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Recensione Red Dead Redemption 2: il cinema su misura

La recensione-comparativa tra Red Dead Redemption 2 e il cinema che state per leggere è frutto della collaborazione con DLCompare, che ci ha gentilmente fornito il codice review.
Per maggiori informazioni sul servizio e le nostre linee guida all’acquisto etico, fate riferimento alla News+ dedicata.

Red Dead Redemption 2 porta il videogioco al cinema.

Oggi vi racconterò una storia, quella di un videogioco (Red Dead Redemption 2) e del suo ottimo tentativo di sconfinare nel mondo del cinema. Le relazioni tra questi due mezzi di comunicazione sono sempre state tanto strette quanto burrascose, ma forse questa è la buona occasione per cambiare rotta e trovare il giusto equilibrio.

Finora la maggior parte dei tentativi vedeva film che cercavano di celebrare videogiochi, ma i risultati oscillavano tra il tragico ed il grottesco. Evidentemente Rockstar Games ha compreso come risolvere il problema: creando direttamente videogiochi di stampo ampiamente cinematografico.

E quando un film che tenta di emulare un videogioco incontra un videogioco che tenta di emulare un film, il film che tenta di emulare un videogioco è un’opera morta.

Antico proverbio messicano [semi-cit.]

Una premessa è doverosa: scrivo questo articolo dopo aver giocato la versione per PC di Red Dead Redemption 2 attraverso il Rockstar Games Launcher. In passato avevamo già parlato della versione per console dello stesso titolo.

Apri gli occhi e non vorrai più chiuderli

Con così tante “camere” sembra di essere in un hotel… Di lusso!

Ma qual è il primo passo per rendere talmente autoriale un’opera videoludica come Red Dead Redemption 2 da poterlo accostare al cinema? La regia. Per la prima volta qua ho visto una regia dinamica degna di un film (e non mi riferisco ad un cinepanettone o a roba simile). In altri videogiochi le inquadrature svolgevano già un ottimo lavoro, ma difficilmente lo facevano integrandosi al gameplay. Anzi, solitamente l’utilizzo di una camera variabile in base agli spostamenti ha sempre generato frustrazione. Qua no, tre visuali accontentano un po’ tutti i gusti: prima persona, terza persona e cinematica.

PRIMA PERSONA

La prima probabilmente è la più ludica: meno atmosferica e più adatta ad un gameplay duro e crudo. Sconsigliatissima a cavallo in quanto, non vedendo la testa (e quindi l’orientamento) dell’animale, sarà un’imprecazione unica. No grazie. Adeguata invece negli scontri a fuoco, in quanto il titolo si trasforma improvvisamente in un FPS.

TERZA PERSONA

La terza persona vanta due differenti distanze, permettendo di variare il rapporto di spazio dedicato al protagonista e all’ambiente. Semplicemente perfetta. Se non si desidera avere il cruccio di dover cambiare tipo di camera durante le sessioni di gioco, la soluzione migliore è certamente questa. Mai fuori luogo.

VISUALE CINEMATICA

L’ultima camera disponibile è quella cinematica, ma questa merita un discorso a parte. Essa allontana ulteriormente il punto di vista e inserisce due barre nere orizzontali, emulando a pieno il formato di un film. Essendo presenti lunghi tragitti e lunghi dialoghi (spesso importanti o semplicemente non skippabili), si può decidere di LETTERALMENTE posare il controller e assistere a queste sezioni di gioco comodamente seduti. Perchè no, potreste gustarvi una birra gelata mentre assistete a scene gestite magistralmente. In questo modo si possono apprezzare gli avvenimenti ma anche gli ambienti, rendendo divertenti sezioni che altrimenti sarebbero potute essere un po’ troppo pesanti. Sarà come star seduti in un saloon senza il rischio di prendersi un cazzotto sul muso. Non male, vero?

VISUALE DI MORTE

Come se non bastasse, esiste ancora un tipo di inquadratura extra: quella delle visuali dei colpi mortali. Queste apprezzabilissime inquadrature ricordano molto quelle della serie Sniper Elite, ma senza raggi X. Sarà un piacere vedere da vicino come farete saltare le cervella ai poveri malcapitati.

Sì ma quando si osservano da vicino i dettagli statici?

Ok, abbiamo appurato che quando le cose si muovono sono fighe. Ma da ferme? Anche qua Red Dead Redemption 2 non perde colpi e i suoi fermommagine sono comparabili a quelli che si apprezzerebbero se si potesse mettere in pausa un film al cinema.

Il dettaglio grafico è elevatissimo e completamente personalizzabile grazie a impostazioni estremamente versatili. I modelli sono vari e verosimili, i volti rasentano il fotorealismo. Ma il vero capolavoro sono i paesaggi. Vi capiterà talmente spesso di trovare scenari da inquadrare che vi si consumeranno i tasti per catturare uno screenshot. La stupenda palette cromatica è autoriale e, proprio come in un film, contribuisce a caratterizzare gli ambienti e le scene. Essa è inoltre molto varia, proprio come le aree di gioco. Montagne innevate, deserti aridi, paludi umide, città polverose e interni sfarzosi… Nulla è banale e tutto è semplicemente BELLO da vedere. E per fortuna gli sviluppatori hanno deciso di inserire una sacrosanta Modalità Foto che permette di godersi queste meraviglie da qualsiasi punto di vista si desideri.

E quando ci si sofferma sui dettagli dinamici?

Una nota di merito va anche fatta alle animazioni. I personaggi si muovono e si atteggiano in maniera realistica, senza mai rovinare l’immersione. Anche qua Red Dead Redemption 2 ci dona modelli tanto verosimili da ricordarci degli attori del cinema. Lo stesso discorso può essere esteso anche al ragdoll; i cadaveri reagiscono in maniera plausibile e questo stimola la macabra fantasia dei giocatori più creativi.

Ma la magia, come spesso accade, sta nei dettagli. E così mentre camminiamo possiamo urtare un ramo innevato e vedere effettivamente la neve che cade. O camminare in essa e vederla spostata in maniera fisica e realistica. O spararci dentro e notare segni diversi in base all’arma utilizzata; foro singolo per un revolver, rosa irregolare per un fucile a canne mozze. E, cosa tanto rara quanto banale, è sempre un’emozione poter vedere la propria immagine riflessa su uno specchio.

Anche l’orecchio vuole la sua parte

Red Dead Redemption 2 brilla davvero tanto tecnicamente e, se appartenesse al mondo del cinema, potrebbe aspirare a vari oscar. Uno di questi sarebbe sicuramente quello per il miglior comparto sonoro.

MUSICHE SUPERBE...

La colonna sonora è potente. Davvero, rimane in testa e fa venire voglia di vestirsi con stivali, jeans, camicia a quadrettoni e cappello. Non è invasiva, non “soffoca” il gameplay ma anzi lo esalta, trovando la melodia giusta per ogni occasione. La leggenda narra che ascoltandola per varie ore di fila cresca potente il Sergio Leone che è in noi.

...ED EFFETTI COINVOLGENTI

Anche gli effetti sonori sono di buonissimo livello e completano un comparto d’eccellenza. Basti pensare al fatto che esiste un suono differente degli zoccoli dei cavalli in base al terreno su cui si spostano.

Ma pad (o mouse) alla mano cosa trasmette?

Il primo aspetto da valutare forse è proprio questo: la miglior periferica da utilizzare per godersi il titolo. Sia il controller che l’accoppiata mouse e tastiera si sono rivelati funzionali, anche se io ho preferito la seconda per un mio personalissimo gusto nello shooting.

Facciamo assaggiare un po’ di piombo ai seccatori

LE SPARATORIE...

Dopotutto però Red Dead Redemption 2 non fa propriamente parte del mondo del cinema, ma si classifica ancora come un videogioco. Nello specifico si può tranquillamente definire un gioco d’azione a tema western. E come tale non potevano decisamente mancare le sparatorie. Lo shooting è di buon livello, nulla di innovativo ma fa bene il suo lavoro; la possibilità di affrontarlo come un FPS o come un TPS è sicuramente un pregio. La scelta delle armi a disposizione è appagante, sia per quelle da distanza che per quelle da mischia. La possibilità di usare le coperture, la varietà tattica delle mappe e la parziale distruttibilità dell’ambiente non possono far altro che migliorare ancora questo comparto.

Esiste anche un’abilità chiamata Deadeye che permette di rallentare il tempo e facilitare il puntamento. C’è ovviamente anche l’alternativa di ingaggiare gli avversari nel corpo a corpo; questo aspetto è ben realizzato, ma non sempre conveniente, vista la mortalità delle sparatorie.

...E IL BOTTINO

Se saremo in missione con altri png avremo anche la possibilità di impartire loro comandi e studiare delle (seppur semplici) strategie. E dopo un po’ di sano piombo si sa, arriva il mometo di depredare i poveri malcapitati. La cura dei dettagli si vede anche qui; dovremo fare attenzione, anche i nostri compagni di scorribande si affretteranno per arraffare la loro parte. Sono piccole cose, ma la sensazione è tremendamente immersiva.

Noi agiamo e il mondo reagisce

LE PERSONE...

Un aspetto spesso mal gestito è quello dell’intelligenza artificiale. Che sia una situazione di combattimento o meno, l’immersività è direttamente proporzionale alla qualità delle reazioni del mondo che ci circonda. Red Dead Redemption 2 riesce a offire una buonissima IA, tanto da far sembrare vivi i png, quasi fossero attori del cinema. Girando per le vie di un centro abitato si ha l’impressione che ognuno abbia realmente qualcosa da fare. Se si disattiva la minimappa essi daranno addirittura informazioni sulle nostre mete, calandoci ulteriormente nella situazione. Quando ci avventuriamo nelle terre selvagge potremo incontrare accampamenti amichevoli o pericolose imboscate, entrambi molto verosimili. L’unica situazione in cui ho notato una sbavatura sono gli scontri con tanti avversari; a volte può capitare che alcuni di essi si espongano senza ragioni apparenti.

...E GLI ANIMALI

Ancora più lodevole è il discorso che riguarda gli animali. I loro atteggiamenti rasentano la perfezione e rendono emozionanti gli incontri e la caccia. Approcciare un cerbiatto sarà un’operazione delicata; bisognerà tener conto del vento che trasporta gli odori, del fatto che abbia o meno la testa dritta in allarme,… Nulla sembra esser stato lasciato al caso.

Un patrimonio da costruire

NELLA NATURA SELVAGGIA...

Ma queste attività sono fini a se stesse? Assolutamente no. Caccia, pesca, cucina, raccolta erbe, scuoiamento, macellazione… le attività sono davvero tante, tutte quelle che si potrebbero desiderare nel far west. Oltre ad essere ben implementate, saremo spinti a farle anche per la loro utilità. Ognuna di esse ci fornirà risorse per far crescere il nostro personaggio. Con le pelli ci possiamo fare dei vestiti o degli accessori. Con la carne potremo cuocere del cibo in presenza di un fuoco. Ma attenzione: la quantità di cibo consumato varierà la nostra struttura fisica. Con le erbe potremo fare dei liquori (sì, ci si può ubriacare) o dei tonici.

E tutto questo sarà realmente utile per sopravvivere, non resterà a marcire nell’inventario. Inoltre quest’ultimo è limitato e ci impone giustamente delle scelte su cosa prendere e cosa no. A tal proposito è anche molto importante decidere cosa vendere e cosa lasciare sul nostro destriero.

...O NELLE COMUNITA'

Raggiungendo un centro abitato si possono ottenere servizi aggiuntivi, come il taglio di barba e capelli, l’acquisto di nuovi abiti e la personalizzazione meccanica ed estetica di ogni singola arma. Una nota di colore: questo è fattibile sfogliando un vero e proprio catalogo nei relativi empori. Nel caso invece le costruzioni siano una nostra prerogativa, avremo anche la possibilità di personalizzare esteticamente l’accampamento del quale facciamo parte. Tutto ha un prezzo, ma il senso di appagamento è forte. A proposito di valute, ve ne sono due. Quella più comune sono i dollari, ma sono anche presenti i lingotti d’oro. Nel reparto online questi ultimi sono acquistabili con soldi reali, sebbene il titolo non spinga minimamente a farlo.

Questi elementi del mondo di gioco sarebbero troppi da ricordare a memoria e per questo è presente un comodissimo compendio. Esso contiene le caratteristiche peculiari di ogni singola pianta, animale o altro elemento. Dove si possono trovare, a cosa servono e come vanno trattati. Una benedizione e un piacere da sfogliare. Su questo codex vengono anche annotati i collezionabili, alcuni oggetti (carte, liquori,..) il cui unico scopo è quello di essere trovati tutti.

E quando siamo pronti… Si viaggia!

ESPLORARE IL MONDO...

Quando ci sentiremo pronti (e avremo finito il tutorial) potremo esplorare la Lousiana, il North Carolina e altre zone degli Stati Uniti. L’aspetto forse più affascinante è proprio questo: la libera esplorazione. Red Dead Redemption 2 riesce a tenere un livello narrativo alto, da cinema, nonostante l’approccio open world. Avremo a disposizione una varietà notevole di biomi, ognuno caratterizzato dai suoi pericoli. Serpenti velenosi nel deserto, coccodrilli nella palude, lupi in montagna. Anche il meteo e lo scorrere del tempo sono vivi. Il primo è dinamico, varia in base all’area e incide sul gameplay. La scelta degli abiti va fatta anche in base a dove siamo diretti, altrimenti rischieremo di patire il freddo o il caldo. Il passare del tempo invece riguarda il ciclo giorno/notte e influisce su acuni eventi accessibili solo in determinati orari. Esso può essere gestito riposando e lasciando passare il tempo fino all’ora desiderata.

...CON I GIUSTI MEZZI DI TRASPORTO...

I viaggi però saranno davvero tanti e davvero lunghi. Solo un capolavoro come questo poteva evitare che risultassero pesanti. Un aiuto in questo senso lo danno i mezzi di trasporto. Il più comune è il cavallo: un must per ogni cowboy che si rispetti. Da personalizzre, sfamare, pulire e richiamare con un fischio. Dovremo stringerci un vero e proprio legame affettivo e di fiducia. Esistono anche vari tipi di velocità a cui condurlo e questo ne altera la stabilità. Le diligenze si dimostrano invece abbastanza lente e decisamente inadatte all’esplorazione. Situazionali, ma d’atmosfera. E non dimentichiamoci dei treni: non sarebbe il vero far west se non si potessero assaltare, rapinare e guidare. L’unica maniera per poter usufruire di un viaggio rapido sono le carovane. Salendo su una di esse si può raggiungere rapidamente un insediamento desiderato, senza però poter vivere l’esperienza del viaggio.

...E GLI STRUMENTI ADEGUATI

Durante le nostre avventure avremo alcuni preziosi strumenti che ci renderanno la vita un po’ più facile. Il Deadeye precedentemente citato permette anche di seguire tracce e localizzare contenitori interessanti. Un taccuino permette al protagonista di tenere traccia di cosa succede lungo il cammino. E infine la mappa ci dà la possibilità di orientarci nel vastissimo mondo di gioco. Essa è molto bella esteticamente e aprirla non ci allontana nemmeno dal gameplay. Ha però un difetto non indifferente: l’impossibilità di inserire appunti. Si può segnare una destinazione personalizzata, ma non si possono scrivere annotazioni. A mio avviso è un difetto rilevante poichè la presenza di tanti luoghi segreti sarebbe stata molto più semplice e affascinante da gestire.

Galoppare da soli o in compagnia?

Le modalità proposte da questo titolo sono principalmente due: la campagna single player e la possibilità di giocare online.

Una storia memorabile, drammatica e d’autore

La campagna single player di Red Dead Redemption 2 vanta una trama profonda e degna di un regista del cinema di successo. La storia principale non è lunghissima, ma è emozionante e coinvolgente al punto giusto. Non mancano nemmeno i colpi di scena, per nulla banali sotto vari punti di vista. In generale si può riassumere come il racconto di una gang di cowboy che, fuggendo a causa di atti criminosi, deve ricostruirsi un futuro. Da questo si evince come di fatto la vera protagonista sia la comunità e non il solo Arthur Morgan. A mio personalissimo avviso l’autorialità del susseguirsi degli eventi ha però una conseguenza non troppo gradita. Essendo la storia principale quasi completamente già scritta, uscire dai binari significa game over.

Dovremo scortare un personaggio da qualche parte? Decidere di ucciderlo o tradirlo ci obbligherà a ripetere la missione. Certo, è un compromesso accettabilissimo, ma gli amanti del gioco di ruolo potrebbero storcere il naso. In ogni caso il finale non è unico: in base alle nostre azioni più o meno onorevoli, sbloccheremo una delle due possibili conclusioni.

Ma allora come facciamo ad essere più o meno onorevoli? Questo è principalmente il frutto del nostro atteggiamento nelle missioni secondarie. E queste sono tantissime. Alcune sono fisse e vanno a dare sfumature particolari alla trama principale o a definire meglio alcuni personaggi; altre sono casuali, generate dagli incontri che possono avvenire nel corso dei nostri viaggi. In ogni caso non si dimostrano mai ripetitive o noiose e spingono il giocatore a seguirle con genuina curiosità. A sostenere questa tesi (senza voler fare troppi spoiler) posso dire che incontreremo alieni, culti segreti, zombie, licantropi, vichinghi, apparizioni, vampiri e altro ancora.

Hola gringos!

Solitamente uno dei modi migliori per togliere serietà ad un gioco che ha le pretese di essere “impegnato”, è inserire una modalità multigiocatore con grandi numeri. Red Dead Redemption 2 riesce invece a fornirne una senza snaturare troppo la natura del gioco. Ovvio, il livello di coinvolgimento emotivo non sarà lo stesso, ma l’esperienza offerta risulta in ogni caso molto godibile. In generale l’impressione è quella che, se giocato insieme ad amici, risulti molto più divertente rispetto ad approcciarcisi con perfetti sconosciuti. Ma questo dipende anche dalla modalità che sceglieremo; le alternative infatti saranno molteplici.

Red Dead Redemption 2 cinema

La principale (e più corposa) è quella del free roaming; dopo aver creato un alter ego digitale estremamente personalizzabile, potremo girare per il mondo di gioco in maniera completamente libera e viverlo in modo totalmente diverso rispetto alla campagna single player. I luoghi saranno gli stessi, le azioni disponibili anche; qua però potremo avere una nostra “posse” (gang) di cowboy con cui girare e con cui coprirci le spalle al cospetto di altri giocatori. Gli approcci possono essere pacifici o meno, questo dipende da noi. Anche qua però è presente un livello di onore che “giudica” le nostre azioni.

Comportarci da criminali sarà indubbiamente divertente, ma metterà sulle nostre teste una taglia; essa spingerà gli altri giocatori a cercarci per abbatterci e riscuoterla. Oltre a questo ci sono anche altri metodi per ottenere denaro, per fortuna. Si possono infatti intraprendere vari mestieri: collezionista, commerciante e altri ancora. La sensazione in poche parole? Giocare a un GTA online western e più serio.

Esistono poi altre modalità secondarie, magari non troppo originali ma sicuramente divertenti e più leggere. Esse spaziano dai classici scontri in arene tutti contro tutti ai deathmatch a squadre, passando per altre varianti come un king of the hill nel quale bisogna tenere dei sacchi il più a lungo possibile. Queste modalità sono reperibili nel free roaming in determinati punti segnati sulla mappa. Probabilmente non hanno la stessa profondità tattica di uno sparatutto vero e proprio, ma sono molto divertenti e permettono di variare piacevolmente l’esperienza di gioco.

Tiriamo le somme su Red Dead Redemption 2 e sul cinema

Sentirsi parte integrante del mondo di gioco…

Inutile girarci attorno: Red Dead Redemption 2 è un capolavoro assoluto, che si voglia o meno accostare al mondo del cinema. La sua caratteristica migliore? Un’immersività disarmante. Essa è il frutto di una serie di dettagli incredibili che fanno sentire ogni giocatore a proprio agio; basti pensare che sono personalizzabili anche le unità di misura presenti all’interno del gioco. In ogni caso a mio avviso l’apice dell’apprezzamento appartiene agli attuali residenti negli Stati Uniti, i quali potranno giocare e sentirsi parte del passato delle proprie terre. Un altro elemento di puro realismo che contribuisce a questo scopo è la fisica che permette un’interazione intuitiva con l’ambiente.

A me è capitato di essere senza cibo e vicino ad un lago, troppo lontano da ogni centro abitato provvisto di risorse acquistabili. La soluzione? Prendere l’arco e “pescare” con esso. Geniale. E la cosa che adoro di questo approccio è che elimina quasi totalmente il senso di “scriptato”; ogni azione è fluida e spontanea. La ciliegina sulla torta è poi data dal fatto che tutto il mondo sia sempre disponibile senza caricamenti, in modo da non spezzare mai il ritmo.

… E viverlo al giusto ritmo

Per apprezzare al meglio questa perla va però tenuta presente una cosa: è un videogioco volutamente lento. Non noioso, ma necessita della giusta calma. Fare le cose di fretta trasmetterà una sensazione di spreco. Il mondo è incredibile e va vissuto adeguatamente. Questo non esclude che ci siano fasi concitate, anzi. Ma anche queste vanno inserite nel contesto generale. In linea di massima posso tranquillamente affermare che era da anni che non mi godevo in questo modo la libera esplorazione di un mondo di gioco. E anche i fallimenti saranno esperienze da conservare con un sorriso.

Mi è ad esempio capitato di incontrare una donna in difficoltà e liberarla. Per non tornare a casa a piedi mi ha anche chiesto un passaggio; nonostante dovessi andare nella direzione opposta, volevo fare il bravo cowboy e ho deciso di acconsentire. Resomi conto di tutta la strada che mi aspettava, ho optato per tagliare nei campi, spazientito. Sfortuna volle che una staccionata nascosta dall’erba alta interruppe la mia galoppata. Il cavallo ci si schiantò contro, io ruzzolai scorticandomi ampiamente e la “damigella in pericolo” fu scaraventata in avanti quasi fosse stata caricata su una catapulta. Per farla breve, ora aveva tutta la buona volontà di tornara a casa a piedi, anzi di corsa, continuando a inveire contro di me. Come se non bastasse, appena arrivata a destinazione mi ha denunciato, facendo mettere una taglia sulla mia testa. Aaah la dura vita degli eroi incompresi del far west!

In conclusione…

Escludendo qualche bug e qualche crash che avrei preferito non trovare in questa versione per PC, quest’opera rasenta la perfezione. La longevità giustifica pienamente il prezzo proposto. Se saprete sintonizzarvi con il suo ritmo, sarete rapiti per decine (o addirittura centinaia) di ore di gioco. Quindi sellate i cavalli e lucidate le pistole… con Red Dead Redemption 2 il confine tra cinema e videogiochi sta per crollare!

Red Dead Redemption 2 cinema
Verdetto
9 / 10
Preparate i pop corn, che lo spettacolo abbia inizio.
Commento
Red Dead Redemption 2 è l'ultimo capolavoro di Rockstar Games. E' un gioco d'azione che ci permette di vestire i panni di un cowboy nel far west e decidere se essere onorevoli o dei banditi. La trama è ben strutturata e coinvolgente. Quella principale non è lunghissima ma le missioni secondarie compensano. Esse sono estremamente varie e divertenti, tanto da non annoiare mai. Il comparto tecnico è incredibile. Grafica, animazioni, colonna sonora ed effetti sonori... Difficile trovare qualche difetto, facile perdersi nei dettagli che generano. Questi aspetti messi insieme danno un senso di immersione unico e speciale. Ma per goderselo a pieno va ricordato che è un gioco da vivere con il giusto ritmo, senza la fretta di finirlo. Il livello di personalizzazione è impressionante. Questo si nota sia in-game (con personalizzazioni estetiche e meccaniche del protagonista, del suo cavallo e del suo accampamento) che con le impostazioni di gioco. Il gioco vanta anche una modalità online che prevede diverse soluzioni, tra cui un free roaming molto apprezzabile con amici e alcune modalità da sparatutto tradizionale. Concludendo si può tranquillamente affermare che Red Dead Redemption 2 è un capolavoro, il miglior anello di congiunzione tra il mondo dei videogiochi e quello del cinema.
Pro e Contro
Comparto tecnico mostruoso
Immersività eplorativa totale
Cura maniacale per i dettagli

x Prima persona mal gestita a cavallo
x Assenza di segnalini personalizzati per la mappa
x Alcuni crash e bug risolvibili