Sailor Moon Crystal è il rifacimento dell’opera originale Sailor Moon. Ma attenzione, questa trasposizione non vuole essere fedele all’anime dei anni 90, bensì al manga. Infatti, il manga presenta scene più cupe e la trama presenta una caratterizzazione delle protagoniste più profonda.

I primi due archi narrativi della serie sono stati pubblicati nel corso di un anno dal 2014 al 2015 sul sito della Niconico. Il terzo arco è arrivato in versione anime solamente nel 2016.

Episodi e dove vederlo

La serie è prodotta da Toei Animation, ed è formata da tre stagioni per un totale di 29 episodi e 2 film, i quali coprono i primi 4 archi narrativi del manga. In Italia, la serie è stata trasmessa su Rai Gulp, mentre per i film non è stata rilasciata una data di uscita sul nostro territorio.

Se volete recuperare attualmente la serie, ho una notizia che potrebbe farvi piacere. La serie è possibile rivederla gratuitamente su Rai Play, la piattaforma di streaming della Tv nazionale. Fino a pochi mesi fa si poteva trovare la serie completa. Ad oggi, gli episodi vengono caricati con cadenza settimanale. Non vi resta che tenere d’occhio il sito di tanto in tanto.

La trama

Stagione 1: Dark Kingdom (14 episodi)

Usagi Tsukino (Bunny nella versione italiana) è una ragazza pasticciona. All’inizio ci viene presentata anche come una ragazza viziata e che non vuole fare nulla. Il destino, però gli riserva una sorpresa. Un giorno incontra una misteriosa gatta parlante Luna. La missione di questa gattina è quella di risvegliare tutte le guerriere Sailor e ritrovere la principessa perduta Silver Millenium. E tra le varie guerriere Sailor, rientra proprio la nostra protagonista che prenderà il nome di Sailor Moon.

Compito di Usagi è quello di fermare il Dark Kingdom, un organizzazione che vuole acquisire Cristallo d’Argento Illusorio, reliquia in grado di riportare in vita il loro capo Queen Metaria e per poter conquistare il pianeta Terra. Durante la lotta contro il nemico, Bunny insieme a Luna, risveglierà le altre guerriere Sailor.

Le guerriere Sailor

Alla lotta si uniranno: Ami Mizuno (Sailor Mercury), Rei Hino (Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino (Sailor Venus). Quest’ultima, che durante gli eventi era già attiva come guerriera Sailor sotto il nome di Sailor V, viene scambiata inizialmente per la principessa perduta. Inoltre, durante le loro battaglie, nei momenti di bisogno appare sempre una figura misteriosa Tuxedo Kamen (Milord nella versione italiana). In realtà, si scoprirà che è Mamoru Chiba.

Proseguendo nella trama, si scoprirà che Bunny altro non è che la reincarnazione della principessa Serenity. Ella è sia guardiana del Cristallo d’Argento Illusorio ed erede al trono del regno Silver Millenium. Altro colpo di scena è che Tuxedo Kamen è la reincarnazione di Prince Endyiomon, principe terrestre innamorato follemente della Principessa Serenity.

Stagione 2: Black Moon (12 episodi)

La seconda stagione inizia con un salto temporale. Ci troviamo nel XXX secolo, i Black Moon, vogliono distruggere la futura Crystal Tokyo, città governata dalla principessa Serenity. Per potere eseguire il piano, la banda di malvaggi ha bisogono del Cristallo d’Argento. Usagi Small Lady Serenity per poter dimostrare di essere la degna figlia di Serenity, e non essere più derisa in quanto non ha poteri, prende il cristallo. Ma nel momento in cui la mamma scopre l’azione della figlia, cerca di seguirla all’esterno della città.

Chibiusa lotta contro un nemico fuori camera

Purtroppo però, i Black Moon iniziano ad attaccare la città. Durante l’attacco la regina Serenity viene protetta dal Cristallo d’Argento che la avvolge e la terrà al sicuro in una teca di cristallo. Usagi Small, presa dai sensi di colpa, viaggerà nel passato per poter trovare un modo per poter liberare la mamma. Nel passato Usagi Small farà la conoscenza della mamma da giovane, che è la nostra Sailor Moon, e verrà ribattezzata Chibiusa.

La seconda stagione vedrà contrapporsi le nostre guerriere Sailor contro i Black Moon, che hanno inseguito la piccola principessa nel passato. Alla fine le nostre eroine, grazie ad un viaggio nel tempo, prevarranno sui nemici e riusciranno a portare la pace a Crystal Tokyo.

Stagione 3: Death Busters (13 episodi)

Nella terza stagione scopriamo che il professore Tomoe è alla ricerca di una reliquia sacra chiamata Coppa Lunare. Questa reliquia, a seconda di chi la possiede, può trasformarsi tanto in un oggetto per il bene del mondo quanto in un’arma di distruzione di massa. Ma la coppa è occultata da tre talismani, i quali sono a loro volta custodite da tre persone pure di cuore.

Bunny e Chibiusa felici per avere ricevuto delle bambole

Durante la prima parte dell’anime le nostre eroine dovranno lottare contro due nuove Sailor: Sailor Uranus e Sailor Neptune, guerriere che non vogliono far squadra con la formazione originale. Inoltre si viene a scoprire che le due nemiche hanno già i tre talismani ed evocano Sailor Saturn, la quale porterà la fine del mondo.

Ma non è tutto, nel mentre Chibiusa fa la conoscenza di Hotarou Tomoe, ragazzina dalla salute cagionevole. Questa altri non è che il ricettacolo di un altro nemico Mistress 9, la quale verrà risvegliata è sarà un grosso grattacapo per le nostre guerriere.

Il quarto arco narrativo è trasposto nei film di prossima uscita.

Doppiaggio e Sigla

Nella versione italiana, purtroppo è possibile notare un sacco di cambiamenti. Il passaggio da Mediaset, che non ha voluto acquisire i diritti, a Rai ha stravolto le carte in tavola. Il doppiaggio della serie originale era stato affidato allo studio Deneb Film di Milano e vedeva la doppiatrice Elisabetta Spinelli nel ruolo di Bunny. Col passaggio vediamo che il doppiaggio è stato affidato alla Bibi.it e la voce di Usagi ora risponde a quella della giovane Lucrezia Marricchi.

Più volte la Spinelli si era detta interessata a tornare nei panni di Bunny e alla notizia del cambio, si è detta profondamente delusa di questo cambio. Inoltre anche le altri voci storiche sono state cambiate, generando un forte malcontento tra i fan storici della serie.

La sigla anche ha suscitato un grava malcontento tra i fan. Infatti molti volevano un ritorno di Cristina d’Avena, ma per ragioni contrattuali, non ha potuto partecipare al progetto. Al suo posto troviamo una sigla tradotta da quella giapponese. Il brano si intitola  “Moon Pride“, cantata in Giappone dal gruppo idol Momoiro Clover Z.

Da notare che il voler mantenere la sigla originale e tradurla è sempre stata una prassi della Rai. Mentre la Mediaset ha sempre riarrangiato le sigle dei vari anime che venivano trasmessi.

Differenze Sailor Moon e Sailor Moon Crystal

Le differenze tra Sailor Moon originale e Sailor Moon Crystal sono molte e riguardano sia a livello di trama che a livello di disegni e animazioni. Per la prima la risposta risiede nel fatto che Sailor Moon Crystal, vuole avvicinarsi al manga, mentre l’originale su alcune cose si prendeva le sue libertà. Per i disegni invece la risposta è da ricercarsi all’evoluzione delle tecniche di animazioni, anche se hanno generato non poche polemiche.

In Crystal, una delle differenze che saltano all’occhio a livello di trama, rispetto a quello originale riguarda il rapporto di amicizia tra Usagi e Rei. Infatti nella serie originale, il loro rapporto era molto più scherzoso e litigavano spesso. In Crystal sembrano avere un rispetto quasi reverenziale. Inoltre già nelle prime battute scopriremo che fine ha fatto la principessa Serenity nel regno della Luna e la verità dei Quattro generali della Luna.

Nella seconda stagione possiamo già notare che è stato eliminato l’arco narrativo di Ali e An, in quanto era un arco filler che era stato concepito per l’anime. Anche il motivo dell’arrivo di Chibiusa nel passato viene cambiato e verrà mostrata interamente la battaglia avvenuta a Crystal Tokyo contro i Black Moon.

Per quanto riguarda i disegni, invece, tutti i protagonisti appaiono come figure più slanciate e logilinee rispetto alla contraparte dei anni 90. Il character design della serie originale infatti, ritrae i protagonisti in maniera più buffa e dolce. La nuova resa delle guerriere Sailor ha creato un sacco di polemiche, in quanto sono state rese fin troppo magre e con gambe più lunghe.

Le guerriere Sailor fanno visita a Bunny

Critiche che sono abbastanza sterili, in quanto la resa di Crystal si avvicina a quella del manga. Ma una critica sensata che è stata mossa nei confronti del prodotto è quella che riguarda le animazioni. E’ possibile notare, durante le scene di combattimento, di come ci siano evidenti errori di animazioni.

Sailor Moon Crystal e i 20 anni dell’opera

Sailor Moon Crystal è stato prodotto per festeggiare i 20 anni del franchise. In Giappone, sono state fatte varie celebrazioni per il ritorno delle guerriere Sailor. Venne presentato prima di tutto Sailor Moon Crystal, sul sito NicoNicoLive. Alla presentazione venne presentata anche la sigla che avrebbe accompagnato la nuova serie. Inoltre venne presentato un libro che racchiudeva l’intera storia e i bozzetti originali del manga di Sailor Moon.

Oltre a ciò, vennero presentati il merchandising ufficiale di Sailor Moon Crystal. Tra questi vennero presentate le Action Figures dei 20 anni che riprendevano il character design della serie originale. Questo a riprova di come il marchio di Sailor Moon sia ancora forte nel cuore di tutti noi.

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