Alcuni anni fa ho subito una ferita che mi ha traumatizzato a vita. Non aspettandomi nulla, mi sono messo a guardare un anime romantico, e, tra scene di buffe comicità quotidiana e momenti drammatici e strappalacrime, ne sono uscito cambiato e, soprattutto, dolorante.

Mi sono quindi messo, curando mano a mano le ferite, a cercare un modo per guarire dal mio impellente bisogno di averne di più; Di sapere di più su dei personaggi che non sono mai esistiti, tra depressioni mattutine e cotte per chi non esisterà mai.

Ho indossato un camice da laboratorio, e, siero dopo siero, esperimento dopo esperimento, ho cercato come curarmi e riempire quell’enorme buco che mi sono provocato in mezzo al petto.

Sfortunatamente è stato inutile, ma, in compenso, mi ha aiutato a preparare una bella lista dei migliori anime romantici e drammatici da condividere per chi ha sofferto come me.

Anime romantici/sentimentali e anime drammatici: due facce della stessa medaglia

Oggi, come avrete capito, parliamo di due generi di anime estremamente legati tra di loro: romantici e drammatici. Sono due tipi di pozioni molto diverse, ma in fondo nascono dagli stessi elementi e si possono mischiare tra di loro.

Perché che cos'è l'amore se non una serie di drammi?

Ebbene sì, questi due sono tra i generi che amo di più negli anime, e li ho scoperti entrambi quasi per caso. Una volta scoperti, mi sono messo a guardarne ancora e poi ancora, cercando di riempire il mio cuore degli stessi sentimenti che ho provato quella prima volta.

Proprio in virtù di questo, da piccino picciò, avevo pure aperto un mini-sito (che non ho mai hostato, non avendo mezzo soldo) in cui, chiamandomi “Il Guru dei cuori spezzati“, consigliavo alcuni degli anime romantici migliori che avevo trovato.

Questo lo facevo in modo tale da aiutare chi, come me, si sentiva perso dopo averne visto uno. Ripercorrerò quindi con voi questo mio viaggio, per aiutarvi nella vostra avventura e darvi i migliori suggerimenti per affrontare il vostro in modo un po’ più tranquillo ( – anche se sempre un po’ turbolento).

C’è però da fare una precisazione prima che vi mostri tutti i risultati delle mie ricerche.

Come ho detto prima, alle volte drama e romantici sono generi separati, ma c’è una buona fetta di anime che li coprono entrambi senza battere ciglio. Proprio questi rientrano tra le mie scoperte, e sono il tema di questa puntata di “Artem presenta cose” (nome work-in-progress).

Preparatevi quindi, partiamo per una visita nel laboratorio di Dexter: non toccate nulla se non sapete cosa faccia e ascoltate con attenzione, perché ho un bel po’ di consigli da darvi.

Cadere nel pozzo” – Come ho conosciuto Toradora

Credo che gli articoli che fanno delle asettiche top 5 non siano bei articoli. Non si capisce mai perché una persona in particolare dovrebbe parlare di un certo argomento: manca singolarità e personalità, e poi sembra di bere acqua quando ti potresti tracannare litri di Coca o Sprite.

Perciò, non farò così. Come faccio da un bel po’, vi parlerò di anime così come li ho vissuti io. E se scrivo questo articolo è solo grazie ad Aisaka Taiga e alla sua combricola.

Come ho detto nell’introduzione, ho preso Toradora in mano per gioco, perché volevo tentare la fortuna su qualcosa che non conoscevo. Ma, cercando rame ho trovato un diamante. Mi sono goduto quell’anime dall’inizio alla fine, piangendo come nella culla quando è finita.

Se proprio una volete un descrizione di ciò che è e non è Toradora, vi basta leggere il mio articolo sui migliori anime su Netflix, perché qui ne parlerò in modo diverso.

È una storia d’amore, certo; di normalità; di amicizia e di rapporti, ed è quello che ritengo così necessario in un anime romantico.

Perché alla fine, non si tratta solo di amore

Si tratta anche di sentimenti e di umanità, e Toradora mi ha fatto sentire molto entrambe queste cose. Mi ha fatto innamorare e mi ha fatto diventare amico di persone che sono solo dell’inchiostro su carta.

Dopo averlo finito, ma anche nel mentre, già mi mancava. Mi mancava passare le giornate con quei personaggi, che ormai sentivo come parte di me, ed è quello che mi ha fatto cominciare questi esperimenti nel vano tentativo di ridarmi quegli stessi sentimenti che provai al tempo.

Cominciai a cercare ovunque, e ogni volta che li ritrovavo, li perdevo di nuovo, quasi come un nascondino che non finisce mai.

Se volete provare dei sentimenti familiari e delicati e, soprattutto, se non l’avete ancora fatto, guardate Toradora. Ne vale la pena. È una storia di cui ricorderete, che vi farà ridere come degli ebeti e piangere come dei dannati, ma che soprattutto tratta l’amore come un rapporto, in modo realistico e struggente.

State però attenti, la controindicazione è un forte male al petto che, credetemi, non se ne andrà facilmente.

OreGairu – Uno scontro di personalità

Avevo già parlato della mia percezione di OreGairu, e sinceramente credo, dopo aver provato tantissimi anime sia romantici che drammatici, che questo sia uno dei migliori presenti sul mercato.

Proprio dopo aver finito Toradora, mi era stato consigliato di provare anche OreGairu; e anche in questo caso, ha fatto centro. La storia parla del cinico Hachiman, che, proprio per il suo rifiuto degli stessi rapporti che sono così importanti in questi due generi, viene obbligato ad aiutare gli altri.

Questo lo farà tramite il club di volontariato, nel quale si scontreranno, man mano, le due filosofie del ragazzo e della presidentessa Yukiko. Grazie agli ottimi dialoghi che si creano tra i profondi personaggi di questo anime, anche lo spettatore vede crescere e migliorare i loro rapporti.

C’è amore, c’è un sacco di comicità, e, alle volte, anche un sacco di drama. Perché così come nella vita, spesso le cose non vanno come dovrebbero. Si creano litigi, non ci si capisce, e Hachiman stesso finisce per soffrire del suo cinismo.

Ho provato tanti sentimenti contrastanti durante la mia visione delle sue prime due stagioni, e li sto sentendo ancora più forti nella mia visione della terza, che sta finalmente dando una degna conclusione a questo incredibile anime romantico e drammatico. Vi consiglio, se siete amanti del genere, caldamente di recuperarlo appena potete.

È una medicina dura da ingoiare, ma di certo non mette molto a fare effetto, perché la storia che racconta è estremamente ben scritta e presenta tra i migliori momenti che abbia mai visto in anime in questo genere.

Sentimenti cristallizzati in Your Lie in April

Sempre sulla linea di anime di cui ho già parlato, ritorniamo anche su Your Lie in April, o, in italiano, “Bugie d’Aprile”. In particolare, avevo già detto di quanto mi abbia colpito nonostante il fatto che non fossi particolarmente interessato alla musica classica.

Su inaspettato consiglio, infatti, ho preso in mano questo anime non aspettandomi (nuovamente) nulla. Quello che ho avuto è senza precedenti: forse, addirittura, l’effetto di questo anime sulla mia vita continua ancora adesso, perché mi ha fatto nascere la passione per la musica, e non solo quella classica. Mi ha fatto capire che in fondo è solo un altro modo per trasmettere i sentimenti.

Una delle scene più toccanti in tutto l’anime, che regala un momento climatico nella musica dei due protagonisti

La struggente storia di Arima Kousei, che non riesce più a fare quello su cui ha messo tutte le sue speranze, suonare il pianoforte, è accompagnata dall’onnipresente musica. Questa, per tutta la durata dell’anime, cristallizza le emozioni dei protagonisti, e le fa esplodere ondate di sentimenti nei bellissimi concerti presentati.

La trama si rivolve intorno al dramma esistenziale di Arima, che viene scosso solo dalla forza emotiva e dalla presenza della virtuosa Kaori. Sia tra questi due personaggi che nella loro musica si creano legami molto forti, che rendono questo anime estremamente toccante seppur molto delicato.

Se avete voglia di provare dei bei sentimenti, di vivere una bella storia e di essere davvero toccati, allora Your Lie in April fa al caso vostro. Si parla certamente di amore, ma è un amore trasmesso tra le note di Bach e Chopin.

Sakurasou no Pet na Kanojo – Come affrontare il fallimento

Un’altra caratteristica chiave degli anime romantici e di quelli drammatici è il fatto che, immancabilmente, uno dei personaggi si ritrova a dover affrontare un fallimento; una sconfitta che lo porta a perdere le speranze.

Il motivo di questa scelta è semplice: per rappresentare fedelmente l’amore, o la vita in generale, non si può non rappresentarne una parte significativa, cioè quella della sconfitta. Tutti noi abbiamo giornate storte e ci scoraggiamo, ed è il modo in cui affrontiamo le nostre sconfitte a renderci più maturi.

'A normal person looks away from what they don't want to see even though they know there are things they can only acquire if they face the things they hate.' - Sorata Kanda

Proprio questa dimensione è esplorata da Sakurasou no Pet na Kanojo, The Pet Girl of Sakurasou, i cui personaggi sono tutti delle persone che sono state sconfitte, da se stesse o dalla vita, finendo appunto nello strano e quasi mistico dormitorio del Sakurasou.

Questo è un luogo per coloro che sono stati rifiutati dai dormitori comuni, dalla “normalità”, in sostanza. Eppure, il fatto di essere delle sorte di reietti è ciò che lega tra loro i vari abitanti di questo strano dormitorio, che nella loro quotidianità vivono in base a come vogliono, e non come “dovrebbero”.

Ciò non li esclude dalle innumerevoli sconfitte e drammi che questo porta con sé, però, e lo impareranno a duro prezzo, capendo però anche come affrontare le botte che ci servirà la vita.

È un anime per chi vuole ritrovarsi in dei personaggi eccentrici, rivivere la propria vita e andare avanti, trovando però nel percorso dei sentimenti che credeva di aver perso.

Ci sono lacrime, ci sono risate e c’è molta amarezza, ma allo stesso tempo l’anime lascia lo spettatore con un senso di completezza che si può ottenere solo sapendo il proprio posto nel mondo.

Amore nel cinema – I sospiri del mio cuore

Ma come entrare nel campo degli anime sentimentali senza citare neanche un film? E no, neanche questa volta parliamo di Makoto Shinkai. I suoi sono di certo dei buoni anime (vedi Your Name), ma che non ritengo valga la pena citare.

Non credo infatti che offrano niente di nuovo, e non siano esperienze tanto gradevoli o di valore quanto altri film, come “La Forma Della Voce”, che avevo già citato, o altri come il bellissimo “Si Alza il Vento”, o “Kaze Tachinu” in giapponese.

Non ho inserito quest’ultimo in questa classifica, ma credo sia importante citarlo, in quanto il fulcro della commovente storia di Jirou Horikoshi è proprio l’amore, e se ne avete la possibilità, vi consiglio caldamente di recuperlo.

Tuttavia, quello di cui vi parlerò è un film abbastanza diverso, cioè “Whisper of the Heart“.

Si tratta infatti di un film dello Studio Ghibli, ma che è, in verità, molto inusuale per i canoni dello studio. “I sospiri del mio cuore”, questo è il suo nome italiano, è uno dei primi tentativi di Ghibli di uscire dalla loro zona di comfort.

Country Roads Conoscerete già sicuramente Country Roads, la theme song di questo film, diventata un meme grazie a Fallout 76, ma sapevate che la versione giapponese è stata scritta da Hayao Miyazaki in persona?

Questo lo fanno provando a mettere in moto una bellissimo racconto romantico; una storia che parla di passato e di futuro, del periodo di transizione che c’è tra queste due mete e dei rapporti che vi si creano.

La protagonista è una semplice ragazza giapponese che nel corso di un’estate conosce un ragazzo che vuole imparare a creare violini, tanto da voler viaggiare per metà del mondo per il suo sogno. Viene da lui ispirata, tanto da decidere di scrivere di getto un romanzo, fermando tutto il resto per poter finalmente capire il suo posto nel mondo e trovare il proprio sogno.

Proprio i sogni di questi ragazzi riescono a dare forti emozioni e permettono allo spettatore di immedesimarsi nei loro sentimenti. In questo modo, “I sospiri del mio cuore” riesce ad essere toccante in modo molto simile ad altri film dello Studio Ghibli.

La paura di perdere/si: Rascal Does Not Dream of Bunny Girl Senpai

Un anime un po’ più moderno che potrebbe davvero toccare molte persone è invece “Rascal Does Not Dream of Bunny Girl Senpai”, o “Seishun Buta Yarō wa Banīgāru Senpai no Yume o Minai” ( – mannaggia ai giapponesi coi loro titoli lunghissimi).

Anche se a primo acchito potrebbe sembrare un tipico “ecchi senza trama”, di ciò c’è poco o nulla, e questa è solo una prima facciata di un anime molto complesso ed emotivamente distruttivo (sì, parlo per esperienza personale).

Si tratta di una serie di episodi paranormali che dovranno essere affrontati dal protagonista Azusagawa per poter aiutare i suoi amici. Il primo di questi casi sarà quella della bella Mai, che ha un buon motivo per essere vestita da coniglietta (giuro mamma). Nessuno, infatti, riesce più a vederla, o nemmeno a ricordarsi di lei; ha quindi cercato di farsi diventare riconoscibile… nel più particolare dei modi.

Questa peculiare premessa permette all’anime di sviluppare un profondo ragionamento sulla memoria, sugli stessi legami di cui parlavamo prima e sui rapporti che si creano tra le persone, che siano amorosi o di amicizia.

A differenza di molti altri anime simili, in “Rascal” anche il romanticismo è trattato diversamente: non è inconcludente e sboccia invece molto presto in modo molto deciso. Non ci sono ambiguità, e gli argomenti trattati sono diversi da quelli tipici.

Sicuramente, per colpa dei tanti momenti drammatici dell’anime, la medicina in questo caso sarà molto amara, ma non con un forte sottotono di dolcezza, di affezione per i personaggi che finiranno mano a mano in questi eventi soprannaturali.

Ieri” è dietro l’angolo – Sing “Yesterday” for Me

Tornando sempre di più verso il “moderno”, eccovi un anime che è finito veramente da poco, di una stagione fa (quando ho scritto questo articolo), ma che mi ha veramente colpito. Sto parlando di “Sing ‘Yesterday’ for Me”, l’anime di un manga che arriva dal passato ma che colpisce duro anche a noi del presente.

Come avrete facilmente capito dal titolo di questo anime, si tratta di un inno allo “ieri“, ai ricordi, alla memoria e al passato. I numerosi protagonisti di questo anime, 4 in totale, e le loro vicende si intersecano continuamente attorno al perno che è appunto il loro passato, e i traumi che si portano dietro fin da allora.

Nonostante la storia in sé abbia i suoi anni, è difficile dire che non sia estremamente attuale. I vari intrecci amorosi sono molto abbelliti proprio dalla complessità psicologica dei personaggi di cui viene narrata la storia, e per tutta la durata di questo anime siamo gli spettatori di una lunga lotta dei protagonisti contro il loro passato.

Non c'è sentimento più duro e reale del rimpianto

Eppure, forse (e sottolineo il forse) l’amore può battere anche quello. Forse, addirittura, può aiutarmi a superare quella mancanza che sento da quando ho cominciato Toradora.

Credo che sia un anime romantico e drammatico (sì, di nuovo), che riesce davvero a toccare certe note veramente agrodolci sia delle relazioni che della vita, che non spesso si vedono rappresentate in alcun media di intrattenimento.

La fine di un avventura – Cosa trarne

Abbiamo quindi finito questo viaggio tra i miei vari esperimenti. Avrete sicuramente visto quante cose diverse ho provato e quando c’è ancora da scoprire, eppure, come ho detto all’inizio, non credo che ci sia medicina che mi possa guarire.

Allora, che dici, sembro un angelo?

Probabilmente continuerò a tenermi questo peso, questo buco nel petto, fino alla mia tomba, ma non dimenticherò mai il percorso che ho fatto. Anzi, spesso mi vado a rivedere Toradora, o dopo aver scritto di Sakurasou sono andato a rivedermi il primo episodio, proprio perché tutti questi anime sentimentali (la parola esatta per descriverli mi è venuta solo a fine articolo!) alla fine sono parte di me.

Come ho detto all’inizio, non voglio che questo sia un articolo asettico, sono semplicemente dei consigli da amico, e sta a voi se seguirli a meno, ma non preoccupatevi, se anche voi siete finiti su questa barca, anche il vostro aiuto ci continuerà ad aiutare a remare verso la salvezza. Anche grazie a voi, potremo lasciare questo peso nel passato,

dove sarebbe sempre dovuto rimanere.

#LiveTheRebellion