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Anteprima Injustice 2

Il passaggio sotto l’ala di Warner Bros. ha indubbiamente fatto bene a Netherrealm Studios (che abbiamo iniziato a conoscere col nome di Midway): il rilancio di Mortal Kombat nel 2011, la pubblicazione di Injustice: Gods Among Us e, poco tempo fa, dell’ottimo Mortal Kombat X. Proprio in virtù di questo trend positivo non possiamo che guardare ad Injustice 2 con un certo interesse, e fortunatamente siamo riusciti a fare una prima conoscenza del titolo in occasione della Gamescom 2016.

Here comes a new challenger
Siamo riusciti a provare un paio di personaggi freschi di annuncio ufficiale

La build messaci a disposizione subito dopo la presentazione permetteva di giocare nei panni di alcuni degli eroi (e cattivi) che ritroveremo poi nel gioco completo: oltre ai vari Batman, Superman, Gorilla Grodd e Atrocitus erano presenti anche alcune new entry annunciate di recente, come Wonder Woman, Blue Beetle e Harley Quinn (assente giustificato invece Deadshot, annunciato assieme ad Harley poche ore prima della nostra prova). Abbiamo potuto quindi assaggiare le differenze tra i vari personaggi, con ad esempio Grodd capace di alternare attacchi psichici (incluso il grande classico dello “smettila di colpirti”) a combo più fisiche come prese e morsi, mentre invece Batman (ovviamente) fa utilizzo dei vari gadget a sua disposizione e Harley Quinn invece combatte in modo più scellerato e fuori dagli schemi, usando mazze da baseball, candelotti di dinamite e tecniche estremamente provocatorie. Torna, come d’altra parte avevamo già potuto vedere in Mortal Kombat X, l’interpretazione dello scenario come sorta di personaggio aggiunto, vista la massiccia presenza di eventi ed elementi che è possibile sfruttare per infliggere danno all’avversario di turno. Scenario che poi, questa volta, partecipa all’azione anche grazie alla possibilità di lanciare il nemico (o essere lanciati a nostra volta) fuori da questo, spostando il combattimento in una zona diversa e quindi dando una doppia interpretazione alle ambientazioni inserite in-game dagli sviluppatori. Insomma, dal punto di vista ludico il gameplay è allineato agli altri lavori presenti nel portfolio di Netherrealm, anche se sicuramente ci è dispiaciuto non ritrovare in Injustice 2 la novità dei tre stili di combattimento diversi per ogni personaggio introdotta con Mortal Kombat X.

Pimp my Batman
Il Gear System apre a tantissime nuove possibilità

Novità invece sicuramente apprezzata è quella relativa all’equipaggiamento con cui si può andare a personalizzare (e potenziare) eroi e criminali presenti nel roster. Ogni vittoria infatti elargirà, oltre ad alcuni punti esperienza (utili per progredire di livello) dei pezzi di questo Gear System che, una volta indossati dal personaggio cui si rivolgono, ne vanno a modificare aspetto e statistiche, aggiungendo in taluni casi anche degli effetti secondari o dei bonus particolari. In questo modo, quantomeno sulla carta, sostanzialmente due personaggi “uguali” (cioè, con lo stesso nome) condividono moveset e tecniche, ma possono essere giocati ed interpretati in due modi completamente agli antipodi. Scelta sicuramente ad alto potenziale e capace di aprire a risvolti interessanti per un picchiaduro come Injustice 2, anche perché al contempo getta l’esca del fanservice agli appassionati dell’universo DC e permette di includere elementi ripresi dalle miriadi di versioni alternative dei personaggi in gioco (che possono poi tra l’altro andare a combinarsi in modi inediti). Il bilanciamento andrà poi, ovviamente, valutato una volta sul campo, ma il primo impatto è sicuramente positivo e ha acceso ulteriore interesse nei confronti di un titolo che sembra estremamente promettente, anche sotto il versante tecnico vista la spettacolarità dei “cambi di scena” dello scenario di cui parlavamo poco più su e delle finisher dei vari personaggi (Batman, per esempio, esegue una specie di recupero Fulton per poi colpire l’avversario con gli armamenti del Batplane).

Commento
L'impressione generale è che Netherrealm abbia lavorato e limato l'ottima base di partenza del primo capitolo (a sua volta, derivata in parte dal nuovo corso di Mortal Kombat) ed introdotto un paio di novità davvero da non sottovalutare in Injustice 2. Bisognerà per forza di cose poi valutarne il funzionamento sul campo e in congiunzione con il roster a disposizione, ma le premesse (specie per i fan DC) sono incoraggianti, assenza dei diversi stili di combattimento a parte
Pro e Contro
Il Gear System è interessante
Tecnicamente solido

x Bilanciamento da valutare
x Niente stili di combattimento alla MKX