Recensione Landflix Odyssey: St(r)eam and Chill

E non mi riferisco a quello che state pensando.

Sapendo che avrei giocato a Landflix Odyssey il mio primo pensiero è andato al team di sviluppo, tutto italiano. Non che voglia fare della retorica sul Made in Italy, vedere però quest’acerba industria crescere non può che far piacere. In secondo luogo ho cercato subito l’approccio più corretto al titolo, forte com’è l’analogia al sito di streaming più utilizzato al mondo. Ah, prima che me ne dimentichi vi consiglio di leggere la nostra intervista a Fantastico Studio.

Binge Player Seriale

Come ormai da anni la tradizione vuole, non è raro il binge watching compulsivo di serie TV. Almeno una volta nella vita lo abbiamo fatto tutti, arrivando in ritardo ad appuntamenti o maledicendoci la mattina a lavoro. Netflix è entrato prepotentemente nelle vite di tutti settando nuovi standard per quando riguarda fruizione di contenuti audiovisivi. Ti piace la prima puntata? Allora via con la seconda, la terza, la quarta e la quinta. Il binge watcher seriale affronterà il gioco proprio nello stesso modo con cui divora l’ultima stagione della sua serie preferita.

Ed è forse sbagliato? Per niente. Landflix Odyssey ci catapulta proprio nei panni di un amante di serie tv, il quale verrà intrappolato nella propria televisione grazie ad un espediente narrativo che sono sicuro avrete già visto altrove. Ed è qui che inizia il bello. Percorrendo uno dopo l’altro i mondi dedicati a Stranger Things, Game of Thrones, Breaking Bad, DareDevil e The Walking Dead sarà difficile staccarsi dallo schermo.

Ogni mondo offre una soluzione di gameplay diversa dal precedente, nonostante non tutti siano perfettamente riusciti ed alcuni riescano a spiccare meno di altri. Ciononostante le meccaniche platform funzionano egregiamente, i boss sono molto divertenti da affrontare ed anche la difficoltà è tarata leggermente verso l’altro, con un sistema trial & error che vi incollerà al pad. Binge-giocare Landlix Odyssey può però diventare deleterio, considerando la durata non esagerata ma comunque in linea con il genere, sulle 6 ore senza raccogliere tutti i collezionabili. Proprio per questo motivo ho pensato ad un approccio alternativo a quello del binge watcher.

Ogni mondo offre una soluzione di gameplay diversa dal precedente

Stasera Netflix e Chill?

Call of duty
Videoludicamenre scorretto:
La follia della ripetizione videoludica

No, non mi sto riferendo a quello che nello slang giovanile è diventato sinonimo di “fare sesso, possibilmente promiscuo”. Maliziosi voi se ci avete pensato. Mi riferisco alla sua traduzione letterale, in italiano potremmo dire “rilassarsi” o “cazzeggiare”. Il protagonista stesso è un ozioso bevitore di birra che combatte i suoi nemici a colpi di rutti, potremmo forse essere noi da meno?

Godersi ogni livello con tutta la calma necessaria e ripercorrerli per scovare ogni segreto mi ha proprio dato la sensazione del cazzeggio domenicale, magari davanti ad una serie tv che abbiamo visto miriadi di volte. Non è infatti da sottovalutare la gestione dei collezionabili pensata dagli sviluppatori. Ogni livello ha 100 monete disseminate oltre a 3 ticket nascosti: mentre le prime vi serviranno per sbloccare ogni livello successivo a quello appena completato, i secondi saranno richiesti per giocare ai livelli speciali, dotati di un livello di difficoltà maggiore rispetto alla storia.

Che siate abituati a guardare una nuova serie trangugiandola come farebbe un naufrago davanti a del buon cibo o che preferiate centellinarla in totale relax sono sicuro che saprà solleticare i vostri palati.

Eppure l’ho già visto

I grandi artisti non copiano, rubano”. No, non sono io a dirlo, è stato un certo Quentin Tarantino. Che piaccia o meno, dovete riconoscere che il re del citazionismo sfrenato non ha tutti i torti. Soprattutto adesso, dato che negli ultimi anni abbiamo visto una crescita esponenziale di citazioni e rimandi ai grandi film/giochi/serie del passato. Sembra quasi sia obbligatorio mettere un easter egg se si vuole vendere qualcosa.

Landflix lo fa, ed anche bene aggiungerei. I pochi dialoghi e personaggi che appaiono a schermo sono un continuo rimando a personaggi del passato in chiave parodistica. Da Doc di ritorno al futuro, a Last Action Hero – per stessa ammissione degli sviluppatori -, alla strega di “La Bella Addormentata nel Bosco“, qui regina malvagia (???) nel mondo ispirato a GoT. Ce n’è veramente per tutti i gusti , sempre con quella vena ironica nosense di chi non si prende sul serio.

I mondi di gioco d’altro canto sono coloratissimi, con una pixel art molto ispirata e piacevole da vedere, per non parlare delle musiche. Potrei andare avanti per ore a cercare ogni piccola reference inserita dagli autori di Landflix, parodiare in fondo non annoia mai. Citare intelligentemente è quanto di più originale si possa fare, del resto anche Stranger Things lo fa. Quasi tutti lo fanno.

una pixel art molto ispirata e piacevole da vedere

Se dovessi riassumere il tutto in una parola sola quella sarebbe “divertente”. Per quanto banale possa sembrare, Landflix Odyssey è questo che fa, divertire. Non esiste un attimo di noia, il ritmo serrato e la varietà di situazioni da affrontare alzano l’asticella, con la narrazione che strappa qualche risata e la genialità delle citazioni che vi farà pensare “quello lo conosco!” ogni secondo.

Verdetto
7.5 / 10
Ho quasi voglia di vedere se riesco a stordire dei nerboruti ruttando anche io.
Commento
Landflix Odyssey fa quel che si prefigge di fare. Un ottimo platform, simpatico nella forma e nei contenuti, spero proprio che arrivino nuovi livelli perché la mia voglia di giocare non è passata. Proprio come con le migliori serie TV.
Pro e Contro
Gameplay
Sonoro
Difficoltà
Parodie

x Durata
x Alcuni mondi meno riusciti

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