Forse forse anche l’istruzione può cambiare

Lo avete letto già nel titolo: l’Università di Macerata sbarca (letteralmente) su Animal Crossing: New Horizon. Record storico e primato mondiale tra l’altro, visto che si tratta della prima realtà accademica ad affacciarsi al prodotto Nintendo. Questa idea segue quel filone che ha visto anche Biden sbarcare dall’America direttamente sull’isola di Toom Nook per la sua campagna elettorale.

Un filone che sono convinto non si esaurirà qui, visti i recenti aggiornamenti riguardanti il Covid-19. Potrei stare qui a spiegarvi che l’idea nasce proprio dal creare uno spazio comunitario virtuale per tutte quelle persone che, per motivi legati ad una pandemia globale o per qualsiasi altro fattore precedente, non possono vivere una delle componenti fondamentali del percorso universitario: la comunità. Non serve. Vi bastano le parole pronunciate dalla stessa professoressa a capo del progetto:

Noi siamo partiti dall’ipotesi di progettare e costruire una “isola” UniMc, dove gli studenti si potevano (e si possono) incontrare e interagire grazie a modelli personalizzati. Dalla costruzione dell’isola, alla condivisione di argomenti importanti per il periodo che stavano vivendo, l’isola ha permesso di dar voce ai diversi potenziali espressivi, sfruttando le modalità preferite di interazione di ciascun studente. Il progetto ha permesso di valorizzare gli svariati stili comunicativi e creare diversi percorsi di personalizzazione per continuare a incontrarsi, in un periodo così delicato come quello che gli studenti, soprattutto condisabilità,  stavano attraversando

Catia Giaconi

Sinergia

Tutto bello e tutto colorato, ma dove sta la cosa davvero interessante? Beh, possiamo racchiudere tutto nella parola che fa da titolo a questo paragrafo: sinergia. Sì, certo, interessante l’idea dell’Università di Macerata di creare la propria isola su Animal Crossing: New Horizon, ma in realtà questa è la conferma di ciò che abbiamo detto più volte, e guarda caso proprio con questo stesso titolo: l’intrattenimento è una priorità.

L’intrattenimento è la chiave per scardinare tutte le barriere sociale e per solcare tutte le distanze. Tutte. E questo è possibile grazie alla sinergia tra le parti. Volti, idee, persone, menti che collaborano insieme grazie allo strumento più potente sulla terra: il videogioco. Strumento che apre le porte ad una realtà davvero fluida e che non discrimina nessuno. L’inclusività nella vita, e non solo nei videogiochi, è un obiettivo che l’essere umano deve ancora ottenere, ed è grazie a queste iniziative se riusciamo a fare passi da giganti ogni giorno. Certo, è stato scelto probabilmente il gioco più mediatico e libero di tutti, ma Fortnite sta facendo la stessa cosa.

La parola chiave – ha precisato la professoressa Giaconi – è stata sinergia, un bell'esempio di rete per una filosofia dell'inclusione

Sinergia. Creare qualcosa di nuovo non solo per se stessi ma anche per gli altri. L’intrattenimento è un’arma da brandire e usare a proprio vantaggio. Questo è il vero potere dei videogiochi, e il mondo accademico finalmente se ne sta rendendo conto. Incrociate le dita perché sperabilmente nel prossimo futuro vedremo sempre più iniziative simili e, chissà, forse un giorno arriveremo a vedere i videogiochi sui banchi di scuola.

Serviva una pandemia per farci capire tutto questo…

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