Data l’incredibile popolarità di Neon Genesis Evangelion non è una sorpresa che da esso siano stati tratti numerosi videogiochi. Nessuno di essi è mai riuscito a diventare una vera e propria serie, come gli “Storm” per Naruto o i “Budokai” per Dragonball, e nemmeno ad avere successo fuori dal Giappone.

Tuttavia ci sono comunque alcuni titoli piuttosto interessanti di cui vale la pena parlare. Purtroppo tutti i giochi di Evangelion non sono mai stati localizzati in via ufficiale, quindi esistono solo traduzioni fanmade in inglese che spesso non sono nemmeno il massimo.

In ogni caso, vale la pena conoscere cosa esiste oltre alla serie animata, ai film e al manga. Ecco a voi dunque una lista completa dei videogiochi più significativi di Evangelion.

Neon Genesis EVANGELION e 2nd Impression

Il primo videogioco di Evangelion fu “Neon Genesis EVANGELION” per Sega Saturn, rilasciato nel marzo 1996 quando l’anime era ancora in onda. Si tratta di un titolo RPG dove gran parte dell’interazione con il giocatore avviene tramite menù.

Il gioco conteneva diverse sequenze FMV appositamente prodotte ed era strutturato come un episodio della serie TV, con un nuovo angelo da abbattere e una trama incentrata sulla perdita della memoria di Shinji.

Qui entra in gioco la modalità scenario, la componente visual novel del titolo, dove il giocatore dovrà selezionare le migliori opzioni di dialogo per ripristinare i ricordi di Shinji. Il gioco ha in totale tre finali e si aggira sui 40 minuti di durata.

Neon Genesis EVANGELION 2nd Impression

Il gioco ebbe sufficiente successo da generare, un anno dopo, un sequel intitolato Neon Genesis Evangelion 2nd impression, sempre su Sega Saturn.

Simile nella struttura al suo predecessore il titolo introduce anche un personaggio originale, Mayumi Yamagishi, e un nuovo angelo originale come antagonista. Nonostante il titolo abbia goduto di un buon successo in patria, non fu mai importato in Occidente

Neon Genesis Evangelion: Girlfriend of Steel e Girlfriend of Steel 2nd

Rilasciato nel 1997 per Sega Saturn, Girlfriend of Steel (anche noto come Iron Maiden) è forse il titolo più famoso dedicato ad Evangelion.

Si tratta di una Visual Novel ambientata attorno all’ottavo episodio della serie e focalizzata sul rapporto tra Shinji e Mana Kirishima, la pilota del Trident, un robot rivale degli Eva. Curiosamente Mana è doppiata da Megumi Hayashibara, la stessa doppiatrice di Rei, che infatti nel gioco ricopre un ruolo secondario.

Neon Genesis Evangelion: Girlfriend of Steel

Il seguito Girlfriend of Steel 2nd fu rilasciato ben sei anni dopo, nel 2003,per Windows e Mac, e su Playstation 2 due anni più tardi. Il gioco è sempre una Visual Novel ma non si colloca all’interno della serie, bensì nell’universo alternativo “pacifico” introdotto negli episodi 25 e 26.

La trama è quindi completamente incentrata sui rapporti tra i vari personaggi, con un particolare focus su Asuka. In generale il gioco ha dei toni molto più leggeri e spensierati rispetto al suo predecessore. Dato il successo del gioco dal titolo è stato anche tratto un omonimo manga.

Neon Genesis Evangelion: Eva and Good Friends

Rilasciato nel 1998 per Sega Saturn e Playstation e sviluppato direttamente da Gainax , Eva and Good Friends è un gioco di Mahjong che comprende personaggi di Evangelion, Gunbuster e il Mistero della Pietra Azzurra.

Neon Genesis Evangelion: Eva and Good Friends

Una versione per PC fu rilasciata un anno dopo, ma con una svolta inaspettata: questa versione infatti include una modalità Strip Mahjong, dove è possibile spogliare i vari personaggi femminili mano a mano che si avanza nel gioco. Questa particolare versione prende il nome di Eva and Good Friends – The Stripping Instrumentality Project!

Una versione per Game Boy Color fu pubblicata nel 2000 con i soli personaggi di Eva e senza la modalità Strip Mahjong.

Neon Genesis Evangelion (N64)

Rilasciato per Nintendo 64 nel 1999 e sviluppato da BEC, uno studio interno a Bandai, Neon Genesis Evangelion è il primo gioco action dedicato alla serie. Il titolo infatti permette ai giocatori di rivivere tutte le battaglie principali dell’anime con un sistema di combattimento simile a quello di un picchiaduro in 2.5D ricco di quick time events.

Il titolo presenta anche dei contenuti narrativi originali visto che la missione numero 13 consiste infatti in un combattimento tra l’Eva 01 e gli Eva Series, mai avvenuto in The End of Evangelion. Completandolo si assisterà ad una variante del finale del film dove Shinji non strangola Asuka.

Neon Genesis Evangelion (N64)

Il gioco ottenne, come prevedibile, un buon successo di pubblico in quanto era a tutti gli effetti il miglior adattamento videoludico della serie animata disponibile. Tuttavia la critica fu molto tiepida nei suoi confronti, con una media di voti appena sufficiente.

Neon Genesis Evangelion 2

Seguito del titolo per N64, fu rilasciato nel 2003 su Playstation 2 e tre anni dopo su PSP con il sottotitolo Another Cases.

Neon Gensis Evangelion 2 aggiunge elementi ruolistici al gameplay proposto dal suo predecessore grazie ai quali sarà infatti possibile interagire con vari personaggi all’interno del quartier generale della NERV.

Un elemento peculiare di questo gioco è la massiccia mole di elementi narrativi in esso presentati, che vanno ad aggiungersi alla già vasta lore della serie.

Queste informazioni sono presentate come canoniche, il che pare piuttosto strano in quanto un videogioco tie-in uscito diversi anni dopo la conclusione della serie non sembra il posto ideale per presentare dati così cruciali.

Tuttavia va detto che nello sviluppo del titolo fu coinvolto lo stesso Hideaki Anno e molti dei dialoghi furono supervisionati proprio da lui. Pertanto sull’effettiva posizione di questo titolo all’interno del canone di Evangelion i fan si interrogano ancora oggi.

Neon Genesis Evangelion: Shito Ikusei

Ebbene sì, Evangelion è approdato persino su Wonderswan, la sfortunata console portatile di Bandai. Il titolo, rilasciato nel 1999, è un simil tamagochi con protagonista Kaji, intento stavolta a far crescere embrioni di Adam anzichè cocomeri.

Ayanami Raising Project e Shinji Ikari Raising Project

Princess Maker è un franchise di videogiochi sviluppato da Gainax stessa a partire dal 1991. Si tratta di un simulatore di vita in cui il giocatore dovrà crescere una figlia, gestendo la sua quotidianità passo passo fino all’età adulta. La serie gode di un discreto successo in Giappone, pertanto Gainax ha pensato di crearne uno spin-off a tema Evangelion.

Ayanami Raising Project, uscito nel 2001 su Windows, è essenzialmente un Princess Maker con protagonista Rei Ayanami, dove il giocatore vestirà i panni di un ufficiale della NERV con il compito di organizzarle la settimana. Nel 2003 ne è stata rilasciata una versione per PS2 e DS dal titolo Ayanami Raising Project with Asuka Intrsumentality Project, dove è stata aggiunta una route per Asuka.

Ayanami Raising Project

Shinji Ikari Raising Project vede invece il giocatore nel ruolo di Misato, intenta a gestire la vita di Shinji. Il gioco ha tre possibili route:

Secret of Evangelion

Rilasciato nel 2006 per PS2 e l’anno successivo per PSP e Windows, Secret of Evangelion è una visual novel che ripercorre gli eventi della seconda parte della serie animata.

Il gioco introduce inoltre un protagonista originale, Kyoya Kenzaki, un investigatore della NERV che fu amico di Kaji ai tempi dell’università. Le sue indagini si espanderanno successivamente sul progetto per il perfezionamento dell’uomo e sugli eventi relativi all’EVA 04.

Secret of Evangelion
La versione “best hit”, simile alle nostre “platinum”

A seconda delle scelte del giocatore si possono raggiungere ben 10 finali differenti. Il titolo ha dunque una buona rigiocabilità, soprattutto considerando che una run dura all’incirca quattro ore.

Detective Evangelion

Detective Evangelion

Sviluppato da Broccoli e rilasciato su Playstation 2 nel 2007, questo titolo è un murder mystery ambientato nel mondo di Evangelion.

Il gioco si suddivide tra raccolta di indizi, processi alla Ace Attorney e combattimenti contro gli angeli. Sono presenti inoltre personaggi originali da Shinji Ikari Raising Project e due nuovi Eva creati appositamente. Anche da questo titolo è stato tratto un manga.

Detective Evangelion è, nel tempo, diventato particolarmente famigerato tra i fan per via degli scenari assurdi che esso propone. Tra improbabili omicidi, mostri tentacolari, zombie e fantasmi Detective Evangelion è sicuramente il titolo più originale e bizzarro dedicato all’opera dello studio Gainax.

Neon Genesis Evangelion: Battle Orchestra

Neon Genesis Evangelion: Battle Orchestra

Altro titolo sviluppato da Broccoli e uscito su PS2 nel 2007, il gioco è un picchiaduro a scorrimento con una trama liberamente ispirata all’anime. In Battle Orchestra sarà possibile controllare numerosi personaggi, tra cui Toji Suzuhara e Kensuke Aida. Il titolo include inoltre un cameo del Gunbuster. Una versione per PSP è stata rilasciata nel 2009.

Battle Orchestra dispone anche di una modalità competitiva a quattro giocatori, utilizzando il multitap su PS2 e in wireless su PSP. Questo rende il titolo quanto di più vicino abbiamo ad un Super Smash Bros a tema Evangelion.

PuchiEva: EVANGELION@GAME

Petit Eva è una serie manga parodica in stile super deformed, pubblicata dal 2007 al 2009 su Shonen Ace. La serie è a tema scolastico e vede i personaggi principali della serie frequentare le scuole medie di Neo-Tokyo 3.

PuchiEva: EVANGELION@GAME

La serie ebbe un buon successo in patria, e ne fu tratta una serie animata e anche un videogioco per Nintendo DS, uscito nel 2008.

Petit Eva: EVANGELION@GAME è un puzzle game piuttosto semplice in quanto dedicato ad un pubblico giovane. Il gioco però presenta una particolarità: tecnicamente parlando, Mari Illustrious Makinami fa in questa sede la sua prima comparsa ufficiale, mesi prima che apparisse in Evangelion 2.0.

Evangelion: Jo

Titolo del 2009 sviluppato da Bandai Namco per PS2 e PSP, Evangelion: Jo segue inizialmente la trama di Evangelion 1.0 (che copre circa gli episodi 1-6 della serie animata) per poi continuare con la trama dell’anime. Come gameplay il gioco è un’evoluzione di Evangelion 64 e del suo seguito, con combattimenti action in terza persona ed un marcato uso di quick time events.

Il titolo presenta diversi finali a seconda delle scelte del giocatore durante la campagna. Uno di questi finali vede Shinji sconfiggere gli Eva Series durante gli eventi di Air/Love is Destructive e prevenire il Third Impact, andando a creare una vero e propria happy ending alternativa.

Rebuild of Evangelion: -3nd Impact-

Rilasciato per PSP nel 2011, questo è l’ultimo gioco di Evangelion ad essere uscito su console. Si tratta di un rythm game basato sulla colonna sonora di Evangelion 1.0 e 2.0, composta da Shiro Sagisu.

Rebuild of Evangelion: -3nd Impact-

Il titolo è stato sviluppato da Grasshopper, la software house di Suda51, ed include sei modalità di gioco. Il titolo del gioco potrebbe apparire grammaticalmente errato, ma si tratta di un gioco di parole: 3nd si leggerebbe sando, che è quasi omofono di sound.

Evangelion Battlefields

Che una proprietà intellettuale del calibro di Evangelion abbia generato più di un gioco per smartphone non è una sorpresa, ma tra di essi Battlefields spicca particolarmente vista la sua ricchezza di contenuti, il peculiare modello di monetizzazione e i personaggi originali creati ad hoc.

Evangelion Battlefields
Kotone Suzunami, la nuova pilota

Battlefields, rilasciato ad aprile 2020 per IOs e Android, si presenta come uno shooter dove è possibile giocare contro altri giocatori o contro il computer.

Vi è anche una modalità builder, in cui potremo creare nuovi palazzi per personalizzare la nostra Neo Tokyo-3, e gli episodes, delle piccole interazioni tra i personaggi che fanno avanzare la trama. Il titolo segue la storia dei Rebuild ed è pertanto licenziato dallo studio Khara.

Il gioco presenta anche due nuovi personaggi: Hitomi Amagi, un’impiegata della NERV (e WILLE, nelle fasi più avanzate della trama) che sarà una sorta di guida per il giocatore, e Kotone Suzunami, una nuova pilota.

Notare come, nonostante sia un personaggio non ufficiale rispetto al canone, il cognome di Kotone si conformi ai nuovi standard dettati dal Rebuild, con il “nami” alla fine (Ayanami, Shikinami, Makinami).

Per quanto riguarda la monetizzazione, di base il gioco segue il normale modello di molti gacha con valuta in-game acquistabile sia tramite missioni giornaliere o soldi reali.

Tuttavia il gioco supporta anche i Readcon, dei giocattoli a tema che possono interagire con il gioco sbloccando vari bonus per i giocatori. Questo sistema ricorda non poco gli Amiibo di Nintendo e rappresenta un precedente unico per la monetizzazione dei giochi mobile.

Al momento il gioco ha poco più di un anno di vita ma la recente uscita dell’ultimo film del Rebuild sta a significare che il materiale da adattare finirà presto.

Non è ancora certo quale sarà il destino di Battlefields, ma vista l’enorme popolarità di titoli quali Fate Grand Order è lecito aspettarsi che il suo ciclo vitale continui con storie originali per almeno qualche anno.

Altri videogiochi di minore importanza

Come è comune in Giappone per proprietà intellettuali di questo calibro, esistono un gran numero di giochi mobile e pachinko ispirati ad Evangelion.

Non mancano creazioni bizzarre come Misato Katsuragi’s Reporting Plan, un servizio disponibile sul PSN giapponese fino al 2010. Pagando un abbonamento mensile, gli utenti potevano farsi leggere le notizie giornaliere da un modello 3D di Misato Katsuragi, sempre con la storica voce di Kotono Mitsuishi.

Altro pseudo videogioco dedicato alla serie è Neon Genesis Evangelion: Typing-Project E ed il suo seguito Neon Genesis Evangelion: Typing Instrumentality Project, usciti per Windows, Dreamcast, e anche PlayStation 2 tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000.

Si tratta di semplici minigiochi dove il giocatore dovrà digitare con la tastiera per proseguire, con Maya come guida nel primo e Misato nel secondo.

In ultimo, gli Evangelion sono comparsi spesso in Super Robot Wars, serie di videogiochi dove si incontrano tutti i robottoni più popolari dal Paese del Sol Levante.

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