DLC #4: Death Stranding: audio analisi del trailer

Innegabilmente, il 2016 per ora è stato un anno generoso con gli appassionati di sparatutto, sfornando prodotti per tutti i gusti. Quantum Break e Doom, per motivi diversi (il primo puntando forte sulla narrazione, il secondo riportando in auge lo sparatutto made in id Software) hanno rappresentato due esperienze in singolo di primissimo livello; dall’altra parte dello spettro invece Battleborn di Gearbox e Overwatch di Blizzard si sono contesi lo scettro di esperienza online di questa prima parte del 2016, interpretando il ruolo in due modi fondamentalmente diversi. Non ancora finita però, visto che da Settembre in poi scenderanno in campo anche alcuni nomi veramente pesanti per il genere shooter: vediamo cosa ci riservano i prossimi mesi.

 

Destiny: I Signori del Ferro

Destiny spegnerà la sua seconda candelina il 10 Settembre, andando a chiudere un anno 2 iniziato con Il Re dei Corrotti e contrassegnato da profondi cambiamenti e ricalibrazioni dell’esperienza originale. 10 giorni dopo Bungie andrà a proporre un’altra (e, probabilmente, l’ultima in attesa di un sequel vero e proprio) espansione del titolo, che come abbiamo già avuto modo di intravedere in occasione della Gamescom 2016 dovrebbe, sulla carta, portare qualche altra novità andando ad accontentare i giocatori. Arrivano, finalmente, le chiacchierate partite private, che dovrebbero finalmente permettere agli utenti di poter giocare tranquillamente con i loro amici nel Crogiolo (la modalità PvP del titolo) senza interferenze da parte di altri giocatori. Il Crogiolo si arricchirà inoltre di tre nuove mappe, più una extra in esclusiva per Playstation 4, e della nuova modalità Supremazia, dove non sarà sufficiente eliminare i nemici per raccogliere i loro Marchi del Crogiolo, ma bisognerà aprire delle casse che vengono rilasciate da questi una volta morti. Il tutto lascerà quindi maggiormente esposti al fuoco nemico, lasciando al giocatore le valutazioni del caso: correre il rischio e ottenere i punti o assicurarsi prima che l’area nei dintorni sia sicura, col rischio però di essere abbattuti da altri nemici in attesa?

 


Per approfondire:
Destiny

 

Non mancheranno comunque contenuti esterni al Crogiolo, che andranno ad aggiungere un nuovo atto alla campagna del titolo (dove Siva, una forza mistica costituita da nanomacchine, ha potenziato alcuni Caduti passati sotto la sua ala creando delle creature più potenti), un nuovo assalto ed un Raid aggiuntivo. Gli sviluppatori, in occasione della nostra prova sul campo a Colonia, ci hanno anche accennato qualche novità per due mappe già presenti in-game, che grazie all’introduzione di Siva verranno tramutate in zone decisamente più impegnative ed appaganti da giocare con gli amici. L’appuntamento, ad ogni modo, è fissato per il 20 Settembre su Playstation 4 e Xbox One, lasciando orfane le console di vecchia generazione.

 

Gears of War 4

Gears of War è, probabilmente dopo Halo, la Proprietà Intellettuale più forte che Microsoft si ritrova per le mani, tanto che non ci ha stupito vedere qualche anno fa la casa di Redmond mettere mano al portafogli pur di assicurarsene i diritti (acquistandola da Epic Games). Dopo la pubblicazione della Ultimate Edition del primo capitolo della saga su Xbox One (e l’arrivo della trilogia anche in versione Xbox 360 grazie alla retrocompatibilità) l’11 Ottobre i fan di Marcus Fenix potranno vestire i panni del figlio del protagonista dei primi tre capitoli e affrontare la nuova minaccia, venuta alla luce 25 anni dopo gli eventi di Gears of War 3 in un contesto dove l’Emulsion ha si debellato la piaga delle Locuste, ma anche esaurito tutto il combustibile fossile del pianeta e costretto l’umanità a riadattarsi. Sul fronte multiplayer invece, dopo l’ottima prestazione offerta dal titolo durante la fase di beta (che abbiamo sfruttato per realizzare la nostra anteprima) Gears of War 4 si è dimostrato uno sparatutto in terza persona solido, capace di amalgamare il feeling dei vecchi capitoli ad alcune piccole ma decisive novità come le nuove azioni possibili in fase di copertura: grazie alla possibilità di scavalcare gli ostacoli in corsa e di approfittare della manovra per attaccare infatti è più difficile cadere nelle classiche situazioni di stallo, tipiche dell’1 contro 1, in cui entrambi i giocatori erano decisi a rimanere dietro alla copertura della situazione andando a dilatare inutilmente i tempi dello scontro.

 

RIGS: Mechanized Combat League

Abbiamo messo gli occhi su RIGS: Mechanized Combat League fin dall’annuncio, dato che il titolo per Playstation VR porta la firma di Guerrilla Cambridge (il team dietro il riuscito ma sfortunato Killzone Mercenary per PS Vita), ma è in occasione della nostra prova su strada durante la Paris Games Week che abbiamo potuto apprezzare a fondo e per la prima volta le potenzialità del titolo.

 

 

Si tratta di uno sparatutto in prima persona in cui ci si scontra tre contro tre con un’altra squadra di giocatori, a bordo di Mecha (ciascuno dotato delle sue caratteristiche peculiare, fungendo da “classe”) e nel contesto di un’arena sportiva, quasi a voler realizzare un eSport dietro il pretesto di inventarsi uno sport fittizio. Ad ogni modo, per quanto abbiamo potuto provare, il tutto funziona egregiamente, e Guerrilla Cambridge ha confezionato un prodotto che ha tutte le carte in regola per risultare una delle carte vincenti al lancio di Playstation VR, in virtù di un’esperienza fortemente arena e ben caratterizzata, visto che il focus non è tanto quello di abbattere più nemici sportivi ma si tratta più di una partita di Basket a bordo di robot capaci di sparare. L’uscita è fissata, assieme al visore di casa Sony, per il 13 Ottobre.

 

Battlefield 1

Annunciato ufficialmente agli inizi di Maggio, Battlefield 1 sembra cercare di portare in casa DICE (ed Electronic Arts) tutti gli scontenti della “piega futuristica” presa dal genere dello sparatutto (specie in prima persona) negli ultimi anni. L’ambientazione infatti non solo vira al classico, tornando a riproporre una Guerra Mondiale in un titolo di questo tipo, ma lo fa andando a scommettere sulla prima Grande Guerra (in opposizione al grande classico, la Seconda Guerra Mondiale). Chiaramente, come si diceva già nella puntata post-E3 del nostro podcast Gameromancer, riproporre fedelmente la Guerra scoppiata nel 1914 sarebbe stato noioso ed impossibile, trattandosi essenzialmente di un conflitto sviluppatosi lungo le trincee, ma rispetto agli scenari più tradizionali (visti per esempio con Bad Company 2) DICE ha introdotto qualche novità, come la possibilità di spostarsi a cavallo, oppure rivisto il canovaccio classico cui si era abituati dal punto di vista delle classi, con il medico che è in grado di assolvere anche i compiti del Geniere, riparando i veicoli alleati (come evidenziato dalla nostra anteprima londinese del titolo). EA ci avrà visto lungo o ci troveremo ancora a rimpiangere l’assenza di uno sparatutto ambientato in un contesto più storico? Per scoprirlo dovremmo attendere il 21 Ottobre.

 

 

Titanfall 2

Qualcuno probabilmente in Electronic Arts deve aver pensato “e se qualcuno volesse comunque giocare ad uno sparatutto futuristico?”. La risposta, presto detto, arriva a 7 giorni di distanza da Battlefield 1 con Titanfall 2, seconda iterazione dello sparatutto arcade e frenetico di Respawn Entertainment. Le novità di quest’anno sono diverse, ad iniziare dalla formula multipiattaforma che porterà il titolo anche su Playstation 4 (oltre a Xbox One e PC) e dalla campagna in single player, grande assente del primo capitolo e adesso inserita e “più lunga di quanto si possa pensare”, a detta dell’Art Director del titolo. La componente multiplayer invece, a quanto abbiamo potuto provare in occasione della Gamescom, registra ancora il feeling arcade del primo capitolo, con un ritmo assolutamente sostenuto, il focus tutto sull’immediatezza e l’arrivo di qualche novità come il rampino, ad accrescere ulteriormente la mobilità dei giocatori. La data da ricordarsi è quella del 28 Ottobre.


Per approfondire:
Titanfall
Call of Duty: Advanced Warfare

Call of Duty negli anni è diventata una serie che il pubblico ha amato odiare: vuoi a causa del grande successo ottenuto dall’Ip Activision (in particolare dopo la saga Modern Warfare), vuoi perché diversi utenti hanno sofferto l’uscita annuale dei capitoli o, banalmente, vuoi per il calo qualitativo indubbio riscontrato ad inizio generazione, il franchise viene accolto da più di qualche anno con un certo scetticismo da parte di alcuni giocatori. Ad onor del vero però va riconosciuto che dopo qualche capitolo decisamente sottotono (con la parabola discendente a culminare in Call of Duty: Ghosts) lo sparatutto di Activision ha saputo riprendersi, proponendo l’anno scorso con Black Ops III un’esperienza forse non molto originale, ma stipata di contenuti e (cosa importante) divertente da giocare online. Advanced Warfare (provato, anche questo, a Colonia) quest’anno ha il difficile compito di confermare i progressi delle ultime due uscite e, vista la scelta di commercializzare il tutto anche in un’edizione che include una rimasterizzazione in HD dell’immortale Call of Duty 4: Modern Warfare, di non sfigurare confrontato con l’illustre genitore, nonostante l’ondata di commenti negativi sollevatasi al trailer di presentazione del progetto (che ha richiesto anche una dichiarazione ufficiale da parte della casa madre). L’uscita, ad ogni modo, è fissata per il 4 Novembre.

 

Shadow Warrior 2

Sono passati quasi 10 anni dall’uscita dell’originale Shadow Warrior, classe 1997, e in questo lasso di tempo la serie ha fatto parlare di se ben poco. Flying Wild Hog ha deciso che il 2016 era l’anno giusto per dare una seconda chance a questo prodotto in salsa decisamente orientale, che abbiamo potuto toccare con mano da vicino in occasione della Gamescom 2016.

 


Per approfondire:
Shadow Warrior 2

 

Le sensazioni sono state decisamente positive: le mappe ci sono sembrate in forma, per nulla lineari e capaci di abbracciare appieno il contesto tridimensionale, offrendo tanta superficie calpestabile ma anche tantissima verticalizzazione, una sezione armi decisamente varia e capace di strizzare l’occhio al mondo orientale, vista la presenza di katane ed armi bianche a profusione, condendo il tutto con un umorismo molto vicino a quello del titolo originale. La data d’uscita? Per ora si sa solo che il titolo dovrebbe arrivare sul mercato entro l’anno.