Gameromancer 27: il videogioco come viaggio atrale/sega mentale

Anteprima Super Mario Odyssey

Don’t need bags, or a pass,
Say the word, I’ll be there in a flash
You could say my hat is off to you

Il team di Koizumi e Motokura ci ha stregato con un trailer di neanche tre minuti, che lo scorso mese andava a chiudere un Nintendo Spotlight ricco di annunci per Nintendo Switch. Già da quel trailer Super Mario Odyssey sembrava magnifico, a maggior sostegno di queste sensazioni, ci furono i numerosi video di gameplay del Treehouse, in cui ci sono stati mostrati due dei mondi di gioco della nuova avventura dell’idraulico baffuto. Se ci seguite assiduamente, avrete già letto le analisi  fotogramma per fotogramma di trailer e gameplay, mancava però uno step fondamentale: la prova su strada.

Nel consueto appuntamento milanese post-E3 2017, ospiti di nintendo Italia, abbiamo potuto finalmente mettere mano su Cappy e su due dei nuovi mondi  visitati dalla Odyssey. Trenta minuti di gameplay  in cui siamo stati liberi di esplorare, sconfiggere nemici e raccogliere le Lune. E quindi, come  è stato questo primo impatto con Super Mario Odyssey?

Sabbia congelata e  Pallottoli Bill

Per i primi quindici minuti ci siamo tuffati tra le sabbie ghiacciate del Sand Kingdom, con Switch in modalità tavolo, impugnando i due Joy Con e iniziando a prendere confidenza con Cappy, il cappello magico che permetterà al nostro idraulico di possedere ambienti e nemici. Potremo lanciare Cappy sia tramite tasto, sia agitando il nuovo controller di Nintendo Switch, con un dejavù che ci riporterà immediatamente ai controlli di Super Mario Galaxy. Oltre al fidato cappello, Mario avrà ovviamente a disposizione tutto il suo arsenale di abilità, tra salti, corse e una rotolata veramente divertente ( e che ci ha fatto pensare simpaticamente a Sonic).

Dopo aver eseguito i primi tre salti, è stato subito amore.

Quello che abbiamo notato fin da subito in questo ritorno al Sandbox della serie 3D è la quantità di contenuti che possiamo trovare all’interno di una zona. Non parliamo di soli collezionabili, ma di tante piccole chicche sparse che vanno da un semplice edificio decorato da manifesti, ai costumi acquistabili con le monete del mondo. Non solo, la cura maniacale della mappa, concepita come una brochure di viaggio, segnala sia i punti d’interesse, che i check-point, permettendo un viaggio rapido all’interno della zona. Nel corso del nostro fin troppo breve viaggio nel Sand Kingdom, abbiamo raccolto sei lune, e alcune ci hanno veramente sorpreso, come quella che sfrutta l’HD Rumble dei Joy Con per essere trovata a seconda dell’intensità della vibrazione. Ottima anche la gestione dei segreti, per quello che abbiamo visto infatti,  l’intero mondo nasconde premi in ogni angolo, e da buon collect-a-thon, non sarà tutto disponibile da subito, bisognerà infatti non solo utilizzare le abilità di Cappy, ma anche e, soprattutto, esplorare ogni anfratto con ogni costume disponibile. Accattivanti anche le sezioni 2D, dove Mario entrerà letteralmente nel muro (in maniera simile a  Link in A Link Between Worlds) in un ritorno al mai troppo lodato Super Mario Bros.

Città da amare

La seconda area a disposizione per la nostra prova è stata quella di New Donk City, la prima presentata durante l’annuncio di Nintendo Switch lo scorso Gennaio. Abbiamo giocato sempre coni due Joy Con, ma questa volta sullo schermo del televisore. Mario si adatta bene anche al contesto civico, sebbene gli abitanti della metropoli siano molto più vicini ad una vera figura umana di quanto lo sia il nostro baffuto idraulico. Fortunatamente  c’è talmente così tanto da vedere, che l’aspetto realistico passa in secondo luogo, mentre ci gettiamo tra le vie  con un vespino giallo, o utilizziamo la rete elettrica per muoverci più velocemente tra un palazzo e l’altro. Anche qui abbiamo completato qualche missione e ottenuto qualche luna, tra cui alcune grazie alla band cittadine, sparpagliata per   le varie location, che abbiamo dovuto radunare per ordine del sindaco Pauline. Purtroppo non abbiamo potuto completare l’intera quest, e la  banda era ancora al buio, ma siamo sicuri ci rifaremo nel gioco completo il prossimo 27 Ottobre.

Commento
Sia in modalità portatile che su televisore, Super Mario Odyssey è un tripudio di colori e d'effetti, lasciandoci bramosi di vedere anche gli altri mondi, oltre che esplorare al meglio i due regni visitati. Sembra proprio che il team di Koizumi abbia preso il meglio dai precedenti capitoli a tre dimensioni e l'abbia portato in un unico gioco, e di una cosa siamo certi: trenta minuti non ci sono bastati. Siamo pronti ad accompagnare Mario e Cappy nell'ennesimo salvataggio di Peach, solo che il biglietto per la partenza è ancora troppo lontano...
Pro e Contro
Cura del dettaglio maniacale
Feeling dell'HD rumble ottimo
Tantissime cose da fare

x Quanti mondi ci saranno?
x Siamo ancora a Luglio