Negli anni novanta chi guardava Bim Bum Bam sicuramente ricorderà un anime chiamato Kimagure Orange Road, conosciuto da noi come ”È quasi magia Johnny”. Uscito ormai trent’anni fa lo ricordiamo anche per commemorare la scomparsa del suo autore, Itzumi Matzumoto, morto lo scorso ottobre. Se avete visto l’anime su Italia 1 sicuramente ricorderete un finale abbastanza caotico.

Per chi non lo sapesse, parliamo di un romcom che ha segnato la storia del medium e rappresenta una delle opere più importanti. Se preferite qualcosa di più recente, potete sempre vedere cosa ne pensiamo di altri anime romantici e sentimentali più recenti.

Ricordiamo che i nomi del cartone animato trasmesso via Mediaset presentano dei cambiamenti. Per esempio, Johnny in realtà si chiama Kyosuke, così come Madoka è stata rinominata in Sabrina e Tinetta è la versione italiana di Hikaru, come spiegato nel nostro articolo su personaggi e doppiatori di Orange Road. Useremo entrambi i nomi visto che nel manga si preservano i nomi originali.

Il finale dell’anime

Per spiegare bene il finale direi di partire con un minimo di trama. La storia parla di un ragazzo di nome Kyosuke che si trasferisce con la famiglia in un’altra città, dopo che una delle sue sorelle usa i propri poteri per barare in una corsa sportiva. Infatti Johnny e quasi tutti i familiari possiedono dei poteri paranormali. Il protagonista conoscerà due ragazze, Madoka e Hikaru, con cui si verrà a creare un triangolo amoroso e che creerà non pochi problemi tra i tre.

Nel corso della storia Hikaru si metterà con Kyosuke ma il nostro protagonista scoprirà di amare Madoka. La serie prosegue senza troppe svolte fino agli ultimi due episodi dove si scoprirà che Madoka è innamorata di un ragazzo con cui anni addietro aveva promesso di rivedersi. Kyosuke saprà questo da Hikaru, che menzionerà anche un certo bacio, ma con l’aiuto di suo nonno potrà veder la cosa di persona facendosi mandare indietro nel tempo.

Kyosuke con Madoka e Hikaru

Il viaggio nel passato

Nel passato salverà la vita della Madoka del tempo e come riconoscenza riceverà un bacio sulla guancia (alla faccia del cosiddetto bacio raccontato da Hikaru) capendo così di essere lui il famoso ragazzo misterioso. Kyosuke prometterà alla bambina di ricontrarsi dopo sei anni, vedendola poi andar via vedrà arrivare la Madoka del presente.

Ma come ci è arrivata nel passato? La ragazza, ricevendo una telefonata dalla madre, scopre di dover partire subito per gli Stati Uniti e non avendo salutato Kyosuke parte alla sua ricerca imbattendosi nel nonno che le chiede se vuole raggiungere il luogo dove si trova il ragazzo.

Entrambi nel passato, il ragazzo le confessa di avere dei poteri, cosa che lei accetta tranquillamente dato che furono proprio questi a salvarla da bambina. Il fratello di Kyosuke poi, mandato indietro nel tempo dal nonno, recupererà i due portandoli nel presente dove nella scena finale si scambieranno un bacio.

Il bacio tra Johnny e Sabrina

Il finale dell’anime è tutto qui?

Si e no, diciamo. La serie finisce così, ma senza spiegare che fine fa Hikaru. Per scoprirlo bisogna vedere i due film dal titolo Ano Hi Ni Kaeritai (”Una difficile scelta” nella versione italiana) e poi Ano Natsu no Hajimari (in italiano ”E poi l’inizio di quell’estate“).

Nel primo si parla più di un ricordo che spiega la rottura definitiva del triangolo amoroso tramite un lungo flashback. Nel secondo invece si racconta la vicenda definitiva dei due innamorati e la rinascita dell’amicizia tra Hikaru e Madoka.

Anche se la prima provava ancora dei sentimenti per Kyosuke, decide di metterli da parte una volta per tutte in onore dell’amicizia per l’amica. Hikaru, come spiegato nei due film, diventerà una ballerina professionista.

Ma Tinetta quindi non muore?

No resta viva, anche se molti probabilmente pensano erroneamente che Tinetta muoia, a causa del titolo dell’episodio 45 dell’anime, dove Kyosuke (Johnny) sogna proprio la morte della ragazza. Infatti, era tutto un incubo in cui il protagonista si è ritrovato intrappolato in seguito a un dispetto delle sue due sorelline.

Per farla breve, Kyosuke ha imparato a non dare per scontata la figura di Hikaru (Tinetta) nella sua vita, come gli ha insegnato questa importante lezione.

I problemi dati dall’edizione italiana

I film, come anche gli OAV, furono inseriti subito dopo la fine della serie causando non poche confusioni negli spettatori che videro degli ”episodi” seguenti a quello che era il finale. Infatti dalla scena conclusiva dell’ultimo episodio al primo film trasmesso c’è di mezzo un arco temporale.

Il finale del manga

Come spesso succede, l’anime differisce dal manga per vari motivi. In questo caso, nell’ultimo capitolo del manga Kyosuke (Johnny) capirà di amare solo Madoka, che ha bisogno di “tempo” per pensarci sopra. Decide così di partire e nel frattempo Hikaru (Tinetta) schiaffeggia e si arrabbia col protagonista a causa del suo atteggiamento. E anche giustamente, dato che è stata ingannata per tutta la serie!

Ma non finisce qui: Hikaru parlerà anche con Madoka (Sabrina) per chiarire la vicenda fino a perdonarla e chiederle di tornare in Giappone per vedere Kyosuke. Per fortuna va tutto a buon fine e Kyosuke e Madoka si baceranno proprio nella scalinata dove si sono incontrati per la prima volta, cioè nel primo volume del manga.

Le censure non potevano mancare

Per chi ha visto un qualsiasi anime trasmesso dalla Mediaset sa benissimo di essere incappato in qualche censura che avrà compromesso uno o più episodi.

In questo anime il livello di censura superò il solito taglio di scena arrivando addirittura a togliere due intere puntate, rispettivamente la 35 e la 37.

Nel primo episodio menzionato, Kyosuke, ipnotizzato dalle sorelle, andrà a fotografare Madoka senza vestiti, ma finirà col rubare biancheria intima a Hikaru dopo che gli chiede di aiutarla a traslocare. Nell’altro episodio invece, il 37, Madoka aiuta una sua vecchia amica ad affrontare una banda. Nell’episodio ci sono delle scene di violenza e azioni spericolate.

Le scene dei due episodi censurati di È quasi magia Johnny

Insomma, per un anime trasmesso nella fascia oraria per i bambini all’epoca, questi due episodi risultarono troppo eccessivi per il pubblico. Oltre a questi due casi si notano anche dei piccoli tagli di scena durante la serie, poco meno di una manciata di secondi, ma sufficienti a non far capire alcune azioni durante gli episodi.

Altri tipi di censure

La censura non si limita solo al taglio delle scene. Può anche modificare le cose più banali come il titolo degli anime e i nomi dei personaggi. Kimagure Orange Road, per esempio, rinominata ” È quasi magia Johnny”, un titolo che rimanda ai poteri magici della famiglia del protagonista.

Al contrario, Kimagure Orange Road fa riferimento al carattere capriccioso di Madoka (n.d.t. Kimagure in giapponese significa capriccioso/a), centrale all’interno dell’opera. La versione in onda su Italia Due ha infatti cambiato nome in Capricciosa Orange Road, una localizzazione sicuramente più accurata.

I protagonisti invece sono stati ribattezzati come Johnny al posto di Kyosuke, Sabrina e Tinetta invece di Madoka e Hikaru. Questa cosa forse aveva lo scopo di permettere ai bambini di ricordare meglio i nomi dei personaggi.

Kyosuke (Johnny) imbarazzato

Kimagure Orange Road, nonostante tutto, rimarrà uno degli anime che i ragazzi cresciuti tra gli anni ottanta e novanta ricorderanno per sempre. Accompagnato dalla sigla cantata da Cristina d’Avena è il tipico cartone che ogni tanto capita di ricordarsi con quel misto di nostalgia e divertimento. Penso che tutti avremmo voluto avere i poteri del protagonista oltre che la fortuna di essere circondati da belle ragazze, no?

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

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