Recensione The Legend of Zelda: Twilight Princess HD

L’ottava generazione di console Nintendo è stata un po’ la seconda giovinezza per i capitoli casalinghi di The Legend of Zelda: fin da Ocarina of Time 3D, Link si è riproposto ai vecchi e nuovi giocatori in praticamente ognuna delle sue avventure significative. Dal mare in cel-shading di The Wind Waker HD, al mondo cupo e distorto di Majora’s Mask 3D, è ora il turno di tornare (in occasione del decimo anniversario del capitolo e del trentesimo della serie) nell’Hyrule dai due volti di Twilight Princess.
Mentre 3DS ha avuto il suo The Legend of Zelda principale con A Link Between Worlds, e perfino uno spin-off lo scorso anno con Tri Force Heroes, Wii U purtroppo è ancora a secco di titoli originali dedicati all’Eroe del Tempo (se escludiamo Hyrule Warriors) ma il prossimo 4 Marzo sarà disponibile The Legend of Zelda: Twilight Princess HD, versione migliorata e corretta dell’originale uscito nel 2006 su Nintendo Game Cube (e Wii).

La Principessa del Crepuscolo Reprise

Come promesso nell’anteprima della settimana scorsa, anche se con dieci anni sulle spalle, è giusto e doveroso spendere  un paio di righe sulla  trama di Twilight Princess HD, per rinfrescare la memoria a coloro che ci giocarono ai tempi, o per dare un breve antipasto ai videogiocatori che si appresteranno ad affrontarlo per la prima volta. Le vicende partono dal pacifico villaggio Tauro, dove Link aiuta come può gli abitanti a domare pecoroni troppo cresciuti, recuperare culle di vimini da scimmie dispettose e infine facendo da balia agli altri bambini del villaggio. Proprio mentre è in compagnia di questi ultimi che la situazione (come in ogni Zelda che si rispetti) precipita e il nostro protagonista si trova trasformato in un lupo (scopriremo poi il perchè) e imprigionato nelle segrete di un luogo “sconosciuto” dove incontrerà la compagna di viaggio di questo capitolo: Midna.

Nel corso dell’avventura (che dura circa una quarantina d’ore, più il tempo extra da dedicare alle numerosissime missioni secondarie) i due  dovranno viaggiare per tutta Hyrule, affrontando  diversi dungeon pieni di enigmi e i malvagi scagnozzi del temibile Zant, colui che si è autoproclamato Re del Crepuscolo. Ora come dieci anni fa, la trama di Twilight Princess HD scorre fluida e lineare, non facendosi mancare qualche colpo di scena (più o meno scontato) e soprattutto offrendo una delle boss fight finali più divertenti e atipiche per la serie.

Inoltre, come da tradizione della serie, è stata riservata una grande cura ai personaggi secondari, tra cui su tutti spiccano Midna (tra le compagne di Link meglio caratterizzate di sempre) e il piccolo Birbo, il bambino cinico che prenderà in mano il sistema economico di Hyrule. Un’estrema cura che pervade anche l’aspetto visivo dei modelli poligonali, rendendo ogni personaggio facilmente riconoscibile pur non dandogli un ruolo di spicco all’interno della trama.

Un lupo mannaro Hyliano a Hyrule

L’abbiamo già detto in fase di anteprima, Twilight Princess HD è basato sulla versione Game Cube del titolo, perciò coloro che lo affrontarono su Wii si troveranno un gioco specchiato (com’era in origine con il Link mancino) e con i comandi mappati sul GamePad di Wii U. Il Wiimote non è quindi supportato in nessuna modalità di gioco, mentre il sistema di mira in prima persona (Arco, Arpione e così via) sfrutta i sensori di movimento del GamePad in maniera analoga ai remake per 3DS, consentendo una mira più precisa calibrabile anche tramite la levetta analogica sinistra. L’assenza del Wii Mote si sente solamente durante  il mini-gioco della pesca, risultando invece un miglioramento di comodità e di approccio in tutte le altre fasi di gioco. A beneficiare della nuova mappatura anche le fasi a cavallo e quelle di nuoto, sebbene ci sia qualche imperfezione di precisione rispetto alla versione Wii dovuta alla telecamera mobile e non fissa alle spalle di Link. A garantire un ulteriore bonus  rispetto alla versione originale, il già apprezzato inventario in tempo reale, sebbene in una forma diversa rispetto a quanto visto due anni fa in The Wind Waker HD: se nell’avventura in cel-shading potevamo cambiare direttamente lo strumento tra le mani di Link, in Twilight Princess HD, si dovrà premere nuovamente il tasto per utilizzare la nuova arma, il tutto è comunque più immediato dell’interruzione di gioco dal menù di pausa.

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Tuttavia, se da un lato tutto questo migliora l’esperienza di Link umano, dall’altro aggrava le già poco ispirate fasi da Link Lupo, che risultano ulteriormente sotto tono rispetto a quelle da bipede. Nella sua forma ululante, Link potrà scavare, attaccare in due diversi modi e utilizzare il proprio istinto per vedere  i Poe (gli spiriti legati ad una sotto-quest) e le anime degli abitanti di Hyrule, oltre ad utilizzare le abilità di Midna per il viaggio rapido sulla mappa e, in determinati casi, raggiungere zone lontane con un salto (L+ZR). La forma bestiale del prescelto dalle Dee è meno versatile rispetto a quella umana e l’essere costretti ad utilizzarla  potrebbe minare le prime ore delle fasi del gioco. Fortunatamente, una volta acquisita la Spada Suprema (Master Sword) Link potrà trasformarsi a piacimento (a patto di non essere nel campo visivo di nessun personaggio) grazie ad un comodo tasto aggiunto ex-novo nell’inventario su GamePad: nelle versioni originali infatti, per trasformarsi bisognava passare per forza da Midna, passaggio ancora presente ma  questa volta opzionale grazie al pulsante appena menzionato e che ne snellisce il tutto, rendendo meno tediose le fasi a quattro zampe. Inoltre è stato aggiunto un ulteriore strumento all’inventario di Link, una speciale lanterna in grado di permettere anche in forma umana di vedere ed attaccare i Poe, riducendo ulteriormente le fasi da Lupo dopo un determinato punto di gioco.
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Ultimo “ritocco” evidente al gameplay di Twilight Princess HD è relativo alle rupie: se nella versione originale si trovava un forziere contenente le preziose gemme e il portarupie di Link fosse stato pieno, lo scrigno si richiudeva permettendo al giocatore di tornarci in seguito (aumentando in quel caso il backtracking); nella versione Wii U le rupie extra andranno perse per sempre, confidando sul fatto che il giocatore sappia sempre quando usarle o sia in possesso di una delle espansioni del portarupie. Un cambiamento minore ma che per forza di cose incide sul ritorno nei Dungeon già completati, andando a tagliare un’altra delle fasi più lente della versione originale (così come accaduto ai Gocciolieri, come abbiamo visto nell’anteprima) .

 

Una Hyrule da esplorare

Oltre agli immancabili dungeon che separano Link dai titoli di coda, Twilight Princess HD offre una vasta varietà di sotto-quest sparse per tutta la piana di Hyrule: dai frammenti di cuore (cinque invece dei canonici quattro per aumentare l’indicatore di vita) ottenibili come ricompensa nei modi più svariati, ai piccolissimi insetti sparsi a coppie in ogni zona visitabile, fino ai già citati Poe e alle tecniche di spada apprendibili ululando di fronte a determinate pietre; a questi collezionabili già presenti nel 2006 si aggiungono in questa versione, i timbri di Miiverse, nascosti in forzieri sia nei dungeon che nell’overworld, che una volta trovati potranno essere usati a piacimento nel gruppo dedicato al gioco sul social di Nintendo.

Oltre ai collezionabili non mancano mini-giochi a punteggio (ormai un classico della serie), sfide d’abilità, e il già menzionato lago in cui andare a pescare tra un boss e l’altro. La piana di Hyrule regala diversi tipi di ambiente che, ovviamente, rispecchiano il dungeon ospitato nell’area: si passa quindi dal Lago Hylia degli Zora dove nuotare liberamente, fino al Deserto Gerudo in cui bisognerà stare attenti alle sabbie mobili, passando dal Borgo di Hyrule che ospiterà gran parte della popolazione offrendo  diverse attività a seconda dell’orario del giorno.Infatti come nella versione originale anche Twilight Princess HD, alterna automaticamente  giorno e notte, ma a differenza degli altri capitoli casalinghi non avremo modo di controllare l’orario. Fortunatamente la successione è abbastanza rapida e non pesa troppo sul ritmo di gioco (tranne nelle ultime fasi di clean-up dei Poe).

Giustizia per le ginocchia di Epona

Dopo aver spulciato il gioco in generale, veniamo alle novità tecniche di questo quarto remake della serie. Come già accennato più volte, Twilight Princess HD si basa sulla versione Game Cube del gioco, pulendo completamente l’interfaccia visiva dal Wii Mote gigante, e vincolando le icone degli strumenti agli angoli dello schermo: riesce così aregalare un’esperienza più pulita e curata, sfruttando anche a pieno la risoluzione a 1080p e la telecamera mobile affidata allo stick destro. Non solo gli sfondi sono stati ripuliti, ma anche le texture dei modelli poligonali risultano più curate e adatte alla nuova veste grafica del titolo, l’unica eccezione è Epona, che  nelle scene filmate è sicuramente il personaggio meno curato di tutta la produzione.

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Ai nuovi modelli più curati si aggiunge un nuovo sistema di illuminazione, che da un tocco d’atmosfera incisivo e che non rende assolutamente negli screen catturati. Ogni ambiente beneficia della nuova risoluzione e il titolo scorre fluido a 30 fps (cala solamente in rari casi come l’attacco multiplo di Link Lupo). La colonna sonora è ovviamente la stessa di dieci anni fa, affidata alle sapienti mani di Koji Kondo e volutamente più cupa di quella di The Wind Waker, basti pensare al Midna’s Lament capace di trasmettere malinconia  per tutta la sua durata, non mancano anche pezzi più leggeri come il tema di Birbo. Twilight Princess HD presenta testi completamente in italiano e come da tradizione per la serie i dialoghi audio sono solamente composti da versi indefiniti dei vari personaggi, non per questo meno caraterizzanti.

Ne abbiamo già parlato settimana scorsa, ma è doveroso ricordarlo Twilight Princess HD supporta tutti gli amiibo raffiguranti i personaggi di The Legend of Zelda compreso quello di Link Lupo in uscita Venerdì 4 Marzo.
Quest’ultimo permette non solo di sbloccare l’Antro Oscuro, un’arena a sfide dedicata alla forma bestiale di Link (e quindi non un dungeon extra come riportato da altre fonti) ma anche di salvare i propri progressi di gioco per portarli sempre con se. L’amiibo di Link Lupo sarà inoltre compatibile con Zelda per Wii U anche se non è ancora chiaro in che modo.

 

Verdetto
8.5 / 10
Birbo unico e vero prescelto delle Dee
Commento
Iniziamo con una premessa: se non avete giocato Twilight Princess nel 2006, possibilmente su Game Cube, sentitevi pure liberi di aggiungere un mezzo punto alla valutazione qui a fianco. Grazie alla rimasterizzazione in HD, e al nuovo sistema di illuminazione, cavalcare Epona nella piana di Hyrule alle prime luci dell'alba, o pescare al chiaro di luna rendono Twilight Princess HD un ottimo antipasto di quello che si spera porterà a schermo Zelda Wii U. Sebbene le fasi da Link Lupo ancora non ci convincano del tutto, il titolo ne guadagna sulla fruibilità e sulla fluidità del gameplay, grazie a tutte le piccole migliorie apportate e già adeguatamente analizzate in fase di recensione.
Pro e Contro
Miglioramento tecnico e grafico
Inventario in tempo reale utile e comodo
Telecamera molto più comoda rispetto alla versione Wii

x Fasi di Link Lupo sotto tono
x Qualche imperfezione nei comandi di nuoto

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