Speciale
di Filippo Veschi
il 8 giugno 2018, 08:17
in Speciali

Ci risiamo, parlare di aspettative, rumor, sogni e speranze prima dell’E3 2018 di Nintendo è sempre la solita storia. La casa giapponese prosegue nella sua solitaria corsa all’insegna della Nintendo Difference, ed è giusto così, ma le previsioni sono sempre superate dalla realtà, sia in positivo che in negativo. Ma sapete che vi dico? Me ne laBo le mani!

Partiamo da ciò che sappiamo. Come ogni anno Nintendo trasmetterà in occasione dell’E3 il solito mix di Nintendo Direct, la sua presentazione ufficiale pre-registrata, Nintendo Treehouse, tre giorni di live con gli sviluppatori dei giochi in arrivo, moderata dai dipendenti del dipartimento Treehouse di Nintendo of America, e di tornei dal vivo, in particolare quest’anno avremo quello di Splatoon 2 e l’Invitational del nuovo Super Smash Bros.

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Proprio quest’ultimo titolo possiamo star sicuri che sarà il vero protagonista dell’E3 2018 di Nintendo, a partire dal Direct, in cui verrà svelato ufficialmente.

tornei splatoon e super smash bros e3 2018

Se il Direct dello scorso anno era il momento della verità per Nintendo, quello del 2018 è il momento della conferma.

Non potrebbe essere altrimenti dopo che i dati di vendita ufficiali hanno dato ragione alla scommessa di Nintendo e Switch si è rivelata un (in)sperato successo commerciale. Ora però è il momento di raddoppiare, e se la grande N pianifica di piazzare altri 20 milioni di unità di console in questo anno fiscale dovrà necessariamente sganciare delle bombe di discreto livello. D’altra parte non si possono avere ogni anno Zelda, Mario 3D, Mario Kart e Splatoon tutti in una volta, no? Super Smash Bros. è sicuramente un titolo dello stesso calibro di quelli da poco menzionati e siamo sicuri che sarà un po’ il protagonista di tutto lo show Nintendo, ma da solo non basta. Vedremo sicuramente anche i recentemente svelati Pokémon: Let’s Go Pikachu! e Let’s Go Eevee!, titoli destinati a dividere la fanbase, ma che con un forte appeal sui nostalgici della prima generazione e su chi ha scoperto e riscoperto il brand con Pokémon Go si candidano a facile successo commerciale. Difficile, quasi impossibile, che si veda invece qualcosa del gioco di Pokémon pianificato per il 2019, quello effettivamente annunciato allo scorso E3 e prossimo titolo canonico della serie vero e proprio. E poi? Quello che sappiamo dalle dichiarazioni della grande N è che il focus della presentazione saranno i titoli Switch ed in uscita nel 2018. Questo non significa obbligatoriamente che non ci saranno titoli 3DS, console che sarebbe dovuta morire già da un anno abbondante e che invece continua a regalare nuove uscite, o che non ci saranno annunci a lungo termine, ma la direzione che Nintendo vuole imprimere al Direct sembra abbastanza chiara. 

metroid prime 4

I soliti noti

Mario Tennis Aces, in uscita poco dopo l’E3, potrebbe fare una rapida comparsata così come ci aspettiamo di vedere titoli presentati lo scorso anno come il desaparecido Yoshi, il solo confermato Fire Emblem e quel Metroid Prime 4 annunciato con un piccolo teaser. Quest’ultimo titolo è una bella incognita, con un nuovo sviluppatore alle spalle, molti anni di distanza dall’ultimo Prime, e l’arduo compito di convincere una base che salvo rare eccezioni non ha affatto apprezzato Metroid Prime: Federation Force su 3DS. Ci sarebbe pure l’incognita di Bayonetta 3, di cui non sappiamo a che punto si trovi lo sviluppo: potremmo veder qualcosa oppure no.

E Retro Studios che fa??? Dorme???

A questa domanda Nintendo dovrà necessariamente rispondere nel Direct. Sono trascorsi troppi anni dall’ultimo grande lavoro del team texano, e veder trasformato uno dei team più talentuosi di Nintendo in uno studio che si occupa di porting e supporto agli altri team è di una tristezza immensa. Questo E3 sarebbe l’occasione giusta per svelare cosa bolle nella pentola dei texani, anche perché dal 2014 ad oggi è un po’ impossibile che lo studio abbia lavorato soltanto al port del proprio Donkey Kong Country: Tropical Freeze su Switch. Alcuni rumor online parlano di un team in difficoltà, con posizioni manageriali bloccate irrimediabilmente negli anni ’90 e più progetti cancellati. Sarebbe questo il momento giusto di smentire queste preoccupazioni. Impossibile non menzionare il rumor su di un racer futuristico basato sull’universo di Star Fox, ma sarebbe una produzione talmente illogica (perché non un F-Zero? Perché continuare ad infilare il brand di Star Fox in cose che non c’entrano nulla?) che non ci vogliamo pensare, illogica al punto che sarebbe l’ormai proverbiale nintendata della situazione.

L’era dei port sta per finire

Visto che lo abbiamo sfiorato, andiamo ad approfondire l’argomento port. È indubbio che Switch si sia un po’ trasformata in una macchina dei port da Wii U. E ciò non è necessariamente un male, visto che sta permettendo al grande pubblico di scoprire titoli di altissima qualità che sarebbero rimasti nascosti negli angoli più bui della scorsa stagione. La materia prima, però, sta iniziando a scarseggiare. Non ci sono rimasti troppi titoli Wii U meritevoli di interesse che devono ancora effettuare il grande salto a Switch. Il principale è a questo punto Super Mario Maker, ma dopo il successo di Xenoblade Chronicles 2 e l’interesse mostrato da Tetsuya Takahashi di Monolith Soft. in persona, anche Xenoblade Chronicles X potrebbe essere un titolo papabile. Per chi fosse invece stufo delle varie minestre riscaldate contiamo che Nintendo annunci almeno uno o due titoli originali. Qua è del tutto impossibile fare previsioni, vista l’ecletticità delle produzioni originali di Nintendo negli ultimi anni, da Splatoon a Nintendo Labo, da 1-2-Switch ad Arms.

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Sarà invece molto interessante osservare l’offerta di quest’anno delle terze parti.

Lo scorso anno era oggettivamente troppo presto. Dopo il flop di Wii U le terze parti avevano un’atteggiamento cauto nei confronti di Nintendo ed hanno iniziato a considerare lo sviluppo su Switch solo dopo che la console si è confermata un successo di vendite. Adesso è trascorso un anno. Questo significa che potenzialmente molti titoli potrebbero essere in arrivo dagli sviluppatori third party. Così già è per gli indie, che stanno inondando il Nintendo eShop già da un po’ di tempo a questa parte e così potrebbe essere anche per i publisher principali. Titoli papabili per essere mostrati sono sicuramente i già noti Monster Hunter Generations Ultimate e FIFA 19, mentre i rumor delle ultime ore si concentrano su di un Fortnite e su di Dragon Ball FighterZ. Possiamo sicuramente aspettarci il supporto dalle case tradizionalmente più vicine a Nintendo, come Ubisoft, Namco Bandai, recentemente anche Bethesda, mentre sarebbe bello vedere un maggior impegno da case come EA ed Activision. Ma questo magari lo scopriremo in un secondo momento, le tempistiche del Nintendo Direct sono solitamente molto serrate, e possiamo star sicuri che Nintendo occuperà gran parte del tempo per i propri titoli e per gli indie, la vera e propria nuova mania della grande N da un po’ di anni a questa parte.

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Cos’altro aspettarsi, cosa non aspettarsi?

Per due anni di fila Nintendo ha rilasciato in autunno riedizioni delle sue console classiche. A regola quest’anno sarebbe il turno di Nintendo64. È una previsione abbastanza scontata ma che non necessariamente si avvererà all’E3. Se così fosse, visti i già citati buoni rapporti con Bethesda, non sarebbe male vederci sopra un Doom 64 a caso. Come ci ha abituati Nintendo, è importante tenere basse le aspettative. Annunci clamorosi vengono spesso fuori dal nulla, mentre in annate in cui si è convinti che la bomba debba uscire per forza non viene annunciato nulla. Nintendo è imprevedibile come sempre, ma almeno un paio di previsioni le possiamo fare:

  • Sebbene il Direct sia incentrato sui giochi del 2018, un annuncio o due per titoli 2019 ci sarà, come per Metroid e Pokémon lo scorso anno;
  • Uno o due giochi, magari anche interessanti, verranno annunciati fuori dal Direct, in sordina, magri durante un segmento Treehouse;
  • Potrebbero essere annunciati titoli che non voleva nessuno (ricordiamoci “fucking Donkey Kong“) ma che si rivelano grandissimi giochi;
  • Comunque vada qualcuno sarà scontento;
  • Comunque vada, se ne parlerà.


due parole sull'autore
Classe 1987, Nintendaro per vocazione, videogiocatore a tutto tondo per passione. Apprezza ogni genere di gioco esistente tranne le simulazioni sportive e passa a leggere, discutere e scrivere di videogiochi tanto tempo quanto ne passa a videogiocare. Uno dei pochi superstiti del team originario de I Love Videogames, è il resettler residente della redazione.
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