Ep. 36: Ma ce li ricordiamo gli anni ’90?
Luca D'Angelo

News+ Calcio ed esports, ecco il 2020

Il mondo del calcio verso la eSerieA e gli eSports.

Calcio ed eSports, ennesima puntata. Mesi fa alcune dichiarazioni di Agnelli portavano ai riflettori la vicina collisione tra il calcio reale e quello virtuale. Conscio del seguito raccolto dal videogioco, il presidente della Juventus dichiarava Fortnite rivale del suo mondo. Epic Games ha infatti saputo adottare strategie di marketing ottimale, puntando più volte su di sé i riflettori. La storia del calcio che si getta sugli esports non sembra discostarsi tanto. Alla base tutto sommato c’è sempre una pensata di marketing: “Vogliamo che non smettiate mai di pensarci”.

Le basi c’erano, e da un bel po’, di calciatori che fanno i gamer nel tempo libero anche. Diego Demme ad esempio è una doppia stella per la sua squadra, una notizia che per qualche motivo stando ai giornali dovrebbe sorprenderci (?). Quindi abbiamo in un angolo Agnelli, con un enorme problema di audience da risolvere, e nell’altro un calciatore che passa il tempo libero sul joystick. Nasce così, probabilmente, di sfruttare un gigante in continua crescita (gli esports) e un altro gigante – il mondo del calcio.

Calcio esports doppia carriera
In foto: Diego Demme, calciatore ed eSporter professionista. Ne parlavamo qui.
Esports più calcio: benvenuta eSerieA italiana.

“Cerchiamo di conquistare il tempo libero delle persone. Cerchiamo di essere il più accattivanti possibile.” Una frase che ricorda vagamente il carisma di Palpatine, e annuncia l’esperimento elettronico eSerieA italiana. La lega ovviamente è aperta a tutti, pro player e giocatori comuni all’inseguimento di un sogno. Sulle linee di partenza c’è il primo ostacolo, una guerra di licenze da spartire tra FIFA e PES 20 che ha portato il già citato Agnelli ad aprire una lega tutta sua (eFootball). Sulle orme delle eSerieA straniere, comunque, la lega italiana comprensiva di eFootball intende proseguire questa nuova sfida per il calcio. La lega in co-op con EA Sports si concluderà insieme al campionato italiano di quest’anno – si sa prima ancora che sia iniziata.

Ma ci convince davvero questa cosa?

Insomma, è chiaro che una lega calcio elettronica non è semplice come ci si aspetterebbe. Una scelta come quella di Agnelli di crearsi il suo eFootball, anche se dettata da cause di forza maggiore, di sicuro avrà qualche ripercussione sulla eSerieA italiana. E una volta affermato il coinvolgimento dei reali giganti del calcio, anche i suoi reali problemi non restano ad aspettare fuori la porta. In Australia, ad esempio, si parla già di scandali scommesse e partite esports pilotate. Insomma, al pari della fama guadagnata la eSerieA ed eFootball puntano a rompere la bolla di isolamento che circonda gli esports.

Il mostrone del marketing prima o poi mangia tutto ciò che può, è inevitabile. Mentre alcuni come Epic Games riescono ad unire l’utile al dilettevole, però, ad altri interessa macinare soldi e restare nei riflettori senza troppi fronzoli. Un tipo di vita da cui, forse, i pro player del calcio cercavano di scappare proprio grazie agli esports, ma da cui verranno inevitabilmente inglobati con la eSerieA ed eFootball. Restiamo dunque tutti qui, seduti su una sedia ad attendere. La serie A esports resterà in mano ai giocatori o cadrà preda della grande macchina economica? Resterà il beneamato hobby che conosciamo o verrà contaminata dalla pressione di un mondo più serio?