Assassin’s Creed Gold è il nuovo audiogioco Ubisoft tutto da ascoltare

Ubisoft approccia il mondo dei videogiochi per disabili attraverso un nuovo progetto appartenente al mondo di Assassin’s Creed. Si chiama Assassin’s Creed Gold che non è, badate bene, l’edizione Gold di Odyssey e che vede come protagonisti Riz Ahmed (The Night Of e Star Wars Rogue One) e Anthony Head (Buffy). Leggendo i nomi degli attori e la trama, questo Assassin’s Creed Gold sembrerebbe un interessante “audiogioco” composto da 8 episodi, che si colloca nel vasto universo di Assassin’s Creed. In realtà è proprio da alcuni dettagli della storia che capiamo come la software house francese stia guardando al futuro. Un futuro dove i videogiochi saranno per tutti.

Aliyah Kahn è una truffatrice e giocatrice d’azzardo che deve ripagare una grossa scommessa al misterioso Gavin Banks. Entrerà così a far parte della setta degli Assassini e durante il suo addestramento, viene analizzato il suo background genetico attraverso l’Animus. Nulla di nuovo direte voi. La prima volta però che Kahn accede alle memorie del suo avo, rimane scioccata: non vedeva nulla, era cieca come il suo antenato Omar Khalid. Questa cecità rendeva Omar un assassino formidabile, superiore rispetto a tanti suoi “colleghi”. Ed è proprio qui la grossa novità a cui accennavamo sopra. La volontà di immergere tutti i fan in una storia dove ascoltare tutti i rumori e i suoni degli ambienti circostanti, permettono di analizzare ciò che c’è intorno a te. Non è necessario vedere, basta anche solo sentire.

Ubisoft lancia Assassin’s Creed Gold per entrare nel mondo dei videogiochi per disabili, permettendo a tutti di accedere al suo franchise più rappresentativo. Tutte le persone devono vivere le storie, diventarne i protagonisti, immergendosi in esperienze nuove, sensoriali e appassionanti.

Videogiochi per disabili: lunga vita all’amore

Giocare ai videogiochi genera sensazioni meravigliose ed emozionanti. Un’immedesimazione tra persona reale e alter ego virtuale che tutti devono provare. Non devono esistere limiti e se questi esistono, bisogna impegnarsi con tutto il cuore e tutta la volontà possibile perché possano essere superati. La commovente storia di Rory Steel e Ava, bambina di 9 anni affetta da paraplegia, racconta esattamente questo: un padre che decide di realizzare il sogno di sua figlia di giocare a Zelda Breath of The Wild.

Un sorriso che vale tutto.

Il video parla da solo e non è necessario commentarlo. Bastano i primi secondi per percepire la potenza emotiva che scorre dentro di noi mentre vediamo la piccola gamer che gioca felice a Zelda. Guardando il filmato su YouTube siamo felici, nel nostro piccolo, perché sappiamo cosa sta provando Ava. Rory ha utilizzato il controller Xbox e, con l’acquisto di alcuni pezzi su eBay, è riuscito ad adattarlo alla Nintendo Switch. Un lavoro che ha richiesto attenzione, forza di volontà e soprattutto amore.

Anche un colosso come Microsoft sa quanto sia importante l’accessibilità e proprio per questo ha dettato delle linee guida da seguire nello sviluppo dei videogiochi. In aggiunta e in merito proprio ai controller, troviamo ad esempio l’Xbox Adaptive Controller destinato a persone con una ridotta mobilità e volto a migliorare l’esperienza di gioco. Sono spunti significativi e necessari a portare i videogiochi a un piano superiore e accessibili a chiunque. Tutti devono essere Link e vivere la sua avventura alla ricerca di Zelda.

Videogiochi per disabili: audiogiochi e molto altro sono le basi per il futuro

Assassin’s Creed Gold non è l’unico audiogioco che potete trovare su queste pagine. Proprio recentemente infatti avevamo parlato di Blackout, un videogioco sperimentale dedicato a gamer non vedenti. Un altro splendido esempio, tutto italiano e nato dalla passione di Stefano Di Dio in collaborazione con la Prof.ssa Alessandra Micalizzi, di spingere i videogiochi a un livello superiore. Una nuova esperienza sensoriale dove la direzione e il movimento dell’utente vengono guidati dagli effetti sonori. Parliamone a ogni persona possibile, facciamo diventare il sogno di due persone che amano i videogiochi, qualcosa di ancora più grande.

Quanto avete letto oggi deve insegnare come sia necessario andare oltre i propri limiti e avere il coraggio di sviluppare qualcosa di speciale che possa consentire a ragazzi con disabilità di divertirsi come ogni altro gamer. Rendere i videogame accessibili a tutti. Ed è proprio per loro, che amano i videogiochi come noi, che dobbiamo far conoscere questi episodi e incoraggiarli. Non tenerli in stand-by ma diffonderli, altrimenti tanto lavoro potrebbe andare perduto.

Tutte le persone devono giocare e vivere una storia.

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