Mila e Shiro rappresenta una delle opere più iconiche di fine anni ’80 in Italia. Stiamo parlando di un anime spokon, quindi incentrato sullo sport, in questo caso la pallavolo. Non molti sanno che l’opera originale (il manga) ha un nome totalmente diverso e soprattutto cambiano alcuni dettagli importanti. Oggi vi faccio ripassare la serie e vi spiego anche i finali!

Sinossi della serie

Mila Hazuki è una ragazza che vive in campagna e si trasferisce in città per frequentare le scuole medie, dove conosce il gioco della pallavolo. La protagonista si allena e col tempo raggiunge addirittura il titolo di campionessa, ottenendo così un invito in nazionale per partecipare alle Olimpiadi di Seul del 1989.

Mila pronta a schiacciare

Senza aggiungere troppo, la serie ha anche una buona componente romance, rappresentata dall’amore che Mila nutre verso Shiro, il capitano della squadra di pallavolo maschile.

Il finale dell’anime

Dopo la High School, Mila si unisce alle Seven Fighters, diventando quindi amica sia di Yogina che di Sori Shinoda. Questa svolta nella carriera della ragazza porterà grandi risultati, come la vittoria del campionato e del torneo open, ottenendo così la convocazione in nazionale di cui ho parlato prima.

Proprio nel periodo più bello della sua vita, Mila scopre di essere la figlia dell’ex campionessa Kyushi Tajima. Parliamo della stessa donna che l’ha abbandonata per proseguire la sua carriera come sportiva. Adesso si aprono diversi possibili scenari: Mila vuole abbandonare definitivamente il mondo della pallavolo, data la recente scoperta.

Shiro giunge in soccorso e convince la ragazza a continuare con la pallavolo e a dialogare con la madre. La serie continua con una partita amichevole contro l’URSS (negli anni in cui viene pubblicato il manga l’Unione Sovietica non era ancora crollata, n.d.r) vinta da Mila. Ma ciò non basta per ottenere l’accesso alle Olimpiadi, è necessario disputare una partita interna per stabilire chi se lo merita.

Mila e Nami festeggiano la vittoria contro l'URSS

Dopo un intensa partita contro la compagna di squadra Tulia Kaido e con l’aiuto di Maomi Masuda, la squadra di Mila porterà a casa la vittoria. Mila e Shiro si conclude con la partita alle Olimpiadi contro la Cecoslovacchia, dove la protagonista reincontrerà Nami e Kaori.

Finale del sequel Mila e Shiro – Il sogno continua

Nel 2010 è stato rilasciato un sequel della serie animata, incentrato non solo su Mila, ma anche sulle altre atlete. Stavolta però la serie è ambientata in Cina, dove Mila si è trasferita per unirsi alle Dragon Ladies, una squadra che non se la passa molto bene.

Grazie al contributo di Mila, Ming Yang, Nami Ayase, Glin Wong e Shiro Takiki (da allenatore), la squadra avrà nuova vita e potrà vantare degli atleti di tutto rispetto e soprattutto variegati in termini di background ed esperienze pregresse. Mila si era infortunata al tendine dopo la prima serie e fortunatamente si è ripresa giusto in tempo per giocare nella seconda serie.

Mila con le nuove compagne di squadra

Anche qui la squadra di Mila raggiungerà la serie A2 e si qualificherà per le Olimpiadi, ma stavolta di Pechino. Non mancano le difficoltà, ma come sempre la nostra protagonista non delude mai.

Il finale del manga (Attacker you)

Il manga ha un nome abbastanza diverso rispetto all’originale e non è tutto. La versione italiana ha subito la solita operazione di localizzazione, quindi aspettatevi nomi stravolti nella versione nostrana.

La protagonista è Yu Hazuki, in italiano Mila, e sapete già tutta la storia. L’unica vera importante differenza sta nel rapporto tra Mila e Shiro, che nell’anime viene accentuato e trasformato in romantico. Nell’opera originale non si parla mai di amore, bensì solo di amicizia e di ammirazione. In questo caso il focus è sullo sport della pallavolo e non tanto sulla componente romance, come in molti si aspettavano.

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