DLC #4: Death Stranding: audio analisi del trailer

Speciale Top 10 2015: Gaetano Lombardo

In parallelo agli Ilvg Awards, che eleggeranno il gioco dell’anno dell’utenza, i redattori di I Love Videogames hanno deciso di preparare degli articoli più personali a proposito del loro 2015 videoludico.

 

Il mio 2015 è stato un anno proficuo dal lato videoludico grazie a una serie di recuperi, consigliati da Guido e Giacomo che conoscendo i miei gusti mi hanno indirizzato verso titoli particolari, e di serie che amavo come i Souls o Fallout. Siccome 10 titoli per riassumere il mio 2015 li ritengo oggettivamente pochi mi sono prodigato nei giorni scorsi scrivere di altri 10 giochi meritevoli di quest’anno appena passato e li ho riepilogati in un intervento presente nel mio blog personale. In questa Top 10 2015 mi sono impegnato ad inserire giochi che ho completato o su cui ho passato una moltitudine di ore nel caso di titoli solo online. Potrà fare strano ai più non vedere The Witcher 3: Wild Hunt nelle prime 20 posizioni (Si, vi ho appena fatto uno spoiler) ma ho deciso di non inserirlo visto che l’ho giocato, purtroppo senza finirlo, totalmente all’oscuro di ciò che è accaduto nei precedenti titoli e libri e mi sarebbe praticamente impossibile giudicarlo con quello che conosco io della serie. Dopo queste introduzioni possiamo passare ai 10 titoli che mi hanno più divertito nel 2015.

 

 

 

  1. Danganronpa Another Episode: Ultra Despair Girls (Più Danganronpa Happy Trigger Havoc e Daganronpa 2: Goodbye Despair)

 

Il 2015 è iniziato, come detto precedentemente, con alcuni recuperi e uno di questi è stata la serie Danganronpa. Ho deciso di inserire nella mia top 10 Ultra Despair Girls perchè è l’ultimo titolo, uscito lo scorso settembre, di una serie che mi ha appassionato e mantenuto con il naso attaccato allo schermo della mia PS Vita per più di 100 ore sommando tutti e tre i giochi. Sicuramente questo è un premio dedicato più a Trigger Happy Havoc e Goodbye Despair che a Ultra Despair Girls e devo ringraziare Guido e Giacomo per avermi fatto scoprire una perla del genere (e non sarà l’unico ringraziamento a loro due nella mia top… ma ne parleremo dopo)

Cos’è la disperazione? Potrete trovare la risposta nella recensione

  1. Football Manager 2016

Quando sono entrato nella redazione di I Love Videogames nel Novembre 2014 ho messo subito in chiaro che sono uno che lo sport lo adora e ne guarda a bizzeffe (sia per lavoro che per passione) e che alcuni titoli sportivi li avrei voluti curare io. Uno fra tutti Football Manager 2016 che è arrivato lo scorso novembre e ha portato una ventata di novità per quanto riguarda alcuni aspetti che lo scorso anno non convincevano pienamente tutti quanti. Football Manager inoltre è uno di quei giochi che si possono avviare sul PC e nel contempo fare altro come recuperare serie TV o altri giochi su console portatili vista la sua natura prettamente statica e risulta così uno dei giochi con più ore nel mio account Steam grazie a questa particolarità senza togliere nulla, ovviamente, all’esperienza di “gioco” che mi ha aiutato a capire meglio come funzionano alcune cose nel calcio moderno.

Allenare non è mai stato così semplice, basta leggere la recensione

  1. One Piece: Treasure Cruise

Ho conosciuto questo gioco qualche mese fa grazie a Guido che continuava a parlarmene e dopo qualche remora iniziale mi sono ritrovato tra le mani un piccolo gioiello che mi tiene attaccato al mio iPad tutto il giorno nonostante il mio odio per i videogiochi su piattaforme mobile come cellulari e, appunto, tablet. One Piece: Treasure Cruise mischia l’universo del manga creato da Oda a una formula f2p davvero interessante che tiene sempre vivo il giocatore rispetto ad altri free-to-play (si Pokémon Shuffle ce l’ho con te e la tua formula orrida) e grazie ad aggiornamenti ed eventi settimanali è riuscito a conquistarmi aiutandomi a passare del tempo durante le rare pause della mia giornata.

Il mio tesoro? Scaricatelo dal vostro store di fiducia oppure chiedetemi cosa ne penso nei commenti

  1. Rainbow Six: Siege

 

Dopo due sessioni di beta testing disastrose Rainbow Six: Siege sembrava essere un fallimento annunciato ma c’era qualcosa che mi aveva colpito in quel titolo che avrei voluto approfondire alla sua uscita. Lo scorso 1 Dicembre Siege ha finalmente fatto capolinea nella mia Playstation 4 e da allora non si è quasi mai levato. Nonostante abbia difetti piuttosto evidenti (di cui ho parlato nella recensione) è stato capace di far breccia nel mio cuore e farmi passare ore e ore connesso a giocare insieme ad altri Italiani e anche solo parlarne mi fa venire voglia di accendere la console e lasciar stare qualsiasi cosa stia facendo. Perchè è così in basso nella classifica? Perchè è passato appena un mese, molto probabilmente fosse uscito due mesi prima (e con qualche problema ai server in meno) sarebbe stato nei primi 4 giochi del mio 2015 videoludico.

Non sapete cosa fare di notte? Incontratemi online su Rainbow Six: Siege!

  1. Hyperdimension Neptunia Re;Birth Saga

Dopo Danganronpa un’altra serie videoludica mi è stata consigliata da Guido e Giacomo nei mesi passati su Skype a chiaccherare fino a tarda notte: Hyperdimension Neptunia. Ho iniziato a recuperare la saga grazie ai remake usciti su Playstation Vita (i titoli originali sono arrivati su Playstation 3 qualche anno fa) completando l’opera con Re;Birth 3: V Generation che ho finito lo scorso ottobre dopo più di 50 ore in compagnia di Neptunie, Plutia, Vert, Noire, Blanc e compagnia. Ciò che mi ha colpito della saga è stata la caratterizzazione dei personaggi e il sistema di combattimento di un genere che ho sempre apprezzato come quello dei JRPG. Sicuramente attenderò con ansia l’arrivo di Megadimension Neptunia VII previsto per i primi mesi del 2016 di cui comprerò la copia fisica da affiancare al resto della mia piccola collezione.

Incuriositi dalle storie di Neptune e compagne? Scoprite di più nelle recensioni

  1. NBA 2K16

Tutti si sarebbero aspettati Fifa o PES in una mia Top 10 (o anche nella Top 20) ma l’unico vero gioco sportivo (Football Manager è più un manageriale quindi non conta tra gli sportivi) è ancora una volta quello dedicato allo sport più bello al mondo targato 2K . Ho iniziato a seguire il basket assiduamente da qualche anno grazie a un periodo libero e a uno dei telecronisti più bravi che abbia mai ascoltato: Flavio Tranquillo. Poi il lavoro mi ha portato a seguire sempre di più questo sport e ciò mi ha avvicinato anche ai giochi 2K ed è stato amore a prima vista. Solo loro sono riusciti a incanalare il vero spirito di uno sport e metterlo in un videogioco al contrario di EA e Konami che puntano solo a bilanciare le cazzate fatte l’anno precedente. NBA 2K16 è probabilmente il punto più alto toccato da 2K, ora aspetto Settembre per vedere come è possibile migliorare un gioco già perfetto.

Palla a spicchi e videogame? Scoprite di più nella recensione

  1. Life is Strange

Io con le avventure grafiche ho un rapporto strano, fin troppo forse. Ho iniziato ai tempi PS2 con Fuga da Monkey Island grazie a persone che non fanno più parte della mia vita e da lì ho iniziato ad apprezzare sempre di più questo genere grazie anche al periodo d’oro che sta passando tra titoli Telltale e Quantic Dream (anche se quel Beyond Two Souls). Dontnod si è presentata mesi fa con Life is Strange titolo che, senza neanche bisogno di dirlo, mi è stato consigliato a grande voce da Guido che si era innamorato di Life is Strange già dal primo episodio. E’ stato un piacere avventurarsi ad Arcadia Bay insieme a Max e Chloe in un turbinio immenso di emozioni che mi ha trascinato fino alla strana scelta finale, forse è stata la voglia degli sviluppatori di sorprendere per forza i giocatori oppure una pazzia momentanea ma l’ultimo capitolo è stato lontanissimo dal concept e forse un piccolo passo indietro rispetto all’enorme lavoro fatto con gli altri 4.

La vita è strana? Eccome, scopritelo nella recensione dei vari capitoli

  1. Bloodborne

Ho aspettato Bloodborne come se fosse l’unica cosa buona del 2015 e chi mi conosce lo sa. Per mesi ho annunciato che sarebbe stato il mio personale GOTY ed è stato così fino a novembre dove sono usciti i due titoli che gli stanno sopra. I Souls sono una delle mie saghe preferite e non l’ho mai nascosto grazie al gameplay e alla Lore che esiste e non esiste a causa di descrizioni volutamente lasciate aperte per permettere il ragionamento e la libera interpretazione e Bloodborne in questo non fa sicuramente eccezione. From Software si è superata, dopo un deludente Dark Souls II creato dal famoso “Team B” orfano di Hidetaka Miyazaki, e ha creato un titolo degno di ciò che sono stati Dark e Demon Souls. A Novembre inoltre ha fatto capolinea la prima e unica espansione dedicata a Bloodborne chiamata The Old Hunters che racconta parte di ciò che è successo ai primi cacciatori ed espande il gameplay con alcune armi particolari come un arco e una spada allungabile (che mi ha fatto esclamare “Howl Zabimaru” più di una volta). E’ noto a tutti anche che non sono una persona che ama star lì a guadagnare i trofei ma Bloodborne mi ha tenuto incollato allo schermo fino all’ottenimento del trofeo di Platino, il secondo della mia carriera videoludica (il primo è come detto nel blog Final Fantasy X).

Qual’è il vostro incubo maggiore? Leggete la recensione oppure chiedetemi cosa ne penso di Bloodborne nei commenti!

  1. Fallout 4

Tadaaaaa.. Fallout non è al primo posto nonostante sia stato uno dei giochi che ho più atteso in questo 2015 e sopratutto è stato il gioco che mi ha tenuto sveglio fino alle 6 il giorno della conferenza Bethesda prima dell’E3. Fallout 4 è un titolo che non rivoluziona la serie come lo è stato il terzo capitolo ma porta su current gen l’esperienza dello stesso dopo un New Vegas dimenticabile. Fallout 4, al contrario del 3, però ha peccato molto sul lato trama che non impatta particolarmente e quei pochi colpi di scena che è possibile incontrare non sorprendono il giocatore ma lo lasciano con l’amaro in bocca così come i finali multipli che alla fine sono lo stesso filmato con alcune frasi diverse in base alla fazione da noi scelta. Se non ci fosse stato un certo titolo sarebbe sicuramente finito in testa alla mia top 10 nonostante i problemi di cui ho parlato poco fa grazie al gameplay, al sistema di missioni che ti danno una libertà assoluta e sopratutto grazie all’ambientazione, più volte sono rimasto a bocca aperta davanti alle città in rovina o al Mare Splendente (che tristemente mi fa pensare alla fine che faremo in un futuro prossimo se la corsa alle armi nucleari non si interrompe ma sicuramente non è un discorso da fare in questo momento e in questa sede). Nota lieta sono i nemici, sopratutto quelli mostruosi come i Deathclaw e i Behemot, che sono resi magnificamente e incutono molto più terrore che in passato

Volete farvi un viaggetto a Boston? Prima leggete la recensione

E ora è arrivato il momento che tutti aspettavano (sì, come no): il mio GOTY 2015 è un titolo che non è ancora arrivato nei nostri negozi e dovrebbe arrivare più in là in questo 2016.La mia prima posizione è…

  1. Yo-Kai Watch

…Ebbene si, Yo-Kai Watch è il mio GOTY 2015. E’ dall’annuncio europeo che sono in fermento per questo gioco che mi ha colpito per le sue ambientazioni e per voler osare sfidare un titolo che da anni la fa da padrone sulle console portatili Nintendo come Pokémon. Sono stato felice di provarlo all’evento Post-E3 di Nintendo (che ci tengo a ringraziare ancora per l’invito) e mi ha convinto a recuperare una console americana per potermi comprare direttamente dagli Stati Uniti (o dal Canada come ho realmente fatto) una copia di Yo-Kai Watch uscito aldilà dell’oceano lo scorso 6 Novembre. Sono passati due mesi e dopo averci passato più di una cinquantina di ore ancora non riesco a fare meno della mia partita giornaliera alla ricerca di Yo-Kai particolari e boss apparentemente imbattili. In Europa ancora devono arrivare sia i giocattoli che l’anime, che ho iniziato a seguire in giapponese, ma una volta qui non esiterò a comprarmi sia una copia Italiana del gioco che tutti i gadget che gli appartengono come le medaglie e i plush che spesso vedo su Twitter e che mi fanno venire voglia di dedicare una stanza solamente per loro. Yo-Kai Watch mi ha colpito per il suo gameplay semplice e complesso allo stesso tempo, le creature simpatiche e l’ambientazione giapponese ma allo stesso tempo occidentale. Adesso aspetterò pazientemente l’arrivo del primo gioco in Italia e del sequel sperando di poter ridurre il gap con gli Stati Uniti così da poter godere pure noi di un brand forte che può sicuramente creare una vera e propria dinastia come quella Pokémon.

Volete sapere cosa ne penso di Yo-Kai Watch? Chiedetemelo nei commenti


top2015gaetano

Siamo arrivati alla conclusione della mia Top 10, nei prossimi giorni provvederò sul mio blog personale a scrivere altre classifiche come i miei giochi più attesi in uscita in questo 2016 (Scalebound maledetto mi ha rovinato tutti i piani) e della mia personale flop 5.