Erano anni che molti fan di Pokémon aspettavano i famosi remake di Quarta Generazione, in fondo si tratta della generazione che ha segnato indelebilmente la storia del brand. Chiuque abbia giocato gli originali Diamante e Perla sicuramente ricorderà l’emozione di usare le prime funzionalità online e di usare il touch in un gioco Pokémon. Questo sogno è diventato realtà proprio oggi, 19 novembre, con l’uscita su Nintendo Switch di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, che auspicano di riproporre Sinnoh in una chiave moderna.

Purtroppo, dopo circa 4 generazioni di Pokémon e ben 2 console, non si può dire che le premesse siano state delle migliori. Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente hanno destato moltissimi sospetti a partire dai primi trailer, sia per lo stile grafico che per l’effettivo contenuto dei giochi.

Questa volta il gioco non è stato sviluppato dalla tanto odiata Game Freak, bensì da ILCA che ha lavorato a progetti come Nier:Automata e Dragon Quest XI: Echi di un’era perduta. Ma bando alle ciance, iniziamo questo lungo percorso che ci porterà a comprendere meglio il processo creativo dietro a Diamante Lucente e Perla Splendente, per capire dove sbagliano e dove eccellono.

Le premesse non sono delle migliori

Per apparentemente nessun motivo logico, i due titoli sono basati su Diamante e Perla e non su Platino, un fattore che ha causato abbastanza controversie tra i fan. Sebbene i due remake contengano elementi presi da Platino, non sono presenti tutti i bilanciamenti del Pokédex e soprattutto nei team degli avversari, quindi scordatevi di usare i tipi Fuoco durante la storia. Pokémon Platino ha avuto il grosso merito di risolvere molti dei problemi nel bilanciamento dei 2 giochi originali, aggiungendo allo stesso tempo una trama migliore e più opzioni nel postgame, come il famoso Parco Lotta. Benissimo, adesso immaginatevi un gioco senza tutto questo (o quasi).

Come se non bastasse, lo stile chibi può anche non piacere, dato che ormai siamo abituati al nuovo stile introdotto da Pokémon X/Y e perfezionato ulteriormente con Spada e Scudo. Personalmente, reputo che lo stile chibi sia molto interessante e abbia ancora il suo fascino a distanza di anni, se non fosse che il movimento dei modelli è davvero innaturale e spesso goffo. Il nuovo stile non era strettamente necessario magari, ma sarebbe stato meglio riporre una maggiore cura nei movimenti dei personaggi sulla mappa, ve lo posso assicurare. Si potrebbe anche affermare che l’uso di questo stile possa essere un possibile indicatore di una mancanza di interesse da parte di ILCA, visto che ci si aspettava un design moderno dopo quasi 10 anni di attesa.

Vi confesso anche che il lavoro svolto sui Pokémon che vi seguono sulla mappa risulta essere addirittura peggiore di Pokémon Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eevee!, che al lancio furono considerati fallimenti. Il downgrade non si limita solo a questo, e vedrete che Let’s Go è per certi versi superiore da un punto di vista tecnico. Incredibile come a distanza di anni si sia arrivati a rivalutare giochi demoliti dall’utenza anni fa, a riprova di quanto sia facile cambiare idea, specialmente se di fronte a un paragone.

Un altro elemento che inficia sull’esperienza di gioco è proprio il Condividi Esperienza, non disattivabile e in grado di rompere ancora di più il bilanciamento del gioco, che di suo non era proprio uno dei migliori della serie. A proposito, Diamante Lucente e Perla Splendente conservano i livelli degli allenatori dei giochi originali, cambiano solamente le mosse, sapete cosa significa? Con questo strumento non avrete la benché minima difficoltà, non dovrete nemmeno spendere del tempo per fare salire di livello i vostri Pokémon, una situazione persino peggiore di quella di Spada e Scudo.

Sinnoh dà, Sinnoh toglie

Ma torniamo a uno dei punti focali dell’esperienza Pokémon, ossia il viaggio e l’esplorazione della regione. Sinnoh mantiene sempre il suo fascino caratteristico e il nuovo look dei Grandi Sotterranei è persino migliore degli originali. Sul versante mappa di gioco non ci si può lamentare troppo, le ambientazioni sono ancora abbastanza suggestive e ricalcano fedelmente lo stile di Diamante e Perla, chapeau. Nonostante abbia parlato di numerosi difetti in precedenza, bisogna considerare che molte persone gradiranno l’atmosfera della regione, principalmente per nostalgia verso alcuni momenti della loro infanzia o adolescenza.

Ebbene sì, alla fine Pokémon si sa che fa fortemente leva sul fattore nostaglia per vendere, in particolar modo se si tratta di remake come questi. Come citato in precedenza infatti, i remake sono rimasti praticamente identici a Diamante e Perla, il che introduce due prospettive diverse. Da un lato, la volontà di preservare il valore storico dei titoli e quindi rimanere fedeli al feeling originale, dall’altro lato, la possibile pigrizia e mancanza di innovazione nella ricostruzione di Diamante e Perla.

Sono più propenso a pensare che vada valorizzata la seconda visione se si parla di remake, considerando anche l’attesa dei fan e la volontà di vedere la Quarta Generazione in chiave più moderna. Non disprezzo questo ritorno alle origini, ma non mi sento nemmeno in grado di dire che sia la trovata del secolo, perché si poteva decisamente fare molto meglio. ILCA ha sicuramente affrontato un progetto tosto, che viene snobbato da alcuni fan come un “semplice remake” ma che in realtà nasconde difficoltà organizzative e comunicative non indifferenti.

Se Game Freak è stata (giustamente) al centro delle critiche negli ultimi anni, mi aspetto che anche ILCA riceva una buona dose di lamentele post lancio. La differenza tra i due casi? ILCA ha contribuito a creare prodotti di alto livello negli ultimi anni, mentre Game Freak, beh, sapete già la storia. Ci sarà da ridere nell’attesa di Leggende Pokémon: Arceus che è a cura di Game Freak, per capire se questa volta sapranno valorizzare l’importanza storica della Quarta Generazione.

Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha sono stati aspramente criticati per la mancanza del Parco Lotta e per l’assenza di innovazione, motivi più che legittimi di reclamo. Tuttavia, l’Episodio Delta e qualche altra chicca hanno contribuito a rendere i remake di terza più interessanti. Nel caso di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente non si può dire lo stesso, il lavoro è tutto sommato inferiore rispetto a quello svolto da Game Freak su Nintendo 3DS.

Aggiunte interessanti e salvataggio in corner?

Anche in casi bui e tragicomici come questi si salva qualcosa. Se ricordate, Pokémon Diamante e Perla erano anche famosi per avere introdotto i Grandi Sotterranei, accessibili tramite l’Esplorakit. Incredibile ma vero, Diamante Lucente e Perla Splendente li hanno migliorato tantissimo ed è un elemento che ho apprezzato in particolar modo. Adesso è possibile visitare alcune aree che contengono addirittura Pokémon esclusivi, chiamate Hideout, e sono un fattore da non sottovalutare in merito alla freschezza del gioco. I Sotterranei nei titoli originali erano nettamente meno estesi e non avevano nemmeno la pletora di funzioni che Diamante Lucente e Perla Splendente offrono.

Ci sono anche altre aggiunte molto interessanti e quasi tutte sono spoiler di cosa accade dopo avere battuto la Lega, per questo vi rimando alle nostre guide direttamente. Alla fine è stata riposta un minimo di cura nel contenuto disponibile dopo la trama principale, ma ciò non compensa il pessimo lavoro svolto nella parte più importante del gioco. Di certo ci sono alcuni risvolti interessanti da scoprire post Lega e non mancheranno le sorprese, almeno su questo versante i due titoli si difendono più o meno bene. Naturalmente, quanto descritto è rivolto ad un audience di giocatori non troppo pretenziosi o novizi, dato che chi conosce bene la serie non sarà stupito più di tanto.

Interessanti anche le aggiunte atte a migliorare l’esperienza complessiva, come il nuovo utilizzo del PokéKron, con cui su Nintendo DS si interagiva dallo schermo inferiore, e il fatto che le MN siano adesso utilizzabili tramite questo dispositivo. Non si tratta di grandissimi cambiamenti, ma vale la pena citarli in quanto segnalano comunque un interesse da parte di ILCA nella fase di sviluppo dei remake. Il PokéKron adesso rimuove la necessità dei cosiddetti HM Slave, ossia Pokémon da tenere in squadra al solo di fine di usare le Macchine Nascoste. Una modifica decisamente utile e comoda, che non sposta più di tanto il giudizio finale (purtroppo).

Le Gare Pokémon sono di nuovo presenti e sono state semplificate, e onestamente non ne sentivamo il bisogno. Le Gare originali avevano il fascino della complessità e della strategia, che è venuto meno con questi remake. Attenzione, non si tratta di un fattore che rovina l’esperienza di gioco, però fa capire l’impegno messo da ILCA nella creazione di quello che sarebbe dovuto essere un progetto ambizioso.

Se tutto il gioco fosse partito dal presupposto di migliorare invece che di vendere nostalgia pura il risultato finale sarebbe stato su un altro livello di qualità. Ed è proprio questo il limite più grosso dei remake, si fa troppa leva sulla nostalgia e lo si fa male, sarebbe servita più innovazione a partire dalle prime fasi del gioco, per lasciare una buona impressione. Il fatto che la parte più corposa stia dopo la Lega Pokémon non è proprio un pregio e non è abbastanza per incentivare l’acquisto di Diamante Lucente e Perla Splendente.

Quello che conta veramente

Va bene, abbiamo capito che Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sono dei pessimi remake e che si poteva presentare un prodotto nettamente più completo. Non vi voglio parlare ancora di questo però, probabilmente molti di voi compreranno comunque il gioco per nostalgia o per curiosità, e va benissimo così. Uno dei punti più interessanti dei remake sta nel fatto che li giocate per rivivere emozioni, per sconfiggere ancora la Lega col team di tanti anni fa e magari per ricordare i bei vecchi tempi degli scambi con la GTS.

Spesso e volentieri ci si scorda che stiamo parlando di videogiochi e non di ammassi di byte, e Pokémon ne é un chiaro esempio. Il gioco in sé non è granché per tutti i motivi elencati sopra, però riesce comunque ad affascinare per via dell’ambientazione e soprattutto per i Pokémon di quarta generazione. In questo, i remake riescono piuttosto bene, mi sono goduto abbastanza i giochi e, anche se non si tratta di Platino, mi sono divertito quanto serve.

ILCA ha fatto un lavoro non proprio buono, si tratta del solito caso in cui il brand e il valore affettivo surclassano in toto l’effettiva qualità di un videogioco. Lo sappiamo tutti, ci abbiamo fatto il callo purtroppo. Ciò non vuole assolutamente incitare una forma di consumismo cieca e rassegnata, dato che serve reagire a un’offerta videludica scadente.

Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente non valgono il prezzo pieno. Ma se volete rivivere quelle emozioni perdute, ragionate: quanto siete disposti a spendere per riaverle indietro?

Voto e Prezzo
7 / 10
40€ /60€
Commento
Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente hanno provato a riproporre Sinnoh, fallendo nella maggior parte delle cose. Restano comunque i soliti giochi Pokémon godibili da un audience senza pretese, ma siamo ben lontani dallo splendore di Pokémon Platino.
Pro e Contro
Sinnoh ha ancora il suo fascino
Il gameplay intrattiene abbastanza
Aggiunte postgame interessanti

x Pessimo remake
x Assenza di contenuto
x Comparto tecnico

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

#LiveTheRebellion