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Recensione SteamWorld Dig (Wii U)

Poco più di un anno fa (era il 7 Agosto) usciva sull’eShop di 3DS una delle sorprese indipendenti più riuscite del 2013: SteamWorld Dig: A Fistful of Dirt. La creatura di Image & Form sarebbe poi stata protagonista di una sorta di tour che, partendo dalla portatile Nintendo, avrebbe portato Rusty prima su PC tramite (non poteva essere altrimenti) Steam e poi su PS4 e PS Vita, raccogliendo a prescindere dalla piattaforma sempre lo stesso successo. Esattamente 386 giorni dopo SteamWorld Dig torna a casa e sbarca sull’altro “emisfero ludico” di casa Nintendo, appendendo il cappello su Wii U e portandosi dietro tutte le migliorie delle successive edizioni, il supporto al gioco remoto su GamePad ed uno sconto del 25% per i possessori della versione 3DS del titolo.

Per un pugno di dollari

Protagonista del gioco è Rusty, un Robot funzionante a vapore (chiamati SteamBot) arrivato in città a causa della dipartita dello zio Joe, proprietario di una miniera lasciata in eredità al nipote. Le vicende narrate ruoteranno appunto attorno a questo lascito e ai misteriosi “moduli” nascosti nelle sue profondità apparentemente lasciati da Joe per preparare Rusty al suo destino.

Il gameplay è assuefacente, ma il difetto della scarsa longevità rimane

La trama è quindi ovviamente un semplice pretesto per mettere il giocatore nelle condizioni, nei panni dello SteamBot, di scavare con il suo piccone per esplorare la miniera alla ricerca di questi upgrade, in vista dell’inevitabile resa dei conti finale. In virtù del gameplay solido ed assuefacente di cui parleremo tra poco questa scelta funziona, ma ha il grosso difetto di una longevità in prima battuta abbastanza limitata (dalle 5 ore a salire, in dipendenza dalla percentuale di esplorazione della miniera) e di una rigiocabilità piuttosto sacrificata data l’assenza di un “nuovo gioco +”, che costringe a ricominciare da zero e resettando i progressi chi vuole riaffrontare l’esperienza. Per questi motivi la vera ragion d’essere del titolo si trova nelle cosiddette speed run, dove la sfida sta nel mettersi alla prova nel portare a termine il gioco nel minor tempo possibile e offrendo la prestazione migliore dal punto di vista delle vite utilizzate e dei collezionabili raccolti.

C’è chi ha la pistola carica e chi scava. Tu Scavi
Il principio di base è uno solo: scavare

Esaurite le considerazioni su narrativa e longevità, passiamo a parlare dell’aspetto principe della produzione, capace come detto di “tenere su la baracca” praticamente da solo: il gameplay. Dal punto di vista dell’impostazione SteamWorld Dig è un platform dalla forte vena esplorativa (genere meglio noto come Metroidvania) il cui principio base è uno solo: scavare nella miniera fino all’obbiettivo. Per fare questo Rusty avrà a disposizione dapprima il logoro piccone dello zio, e successivamente altri strumenti rigorosamente funzionanti a vapore come una trivella, un pugno in grado di generare onde che colpiscono a distanza e la possibilità di compiere salti potenziati e doppi salti, oltre ad un serbatoio da riempire d’acqua da trasformare in risorse energetiche per alimentare gli attrezzi. Ognuno di questi accessori potrà essere potenziato in città scambiandolo con i soldi ottenuti da Dorothy in città in cambio dei minerali recuperati dalla miniera o, talvolta, affiancando al denaro anche una certa quantità di globi (l’altro tipo di collezionabili presenti). La dotazione di Rusty è poi completata da una serie di oggetti monouso acquistabili a parte, che spaziano dalle lanterne da posizionare nella miniera per garantirsi una visibilità adeguata in profondità a cabine di teletrasporto che consentono di riguadagnare rapidamente la superficie e, altrettanto rapidamente, ritornare in profondità una volta sbrigati i propri affari in città.

L’assuefazione è costante per tutta la prima run e oltre

Il risultato finale, grazie anche ad un level design davvero curato e capace di scongiurare la maggior parte dei casi in cui si rimane “sepolti” sottoterra, è come detto davvero riuscito ed assuefacente, capace di convincere il giocatore a scavare ed esplorare a fondo per tutta la partita e oltre data la natura procedurale della miniera (diversa ad ogni nuova run).

Faccia a Faccia
Tutti i miglioramenti delle edizioni successive e il supporto al GamePad

Le ultime parole da spendere sono giocoforza dedicate alla sfera tecnica del titolo: come accennato in apertura questa versione Wii U del titolo di Image & Form include tutte le migliorie e gli upgrade tecnici già riscontrati nelle versioni per PC e PS4, offrendo una risoluzione a 1080p ed una serie di “benefit” grafici rispetto a quanto visto un anno fa su 3DS (ad esempio i ritratti animati dei personaggi). A questo si aggiunge poi la possibilità di giocare l’esperienza completamente su GamePad, che riporta invece la mappa e il contenuto dello zaino quando si gioca sul televisore. Nulla da dire sulla componente sonora del prodotto, capace di rendere bene sia la natura robotica dei personaggi grazie ai suoni metallici emessi da questi sia l’ambientazione western grazie ad una soundtrack a tema efficace, il cui unico limite è la mancanza di qualche “acuto” e pezzi memorabili.

Verdetto
9 / 10
Adesso vogliamo il sequel
Commento
SteamWorld Dig si conferma, anche su Wii U, un titolo veramente interessante e riuscito, in grado di assuefare il giocatore con il suo gameplay a base di scavi e convincerlo anche a giocare l'esperienza più di una volta. Gli unici limiti sono una durata abbastanza limitata e, sopratutto, la mancanza di un "nuovo gioco +", con la conseguenza di dover ricominciare da capo ogni volta che si decide di affrontare la miniera dello zio Joe.
Pro e Contro
Originale e riuscito
Gameplay assuefacente

x Scarsa longevità
x Manca l'opzione "nuovo gioco +"