Gameromancer Ep. 29: War Has Changed

Quinto posto: Max: The Curse of Brotherhood

L’unica eccezione alla regola delle uscite del 2013: il titolo di PressPlay è infatti uscito lo scorso dicembre su Xbox One, e solo durante il 2014 su PC e Xbox 360.
Con un level design ben curato, PressPlay regala una delle migliori esperienze indipendenti dell’anno mostrando inoltre un comparto visivo degno di Dreamworks e Pixar.
L’unico rimpianto e l’unica e vera pecca di questo piccolo gioiello è la ripetizione di alcuni enigmi, nonostante questo è consigliato a tutti gli amanti dei platform e dei puzzle game.

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Quarto Posto: The Banner Saga

Il primo titolo che ho giocato nel 2014, è una momentanea esclusiva PC /Mobile ( arriverà su Console durante il 2015) è rimasto saldo in classifica per tutto il resto dell’anno.
In attesa di giocare il sequel, vi consiglio di recuperarlo sia per il forte impatto visivo delle schermate 2D, sia per la trama profonda trattata.
Il viaggio di Rook, irto di difficoltà, e con due differenti finali, tornerà sicuramente a far parlare di se, e poteva guadagnarsi di diritto il premio di “Indie dell’anno” non fosse stato per la creatura di Yatch Club Games ( che vedrete un po’ più in basso).

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Terzo Posto: The Wolf Among Us

 Telltale Games quest’anno ha completato due delle sue avventure, chiudendo l’anno iniziandone altrettante.
Se la seconda stagione di The Walking Dead non mi ha dato le stesse emozioni della prima, con The Wolf Among Us sono riusciti a stregarmi grazie ad un protagonista carismatico, una trama in continuo crescendo, e dei comprimari caratterizzati a menadito.
Il comparto narrativo di The Wolf Among Us non delude, e perfino il gameplay è migliorato leggermente dai tempi di The Walking Dead, restano purtroppo alcuni difetti tecnici, che sembrano essere tuttora il tallone d’Achille della software house.

Lupo ululì, Recensione ululà

Secondo Posto: Shovel Knight

Ed eccoci signori, davanti a quello che per  me è l’Indie dell’Anno.
Shovel Knight  mi ha ispirato fin dal trailer d’annuncio, Yatch Club Games è riuscita a mantenere alte le mie aspettative nel corso dei mesi, e  mentre  resistevo alla tentazione di comprarlo per  PC aspettando in grazia la versione europea per Wii U e 3DS, dove  l’ho acquistato e  portato a termine.
Yatch Club Games ha soddisfatto praticamente ogni mia richiesta, regalandomi un platform a 8-bit moderno e appagante, seppur non difficile come volevano farci credere all’inizio.
Durante il 2015 sbarcherà anche su PSVita e PS4, e sono sicuro attrarrà nuovi fan che fino ad oggi neanche l’hanno preso in considerazione (Stessa sorte toccata a SteamWorld Dig e  che toccherà The Banner Saga).
Se fosse stata una classifica solo di titoli indipendenti, Shovel Knight avrebbe vinto a pale basse, ma…

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Primo Posto: Valiant Hearts: The Great War

Hanno vinto i feels. Ha vinto la poesia. Ha vinto l’arte dell’Ubiart.
Ha vinto un titolo che fa della narrativa la sua parte preponderante, ma non rinuncia alle meccancihe dell’avventura grafica e riesce a mostrare che con un videogioco si può fare anche Storia, quella con la S maiuscola.
Valiant Hearts merita il primo posto per i fatti raccontati, la cura dei collezionabili, e lo struggente finale, a cui mi capita pensare tutt’oggi.
Davvero una perla tra le numerose uscite dell’anno, e un gioco  che tutti dovrebbero avere nella loro libreria digitale.

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E siamo giunti alla fine anche della Top 10 Digital Download 2014, ho scritto molto meno rispetto alla classifica Portatile, probabilmente perche la maggior parte dei titoli li ho già curati in recensione nel corso dell’anno. Spero comunque di non avervi annoiato e  vi rimando alla terza ed ultima graduatoria, che  eleggerà il Miglior Gioco del 2014 per console da salotto.

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