parassiti assetati di sangue mimetizzati tra gli esseri umani. Volente o nolente, Shinichi si troverà spesso a fronteggiarli, in un lungo e doloroso viaggio che lo porterà a comprendere il valore della vita.

Parasyte

Infatti, nonostante i parassiti massacrino spesso gli esseri umani, non c’è malizia da parte loro in quanto lo fanno solo per nutrirsi. La serie implica spesso che i veri mostri siano proprio gli esseri umani, e che i parassiti siano una sorta di anticorpo creato dalla Terra stessa per disfarsene.

La serie è stata portata in Italia da Dynit, ed è disponibile in DVD, Blu-Ray e in streaming gratuito su VVVVID. Il manga di Hitoshi Iwaaki è invece edito da Goen, in un’ottima edizione in otto volumi.

Mawaru Penguindrum

Mawaru Penguindrum è una serie animata del 2011 composta da 24 episodi, prodotta dallo studio Brain’s Base e diretta da Kunihiko Ikuhara.

La serie parla dei fratelli Shoma e Kanba Takakura, la cui amata sorellina Himari muore improvvisamente a causa di una malattia. Ma, tramite un bizzarro cappello a forma di pinguino, la ragazza torna in vita, posseduta da un’entità aliena chiamata Principessa dei Cristalli. Essa stringe un patto con i fratelli Takakura: la vita della sorella in cambio di un misterioso oggetto chiamato Penguindrum.

Kunihiko Ikuhara è una figura peculiare nel mondo dell’animazione giapponese. Famoso per il suo lavoro come regista su Sailor Moon e La Rivoluzione di Utena, Penguindrum ha segnato il suo ritorno alla regia dopo una decade di assenza.

Le tematiche trattate questa volta sono il destino e l’amore, e non mancano riferimenti a fatti realmente accaduti, come l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995.

Un elemento caratteristico delle opere di Ikuhara sono delle particolari sequenze musicali ripetute in quasi ogni episodio. Se dunque in Utena avevamo la protagonista che sale le scale sulle note di Zettai Unmei Mokushiroku, questa volta abbiamo l’iconica trasformazione della Principessa dei Cristalli con Rock Over Japan di sottofondo.

Dynit ha importato la serie in Italia in DVD e Blu-Ray, formato per il quale è disponibile anche un cofanetto. L’anime è anche andato in onda su Rai 4 in seconda serata.

Perfect Blue

Perfect Blue è un film d’animazione del 1997, diretto da Satoshi Kon e prodotto da Madhouse. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Yoshikazu Takeuchi, è un thriller psicologico che narra la storia di Mima Kirigoe, ex-idol che dopo aver ottenuto una piccola parte in un film si troverà coinvolta in un vortice di stalking e minacce tale da portarla quasi alla follia.

Perfect Blue rappresenta il debutto alla regia di Satoshi Kon. Il regista si dimostra da subito estremamente abile nel coinvolgere lo spettatore in un sottile gioco di specchi, dove realtà e finzione si mescolano. Quando si indossa una maschera per molto tempo, sotto di essa rimane qualcosa, o la nostra intera esistenza ne è consumata?

Perfect Blue

L’arte di Kon sta nel presentare allo spettatore un pericolo che viene dall’interno, una crisi d’identità che è tipica della società moderna. Non a caso, elemento fondamentale di questa opera è il web, anche qui narrato in maniera cupa e distopica.

Perfect Blue rimane tutt’oggi una delle opere più amate ed iconiche di Satoshi Kon, un artista che grazie ad opere di questo spessore è sicuramente tra i migliori registi anime. In Italia il film è distribuito da Yamato video.

Shinsekai Yori

Shinsekai Yori è un anime del 2012 prodotto dallo studio A-1 Pictures e diretto da Masashi Ishihama. Tratto da un romanzo di Yusuke Kishi e composto da 25 episodi, la serie tratta delle avventure di un gruppo di ragazzini in un mondo post-apocalittico mille anni nel futuro, dove la società è regredita al Giappone feudale e tutti gli esseri umani possiedono poteri psichici.

La parte più interessante della serie sta sicuramente nel suo dettagliato worldbuilding. Con la società sull’orlo dell’estinzione per via dei poteri psichici gli esseri umani hanno dovuto autoregolarsi, arrivando a modificare il loro genoma per rendere impossibile l’uso dei poteri contro altre persone.

Eppure questo non è abbastanza per fermare la crudeltà umana nel confronto di altre creature. I Mostro Ratti, esseri umani grottescamente modificati per essere schiavi, sono sottoposti a continui soprusi da parte della specie dominante. E, pure quando decidono di ribellarsi, sono loro alla fine a fermare gli inutili spargimenti di sangue, mentre gli esseri umani non dimostrano un minimo di compassione.

Shinsekai Yori è un interessante riflessione su come gli esseri umani saranno sempre i peggiori nemici di se stessi e su quanto la nostra società sia fragile. Purtroppo non è mai stato portato in Italia.

Psycho-Pass

Psycho-Pass è un anime del 2012 in 22 episodi, prodotto da Production I.G. e codiretto da Naoyoshi Shiotani e Katsuyuki Motohiro. La storia, scritta da Gen Urobuchi, parla di un futuro in cui un supercomputer chiamato Sybil System governa il Giappone. Esso è in grado di valutare il profilo psicologico dei cittadini e stabilire in anticipo chi è più incline al crimine.

In questo mondo distopico seguiremo le vicende dell’ispettrice Akane Tsunemori, impegnata ad indagare sui crimini di Shogo Makishima, un efferato criminale che non presenta alcuna anomalia nel suo Psycho Pass. Ad accompagnarla ci sarà Shinya Kogami, un Enforcer, ovvero un potenziale criminale che collabora con le forze dell’ordine.

psycho pass

Sebbene l’ambientazione cyberpunk e il tema poliziesco ricordi molto da vicino Ghost in the Shell, le tematiche trattate non sono esattamente le stesse. Psycho-Pass si concentra di più sull’importanza del libero arbitrio e il dilemma morale di condannare una persona che non ha ancora commesso un crimine. In questo senso, ricorda più da vicino il film Minority Report del 2002.

La serie ha goduto di grande successo sia all’estero che in patria, merito anche del contributo artistico di Akira Amano, l’autrice di Hitman Reborn. L’anime ha avuto una seconda stagione nel 2014, una trilogia di film nel 2019, e una terza stagione nel 2020, seguita da un altro film conclusivo. In Italia è edito da Dynit e distribuito in Streaming da Prime video.

Texhnolyze

Texhnolyze è una serie anime del 2003 in 22 episodi prodotta dallo studio Madhouse, con regia di Chiaki Konaka e character design di Yoshitoshi Abe. La serie è ambientata nella città sotterranea di Lux e segue le vicende di Ichise, un orfano dedito alla boxe, che privato di un braccio e di una gamba si troverà installate delle protesi artificiali.

Texhnolyze

La fusione tra uomo e macchina è qui ancora allo stadio embrionale. Le protesi di Ichise sono pesanti ed inumane, eppure sono l’unica cosa che gli dà potere. L’essere umano si avvicina guardingo alla tecnologia, conscio dei suoi benefici ma spaventato da ciò che potrebbe comportare. E’ su questo equilibrio sottile che si regge la trama di Texhnolyze.

In Italia ne è stato tramesso solo il primo episodio su MTV, ed è per il resto completamente inedito.

Time of Eve

Time of Eve è un net anime del 2008, scritto e diretto da Yasuhiro Yoshiura. Era originariamente composto da sei mini episodi, che sono stati poi condensati in un film nel 2010. La storia parla del giovane Rikuo, della sua androide da compagnia Sammy e dei bizzarri avventori del bar per androidi Time of Eve.

Time of Eve

La tematica del rapporto tra uomo e macchina non è certamente estranea al mondo degli anime psicologici, ciò che però stupisce di Time of Eve è l’estremo ottimismo con cui questo tema è affrontato. Viene in mente la toccante scena in cui Sammy e Rikuo suonano insieme il pianoforte, un atto puramente sentimentale che dimostra come ci possa essere genuina comprensione tra uomini e androidi.

Il film non è disponibile in home video. Per qualche tempo è stato disponibile in streaming sul sito di MTV, ma al momento non risulta più disponibile, lasciando questa piccola gemma senza un distributore italiano.

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