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Questa recensione di Disco Elysium che indaga il rapporto tra videogiochi e sentimenti è stata resa possibile grazie alla collaborazione con DLCompare, che ci ha fornito il codice review.
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Videogiochi e sentimenti in Disco Elysium

I videogiochi sono un mezzo di espressione artistica ormai maturo, caratterizzato da decenni di emozioni, diatribe, polemiche e sentimenti contrastanti. Senza voler perdere troppo tempo dietro a questi trascorsi, si può ricondurre quasi ogni discorso al messaggio trasmesso. Dopotutto questo non dovrebbe stupire: viviamo in una società che preferisce far finta che i problemi non esistano, piuttosto che affrontarli.
Ma oggi non ho voglia di alterarmi e per fortuna il gioco che mi appresto a recensire è esattamente il tipo di prodotto che può mettere tutti d’accordo, sapendo trattare con delicatezza e con un tocco di ironia anche argomenti spinosi. Questa è il tipo di opera in grado di far vivere sentimenti sinceri e profondi, trasmessi fino a toccare la nostra vita reale, come pochi videogiochi riescono a fare. Oggi parleremo della versione per PC (su Steam) del pluripremiato Disco Elysium!

UNA TRAMA MISTERIOSA

Quest’opera videoludica narra la storia di un uomo che si ritrova spaesato dopo una nottata “particolare”. Da questo punto di partenza inizia un percorso di riscoperta interiore; prima di tutto per comprendere la propria identità e in seguito per capire dove porta il cammino della propria vita. Preferisco non dire altro perchè già questi avvenimenti di inizio gioco giungono in maniera inaspettata. In compenso però posso affermare con certezza che tutta la trama è di ottimo livello e sa coinvolgere in maniera molto profonda.

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Lo scheletro del mondo di Disco Elysium

IL GENERE

Ora però diamo un contesto a Disco Elysium. Si tratta di un gioco di ruolo classico (CRPG) a visuale isometrica con vari elementi da avventura grafica investigativa. Sebbene entrambi i generi siano un po’ datati e inconsueti nel 2020, il prodotto finale è uno dei più freschi degli ultimi anni.

IL REALISMO

Possiamo esplorare liberamente un mondo aperto e vivissimo: il tempo scorre realmente, la gente vive le proprie giornate secondo una routine giornaliera e notturna, influenzabile dalle nostre azioni. Alcuni eventi sono disponibili solo in certi momenti, alcuni frangenti si attivano solo in base al nostro operato. Gli oggetti interagibili sono tanti e ben amalgamanti con l’ambientazione. I sensi del protagonista sono rappresentati da un circoletto sopra la testa che ci svela le eventuali percezioni ambientali. Il vento che trasporta un profumo particolare, un tintinnio da dietro una porta; tutti piccoli dettagli che forniscono un realismo strutturale piuttosto che visivo.

I RISCHI

Ogni azione intrapresa ha una percentuale di successo; essa rappresenta le probabilità di raggiungere una soglia minima in seguito al lancio di due dadi a sei facce a cui vengono applicati modificatori di vario tipo. Alcune azioni sono in bianco e indicano che è possibile ripeterle nel tempo; quelle in rosso invece, se fallite, non ammettono seconde occasioni. Questo ci spinge a scegliere con cura quali intraprendere, soprattutto in funzione dello sviluppo del nostro alter ego digitale.

L’anima del protagonista

LA CARATTERIZZAZIONE

Il protagonista ha un aspetto prestabilito, ma è personalizzabile per quanto riguarda le caratteristiche e le abilità. Iniziando una nuova partita possiamo scegliere tra alcuni modelli pre-impostati oppure crearlo da zero. In ogni caso, accumulando esperienza, si sale di livello e si potenziano le statistiche fisiche e/o mentali, sbloccando anche abilità che permettono nuove interazioni con il mondo di gioco. Un altro tipo di abilità è data dal raggiungimento di alcuni “status” o pensieri di fondo. Determinate azioni nel mondo li sbloccano e, dopo averli compresi attraverso un periodo di meditazione, possiamo inserirli tra i pochi che possiamo tenere attivi. Questo aspetto modifica in maniera più radicale il personaggio.

L'ARMADIO DEI PENSIERI

Tutto questo potrebbe sembrare quasi normale, ma finora ho volutamente omesso un dettaglio fondamentale. Durante sia i dialoghi che l’azione, il protagonista si interfaccia con la propria mente. L’insieme dei pensieri è qualcosa di estremamente coinvolgente e prende il nome di Armadio dei Pensieri. Esso varia anche in base allo sviluppo: un personaggio più empatico capisce meglio gli atteggiamenti delle persone, uno più percettivo nota meglio i dettagli e uno più arguto collega meglio i vari indizi; in questo modo le opzioni d’azione non saranno arbitrarie, ma seguiranno il flusso dei nostri pensieri. E ve lo giuro: mai nella mia carriera con i videogiochi ho avuto una tale sensazione di interfacciarmi con una mente dinamica e intrisa di idee e sentimenti.

IL DRESS CODE

Esteticamente invece possiamo divertirci a indossare abiti di varia natura ed essi porteranno con sè anche vantaggi e svantaggi meccanici. I tantissimi slot vacilleranno tra il desiderio di essere gihi e quello di essere performanti.

L'INDIVIDUALITA'

Inoltre, come nei tradizionali CRPG, è possibile avere un party di personaggi. In ogni caso non si elevano mai allo stesso livello d’importanza narrativa del protagonista e per questo non sono personalizzabili in nulla.

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La vera arte sta nei contenuti

LA TECNICA

L’estetica dei vari elementi del mondo di gioco è consona e piacevole, ma sempre molto semplice. I modelli sono ben realizzati, le animazioni sono basilari (tranne alcuni picchi d’ispirazione). Tecnicamente è solido, non presenta bug. Il livello di personalizzazione dell’esperienza di gioco è abbastanza basso; Disco Elysium è stato pensato per essere giocato in un certo modo e le impostazioni riguardano solo gli aspetti essenziali per poterlo apprezzare su qualsiasi computer.

LA GRAFICA

Lo stile grafico è molto ricercato e, a mio avviso, ispirato alla corrente artistica dell’Impressionismo. Pennellate di colore vivide e intense donano vita alla storia. Pochi contorni, a volte dettagli volutamente incerti. Ogni elemento grafico sembra più importante per il messaggio che trasmette piuttosto che per la sua realizzazione nello specifico. Un esempio? Ho apprezzato molto il fatto che l’utilizzo di una torcia produca effettivamente delle ombre dinamiche, non sempre presenti nei videogiochi, ma molto evocative per insieme di sentimenti trasmessi.

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IL SONORO

Il comparto sonoro forse è il più spartano. Le musiche sono sempre a tema, ma tendono e ripetersi un po’ troppo. Gli effetti sonori sono azzeccati, ma a volte eccessivamente semplici. Senza ombra di dubbio il dettaglio che più mi ha colpito in positivo sono le voci degli attori; il doppiaggio inglese è effettivamente di ottima qualità. Lo stesso si può tranquillamente dire per i contenuti; sono presenti davvero tantissime linee di testo e ognuna di esse mostra una cura e un livello qualitativo eccellenti.

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Anche i videogiochi hanno dei sentimenti

Non sarebbe nemmeno il caso di esplicitarlo, ormai immagino che sia chiaro: Disco Elysium mi è piaciuto tanto da essere uno dei titoli che ho preferito negli ultimi anni. Semplicemente sublime. Vale ogni centesimo del suo prezzo; un personaggio sviluppato in maniera diversa permette di affrontare nuovamente il titolo vedendo gli eventi sotto un altro punto di vista. L’Armadio dei Pensieri cambia radicalmente in questo modo e le scelte multiple proposte nei dialoghi (e nelle missioni) ne aumentano ulteriormente la rigiocabilità. Queste scelte, oltre a indirizzare lo svolgimento della trama, definiscono anche il protagonista e lo avvicinano a determinate correnti di pensiero o movimenti politici. Il tema politico-ideologico è trattato con estrema serietà e attendibilità, mostrandone le conseguenze all’interno di una società.

Già solo il fatto che le meccaniche donino a questo titolo il miglior sistema di investigazione del genere, mi spinge a consigliarvelo caldamente. Inoltre la casa di sviluppo ZA/UM è diretta da Robert Kurvitz, talentuoso scrittore di libri che ha messo tutto se stesso in quest’opera. Se poi ripenso anche all’immersività emotiva donata dall’Armadio dei Pensieri, dallo scorrere del tempo e dalle tematiche trattate, mi chiedo come mai non abbiate ancora Disco Elysium nella vostra libreria! Tutti quei riconoscimenti non si ottengono per caso. Tenete solo a mente questo: è un titolo profondo, da affrontare con la giusta calma e con la voglia di comprenderlo a fondo.

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Continuate a seguirci per comprendere come i sentimenti possano prendere vita nei videogiochi!
Verdetto
9 / 10
Alla scoperta di sè e del tutto.
Commento
Disco Elysium è un gioco di ruolo classico con visuale isometrica e molti elementi investigativi da avventura grafica. La narrativa è di altissimo livello, grazie al talento dello scrittore Robert Kurvitz, a capo del team di sviluppo ZA/UM. La trama riguarda un uomo che deve ritrovare prima se stesso e poi il suo posto nel mondo. Questo avviene tramite un'esplorazione libera in un mondo aperto, vivo e in cui lo scorrimento del tempo è reale. L'approccio a tali aspetti deriva dallo sviluppo delle caratteristiche che abbiamo voluto dare al nostro protagonista. I dialoghi sono di altissimo livello, sia come contenuti che come recitazione. Tecnicamente è un prodotto molto solido, dalla grafica evocativa (seppur semplice) e dal comparto sonoro azzeccato (anche se troppo piatto a volte). Il punto di maggiore forza del titolo è l'Armadio dei Pensieri, ovvero il costante confronto con la propria mente e le proprie sensazioni, in grado di cambiare radicalmente l'approccio ad ogni situazione; questa meccanica è a mio avviso una delle vette più alte di immedesimazione nei videogiochi, riuscendo a suscitare sentimenti davvero forti e reali. Consiglio quindi caldamente questo titolo, ma non è da prendere alla leggera o di fretta.
Pro e Contro
Armadio dei Pensieri
Coinvolgimento emotivo
Storia investigativa

x Sonoro sempliciotto
x Ritmo calmo
x Finisce