Estate… ombrelloni, spiaggia e costumi da bagno… O forse no? Con tutti i problemi che abbiamo affrontato, riusciremo a goderci comunque l’estate quest’anno? Be’, alla faccia del Covid, eccovi gli anime più interessanti e attesi della stagione estiva 2020, per passare una bella estate con nuovi show e a lungo aspettati ritorni!
Sono infatti molto importanti in questa stagione i ritorni di grandi nomi che hanno segnato la scena degli anime degli ultimi anni, insieme a qualche nuovo film e soprattutto apprezzate sorprese. Ma cosa aspettiamo? Cominciamo con questa carrellata di anime da mettervi in lista per i prossimi mesi.

Ah e una precisazione: questo articolo non segue nessun ordine numerico (cosa che sarebbe davvero 1.0) ma è semplicemente un ordine basato sui miei gusti personali: quelli più in alto saranno infatti quelli che probabilmente mi metterò in lista.

L’emblematico ritorno di Oregairu con la sua terza stagione (Climax)

Credo che l’icona di questa stagione sia senza dubbio Oregairu ( – altresì noto come “uno di quegli anime con un nome lunghissimo” o “Yahari Ore no Seishun LoveCome wa Machigatte Iru.” – ), che fa il suo grande ritorno tra le serie di questa estate dopo ben 5 anni dalla fine della sua seconda stagione.

Oregairu è un anime d’amore atipico, dove la parola d’ordine è lo “scontro tra personaggi“. Se devo essere sincero, infatti, la cosa che più mi ha colpito di questo anime è proprio la qualità dei dialoghi tra i personaggi, che rappresentano il fulcro della storia grazie alla loro evoluzione psicologica e filosofica.

La traduzione del titolo in italiano è qualcosa di simile a “La mia storia d’amore è sbagliata (o non va), come mi aspettavo“, ed è un anticipazione del completo cinismo del suo protagonista Hikigaya Hachiman, la cui completa diffidenza negli altri e la sua asocialità sono il perno dell’anime e dei suoi avvenimenti.

I personaggi hanno un’ottima chimica tra di loro, e permettono alla storia di scorrere facilmente davanti allo spettatore, in un’interessantissima introspezione e scomposizione del suo genere d’appartenenza. Essendo poi la terza stagione animata dallo stesso studio dietro la seconda stagione, non posso aspettarmi di meno anche da questa nuova stagione dell’anime.

Se proprio devo dire la mia su qualcosa che mi dà preoccupazioni riguardo a Oregairu Climax è il fatto che in soli 13 episodi sembra essersi prefissata di terminare la storia della light novel originale di Wataru Watari, e ho abbastanza paura che questo possa obbligare lo studio a fare dei pesanti tagli alla storia o di raccontare alcuni episodi in modo troppo sbrigativo.

Re:Zero 2 – Un altro aspettatissimo anime che tornerà questa estate

Durante il corso di questa estate arriverà insieme a Oregairu 3 anche la seconda stagione di Re:Zero ( – altresì noto come “l’altro anime dal nome lunghissimo” o “Re: zero kara hajimeru isekai seikatsu” – ), dopo ben 4 anni dalla messa in onda della prima stagione.

L’anime ispirato alla Light Novel di Tappei Nagatsuki ha riscosso da subito un immenso successo in Occidente alla sua uscita, portando addirittura alla pubblicazione della novel in italiano (e basta vedere l’esiguo numero delle novel pubblicate nel Bel Paese per capire la portata di questo anime).

Isekai Gli isekai sono un genere di anime in cui il protagonista viene “trasportato in un altro mondo” (es. SAO, Overlord). E’ stato diffuso in particolare dal 2012, da quando diversi anime hanno copiato il concept originale, seguendo dei precisi cliché.

Rappresenta quindi uno degli anime più attesi che arriveranno in questa stagione, grazie soprattutto alla lunga pausa che hanno dovuto subire i fan, colmata solo negli ultimi mesi da una Director’s Cut della prima stagione ( – con diverse piccole migliorie alla regia) pubblicata in modo da far riprendere il filo della vicenda ai fan di lunga data, tra cui, a questo punto, ci sono anch’io.

La storia segue Subaru, che, reincarnatosi in un altro mondo (sì, l’ennesimo isekai, ma con un piccolo twist) incontrerà la bella mezz-elfa Emilia. Presto però cominceranno ad accedere cose degne di un tipico dark fantasy, che verranno controbilanciate dall’abilità del protagonista: rinascerà in un punto preciso nel passato, pronto a ripercorrere gli stessi eventi sapendo però tutto quello che accadrà.

In sostanza, è come se, ogni volta che morisse, premesse restart in un videogioco o ricaricasse un vecchio salvataggio.

E’ una storia interessante, con personaggi ben caratterizzati e risvolti inaspettati, un ottimo comparto visivo e sonoro, e dubito che la narrazione possa perdere colpi in questa seconda stagione, in quanto è semplicemente un continuo della storia della prima. E’ inoltre risaputo che la novel è di buona qualità, e rende perciò Re:Zero 2 un ottimo candidato per la vostra estate negli anime.

Da poco hanno anche annunciato un gacha per mobile per far tornare in auge il brand, insieme ovviamente al rimandare in onda la prima stagione.

Se, da amanti dei videogiochi, voleste provarlo, dovrebbe uscire su iOS e Android in Giappone sotto il titolo di “Re: Zero – Starting Life in Another World – Lost in Memories“. Per completezza d’informazione, insomma.

Un nuovo webcomic nel campo degli anime: The God of High School

Dopo aver preso i diritti per il famoso manhwa Tower of God, Crunchyroll riprova il tiro con un altro dei titoli più famosi del panorama dei webcomic coreani: The God of High School.

Grazie all’ottimo successo riscosso dal primo di questi Crunchyroll Original tratti da manhwa coreani, credo sia giusto anche consigliarvi questo nuovo anime, in virtù anche della qualità dello studio dietro alle sue animazioni: lo Studio MAPPA.

Potreste averlo già sentito, in quanto sono lo studio dietro alcuni anime veramente ben animati, come Kakegurui o il recente Dororo. Questi due anime, come molti altri nell’ultimo periodo hanno infatti fatto la fortuna di questo nuovo studio.

Questo studio è rinomato per l’ottima qualità tecnica dei suoi anime, ed è quindi lecito aspettarsi che riservi lo stesso trattamento con questo nuovo anime finanziato da Crunchyroll stessa.

In particolare, la sua fortuna è arrivata a tal punto da poter animare la quarta stagione di uno degli anime più influenti dell’ultimo decennio: Attack on Titan, o Shinjeki no Kyojin.

Anche per la trama ci sono sicurezze, in quanto il manhwa ha riscosso un ottimo successo sia in patria che all’estero, tanto da essere pubblicato dalla piattaforma Webtoon, dove ha ricevuto una traduzione in inglese, e dove al momento ha l’altissimo voto di 9.73!

La trama segue il protagonista Jin Mo-Ri nella sua scalata nella serie di tornei chiamati, appunto, “The God of High School“. Molti studenti delle scuole superiori si sfidano in combattimenti corpo-a-corpo per farsi sì uno dei loro desideri sia esaudito, senza se e ma, dalla compagnia che sovraintende il campionato.

Ma come Goku e amici ci hanno insegnato, in manga e anime i combattimenti non riducono a semplici pugni e calci, ma saranno presenti anche alcuni poteri sovrannaturali, che obbligheranno Jin a combattere contro tanti diversi tipi di avversari con loro peculiarità e attacchi speciali.

Grazie a buone premesse a una premessa colma di energia pura, The God of High School potrebbe essere un ottimo anime per aizzare il vostro animo focoso e prepararvi, anche psicologicamente, all’estate!

Un recap delle puntate precedenti – Attack on Titan: Chronicle

Parlando di Attack on Titan, in questa stagione arriverà su questo anime anche un nuovo film, Attack on Titan: Chronicle. Si tratta del quarto film recap della serie, e racconterà un’altra volta le vicende della famosa serie animata basata sul manga di Hajime Isayama, dalla puntata 1 alla 59, cioè le sue prime 3 stagioni.

Rappresenta quindi una reinterpretazione cinematografica delle vicende che abbiamo tutti potuto vedere sui nostri schermi nelle prime 3 stagioni animate, e che andrà in onda in Giappone a Luglio.

Lo consiglio in particolare a tutti quelli che non hanno ancora avuto occasione di vedere l’anime, o a quelli che non si ricordano più alcuni avvenimenti delle prime stagioni.

E’ insomma un modo per saltare sul treno in corso prima che questo si schianti nel finale nella sua quarta stagione, in arrivo durante il prossimo autunno.

E’ difficile trovare qualcuno che non sappia la premessa di Attack on Titan a questo punto, ma per quei pochi che ancora sono puri abbastanza…

La storia è ambientata in una città circondata da enormi fila di mura, usate per proteggere le persone dalle invasioni degli, appunto, Titani, enormi esseri umanoidi ma dagli istinti animaleschi e con un certo languorino per la carne umana.

La madre del protagonista Eren verrà uccisa proprio da una di queste bestie, ed è l’evento che metterà in modo una serie di numerosi avvenimenti, tra cui complesse trame politiche ed enormi battaglie contro i Titani, che hanno reso tanto famoso il rinomato anime seinen.

Se ancora manca nella vostra collezione di anime, (e il vostro collega non vi ha ancora riempito le orecchie con i suoi plot twist davanti alla macchinetta del caffé) non c’è alcuna ragione per non recuperarlo durante il corso di questa estate.

Un film di cui parlare in occasione del Pride Month: Umibe no Étranger

Essendo Giugno nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, credo sia giusto anche parlarvi di Umibe no Étranger, un anime di cui si sa ancora poco, ma che è giusto giusto in tema con il Pride Month che si sta tenendo in questo periodo ( – dannazione, siamo praticamente diventati multinazionali).

Come si può notare facilmente cercando da qualsiasi parte questo anime, Umibe no Étranger tratta di tematiche LBGTQ+ e dei problemi legati al mondo delle relazioni omosessuali. Due ragazzi, innamorati l’uno dell’altro, non possono far altro che chiedersi: “è giusto o no amare un altro ragazzo?“.

E’ proprio questa la domanda su cui si basa l’anime, e a differenza di alcune opere in cui è solo una delle tante tematiche, come ad esempio il recente The Last of Us Part II, o alle volte relegata sullo sfondo, in questo anime è la questione principale e il fulcro della vicenda.

La trama segue le vicende di due ragazzi: Hashimoto Shun, un aspirante scrittore gay, e Chibana Mio, un ragazzo delle superiori che ha attirato le attenzioni di Shun.

Il ragazzo apprezza Shun, ma ha bisogno di tempo, e parte per tre anni via dall’isola vicino Okinawa dove si trovava, per poi tornare ed accettare finalmente questa relazione. E’ però ancora insicuro, e buttarsi completamente in questa dura decisione è per lui ancora difficile.

There is nothing wrong with liking another guy

Per quanto non saprei onestamente dirvi quanto sarà di qualità questo anime, e nell’ultimo periodo lo studio dietro di esso, Studio Hibari, si è occupato solo di Bakugan (lo fanno ancora? A quanto pare), non vi sono molte garanzie.

Il manga su cui è basato ha ricevuto buoni voti, ma di certo dovreste essere nella nicchia giusta per poterlo apprezzare. Vi consiglio quindi di avvicinarvi a questo nuovo film con i piedi di piombo, ma non è detto che non potreste trovarvi davanti una perla nascosta.

E torniamo ai grandi ritorni con… Sword Art Online

L’estate è la stagione dei ritorni… ed eccoci di nuovo davanti a Sword Art Online. Sì, per l’ennesima volta.

Probabilmente vi sarete già stancati di sentire questo nome, tra anime, giochi, film, merchandise e tutto l’ambardam legato a questo brand. Dalla sua uscita nel 2012 non si fa altro che parlarne, soprattutto grazie al modo in cui ha reso famosa la formula degli isekai negli anime, colpendo soprattutto la fascia più “sgrammaticata” del panorama dei fan degli anime.

Certamente la serie ha però il suo fascino, e in particolare la nuova serie, Alicization, ha riscosso un grosso successo anche tra i più navigati, con un tono leggermente diverso e nuovi personaggi a rinnovare l’avventura di Kirito e dei suoi amici.

Sword Art Online ritorna sui nostri schermi con una nuova stagione dell’arco di Aliciziation, chiamata War of Underworld Part 2 (un riferimento nascosto al gioco di Naughty Dog?). Questa dovrebbe essere la stagione conclusiva degli eventi cominciati con la terza stagione della serie animata, oltre che portare a termine il sotto-arco della War of Underworld, ovviamente.

Per chi ancora non conoscesse questo anime, o per chi servisse un ripassino, la storia segue il protagonista Kirito che, insieme a tanti altri videogiocatori, viene bloccato permanentemente a vivere in un videogioco MMORPG à la World of Warcraft, Sword Art Online, con una grave pericolo che li minaccia. Se infatti moriranno nel gioco, lo stesso avverrà nella vita reale, tramite la tecnologia dei visori VR.

Con l’arrivo nelle nostre case di PlayStation VR, Oculus e HTC Vive, dovremmo già forse essere pronti a questa possibilità? Vi ricordo che l’anime è ambientato nel 2022

Ad ogni modo, recuperare questo anime è comunque una buona idea per occupare la vostra estate, e sicuramente, grazie al suo grande seguito, è di certo uno dei più aspettati di questa stagione estiva.

Un film tratto da una delle opere di Key – Kud Wafter

Per i videogiocatori di Visual Novel, questo nome sarà già molto familiare. Key è la compagnia dietro alcune delle Novel più famose e giocate nell’intero genere, anche in Occidente. Ne sono esempi Clannad, Rewrite, Kanon o Little Busters!. Kud Wafter è uno spin-off proprio di quest’ultimo, e riceverà nel corso di questa estate una trasposizione cinematografica da parte di J.C. Staff.

Per quanto nell’ultimo periodo J.C. Staff abbia fatto per lo più dei grandi flop con i suoi anime ( – vedasi One Punch Man 2 o Date A Live 3 con le loro pessime animazioni – ) è comunque probabile che questo film animato vengo trattato con i dovuti riguardi, soprattutto per la sua importanza in quanto spin-off di Little Busters!

Route e after-story In una Visual Novel, la storia è divisa in alcune ramificazioni ottenibili con scelte, chiamate route, che alle volte, come in Clannad, possono essere continuate da after-story separate.

La storia realizzata dalle abili mani di Key parla della piccola protagonista Kudryavka Noumi in un’after story che segue la route di questa eroina nel suo videogioco originale.

Per ovvi motivi di spoiler non posso dirvi molto altro sulla sua trama, ma se già avete potuto apprezzare gli altri lavori di Key, saprete quanto è consigliato anche recuperare Little Busters! in occasione di questo spin-off.

Inoltre, grazie alla crescente fanbase che ha ricevuto la Software House, è piuttosto facile dire che anche questo film sia tra gli anime più attesi della stagione estiva 2020, e senza ombra di dubbio, anche tra i più interessanti per un appassionato.

Fire Force 2, la ripresa dell’anime di David Production

Torniamo quindi a parlare di grandi ritorni, questa volta con l’anime che fa da copertina a questo articolo: Fire Force, la cui seconda stagione partirà nel corso di questa stagione estiva.

L’anime di David Production, famosissima dopo l’animazione delle serie de “Le Bizzarre Avventure di JoJo”, tornerà sui nostri schermi a Luglio, continuando la vicenda di Shinra Kusakabe.

La qualità di animazione di David Productions è una garanzia, con alcuni dei frame più belli tra gli anime del 2019 grazie anche e soprattutto a Fire Force, che si è mostrato con la sua prima stagione solo l’anno scorso.

Per quanto riguarda la narrazione, ci sono altrettante garanzie, dato che il mangaka dietro a questa serie, Atsushi Okubo, era già stato molto conosciuto sia nel mondo degli anime che dei manga grazie alla sua ottima serie Soul Eater.

Nonostante per quanto riguarda proprio Fire Force ci sono stati dibattiti su alcune scelte fatte nel manga, per ora l’anime è stato molto apprezzato sia da nuovi arrivati che veterani, con diverse scelte narrative molte interessanti.

La trama tratta di un mondo in cui diversi individui sono cominciati a bruciare all’improvviso, scatenando il caos nel mondo e obbligando il Giappone a dotarsi di una speciale squadra di pompieri addetti proprio all’uccisione di questi individui pericolosi, la Fire Force.

Shinra Kusakabe entrerà in una delle sue divisioni, e grazie al suo potere, che gli permette di controllare il fuoco tramite i suoi piedi, combatterà diversi di questi individui impazziti, oltre che scoprire di problemi e faide anche all’interno della stessa Fire Force.

Insomma, un anime pieno di fuoco vi farà sentire meno soli durante l’estate infernale che sta per piombare sull’Italia, no? Quantomeno saprete come usare il vostro tempo recuperando la prima stagione di questo anime ben fatto e interessante soprattutto per gli amanti degli shonen!

Idol di stagione – Ochikobore Fruit Tart

Idol, idol e ancora idol… Dall’uscita di Love Live! e dei suoi vari spin-off le idol sono diventate uno dei cliché degli anime, apparendo pressoché ovunque e diventando pian piano parte integrante dei medium stesso.

Ogni stagione ci sono nuovi show di idol, tra cui il cui il più recente di successo è stato il divertentissimo Zombieland Saga, e anche questa estate non ne faremo a meno, grazie al nuovo Ochikobore Fruit Tart.

E… a quanto pare NO (update del 10/06/2020): OCHIKOBORE FRUIT TART E’ STATO RIMANDATO, da Luglio, la sua uscita prefissata, fino a Ottobre, cioè l’inizio della prossima stagione.

Tutto quello che ho scritto in questo pezzo vale comunque per questo anime, ma dovrete aspettare una stagione per vederlo.

In questa stagione rivedremo un nuovo gruppo di idol proprio in questo nuovo anime, che andrà a soddisfare la cerchia degli amanti del genere ancora una volta.

A lavorarci è lo stesso Studio feel. che abbiamo già citato all’inizio di questo articolo con Oregairu Climax, ed è probabile che non vi saranno delusioni dal punto di vista delle animazioni, avendo lo Studio una buona fama per quanto riguarda la qualità tecnica dei propri anime.

Per quanto non abbiamo garanzie sulla qualità della sua narrazione, è probabile invece che, come da consuetudine di questo tipo di anime, vi sia una buona colonna sonora pop con numerosi pezzi di qualità cantati dalle protagoniste.

La premessa dietro Ochikobore Fruit Tart è che una cerchia di artiste mancate, un’attrice, una musicista, una modella e la protagonista, che da sempre sogna di diventare un’idol, decide di formare un gruppo di idol improvvisato chiamato “Fruit Tart” per iniziare (o riiniziare) le proprie carriere nello show business.

E’ sicuramente consigliato a tutti gli amanti del genere, o per chi voglia un po’ di divertimento leggero per passare l’estate sentendo ragazze carine che fanno e cantano cose carine ( – uno degli hobby preferiti dei fan degli anime).

L’ennesimo film strappalacrime: Josee, the Tiger and the Fish

Se volete provare a vedere anche una storia toccante in questa stagione estiva, credo sia giusto consigliarvi anche Josee to Tora to Sakana-tachi (o “Josee, the Tiger and the Fish”), un nuovo film dalle abili mani di BONES.

Per chi non conoscesse già lo Studio BONES, anche questo è uno dei più apprezzati nel panorama degli anime moderni, con sotto la sua cintura gli anime più belli degli ultimi anni. Tra questi figurano ad esempio My Hero Academia, Mob Psycho 100 II e Bungo Stray Dogs, tutti e tre rinomati per l’estrema qualità delle loro animazioni.

Neanche in questo caso tuttavia ci sono molte sicurezze dal punto di vista narrativo, essendo il materiale originale abbastanza sconosciuto, ma la premessa è sicuramente molto interessante.

Una delle scene di combattimento più belle animate dallo Studio BONES

I due protagonisti sono lo studente universitario Tsuneo e la piccola ragazza Josee, incapace di camminare e per questo mai uscita da casa sua, e il focus della storia è la relazione tra questi due personaggi, che richiamano la tigre e il pesce citati nel titolo.

La promessa è quindi quella di un anime toccante, per godere di una storia bella (e piena di lacrime) nel corso dell’estate, e che ritengo essere tra gli anime più interessanti per questa estate.

E per finire… Un nuovo film per la saga di Fate

Tra i più grandi ritorni in questa stagione c’è anche la famosissima saga cominciata con la Visual Novel Fate/stay night nell’ormai lontano 2004, con un nuovo film che prende dalla storia del videogioco per mobile Fate/Grand Order.

Grazie all’enorme successo che ha riscosso il gioco mobile, infatti, sia nel Sol Levante che in occidente, sono stati animati diversi adattamenti animati della sua trama, e “Fate/Grand Order: Divine Realm of the Round Table Camelot – Wandering; Agateram” ( – sì, l’ho copia-incollato, mannaggia ai titoli giapponesi – ) è solo un altro dei capitoli del videogioco.

Lo studio dietro questa nuova storia è Signal.MD, non particolarmente conosciuto e senza alcun lavoro di nota, ma che sembra comunque mantenere una buona qualità tecnica.

Per quanto riguarda la narrazione invece, è chiaro che sarà eccellente grazie al tantissimo lavoro dietro al gioco mobile, al suo successo e alla sua grande fanbase.

In particolare, la trama sarà divisa in due film, e racconterà proprio l’arco di Camelot all’interno del videogioco.

Se ancora non fosse stati presi dalla “Fatemania“, l’estate potrebbe essere un ottimo momento per recuperare alcuni dei vecchi capitoli, tra cui gli ottimi anime di Ufotable (se non avete la possibilità di giocare la prima Visual Novel, il modo migliore è cominciare da Fate/Zero o Fate/Unlimited Blade Works dello stesso studio).

Ovviamente è molto consigliato anche a chi ha già giocato al videogioco, o a chi ha già visto i precedenti adattamenti di Fate/Grand Order.

Alcune note conclusive e post striptum

Questa stagione, come avrete visto, è abbastanza fitta di grandi serie e nuove entry, e dubito che avrete problemi a trovare qualche anime per passare il tempo durante questi prossimi mesi.

Ci sono però un paio di altri anime che non ho citato, e che potrebbero interessarvi, ad esempio la seconda stagione dell’ottimo No Gun’s Life di Madhouse, che aveva riscosso un buon successo nella sua prima parte, e The Deer King.

Quest’ultimo in particolare sembra un anime molto particolare, che sembra seguire la scia dell’ottimo Vinland Saga uscito l’anno scorso, ma di cui si sa poco e che potrebbe interessare solo una certa nicchia di appassionati ( – e con cui io mi ero infognato alla sua uscita).

Con così tanta varietà, spero di essere riuscito ad aiutarvi nella scelta di cosa guardare in questa stagione estiva 2020, e che apprezziate la nostra scelta degli anime più interessanti.

Per quanto mi riguarda, non credo che riuscirò a seguire tutti quelli che ho elencato, ma credo che seguirò la mia solita tecnica: guarderò i primi 3 episodi di tutti quelli che hanno colto il mio interesse, e deciderò poi se continuarli.

Una scena dell’anime di Kino no Tabi del 2017 (Studio Lerche)

Questa è una strategia che ho preso in prestito dall’ottimo Kino no Tabi (uno dei miei anime e delle mie light novel preferite), in cui la protagonista sosta in ogni città per soli 3 giorni, e consiglio anche voi di usarla se siete alla ricerca di nuove serie.

Vi auguro di passare una bella estate, se non sotto un ombrellone, davanti a una bella serie animata.