Francesco Alteri

News+ Mouse e tastiera su console: PS5 vs Xbox series X

PS5 vs Xbox series X: chi sfrutterà al meglio mouse e tastiera su console?

L’argomento mouse e tastiera su console è spinoso. I giochi, in teoria, sono pensati per essere fruiti tramite le periferiche specifiche della console, che sia PS5 o Xbox series X. È anche vero che molti titoli dalla console approdano sulle sponde del PC, quindi è impossibile, a meno di esclusive dedicate, pensare il gioco solo per i gamepad o addirittura per un gamepad rispetto ad un altro. In un mondo in cui la fluidità videoludica la fa da padrone, non si può giudicare o bistrattare l’una o l’altra fazione. Siamo tutti videogiocatori. Di contro, molti titoli multiplayer sfruttano il crossplatform per allargare il bacino d’utenza, e questo crea uno squilibrio tecnico nelle compagini: un titolo sparatutto è decisamente più fruibile se si usano mouse e tastiera. Non credo che ci siano dubbi.

Mi piace questo accenno di finto tecnicismo, mega paroloni di una finta elite dello stivale. Io di tecnico non ho nulla, però, e quindi vorrei speculare un po’ sull’utilizzo delle periferiche mouse e tastiera sulle console in prossima uscita PS5 e Xbox series X, tenendo conto, ovviamente, della filosofia che distingue le due aziende.

PS5 vs Xbox series X, due filosofie diverse, due utilizzi diversi delle periferiche

Mouse e tastiera su console
Specifiche? In modo meno istituzionale, ne ha parlato anche Gameromancer. Se volete un po’ di roba scritta di pancia, fateci un salto.

Partiamo subito a gamepad durissmo: Xbox series X è una console per pro player. I motivi sono i più disparati: la forma che ricorda un PC da gaming; le specifiche tecniche; il gamepass che punta ad una fruizione più veloce e meno emozionale dei titoli; ecc… In poche parole, parla a coloro che si definiscono hardcore gamer. È facile supporre, quindi, che la componente multiplayer avrà grande importanza, considerata anche la voglia di Microsoft di puntare sul crossplatform con PC (si parla anche di un accordo con Steam, vedete voi).

Io la vedo come una volontà di evitare la console war puntando ad un pubblico specifico che sembra essere sempre più vasto. Il che, sinceramente, è una mossa intelligente, visto che la console war non esiste e non è mai esistita se non nei cuori temerari dei giornalisti di settore. Ma a parte le critiche della fungia, è quasi scontato che Microsoft punti ad implementare, con prodotti anche proprietari, mouse e tastiera su Xbox series x. Dai, è citofonato. Non farlo significherebbe darsi la zappa sui piedi.

E già ci siamo tolti Xbox series x. È stato facile. Passiamo a PS5.

retrocompatibilità controller ps4
Retro-compatibilità? Argomento spinoso anche questo. Probabilmente i titoli faranno da ago della bilancia.

Agli antipodi troviamo PS5 di Sony. Società che da sempre ha puntato più sull’esperienza personale e solitaria del videogiocare, che sul multiplayer. E, infatti, sembra che il gamepad sia qualcosa di incredibile, innovativo, con i trigger in grado di trasmettere la tensione di un arco. Una roba di un’immersività unica se si rivelerà esatta. In più, PS5 permetterà agli sviluppatori di sperimentare con più facilità.

Avrete già capito dove voglio arrivare: PS5 punterà tutto sul single player e chiuderà le frontiere del crossplatform. Le periferiche principali di PS5 saranno i suoi controller e nulla vieterà loro di creare degli add-on per ottenere una retrocompatibilità parziale o totale dei gamepad di PS4. Non mi sembra una cosa così assurda, visto che permetterebbe ai giocatori di giocare in coop locale anche senza aver bisogno di un nuovo controller, massimizzando l’esperienza. Lo slogan pubblicitario “For the player”, secondo me, non era e non sarà messo lì così a caso.

Due esperienze diverse. Ugualmente importanti

Si tratta di idee buttate lì, ancora non sappiamo quando vedremo e toccheremo con mano PS5 o Xbox series X. E per quanto riguarda questo argomento dire “PS5 vs Xbox series X” non è un vero scontro all’ultimo sangue, ma più un distinguo, un provare a mettere in ordine spiegando che le periferiche sono importantissime per l’esperienza. Non importa quale sia. E questo finto scontro è un modo per scavare nell’animo di chi videogioca e scoprire quale delle due esperienze lo coinvolge di più. È una legge di natura: non può piacerci tutto.

Figuriamoci se si tratta di una cosa misteriosa come i videogiochi.

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