Recensione God of War Collection (PS Vita)

L’ormai vetusta Playstation Portable nel corso del suo ciclo vitale ha beneficiato di ben due spin-off legati ad una delle proprietà intellettuali “storiche” di Sony come God of War: Chain of Olympus e Ghost of Sparta. Su Playstation Vita d’altra parte, nonostante lo spazio dedicato ad altre escursioni portatili di franchise da home-console, questa casella nella lineup è rimasta vuota fino all’8 Maggio, data di uscita della God of War Collection anche sulla nuova generazione di handheld. Dopo un esordio convincente ma adombrato da qualche problema tecnico con Jak and Daxter e un secondo tentativo con Sly Cooper (senza dimenticare anche il contributo delle terze parti in questo senso) il colosso giapponese ci ri-riprova puntando su una delle sue icone più note e affidandosi a Sanzaru Games, ormai veri e propri esperti quando si parla di prodotti del genere. Come se la sarà cavata Kratos dietro il display OLED di PSVita?

Ti va di mettere questa f*****a rabbia sotto contratto?

Il primo titolo proposto dalla raccolta è l’originale God of War,debutto della serie su Playstation 2 datato luglio 2005. La storia inizia (quasi a richiamare i classici di Omero) in medias res, mostrando al giocatore un Kratos sul punto di porre fine alla sua esistenza gettandosi dalla montagna più alta della Grecia. A questo punto la narrazione si riavvolgerà fino a tre settimane prima, entrando nel vivo e raccontando la vita del protagonista durante la sua “ultima missione” al servizio degli Dei e della sua vendetta contro Ares, colpevole di aver costretto con l’inganno Kratos ad uccidere sua moglie e sua figlia e quindi causa degli incubi che tormentano da anni l’antieroe. Incubi da cui spera di riuscire a liberarsi (è il caso di dirlo) per grazia degli stessi Dei per cui agisce…

Gaia, il pianeta che evviva!

L’offerta prosegue (e si esaurisce) con il secondo capitolo legato alle vicende di Kratos, ormai diventato Dio della Guerra sul finale del capitolo precedente. Nonostante abbia ricevuto il perdono per le colpe che lo avevano tormentato negli anni precedenti gli Dei non hanno liberato lo spartano dai suoi fantasmi, che continuano a tormentarlo ancora. Durante una battaglia all’interno della città di Rodi la nuova divinità si vede costretto ad intervenire per dare man forte al suo esercito trovandosi a fronteggiare nientemeno che il Colosso di Rodi. Per poter sconfiggere questa rappresentazione bellicosa di una delle sette meraviglie del mondo Kratos sarà costretto a fare ricorso alla Spada dell’Olimpo, che ne assorbirà i poteri rimutandolo in un mortale. Ed è proprio a questo punto che Zeus svela le sue carte ed uccide lo spartano, in grado di salvarsi e sfuggire all’Ade grazie al provvidenziale aiuto di uno dei Titani, Gaia. Ancora una volta quindi l’opera di Kratos sarà rivolta alla vendetta ed il fine quello di eliminare una divinità, con la differenza che adesso l’obbiettivo è il padre di tutti gli Dei.

Controllare la rabbia

Sul fronte controlli, eccettuata la mancanza dei grilletti posteriori, non si ravvisano particolari differenze con le controparti originale su Playstation 2 e con la successiva rimasterizzazione in alta definizione su Playstation 3: il tasto quadrato si dedica all’utilizzo delle Lame del Chaos per gli attacchi normali, mentre il tasto triangolo permette l’esecuzione di quelli pesanti. Oltre all’alternare di queste due azioni il moveset base di Kratos comprende la possibilità di saltare (tasto X), parare con il tasto L e schivare con la levetta destra. A queste azioni poi si aggiungono le abilità di volta in volta ottenute sul campo, interscambiabili grazie all’uso delle frecce direzionali e azionabili con R. A completare la dotazione ci sono le (poche) differenze con le due controparti domestiche, che vedono utilizzare il touchpad posteriore intelligentemente per azioni secondarie come l’apertura degli scrigni e alcune icone sul touchscreen (posizionate in modo abbastanza oculato) per azionare alcune delle abilità di Kratos, come la furia degli Dei. Ma se l’adattamento sul fronte comandi è riuscito ed adeguato, discorso a parte va fatto per la sfera tecnica del prodotto: oltre alle problematiche dovute all’eccessiva compressione di audio e cutscene già viste nella Sly Trilogy va infatti tenuto conto del numero di immagini al secondo dimezzato rispetto a quanto visto su Playstation 3, passando dai 60 ai 30 fps soggetti anche a qualche calo, soprattutto quando si parla del primo capitolo, nelle situazioni particolarmente esigenti dal punto di vista dei nemici a schermo. La situazione comunque migliora, come detto, una volta alle prese con il secondo capitolo proposto, che nonostante il framerate anche qui dimezzato mostra decisamente segni di cedimento meno evidenti da questo punto di vista. Problemi che rimangono comunque nella sfera del tollerabile e non rendono il prodotto meno giocabile, ma segnano comunque un certo passo indietro rispetto alla stessa offerta sulla “sorella maggiore”.

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Scegliere il tempio giusto

A venire incontro all’inferiorità tecnica del prodotto interviene, ormai quasi da tradizione, la presenza del Cross Buy per quanto riguarda le versioni digitali della God of War Collection: sia che si acquisti a mezzo Playstation Store la versione per Playstation Vita o la sua controparte per Playstation 3 infatti si riceverà gratuitamente anche l’altra. Come al solito quindi per tutti gi interessati per cui il formato digitale non è un ostacolo l’invito è quello di approfittare di questa opzione, mentre per tutti gli altri rimane comunque un prodotto che nonostante una certa inferiorità rispetto alla controparte da salotto è comunque all’altezza del compito di riportare in auge due classici dell’era Playstation 2.

Verdetto
7.5 / 10
Fantasma un po' in ombra
Commento
Dopo il buon lavoro (filmati a parte) con la trilogia del ladro procione, Sanzaru Games tradisce in parte le aspettative sfornando un prodotto sicuramente all’altezza del nome che porta ma adombrato in parte dalla più fluida e performante versione domestica. Il Cross Buy permette comunque di recuperare senza costi aggiuntivi entrambe le versioni, mettendo la proverbiale “pezza” al problema, pur non eliminandolo alla radice. In definitiva questa seconda riproposizione dei primi due capitoli di God of War resta comunque un'occasione da non farsi scappare per scoprire (e riscoprire) le gesta del Fantasma di Sparta, complice anche il prezzo budget di lancio
Pro e Contro
2 classici dell’era Playstation 2
Implementazione dei comandi touch oculata
Cross Buy

x In generale più fluido su Playstation 3
x Cutscene eccessivamente compresse

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