Con il prossimo aggiornamento di Assassin’s Creed Valhalla sarà possibile personalizzare i vestiti, ma solo su pagamento di una piccola somma. No, tranquilli – il vostro portafoglio non lo tocca nessuno. Forse.
Il succo della notizia è che vi costerà lingotti d’argento, strumenti che non crescono esattamente sugli alberi nemmeno in un gioco.

Una funzionalità già presente in Odyssey come in molti altri giochi basati sul cosiddetto loot, e che spesso sembrerebbe arrivare solo successivamente al lancio. In Valhalla tuttavia il transmog (o “transmogrificazione”, come è detta in World of Warcraft) sarà effettuabile solo pagando i suddetti pezzi d’argento d̶i̶ ̶G̶i̶u̶d̶a̶. Ma come mai, ci si potrebbe chiedere?

E in effetti non ha granché senso.

'Questo non è volare. Questo è cadere con stile.' -Ubisoft, 2021

Da giocatore di Assassin’s Creed che ha seguito tutta la saga la scelta di Ubisoft di uscire dal solito percorso per battere il terreno del GDR mi ha intrigato. Un sistema completamente nuovo per la serie e ancora in crescita – fatto ora anche di loot e armature con diverse statistiche (e perché no, di bug). E sì, prioritizzare l’estetica alle statistiche è una prassi comune per molti se ve lo stavate chiedendo.

Quindi, leggere “personalizzare i vestiti” nelle patch note di Assassin’s Creed Valhalla 1.2 fa contenta una buona fetta dei giocatori. A pesare davvero è quel costo piombato dal nulla. Insomma, puoi personalizzare il tuo vichingo – ma dovrai portare a Gunnar il sangue di molti nemici e le ceneri di molti villaggi per poterlo fare. Naturalmente accettiamo anche pezzi d’argento, e anzi facciamo che quelli li vogliamo e il resto è un souvenir. Come, Alexios e Kassandra lo facevano gratis? Non so di chi tu stia parlando.

Con l’aggiornamento approdato da poco su console si apre una sentita discussione riguardo la scelta di Ubisoft. Ma quanto impatta questo “problema” sul grande spettro? A dircela tutta forse non un granché. Magari è anche ingiustificato lamentarsi del costo, perché chi ha continuato a giocare avrà razziato l’intera Inghilterra e ormai può comprarla tutta a suon d’oro e argento. Quindi, alle spalle questo scabroso incidente e di nuovo a leggere le patch note.

Al festival di Ostara non si potrà cambiarsi d'abito.

Il festival di Ostara è anche lui tra le patch note. Come successo pochi mesi fa arriva insomma un altro evento stagionale, sperando che non segua a fondo l’ebbrezza dell’altro. Non sarà un cambiamento radicale per il gioco, ma è sicuramente un modo simpatico per riprenderlo in mano. Ecco, qui subentra un punto importante: riprendere in mano il gioco.

Tralasciando i vestiti, già il festival di Yule (Natale) era un tentativo di personalizzare Assassin’s Creed Valhalla revitalizzando il post-game. L’aggiornamento fa intravedere dunque l’intenzione di dare un supporto più a lungo termine a Valhalla, un po’ come accadde con i Discovery Tour dedicati ad Odyssey e Origins (anche se erano esterni al gioco). In effetti questa patch contiene poi delle fix minori.

E non solo, visto che si parla anche di nuove abilità per Eivor. Sono per l’esattezza tre, e due sono molto improntate sul loot di oggetti – come a dire, di nuovo, che ci sarà bisogno di ottenerne in buona quantità in futuro.

Anche i gatti sono importanti, quindi devono apparire di più nelle campagne inglesi. Questo purtroppo va a scapito delle volpi dell’antica Londra, che dovranno lasciare spazi a questi macisti domestici. C’è dell’altro poi, perché finalmente i vestiti non avranno reazioni chimiche di sorta con i gradini. E vari bug fix alle missioni, alla grafica, alla fisica di gioco che impediva alle imbarcazioni di prendere fuoco quando dovevano.

Insomma un gioco più realistico e con più gatti. Non si può certo dire che ci sia poco di nuovo – d’altronde si tratta di un aggiornamento pesante dai 12 ai 17 GB a seconda della console. È gratuito, quindi da qualche parte il povero Gunnar doveva anche arrotondare. D’altronde, si sa, già dall’antichità era buona prassi far pagare anche l’aria che respiri.

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