Gameromancer DLC #1: un cancro di nome Steam

Speciale Leakata la lista di Babbo Natale

ResetEra adesso e NeoGaf ci hanno abituato negli anni ad una serie di leak quasi sempre attendibili. Inevitabile, vista una community formata in massima parte da addetti ai lavori o a figure molto vicine a questi, che grazie all’anonimato garantito dalla rete possono anticipare i reveal ufficiali delle case.

Il caso di qualche ora fa però ha del clamoroso: sul famoso portale è stata infatti pubblicata quella che sembra essere la lista di Babbo Natale.

Dal documento, che come lecito aspettarsi elenca i bimbi buoni e quelli meno buoni, emerge un Santa Claus molto diverso dall’immaginario che negli anni la tradizione, le pubblicità e la Coca Cola ci hanno disegnato.

Avreste mai detto che Babbo Natale fosse un videogiocatore?

leakata la lista di babbo natale

Addirittura, un videogiocatore molto accanito, aggiornato su quanto successo nell’industria dell’intrattenimento durante l’anno e inquietantemente sul pezzo. Un nerd, per dirla in poche parole, ed effettivamente considerando che questo San Nicola 2.0 lavora solo una notte all’anno, l’accostamento sembra tutt’altro che improbabile.

Stando al leak Babbo Natale avrebbe addirittura dedicato una sezione della sua lista al mercato dei videogiochi.

Una lista – consultabile a questo indirizzo – che non è il semplice elenco puntato che ci saremmo aspettati, ma è piuttosto una pagina di diario (se non un editoriale) dove Babbo Natale mette nero su bianco le sue considerazioni, con una salacia che si fatica ad attribuire ad una figura che fino a poche ore fa eravamo convinti non esistesse. Un po’ come Antonino Lupo quest’anno sul sito. Salacia che si scatena in particolare se si va a guardare l’elenco dei cattivi, dove l’uomo in rosso non si tiene per niente. Lo Spider-Man di Insomniac? Viene etichettato come “Spider-Meh”…

Più che Spider-Man, sulla copertina dovevano scrivere Spider-Meh. Insomniac avrà fatto anche un buon lavoro, ma buono non è abbastanza quando si parla di esclusive. Andiamo, era l’occasione per rispondere a Batman e alla serie Arkham e… E loro se ne escono con un clone di Arkham Asylum. Incluse delle sezioni stealth fatte malissimo che non c’entrano nulla con il personaggio. Carbone, carbone e ancora carbone, praticamente è Spider-Man 2 con la sceneggiatura!

Parole dure anche nei confronti di Nintendo Switch, rea secondo Babbo Natale di aver cercato di vivere di rendita dopo l’esordio scoppiettante dell’anno scorso.

Meno male che il 2018 doveva essere l’anno di Switch e che non era vero che si erano già giocati i pezzi grossi… L’unico titolo davvero decente è uscito l’altro ieri. Lasciamo perdere Pokemon Let’s Go, è praticamente Pokemon Giallo venduto a 70€ con un multiplayer che è addirittura peggiore di quello di Pokemon Giallo. In tutto questo ci sono ancora i Codici Amico (sparare sulla croce rossa), stiamo ancora spettando che rilascino l’app di Netflix e stanno uscendo solo porting di roba PS3 e pure a prezzo pieno. E volevano venderne 40 milioni quest’anno??

infografica switch
Ne avevamo parlato anche sulla nostra pagina Facebook

Interventi a gamba tesa anche per quanto riguarda l’affaire Blizzard, protagonista di una delle sue pagine più in polemica della sua storia quest’anno:

“Che c’è, non avete un cellulare” suona tantissimo come il “se volete giocate offline compratevi un’Xbox 360” di Don Mattrick ad inizio generazione. Ora, età e memoria non vanno d’accordissimo, ma mi pare che nel caso di Mattrick fosse finita malissimo. Dove “malissimo” sta per “essere preso ripetutamente a cinquine in faccia”. Non si fa, Blizzard… Non basta la quarta versione di Diablo III per salvare l’annata.

La sezione dedicata ai buoni, invece, si apre con un’inedita Capcom. Dalle parole di Santa Claus traspare tutta la sorpresa per l’evento, visto che da anni la Software House giapponese è in rotta con il suo pubblico.

Parevano capaci solo di tirar fuori rimasterizzazioni (rimasterizzazioni brutte, tra l’altro) e invece… Street Fighter V era un disastro ambulante, ma è finalmente un prodotto completo. Se già quando è uscito si vedeva dietro tutte le cazz*te un certo mestiere, adesso che i problemi sono rientrati il gioco è tanta roba. Ma la cosa più incredibile è che abbiano capito la lezione di Devil May Cry: dall’annuncio sembrava volessero per l’ennesima volta disconoscere DmC, invece in Devil May Cry 5 c’è molto anche di quello che ha insegnato Ninja Theory! C’è speranza per tutti, a questo punto… Konami a parte!

Parole al miele anche per Santa Monica, protagonista ai The Game Awards di quest’anno e gioco dell’anno secondo la critica. Apparentemente, gioco dell’anno (o quasi) anche per l’uomo in rosso, colpito positivamente dalla maturazione del team di sviluppo:

Non avrei mai pensato di riuscire ad apprezzare un God of War. Non avrei mai pensato di riuscire ad apprezzare un God of War per il gameplay, nientemeno! Santa Monica ha finalmente deciso di crescere, ha smesso con il rip-off adolescenziale dello stylish action ed ha puntato su qualcosa di più ragionato, più tecnico, più maturo. Da tutti i punti di vista. Il rovescio della medaglia è che eravamo abituati a prendere a calci nel c*lo Zeus e per 40 ore qui ce la prendiamo con dei minori, ma è un capitolo 1 verso qualcosa di molto più grande. Lo si può paragonare a Dark Souls, a The Last of Us o a Pac-Man, ma le chiacchiere stanno a zero: God of War è l’esclusiva dell’anno di PlayStation 4.

La vera sorpresa però sembra essere Vampyr, che nonostante gli evidenti difetti è riuscito a convincere Santa Claus e a fruttare a Dontnod un bel pacco di regali.

L’idea superava il budget. Anzi, è più giusto dire che il budget non era all’altezza dell’idea, ed è un peccato. Tutti i difetti potevano tranquillamente essere eliminati spendendo un po’ di dollari (o euro, o dobloni, o insomma la valuta corrente) in più nello sviluppo. Però diamine, ero così immedesimato… Spero che qualcuno in Dontnod abbia chiesto più risorse come regalo di Natale, perché è una richiesta che accontenterei molto volentieri. Sono anni che regalo trenini e balocchi assortiti a bambini a casaccio, per una volta che posso guadagnare qualcosa anche io da tutta ‘sta storiaccia vorrei approfittarne.


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