Modern Warfare 2 è stato videogioco d’autore inoculato nel mainstream.
Talmente d’autore da alzare ancora polemiche

Modern Warfare 2 Campaign Remastered è un atto dovuto da parte di Activision, che costringe la Game Critic a scriverne una recensione e contemporaneamente preserva uno dei suoi prodotti più coraggiosi. Stiamo parlando di un vero pezzo di storia, un classico moderno che solo adesso che è abbastanza distante nel tempo possiamo rivalutare.
La tendenza ad etichettare Call of Duty come una di quelle serie mainstream succhiasoldi che stanno rovinando il mercato è storia vecchia. Qualcosa che già si sentiva dire una generazione fa: Modern Warfare 2 non lo sa – non lo sapeva – e con Niente Russo ci mette la zampata d’autore lo stesso. Una missione anti-ludica.

Per buona parte della sua durata è quasi un walking simulator dove si apre il fuoco sui civili in aeroporto. All’epoca alzò una fiumana di polemiche, non male per quello che dovrebbe essere il blockbuster di un’annata senza GTA sugli scaffali. Oggi, a 11 anni di distanza, se ne discute ancora: se Modern Warfare 2 Campaign Remastered non arriva in Russia è proprio per questo.

Ma Modern Warfare 2 Remastered non è solo Niente Russo, nel bene e nel male.

Perché sì, ok, Niente Russo è videogioco d’Avanguardia, una pillola di linguaggio videoludico che piega il gameplay e lo usa per la narrazione. Ti senti in balia degli eventi. Sotto copertura, nella squadra di quello che è l’equivalente dell’Osama Bin Laden del mondo di Modern Warfare. Costretto a compiere una strage efferata e senza senso. Che anzi, forse proprio per il suo essere senza senso (fino alla fine della missione, almeno) appare ancor più grottesca e terribile. Inesorabile come gli eventi che il giocatore è costretto a subire, se non a compiere. A meno che chiaro, non abbia deciso che è troppo, che Infinity Ward ha osato troppo e questa missione non s’ha da giocare.

Però… Però è fin troppo facile, tesserne le lodi. Al punto che si ha quasi la tendenza a dimenticare il resto dei contenuti, della campagna di Modern Warfare 2 Remastered. Come se tolto Niente Russo non ci fosse altro, momenti in cerca d’autore che invece quella missione in particolare ha trovato, ha raggiunto.

E invece no, perché anche se una recensione media dell’epoca sottolineava che Modern Warfare 2 Remastered avesse una campagna relativamente corta, segno di una Infinity Ward con la testa al multiplayer, siamo davanti ad uno dei prodotti meglio raccontati di tutto il franchise. Sì, si arriva dall’inizio alla fine in 5 o 6 ore, ma sono tutte al cardiopalma. Non è un caso se poi diversi dei livelli diventeranno anche mappe per le modalità online. Se un fan della serie ne sa recitare i nomi a memoria come un’Ave Maria, solo che l’Ave Maria non lo hanno rimasterizzato.

modern warfare 2 remastered campaign favela
Il colpo d’occhio nella Favela c’è tutto

Terminal, Favela, Derail… E anche uscendo da quelli che sono a pieno titolo ricordi di Guerra, del nostro Vietnam, la campagna di Modern Warfare 2 è piena di momenti che poi sono stati riutilizzati. Perché Modern Warfare 2 (e di conseguenza questa remastered) si diverte molto, ad alternare fasi dal gameplay da sparatutto arcade classico a trovate più stravaganti. Scalare pareti di ghiaccio. Far fuori, avvolto in una tormenta di neve, nemici nel modo più silenzioso possibile, usando il cardiorilevatore o pistola silenziata e coltello. Fuggire in motoslitta, attraversare una favela cercando di far fuori i nemici senza uccidere nessun civile.

Assaggi che 11 anni fa caricavano a pallettoni prima delle Spec-Ops... Che quest'anno non ci sono

L’assenza del multiplayer competitivo è facilmente spiegabile, visto l’uscita del Modern Warfare Reboot lo scorso novembre e quella più recente di Warzone. Era chiedere troppo, ad Activision, di pestarsi i piedi in maniera così clamorosa. Non stiamo parlando di un prodotto molto diverso da Infinite Warfare e distribuito per il primo anno solo con la versione deluxe del gioco. È una musica molto diversa da quella di Modern Warfare Remastered, quella di quest’anno, ed è comprensibile che sia saltata la modalità multigiocatore. Stiamo parlando di una delle modalità online più apprezzate di praticamente sempre, all’interno di Call of Duty, c’era abbastanza materiale per mandare in crisi quanto rilasciato fino ad ora. L’assenza delle Spec-Ops però è una cosa diversa.

È un’assenza che fa male. Di più, è un’assenza che si respira, si percepisce, perché appunto molti dei momenti della campagna inevitabilmente strizzano l’occhio a quell’arto fantasma. Sali sulla motoslitta e ricordi subito le gare di 11 anni fa, prendi in mano un fucile da cecchino e la mente va subito a Evasion. Ti manca quell’amico che in cuffia o in split-screen locale ti ha fatto da partner durante la missione, sincronizzando i respiri e le pressioni sul grilletto per eliminare tutte le guardie nel silenzio. Erano esperienze arcade? Certo. Sicuramente non c’era il dettaglio che raggiungevano titoli improntati al 100% su queste meccaniche – la cover diceva Call of Duty, non Splinter Cell. Eppure a loro modo sono tatuate a fuoco nella memoria di chi le ha vissute, e avrebbe fatto piacere riviverle.

modern warfare 2 campaign remastered niente russo
Ricordatevi: niente Spec-Ops…

Sono la naturale conseguenza di Modern Warfare 2, ed è naturale che la loro assenza in questa Campaign Remastered pesi.

Verdetto
8 / 10
Un classico moderno
Commento
Difficile, dare un giudizio posato nel caso di Modern Warfare 2 Campaign Remastered. Il perchè manchi il multiplayer competitivo si capisce, ma l'assenza delle Spec-Ops pesa, pesa come un macigno e si percepisce per tutta la durata di quella che è una delle campagne più magistrali della serie. Perché al di là di Niente Russo i momenti memorabili si sprecano, la narrazione procede spedita e ogni missione riesce a suo modo a diventare iconica per un qualche motivo. Rimasterizzare Modern Warfare 2 era un'atto dovuto, ma così com'è purtroppo si percepisce l'assenza di qualcosa.
Pro e Contro
Niente Russo
Campagna magistrale...

x ... Ma volevamo le Spec-Ops