Lunediscord #1: Je suis Valve

 

In parallelo agli Ilvg Awards, che eleggeranno il gioco dell’anno dell’utenza, i redattori di I Love Videogames hanno deciso di preparare degli articoli più personali a proposito del loro 2015 videoludico.
 Dopo avervi parlato di dodici titoli usciti su portatile (con dovute eccezioni) lo scorso Lunedì, è tempo della seconda classifica, dedicata questa volta al mercato digitale.
È stato un anno di porting di indie incredibili, di nuovi arrivi  e di conferme sempre nel panorama indipendente, con qualche scivolone non dimenticabile come Wander. Ed è stato sicuramente un’ottima annata per le avventure  grafiche, tra Telltale instancabile (ma ne parleremo all’interno della classifica) e l’esordio di Dontnod nel genere.
Nella Top 10 Digital Download 2015 ho inserito titoli di cui ho finito la campagna principale o, come nel caso delle precedente classifica, su cui ho passato un quantitativo di ore sufficiente da farmeli apprezzare a pieno,  nuovamente senza basarmi sul voto dato in fase di recensione ma sul gusto personale.
Rientrano in questa Top 10 tutti i titoli indipendenti usciti nel corso del 2015 (sulla piattaforma su cui li ho giocati), e troverete anche questa volta un paio di posizioni bonus.
Prima di cominciare mi sento in dovere di citare Azure Striker Gunvolt che non sono riuscito ad infilare (per un pelo) in classifica ma che resta uno dei migliori titoli dell’anno; e Shovel Knight, che col DLC dedicato a Plague Knight è riuscito a ritagliarsi una fetta del mio cuore anche in questo 2015 (dopo essere stato quasi al top lo scorso anno); e Undertale, l’indie che ha fatto più incetta di premi quest’anno, che  mi è stato donato su Steam qualche  giorno fa dal mio Babbo Natale Ebreo personale, e che sarà uno dei miei recuperi di quest’anno.
Posizione Bonus: Trine 3: The Artifacts of Power

Iniziamo  subito con una posizione bonus occupata da Trine 3: The Artifacts of Power nella sua versione PlayStation 4 è stato l’ultimo titolo che ho curato nel 2015, e proprio per questo non è riuscito a farsi spazio in una classifica ormai quasi  del tutto decisa. Di Trine 3 ho apprezzato la nuova formula di gameplay, il comparto visivo e quello narrativo, seppure rimasto in sospeso in attesa di un quarto capitolo che spero vivamente non tarderà ad arrivare.

Mago, Ladra o Cavaliere? Scoprilo nella Recensione.


Decimo Posto: Typoman

Apre a tutti gli effetti la classifica uno dei tre Nindies@Home giocati quest’anno (su quattro usciti): Typoman regala quattro ore di enigmi basati sulle lettere e anagrammi. Un gameplay semplice, un comparto visivo suggestivo, e la completa assenza di dialoghi  si guadagnano decisamente un posto all’interno di questi dieci titoli esclusivamente digitali. Se fosse durato qualche ora in più,  il lavoro di Brainseed Factory si sarebbe trovato sicuramente più in alto in classifica.

Gileg al sinneReoce


Nono posto: MonsterBag

Monsterbag è uno di quegli sfortunatissimi titoli che vengono regalati con il PlayStation Plus il giorno d’uscita. Uno di quei titoli indipendenti tanto bistrattati che vengono aggiunti al carrello, e poi lasciati marcire nella libreria digitale. E devo ammettere che avrei fatto lo stesso, se Giacomo non m’avesse detto di provarlo un sabato mattina. MonsterBag mi tenne impegnato per circa cinque ore quel giorno, una corsa senza sosta  nelle avventure di Nia e V, che sembrano uscire direttamente da Cartoon Network. Tra lo splatter puro e la tenerezza, MonsterBag è stata una piacevole sorpresa, ho deciso quindi di premiare Iguanabee dandogli un posto nella mia Top 10 Digital Download, sperando il loro prossimo titolo non passi così in sordina.

Lasciati uccidere dalla Recensione


Ottavo posto: Boxboy!

Ho divorato i centocinquanta livelli di Boxboy! in circa una settimana, lasciandomi indietro alcuni dei collezionabili più infidi. La nuova  creatura di HAL Laboratories è riuscita a convincermi praticamente  sotto ogni punto di vista, se non fosse per la difficoltà altalenante e per alcune fasi decisamente troppo corte. Ho grandi aspettative per il seguito delle avventure di Qbby, uscito in Giappone Mercoledì, e ancora non ufficializzato in Occidente. Se  HAL avrà replicato l’ottimo lavoro dello scorso Aprile, sicuramente ritroverete Qbby in questa sede fra un anno esatto.

Non c’è blocco per la Recensione


Settimo posto: Broken Age: The Complete Adventure

Con me Double fine  va quasi sempre sul sicuro, regalandomi anche coi titoli meno riusciti sane e grasse risate. Se poi al timone del titolo c’è quel mattacchione di Tim Schafer, il posto in classifica è assicurato: pure se ci metti quasi tre anni a rilasciare un titolo dopo una doppia campagna crowfounding. Broken Age ha praticamente tutti i pregi dei migliori giochi del team, diventando per il sottoscritto, la seconda migliore avventura grafica di quest’anno. Peccato per alcune cose lasciate in sospeso e non risolte e per un finale decisamente affrettato.

Cucchiaio o Forchetta? Recensione!


Sesto posto: Hatoful Boyfriend

Anche di Hatoful Boyfriend ho parlato ampliamente quest’estate. La visual novel con protagonisti i volatili più carismatici di sempre, si è arricchita l’ultima settimana dell’anno di un DLC Stand alone (di cui leggerete a breve la recensione) e non mi stuferò mai di ripetere come l’apparenza inganni ( mai come in questo caso). Hatoful Boyfriend si trova così in “basso” in classifica principalmente l’uscita su console ad un anno da quella su PC, ma non poteva mancare nella mia personale classifica, così come il prossimo titolo…

Se ti piacciono gli uccelli, leggi la Recensione

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