Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?

Bethesda “Bug” Softworks? Ma sì dai, hai capito di che sto parlando. Quella dei mammut volanti e delle texture deformate, dei cadaveri dalle pose improbabili e dei cavalli capaci di arrampicarsi (quasi) in verticale. Quella che tra un entusiasmante Fus Roh Da! e un’imprecazione alla “maronn ro’Carmin!” ci ha regalato alcuni tra gli RPG più iconici di sempre. Il 10 giugno con annessa conferenza è ormai alle porte, e le possibili portate per l’E3 sono molteplici, tra speranze alimentate in maniera costante e spasmodiche attese.

Viviamo nell’epoca delle indiscrezioni e delle speculazioni a mondo-raggio: è chiaro, non tutti possiamo essere Hideo Kojima, icona della creatività videoludica e sapiente promoter. Ciò nonostante diventa, anno dopo anno, via via più difficile fare e promettere spettacolo (su piattaforma), nel tentativo di soddisfare le aspettative, quando non le pretese, degli utenti.

Veloce, più veloce.

La globalizzazione ha permanentemente alterato i nostri ritmi, anche nei confronti del videogioco. Vogliamo tutto, e lo vogliamo subito. Cerchiamo tutte le indiscrezioni possibili e immaginabili, salvo poi lamentarci della poca sorpresa, dell’incapacità di provare meraviglia di fronte a una novità. Più o meno accentuata che sia. Non è raro poter conoscere un gioco in ogni sua parte ancor prima di potervi mettere mano. Walkthrough, recensioni, gameplay… E, nel caso di titoli ancora da pubblicare, trailer che mostrano deliberatamente (e ingenuamente) parti di trama anche importanti, screenshot e leak trapelanti da Reddit et similia. Che naturalmente andiamo noi stessi a cercarci, sul nostro bravo portale di ricerca. Masochismo e dove trovarlo.

Prima ci mettiamo i bastoni tra le ruote, poi finiamo a terra. E ci lamentiamo. Geni del male proprio.

E3 Bethesda: Roberto Carlino approved.

Difficile aspettarsi notizie e annunci relativi a The Elder Scrolls VI e Starfield, per non parlare di un presunto e chiaccherato seguito per la serie di Fallout. Non sogni, ma solide realtà. La conferenza Bethesda si preannuncia infatti portatrice di concretezza, nei confronti della carne precedentemente buttata sul fuoco, lasciata a rosolare per i palati degli aficionados. Doom Eternal su tutti sarà probabilmente la portata principale, della quale è già stata fatta assaporare la fragranza con il gameplay mostrato tempo fa in occasione della presentazione di Google Stadia.

Wolfenstein: Youngblood, con l’uscita prevista per il prossimo 26 luglio, sarà certamente il secondo. Ambientato quasi 20 anni dopo rispetto a Wolfenstein II, il nuovo titolo della serie ci vedrà nei panni delle due figlie di William “B.J” Blazkowich, nel segno di un trend videoludico (tutt’altro che sgradito) sempre più improntato al girl power. Dopo aver conquistato persino l’universo di Far Cry, anche la serie di Wolfenstein si appresta a farci compiere sparatorie e carneficine da una prospettiva tutta al femminile.

Primi piatti certo, ma anche contorni.

Ci sarà sicuramente spazio per DLC ed espansioni varie, alcune delle quali già annunciate, e altre di prossima uscita. Elsweyr è la nuova espansione di The Elder Scrolls Online, in arrivo il 4 giugno su console, mentre su PC già figura in accesso anticipato. Una nuova avventura nell’arida terra dei Khajiti ora invasa dagli imperiali, con una nuova classe (afroamericanomante, perchè negromante non si può più dire. Cit.) e altri draghi da combattere tra un dungeon e l’altro. Per il pluri-contestato Fallout 76 invece è facile aspettarsi maggiori dettagli circa l’espansione Nuclear Winter, che promette di portare con sé consistenti novità in termini di arricchimento dell’offerta.

Non contenta di portare in Europa il celeberrimo QuakeCon (previsto a Londra il 26-27 luglio, in concomitanza con la tradizionale edizione a Dallas, Texas), Bethesda potrebbe inoltre annunciare a sorpresa un nuovo Quake, con un eventuale, devastante effetto sulla consolidata fanbase. Il F2P Quake Champions, disponibile sulle principali piattaforme, è ancora ben lungi dall’essere precipitato nell’oblio. Con la sua nicchia di utenti costantemente attiva dal lancio del titolo, risulta infatti prevedibile l’annuncio relativo a nuove modalità o eroi giocabili.

Non dover essere costretti ad attraversare l’Atlantico per andare al QuakeCon? Forte! Dopotutto c’è chi il canale della Manica se l’è fatto a nuoto.

Senza trascurare l’ormai affermato e inamovibile fronte del mercato mobile, ci si aspettano altresì novità circa The Elder Scrolls: Blades. Annunciato lo scorso E3, è rimasto ancora oggi allo stato di beta nonostante gli spunti interessanti offerti in termini di gameplay.

Certo, abbiamo Skyrim su Nintendo Switch già da un po’ di tempo, ma un The Elder Scrolls vero e proprio, su smartphone? Non (più) una suggestione, ma una promessa in parte già definita. Novità e certezze sull’onda dell’affezione per “mamma” Bethesda. A volte lasciva e degenere, ma sempre una certezza. Come ogni mamma che si rispetti.