PS5 e Xbox series X hanno una filosofia che rispecchia quella delle due aziende? Chi lo avrebbe mai detto.

Con questa domanda retorica ci avviamo verso una risposta positiva alla domanda: PS5 e Xbox series X avranno una filosofia? la risposta è sì e, soprattutto, le due filosofie non andranno in conflitto. È molto importante tenerlo a mente. I videogiochi di base hanno una filosofia, che è quella di essere un prodotto in grado di farti dimenticare la vita di tutti i giorni per lanciarti, per un periodo di tempo, all’interno di un mondo altro e nel corpo di un altro. Tutte pippe mentali che i filosofi e i sociologi si fanno e che poi riportiamo quando vogliamo fare i fighi sui social. Qualcosa di figo, però, c’è, e, partendo da questo fattore, andiamo a dividere i videogiocatori e a formare due sottogruppi che Microsoft e Sony si spartiranno a Holiday 2020.

PS5 filosofia
Sony e Microsoft: filosofia a confronto.
Xbox series X e la filosofia della velocità di fruizione

ATTENZIONE! Velocità di fruizione NON è intesa in modo negativo! Ve lo dico ora così spero ve lo ricordiate anche dopo. Fatta questa premessa, arriviamo al cuore di questo sottocapitolo. Xbox series x e Microsoft hanno una filosofia che punta alla velocità di fruizione. L’hanno sempre avuta in realtà. Ma che vuol dire? Vuol dire che le cose importanti saranno multiplayer e i titoli indie e di veloce fruizione sul gamepass.

eSports: Neanche a dirlo la console di riferimento per chi vorrà praticare eSports sarà Xbox series X.

È un computer da gaming che punta anche ad una collaborazione con Steam e ad un crossplatform con quest’ultimo. Già questo dovrebbe farvi accendere una lampadina: su Xbox series x i giochi devono girare da dio e, soprattutto, saranno multiplayer, veloci, e coinvolgenti. Non puntano sulla longevità dei titoli, ma sul tenere incollati i giocatori con partite rapide e acquisizione di skill sempre più appaganti. Letteralmente quello che fa qualsiasi multiplayer da Quake a Fortnite. Xbox series x sarà la console per gli hardcore gamer.

In aggiunta, ha quel capolavoro di gamepass. Un’idea tanto semplice quanto geniale. Praticamente Microsoft vi sta dicendo: “con un costo fisso al mese hai accesso a titoli esclusivi, vecchi capitoli delle tue saghe preferite e qualche esclusiva di recente uscita”. Letteralmente quello che vi ha urlato Netflix da oltre oceano prima di approdare sulle sponde italiane. E, infatti, la filosofia è la stessa. Con l’avvento dello streaming online a pagamento, la rivoluzione mediatica è iniziata e con essa si è perso anche il gusto e il piacere di fruire di un prodotto audiovisivo… Questo è ciò che direbbe un boomer attaccato alle sedie marce del Caffè Lumière.

Quello che vi dico io è che la rivoluzione c’è stata, ma non è per niente negativa, è solo diversa. La quantità di immagini con cui entriamo a contatto giornalmente grazie a questi strumenti è aumentata drasticamente, e, in modo inversamente proporzionale, il tempo a disposizione si è ridotto. Questo sta portando alla produzione di video sempre più veloci e di facile fruizione. Pensate ad app come Instagram e Tick Tock.

Tutto questo per arrivare a dire che Microsoft ha acquisito Software House puntando proprio alla produzione di giochi esclusivi per i possessori di gamepass e che porteranno ad una veloce fruizione degli stessi da parte dei videogiocatori. Lineare. Semplice.

Microsoft punterà sulla velocità di fruizione.

PS5 e la filosofia della lenta fruizione

ATTENZIONE! Lenta fruizione NON è intesa in modo negativo! Ve lo dico ora così spero ve lo ricordiate anche dopo. So che ormai dovrebbe esservi entrata in testa sta cosa, ma la gente è “de coccio” come si dice dalle mie parti. Fatta questa premessa, arriviamo al cuore di questo sottocapitolo. PlayStation5 e Sony hanno una filosofia che punta alla lenta fruizione. L’hanno sempre avuta in realtà. Ma che vuol dire? Vuol dire che l’esperienza personale e il singleplayer la faranno da padrone.

PS5 su PS4: Avere i titoli più amati di PlayStation 4 su Playstation 5 sarà stupendo. Chissà se estenderanno la retrocompatibilità non solo su PS4.

Sin da PS1 i titoli che più sono rimasti nel cuore e nella mente dei videogiocatori sono i titoli single player. PS4 stessa ne è la dimostrazione: tutto il casino con Nughty Dog e The Last of US deriva proprio dalla rottura tra una delle case di sviluppo più amate e idolatrate e il pubblico adorante. The Last of Us è una bellissima storia che va apprezzata proprio per la sua essenza ludico-narrativa. Da soli. A piangere.

Non solo esperienze story-driven però. Pensate a God of War per PlayStation 4: titolo che ha completamente rivoluzionato la saga e che applica alcune meccaniche gdr a un apparente open world, permettendo al videogiocatore di vivere a suo modo una storia continuativa, grazie al piano sequenza, e in sviluppo sotto i suoi occhi. O anche titoli open world sempre con una forte linea narrativa emozionale come Horizon Zero Dawn.

Siamo degli eroi nei giochi su Playstation (filosofia di PS5 100/100). Sono l’incarnazione ludica del Viaggio dell’Eroe di Vogler. Se non sapete di cosa io stia parlando, è roba narratologica, un sacco noiosa, che trovate in un libro chiamato “Il Viaggio dell’Eroe”. Ora, se abbiamo detto che l’esperienza sarà componente fondamentale, se teniamo conto del passato di Sony e di quanto le esclusive siano state importanti per il successo di PlayStation 4 e se ci aggiungiamo che i controller avranno, a quanto pare, dei trigger speciale e delle funzionalità spendibili solo su PS5, allora è ovvio che i titoli di spicco saranno singleplayer e talmente vasti da tenerci incollati ore e ore. L’opposto di Microsoft. Una filosofia completamente diversa. Playstation 5 sarà la console per tutti coloro che vogliono vivere e sentire qualcosa grazie ai videogiochi, o per i trentenni nostalgici, vedetela come vi pare.

Sony punterà sulla lenta fruizione.

PS5 vs Xbox Series x, non ha senso

Tutto quello che avete letto sopra dovrebbe avervi fatto capire che questa battaglia “PS5 vs Xbox series x” è inutile. Ve ne ho già parlato alla fine della news+ riguardante le periferiche delle due console, ma voglio ribadire il concetto. Al di là degli strumenti e delle potenzialità delle due macchine, quello che per la maggior parte dei giocatori farà la differenza tra l’una o l’altra console è il lato umano. Siamo creature sociali e che hanno bisogno di storie e feels.

C’è chi punterà più sullo scontro con gli altri così poi potrà vantarsi di essere il migliore, oppure c’è chi punterà all’emozione per una bella storia, così poi potrà raccontarla agli amici al bar. Due insieme distinti e separati che verranno attirati rispettivamente da Xbox series X e Playstation 5. Quest’ultima quando ci sarà la presentazione. E le due aziende lo sanno bene, è tutto pensato. PS5 con la sua filosofia. Xbox series x con la sua filosofia. La console war non è mai esistita e probabilmente…

… Giungerà alla fine.

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