DLC #2: Pokémon Sputo&Spada

Recensione One Piece: Pirate Warriors 3

La saga di One Piece è una delle più famose del panorama Shonen giapponese e molti giochi su licenza hanno provato a rendere omaggio all’opera di Eiichiro Oda, la saga Pirate Warriors è una di questi titoli. Sviluppato da Omega Force (artefici tra l’altro di Dinasty Warriors e Hyrule Warriors, uscito lo scorso anno su Wii U) One Piece: Pirate Warriors 3 (da ora solo Pirate Warriors 3) è uno dei titoli di punta di questa estate appena trascorsa e siamo qua per analizzarlo con voi dopo averlo provato in anteprima alcuni mesi fa al Level Up ospiti di Bandai Namco Entertainment.

Versioni testate: PlayStation Vita, PlayStation 4.

Romance Dawn

One Piece: Pirate Warriors 3 appartiene alla categoria dei musou, cioè quella tipologia di giochi dove il proprio personaggio avrà a che fare con schiere enormi di nemici da far fuori a suon di mosse speciali e con l’aiuto di personaggi secondari che daranno una mano nell’impresa. La saga Pirate Warriors debutta su Playstation Vita (in occidente, in Giappone il precedente capitolo è stato rilasciato anche su portatile), PlayStation 4 e su PC con un gioco in grado di essere apprezzato anche chi non conosce la saga del maestro Oda grazie alla modalità “Diario della Leggenda” che racconta la storia di One Piece dal primo volume fino a Dressrosa (tranne il finale, che non coincide con quello del manga poiché la saga è finita poche settimane fa in Giappone, dove Pirate Warriors 3 è stato rilasciato lo scorso 27 Marzo) passando per le mille avventure che Monkey D. Rufy (conosciuto in Italia come anche  come Rubber) e la sua ciurma affronteranno per arrivare allo One Piece, il tesoro che li aspetta a Raftel. Nel “Diario della Leggenda” la narrazione avverrà tramite alcuni dialoghi in stile cartoon o tramite alcuni filmati con la grafica del gioco, purtroppo non sono stati implementati i QTE per terminare gli scontri contro i boss come nel primo capitolo ma così il giocatore potrà godersi meglio la scena che gli si presenterà a schermo. In questa modalità non potremo utilizzare tutti i personaggi ma solamente quelli designati per raccontare la storia di quel particolare episodio e in base ai nemici sconfitti, al tempo trascorso per completare il livello e alle uccisioni “!” (di cui parleremo dopo) sarà possibile ricevere una valutazione che varia dalla E alla S. Questa valutazione, insieme ad altri obiettivi particolari come sconfiggere un determinato personaggio o completare tutti gli eventi tesoro permetterà di sbloccare nuove e potenti monete con le quali potenziare il proprio pirata. Gli eventi tesoro sono presenti solo nel “Diario della Leggenda” e consistono nel completare determinate azioni, come ad esempio “porta il personaggio x nella zona y” o “sconfiggi il personaggio z utilizzando k”, per poter ricreare alcune scene presenti nel manga e nell’anime e completare così la narrazione. Esistono poi altre due modalità chiamate “Diario Libero” e “Diario dei Sogni” che sono meno restrittive sia sui personaggi da utilizzare sia sugli obiettivi da compiere per superare il livello. La prima permette di affrontare i livelli del “Diario della Leggenda” utilizzando qualunque personaggio mentre la seconda consiste nell’affrontare nemici su nemici per conquistare le isole e affrontare avversari potentissimi che potranno essere sbloccati solamente tramite questa modalità come Shanks, Fujitora e Gecko Moria. Tutte le modalità possono essere giocate in multiplayer locale, permettendo così di sbloccare più eventi tesoro alla volta nel “Diario della Leggenda” ad esempio, ed è presente anche una componente online che permette a due giocatori di affrontare un episodio e collaborare per ottenere gli stessi eventi e monete utilizzabili per aumentare i parametri dei personaggi. Al contrario dei predecessori in questo Pirate Warriors 3 il drop della maggior parte delle monete non è più casuale ma avverrà in base ai personaggi presenti nei livelli così da evitare al giocatore di effettuare più volte un capitolo senza trovare la moneta di cui si ha bisogno.

 

One Piece passione Kizuna

Una delle lamentele che i fans hanno fatto ai precedenti titoli della saga Pirate Warriors è che il roster dei personaggi giocabili è sempre stato molto limitato al confronto di un’opera che contiene centinaia di eroi ognuno con la propria forza e il proprio carisma. Omega Force per Pirate Warriors 3 ha aggiunto ben 10 personaggi portando così il numero di pirati utilizzabili a 37 anche se sono state lasciate fuori personalità importanti come Arlong, Mr. 2, Vista e molti altri. Questi sono però disponibili come supporto anche se durante le missioni essi compaiono con le loro mosse e i loro modelli poligonali non saranno utilizzabili come protagonisti. Pirate Warriors 3 come detto prima è uno degli esponenti del genere musou che consiste nell’affrontare un enorme numero di nemici per arrivare a un particolare obiettivo che sia sconfiggere un nemico potente o raggiungere un determinato luogo super protetto non ha importanza: basta picchiare. Il personaggio viene mosso tramite la levetta analogica sinistra, le combo vengono effettuate tramite i tasti quadrato e triangolo mentre il tasto cerchio è dedicato alle mosse speciali. Per i tasti dorsali abbiamo L1 che permette di aggiustare la telecamera portandola alle spalle del personaggio (altrimenti si può muovere con la levetta destra), L2 per il mirino sui nemici

il kizuna rush aumenta il parco mosse dei pirati

potenti, R1 per un attacco unico per ogni personaggio (per Rufy è il Gomu Gomu No Pistol ad esempio) e con R2 invece si può attivare il Kizuna Rush che è una delle più grandi novità di questo capitolo. Durante ogni livello saremo accompagni da personaggi che ci aiuteranno per tutto il percorso e saranno rappresentati da una barra (che è possibile vedere sulla sinistra ed è divisa in tre gradi più uno segreto) che si riempie man mano che i nemici vengono sconfitti, denominata barra Kizuna. Una volta riempita la prima volta sarà possibile alla fine delle combo richiamare il proprio compagno con quadrato e triangolo per effettuare un potente attacco che regalerà ulteriori punti alla barra Kizuna e uccisioni “!” utili per completare i livelli con il grado S. Una volta riempita completamente la barra Kizuna sarà possibile con R2 scatenare il Kizuna Rush: un periodo durante il quale tutte le combo saranno più potenti e si attaccherà insieme al proprio compagno (o i propri compagni nel caso siano più di uno) e premendo il tasto cerchio sarà possibile effettuare una mossa finale devastante che spesso è richiesta per completare il Livello Leggenda di ogni episodio. Grazie al Kizuna Rush il gameplay viene notevolmente cambiato e spesso aiuterà i giocatori meno esperti a tirarsi fuori dai guai contro i nemici più potenti. I nemici purtroppo non sono così variegati e spesso ci si ritroverà ad affrontare personaggi sempre uguali mentre grandissima distinzione è stata fatta per i personaggi principali dell’opera di Oda che risultano molto simili alle loro controparti animate sia per movenze che come comportamento sul campo di battaglia. E’ da segnalare anche che rispetto al capitolo precedente è stato fatto anche un bilanciamento migliore dei personaggi e quelli un po’ più difficili da usare (come ad esempio Marco) sono stati sistemati in maniera da poter essere utilizzati con più libertà.

 

Pirati in miniatura

Tecnicamente il titolo su Playstation 4 mostra tutta la potenza della console che è in grado di reggere molti nemici su schermo senza particolari effetti pop up (presenti solamente in mappe con alcune condizioni climatiche particolari) e mostrando un frame-rate stabile, a 60 fps, per la maggior parte del tempo calando solamente quando sono visibili centinaia e centinaia di nemici su schermo con anche effetti come il fuoco e l’acqua. Su Playstation Vita il titolo si comporta meno bene viste anche le caratteristiche della portatile: sono frequenti cali di frame e pop up per i nemici che spesso non superano la ventina contemporaneamente su schermo. Sulla console portatile cambiano anche i comandi delegando il lock dei nemici e il Kizuna Rush alla parte inferiore del touch, purtroppo durante l’azione non è sempre facile schiacciare la parte corretta dello schermo e non capiterà poche volte di attivare per sbaglio il Kizuna Rush invece del semplice lock. Su entrambe le console il doppiaggio è giapponese con i doppiatori ufficiali dell’anime e sono disponibili i sottotitoli in italiano, sono da segnalare purtroppo alcune scelte sbagliate di adattamento come “Oh Come My Way” invece di “Okama Way” ma sono stati mantenuti tutti i nomi originali dei personaggi.

Verdetto
8.5 / 10
Il mio tesoro? Potete averlo, se solo lo volete... Cercatelo. Ho lasciato tutto in un certo luogo.
Commento
One Piece: Pirate Warriors 3 è sicuramente il miglior capitolo della saga, Omega Force ha sfruttato bene la potenza di Playstation 4 mentre ha cercato di fare il meglio che poteva per mantenere l'essenza del gioco anche su Playstation Vita. Se siete amanti dei musou e volete scoprire la storia di One Piece è super consigliato ed è adatto anche a coloro che amano il prodotto di Eiichiro Oda vista la riproduzione fedele di tutti i volumi usciti fin'ora. Tutti i dubbi dell'anteprima sono stati dissipati e c'è da elogiare il lavoro fatto con questo titolo.
Pro e Contro
Tutta la storia di One Piece in un solo gioco
Tecnicamente quasi impeccabile
Sono stati aggiunti alcuni personaggi...

x ..Purtroppo però non sono abbastanza.
x Qualche calo di frame rate rimane sopratutto sulla versione Vita