Lunediscord #2: Death Stranding, prima parte

Recensione Mario Kart 8

Più di vent’anni fa, Nintendo propose ai possessori di Super NES un gioco di corse particolare, dove l’idraulico più famoso della casa di Kyoto e il suo cast di comprimari, erano armati fino ai denti in sella a dei Kart colorati, Super Mario Kart uscì nel 1992 in Giappone e in America, mentre in Europa si dovette aspettare l’anno successivo, e fu subito un grande successo.
Nel corso degli anni, la serie è sempre stata titolo di punta e tra i system seller della console di riferimento, migliorandosi il più delle volte, sia nel cast che nelle meccaniche di gioco.
E così, dopo Mario Kart 7, che introdusse l’aliante, con relative fasi aereee, le sezioni subacque e le piste divise in settori e non a giri, il prossimo 30 Maggio segnerà finalmente il debutto del brand sulla nuova console casalinga di casa Nintendo.
Mario Kart 8 arriva su Wii U con tante differenze rispetto ai predecessori, sia nel gameplay vero e proprio, sia nell’aspetto grafico: sarà riuscito quest’ottavo capitolo a soddisfare le nostre aspettative e a mantenersi sullo standard qualitativo dei precedenti?

Guarda Mamma: Senza Gravità!

La serie Mario Kart ha da sempre avuto un gameplay solido e molto simile in tutte le sue iterazioni, sebbene ogni capitolo presentasse qualcosa di “nuovo”: dal doppio pilota, alla motocicletta, al deltaplano, l’obiettivo principale dei kart e dei giocatori di conseguenza, era quello di correre il più possibile, accumulando turbo grazie alla derapata, schivando gli avversari per non perdere tempo nel raggiungimento dell’ambito traguardo.
Mario Kart 8 non fa eccezione, sebbene aggiunga una nuova meccanica che potrebbe ribaltare completamente il risultato ultimo delle gare: l’Anti-Gravità spinge il giocatore a scontrarsi con gli altri corridori, per guadagnarne velocità e preziose posizioni.
Quell’opzione che durante la prova in anteprima dello scorso luglio ci sembrò solamente un’aggiunta estetica, capace di farvi correre a testa in giù o in verticale schivando ostacoli, rinnova tutto quello che fa di Mario Kart uno dei capisaldi degli arcade di corse.
Urtando infatti determinati oggetti disseminati sulle zone Anti-Gravità, oppure lanciandovi contro i vostri avversari, attiverete lo Scontro Turbo, una speciale giravolta che donerà una leggera accelerazione ad entrambi i contendenti, invece di rallentarli come accade normalmente.
L’Anti-Gravità non si limita solo ad aggiungere lo Scontro Turbo alle altre tecniche di corsa già acclamate e riconfermate come la Derapata, il Mini-turbo, la Partenza a Razzo e il Salto Turbo, ma diventa un’ “arma” fondamentale per le gare online e per i sorpassi tattici nel gioco competitivo vero e proprio.
Le 16 piste classiche di Mario Kart 8, ripescate come al solito dai vecchi capitoli, sono state quasi tutte rivisitate completamente per la prima volta nella storia del brand, aggiungendo intere sezioni in Anti-Gravità, e risultando riconoscibili solo grazie agli elementi caratteristici del percorso: ad esempio la Pista Arcobaleno di Mario Kart 64 è stata divisa in tre sezioni ed è quasi del tutto composta da fasi di Anti-Gravità risultando completamente nuova rispetto al passato ma mantenendo i tratti caratteristici come i fuochi d’artificio esterni e le diaboliche curve.
L’Anti-Gravità svecchia leggermente il gameplay solido e collaudato della serie e, a differenza di quanto avvenuto in Mario Kart 7 con sezioni aeree e subacquee, smuove anche le meccaniche competitive vere e proprie del titolo fornendo nuove regole nelle zone dedicatele.

Storie di Kart e di Personaggi

Dopo essersi prese un capitolo di pausa, le moto di Mario Kart Wii tornano sulle piste di Mario Kart 8, con una velocità ricalibrata e l’impennata possibile solo utilizzando i Funghi Scatto, ad affiancarle esordiscono i Quad, veicoli a quattro ruote con prestazioni intermedie e più equilibrati rispetto a kart e motociclette.
Come già visto in Mario Kart 7, la differenza tra un mezzo e l’altro sarà dovuta nuovamente alla diversa combinazione di tre pezzi: la struttura (potrete scegliere per l’appunto uno dei modelli di uno dei tre veicoli citati), le ruote e il deltaplano; ogni combinazione andrà ad aumentare o ridurre determinate statistiche del mezzo, e garantirà vantaggi e svantaggi in pista, ci sono oltre 52 pezzi tra cui scegliere, ottenibili tramite le monete sparse nei percorsi (di cui parleremo tra poco).
L’ultima variante da tener conto è il peso del personaggio: anche se dal precedente capitolo per 3DS tutto il cast potrà guidare qualsiasi modello di veicolo, le statistiche saranno leggermente diverse tra quelle di Toad (personaggio leggero) che può contare su accelerazione e fuori pista, rispetto ad un Bowser (personaggio pesante) che vede le statistiche di peso e velocità maggiori, a far da ago della bilancia i personaggi medi come Mario, che hanno statistiche equilibrate e basano le proprie performance sul mezzo creato dal giocatore.

Nel cast di Mario Kart 8 troviamo trenta personaggi (tutti mostrati durante l’ultimo direct) tra cui alcune new entry come la piccola Baby Rosalinda e Peach Oro Rosa che debuttano nell’universo del Regno dei Funghi proprio con questo nuovo titolo di corse.
Grande assente del roster sicuramente Bowser Jr., che lascia spazio ai sette scagnozzi di Bowser che si dividono anch’essi per fascia di peso e offrono una varietà visiva più che degna; se il vostro personaggio preferito non è stato inserito nel cast principale non disperatevi: non è da escludere che, seguendo la via intrapresa da Mario Golf World Tour, Nintendo non aggiunga ulteriori personaggi, piste o pezzi di Kart tramite DLC nel corso dei prossimi mesi.

Don’t Choose your Weapon

Dopo aver analizzato l’ Anti-Gravità, vera e propria novità di Mario Kart 8, e i protagonisti del titolo, è tempo di parlare di una serie di piccoli cambiamenti attuati alle meccaniche storiche della serie.
In ogni gara che si rispetti il risultato non è sancito solamente dall’abilità del giocatore, ma anche da che tipo di armi il gioco gli fornirà tramite i Cubi Oggetto.
La paura di ogni corridore che si guadagna con fatica la prima posizione a suon di gusci rossi, verdi, fulmini, pallottoli bill, bombe, funghi e banane dal lontano 1992 è la possibilità che uno degli avversari trovi il Guscio Spinoso, vera e propria bomba che deflagrerà sul povero capolista.
Se nel corso degli anni schivare il guscio blu era solo un miracolo tecnico o fortuito, con Mario Kart 8 il giocatore avrà finalmente a disposizione un’arma per contrastare la sventura blu: il Super Clacson infatti permette di distruggere il Guscio Spinoso, sempre che ne abbiate trovato uno in tempo; questa nuova arma non serve solo per difendersi da tutti e tre i tipi di guscio, ma anche per attaccare altri corridori che vi stanno per superare o che occupano posizioni dinnanzi alla vostra, un oggetto utile sia per la difesa che per l’attacco e che ricalibra le sorti del Guscio Spinoso che finora era quasi del tutto invincibile.
Nell’inventario degli oggetti di Mario Kart 8 troviamo anche altre nuove armi: il Fiore Boomerang permette di mandare gli avversari colpiti in testa coda, ed avrà un triplo utilizzo; la Pianta Piranha si attaccherà temporaneamente alla parte anteriore del veicolo e morderà qualsiasi cosa si trovi davanti, monete, banane gusci o altri corridori, garantendo al giocatore una leggera accelerazione ad ogni morso; l’Otto Matto sostituisce il Lucky Seven di Mario Kart 7, e offre al giocatore otto diversi oggetti da utilizzare in successione; chiude la carrellata la Moneta, che aggiunge due monete al totale del giocatore (massimo dieci per pista) garantendo un piccolo sprint, inoltre come nel predecessore per 3DS, serviranno a sbloccare nuovi pezzi per i veicoli.
In Mario Kart 8 sono cambiate anche alcune dinamiche degli oggetti classici: ad esempio la tripla banana non si posizionerà più in riga dietro al veicolo, ma girerà attorno ad esso come il triplo fungo o il triplo guscio,oppure venire colpiti da un’arma qualsiasi (Guscio Spinoso compreso) che non sia il Fulmine, non causerà la perdita degli oggetti garantendo la possibilità di contrattaccare quasi immediatamente gli avversari, lo stesso accadrà se doveste cadere fuori pista; se ad un primo impatto questi piccoli cambiamenti possono sembrare “facilitazioni” al gameplay solido della serie, continuando a giocare risulteranno utili per la competitività e la difesa della propria posizione.
Nelle numerose ore di gioco passate a testare le corse di tutti i campionati (50cc,100cc,150cc e Speculari) abbiamo riscontrato come l’oggetto più comune sia diventato la Moneta, forse per garantire la collezione dei pezzi, o forse perchè le monete diventano l’unica cosa persa durante le cadute o quando si viene colpiti da qualsiasi oggetto che non sia il fulmine; di fatto il limite di dieci monete per corsa è raggiungibile anche quando si viene bersagliati per tutta la durata della gara, lasciando il giocatore col dubbio sulla possibilità di ampliare o eliminare del tutto il limite stesso.

Mi manca l’Arena… e il Gamepad

Oltre alle già succitate Otto Coppe del Gran Premio che come in ogni capitolo si suddividono per difficoltà (50cc,100cc,150cc,Speculari), Mario Kart 8 offre diverse modalità in cui cimentarsi , da soli o con gli amici.
Le Prove a Tempo permettono al giocatore di affrontare i fantasmi dei propri amici o degli sviluppatori in gare all’ultimo secondo, e questa volta, non sarà permesso neanche il minimo errore per segnare un nuovo record. Potrete decidere di scaricare fino a 12 fantasmi degli amici, poi dovrete eliminarli per far sposto agli altri.
La Corsa Sfida permette fino a quattro amici di sfidarsi con regole completamente scelte dal giocatore, potrete decidere se gareggiare solo con le monete, o con un solo tipo di oggetti, se fare in modo che la CPU sia ostica o che vi lasci correre in pace: c’è n’è davvero per tutti i gusti e per creare tante partite diverse durante le serate in compagnia.
Infine trova spazio la modalità Battaglia, dove i giocatori dovranno far esplodere i palloncini avversari come avveniva nei capitoli da Mario Kart 64 in poi, con una grossa e sostanziale differenza, l’assenza delle Arene.
In Mario Kart 8, le Arene chiuse dove i giocatori si sfidavano all’ultimo palloncino, mettendo in pericolo le amicizie, sono sostituite da 8 percorsi, scelti tra i 32 disponibili nel gioco.
All’inizio di ogni sfida (anche qui personalizzabile in tempo,armi,difficoltà) i corridori verranno sparsi sulla pista, e dovranno cercare i membri della squadra avversaria correndo come se fosse una gara vera e propria, il tutto risulta dispersivo e molto meno divertente rispetto alle arene dei capitoli precedenti, macchiando il curriculum di Mario Kart 8 in maniera profonda sebbene la modalità Battaglia sia una sezione secondaria del titolo.

Fortunatamente Mario Kart 8 viene incontro anche a tutti coloro che devono passare a Wii U, permettendo l’utilizzo di tutti i controller disponibili sul mercato, tra cui Wii Mote (con Wii Wheel nel caso l’abbiate) sfruttando i sensori di movimento per curvare, la combo Wii Mote/Nunchuk con una mappatura leggermente diversa da quella vista su Wii, infatti per saltare dovrete premere B e non più agitare il Telecomando, Controller Pro e Controller Pro per Wii, e ovviamente il Gamepad di Wii U.
Quest’ultimo può essere utilizzato sia premendone i tasti, come se fosse un controller normalissimo, sia sfruttandone i sensori di movimento, con una resa di controllo non perfetta quanto quella legata ai pulsanti. Il touchpad è adibito a Clacson (mero extra che non aiuterà in gara) o può mostrare la mappa di gioco : in caso giochiate da soli, potete posizionare il gamepad sotto il televisore come mappa ed utilizzare uno degli altri controller per orientarvi al meglio.
Ovviamente non manca l’off-screen, che permette come nella maggior parte dei titoli Wii U di gustarsi Mario Kart 8 completamente sul Gamepad; purtroppo l’utilizzo del nuovo controller Nintendo si ferma qui, senza portare nulla di veramente nuovo al gameplay della serie.

La crudeltà della pista

Un altro dei punti forti della serie Mario Kart è sicuramente il multiplayer: che sia locale o online, il brand ha sempre garantito divertimento e competitività.
Andiamo per ordine, il multiplayer locale è sempre lo stesso degli altri capitoli casalinghi della serie, si potranno affrontare tutt ele modalità (tranne le Prove a Tempo) con un massimo di altri tre amici, lo schermo sarà in split-screen e offrirà ad ogni giocatore il suo settore: a differenza del collega Sonic & All Stars Racing Transformed, che nella versione Wii U permetteva un multiplayer a cinque persone con il quinto avente il Gamepad tutto per se, Mario Kart 8 divide anche il touchpad con lo split-screen, scelta apparentemente insensata ma che è facilmente spiegabile con la possibilità di guardare solo il Gamepad grazie alla modalità Off-Screen di Wii U.
Passando alla componente Online, che dal suo esordio su Mario Kart DS nel 2005 ha sempre avuto qualche problema, in Mario Kart 8 avrete di fronte diverse opzioni e possibilità di sfida.
Innanzitutto potrete scegliere se affrontarle da soli o con un amico, i giocatori sono stati aumentati dai classici 8 a 12 e nelle partite con i membri della Lista amici di Wii U si potrà utilizzare la chat vocale.
Si potranno sfidare giocatori da tutto il mondo, dalla propria nazione o tra i propri amici sia in gare normali che in battaglie palloncino, e organizzare tornei all’ultimo guscio,con regole personalizzate e date prestabilite, semplicemente dicendo il nome del torneo o il codice identificativo ai futuri partecipanti.
La vera sfida inizierà una volta avviata la modalità online: classificandovi nei primi posti otterrete punti, mentre cattive performance porteranno ad una caduta drastica del punteggio.
Nelle partite testate, giocate contro avversari da tutto il mondo, non abbiamo notato alcuna presenza di lag, ma per non ripetere l’errore di Animal Crossing: New Leaf, che dopo il lancio europeo ha visto i propri servizi online soccombere sotto l’alta mole d’utenza, in fase di valutazione non terremo conto del comparto online.
Chiude il cerchio la MKTV (Mario Kart TV) che permette di rivedere i momenti salienti delle nostre corse ( che potrete salvare tra i preferiti premendo il tasto + al termine di ogni gara, fino ad un massimo di 6 video) e che dal 30 Maggio potrete caricare anche su YouTube.
I momenti salienti possono essere modificati quasi completamente, decidendo durata, velocità e pilota inquadrato, e vi assicuriamo che rivedere certi replay al ralenti con gli amici assicura grasse risate.

Non Credo ai miei Baffi

Nel corso degli anni, la serie Mario Kart si è sempre distinta per il miglioramento tecnico tra un capitolo e l’altro, era logico pensare che , con l’avvento di Wii U, prima console a sfruttare l’HD di Nintendo, l’ottavo capitolo del brand avrebbe dato il meglio di se.
Il risultato è stato eclatante e ben sopra alle aspettative: Mario Kart 8 viaggia a 60fps fissi (dimezzati in split-screen) e non subisce alcun calo di frame neanche nelle situazioni più concitate, tra gusci, bombe, funghi e anti-gravità ed è uno spettacolo per gli occhi.
Ma non finisce certo qui: ogni pista è curata nel minimo dettaglio, dai Toad sparsi per le gradinate, ad una gigantesca statua di Bowser che prenderà a pugni la pista(!!) lo stesso vale per corridori e veicoli, con i baffi dell’idraulico più famoso del mondo che si muoveranno nel vento o con lo stereo della Discocabrio (un modello di Kart) che andrà a ritmo con la colonna sonora della pista.
Colonna sonora orchestrale che fa da sfondo e non annoia, con remix di brani famosi come il Main Theme di Mario Galaxy o quello di Donkey Kong Country, di brani storici del brand come la Pista Arcobaleno del Nintendo64(Rainbow RoadN64), e con brani assolutamente inediti come le Cascate di Tipo Timido (Shy Guy Falls).

Verdetto
9.5 / 10
Il miglior Mario Kart 8 di sempre
Commento
Sebbene non utilizzi in maniera unica il Gamepad, Mario Kart 8 è un titolo da non lasciarsi sfuggire e che rientra di diritto nei migliori tre titoli da avere se si possiede un Wii U. Capace di divertire sia che siate da soli che in compagnia, e adatto a giocatori di tutte le età, il brand di corse della casa di Kyoto non delude neanche questa volta, e debutta nelle magiche lande dell'Alta Definizione prendendo a calci (o sarebbe meglio dire a gusci) tutti i concorrenti del genere. Le novità introdotte nel gameplay non sono rivoluzionarie, ma lo rinfrescano, mantenendolo comunque solido e ricco. Se non avete ancora un Wii U è giunto finalmente di comprarlo e di scendere nuovamente in pista con Mario e soci.
Pro e Contro
Tanto Divertimento
Gameplay rinnovato ma sempre solido
Aspetto Tecnico di alto livello
Design delle piste eccellente

x Gamepad poco sfruttato
x Assenza delle Arene Palloncino