Night City è vasta, un GDR abbastanza grande da offrirci più approcci a tutte le missioni esistenti, dallo stealth alla Rambo ma ogni approccio ha una conseguenza sulla missione e sulla possibilità di incontrare il boss o meno, ma questa è una guida sui boss quindi via lo stealth e facciamo i Rambo della situazione cospargendo di piombo i nemici che ci troviamo davanti!

Royce

Il primissimo boss che ci troveremo ad affrontare sarà Royce, boss di trama nella missione chiamata Pickup. È possibile approcciarsi a lui in due modi qualora voi aveste chiamato Meredith Stout, altrimenti il modo sarà uno solo.

Primo boss di cyberpunk 2077
Premi e boom.

Oswald Forrest

Il secondo boss che incontreremo è uno dei più infami a livello di trama. Parliamo di Oswald Forrest (anche detto Woodman), il capo del locale di nome Clouds, trovabile nella missione Automatic Love. Così come per Royce, anche con lui ci sono due approcci ma nulla di così impegnativo.

Secondo boss di cyberpunk 2077
Guardala lì la feccia umana.

Matilda K. Rose

Come terzo boss del gioco troveremo Matilda K. Rose, una capellona dalla corporatura massiccia pronta ad ammazzarci uscendoci le lame. Matilda la troveremo nella missione Walk the line e non avremo approcci aggiuntici ma il semplice farle esplodere la testa nel miglior metodo possibile.

Proprio come per Royce, il suo punto debole si trova sulla schiena quindi sapete già dove puntare. Come boss è molto lento quindi basterà schivare di lato per poi colpirla alle spalle. Consigliate armi da fuoco, ovviamente. Se non le si distruggerà il punto debole lei recupererà vita e lo scontro sarà praticamente infinito.

Terzo boss di cyberpunk 2077
Negli occhi solo tanta voglia di ammazzare.

Akira

Il quarto boss, invece, lo troveremo durante la missione Never Fade Away in un flashback del nostro Johnny Silverhand, è praticamente obbligatorio trovarlo quindi non verrà lasciato indietro. Su di lui nulla da dire o strategie da utilizzare. Avete per le mani il revolver di Johnny, quell’arma fa il devasto quindi uccidete prima i suoi sgherri e dopo piombatevi su di lui ed in pochi colpi andrà giù.

Quarto boss di cyberpunk 2077
Boh, mi sa di nulla misto niente.

Placide

Come quinto boss del gioco, invece, troveremo Placide nella missione Trasmissione. Molto ma molto pericoloso a corta distanza in quanto imbraccia uno shotgun. Qui le strategie sono due ed abbastanza basilari: o lo si colpisce con una katana girandogli intorno alla Dark Souls o ci si approfitta del fattore shotgun e si usa un arma a lunga gittata (il mio consiglio, in questo caso, è un fucile da cecchino tecnologico) sparandogli in testa. Cadrà, in un modo o nell’altro.

Quinto boss di cyberpunk 2077
Dopo la boss fight quella testa non ci sarà più.

Sandayu Oda

Ecco, qui cominciano le magagne. Il penultimo boss del gioco sarà Sandayu Oda, un vero mostro con un parco mosse abbastanza vario, lo troveremo nella missione Play It Safe. Il Darth Vader di Cyberpunk 2077 utilizza principalmente le lame da mantide come arma, alternata dopo un tot di danni ad armi a proiettile, quindi occhio al corpo a corpo.

La strategia per batterlo è abbastanza semplice: equipaggiatevi con un arsenale completo (pistola, fucile automatico e cecchino), schivate il più possibile e sparategli in testa quando si ferma. Dopo qualche attacco base comincerà ad attaccare effettuando un attacco in salto ed occhio a quello perché vi porta via abbastanza salute.

Come ogni boss che si rispetti anche lui varierà il suo moveset arrivato ad un tot di danno ricevuto. Comincerà ad utilizzare un mantello dell’invisibilità sparendo totalmente ai nostri occhi e dalla mappa per nascondersi e recuperare salute ma il suo prestigioso mantello ha anche dei difetti: l’alone blu. Il suo nascondiglio preferito è dietro una delle tante costruzioni dell’area quindi correte in giro fino a quando non scorgerete il famoso alone blu e via di scariche di piombo.

Piccolo consiglio spassionato: fate scorta di munizioni ed oggetti per recuperare la salute persa perché la battaglia andrà per le lunghe.

Sesto boss di cyberpunk 2077
Che la forza sia con te, V-san.

Adam Smasher

Ed eccolo lì, finalmente, l’ultimo boss del gioco, Adam Smasher. Ma ce lo immaginavamo, diciamocela tutta. Lo potremo trovare in due missioni in base al percorso scelto per il finale, Totalimmortal e Belly of the beast.

Come possiamo ben ricordare, Smasher è una macchina da guerra, un macigno, una forza sovrumana ma siamo in Cyberpunk e tutto può essere distrutto a suon di botte e ferro. Come per Oda, portatevi un equipaggiamento completo.

Anche lui, come il nostro piccolo Darth Vader, comincerà ad utilizzare attacchi da mischia ma sappiamo che ha, letteralmente, un asso nella manica quindi facciamogli partire via il braccio destro così da non ricevere un siluro da un momento all’altro. Ma hey, è Adam Smasher, una silurata la prenderemo in ogni caso visto che il ragazzone di latta ha un lanciarazzi sulla schiena (wtf man) e questo si traduce in un semplice schivare abbastanza spesso ma al tempo stesso sparargli in testa quando carica il lanciarazzi.

Poteva finire qui? Ovviamente no, nulla è così semplice quindi eccolo lì a fare il necromancer e creare, letteralmente, dei minion ninja che ci lancerà addosso (questo meno letteralmente, i minion sono comunque senzienti). Arrivati a questo punto, una volta spaccato il braccio, concentriamoci anche sul lanciarazzi dietro e, una volta spaccato anche quello, rimarrà praticamente indifeso quindi volendo lo potremo fare fuori anche a pughi, giusto per prendersi una vittoria in più.

Ottavo boss di cyberpunk 2077
Dopo la scarica di legnate potrebbe diventare un bel braccio porta tv.

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