Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?
Giunti al terzo approfondimento e dopo aver parlato del battle system e dell’equipaggiamento di Bayonetta, questa volta dedichiamo le nostre attenzioni ad un inedito per la serie: il multiplayer online.

Una delle più grosse novità di Bayonetta 2 rispetto al primo capitolo, quantomeno sul fronte contenuti, è l’introduzione di una modalità multigiocatore online, denominata Doppia Apoteosi. Si tratta essenzialmente di una modalità cooperativa per due giocatori, ma non manca una sorta di “sfida nella sfida” che strizza l’occhio ad una competizione più accesa, per quanto indiretta.

Bayonetta 2 o due Bayonetta?
Personaggio, costumi, accessori ed armi. Ogni scelta va soppesata con attenzione

Prima di lanciarsi nel cuore della battaglia, il giocatore può scegliere a piacere come presentarsi sul campo: oltre al personaggio (alla protagonista infatti si affiancheranno altri membri del cast, come ad esempio Jeanne) ed ai costumi (cui abbiamo dedicato ampio spazio nella scorsa anteprima) sarà infatti possibile scegliere tra l’armamentario accumulato durante la campagna il proprio equipaggiamento, dalle armi fino agli accessori. A differenza dell’esperienza in singolo si avrà a disposizione un solo set di armi, che andranno quindi scelte con attenzione sia per quanto riguarda la serie di sfide che si andranno ad affrontare che l’affinità che il giocatore ha con queste. Una volta fatto, si accederà all’hub principale della modalità, potendo scegliere se cimentarsi in una partita veloce (venendo accoppiati con un altro giocatore a caso o inviando una richiesta ad un amico “in attesa” che sta giocando con la CPU), cercare un compagno tra quelli online o giocare con la CPU (scegliendo in questo caso personalmente personaggio e equipaggiamento dell’alleato).

Il cuore delle carte
L’ideae per il farming delle aureole da spendere alle Porte dell’Inferno

Scelti personaggio e alleato, è il momento di scegliere nemico e campo di battaglia. La selezione avviene tramite un peculiare sistema “a tarocchi”, in cui ogni carta corrisponde ad un determinato scenario (solitamente tratto dalla campagna in singolo) e ad una serie di avversari, che spaziano da un numero vario di angeli e demoni fino ad arrivare a boss fight vere e proprie. Trattandosi di carte da gioco, non poteva mancare una certa componente d’azzardo: è possibile aumentare il livello di difficoltà di ciascuna sfida puntando le proprie aureole fino a raggiungere le tre stelle (il livello di rischio massimo). In caso di sconfitta si queste andranno perdute, mentre in caso di vittoria aumenteranno la somma portata a casa grazie ad un bonus elargito al giocatore che avrà ottenuto i risultati migliori e inflitto più danni ai nemici. Per poter però portare a casa tutto il malloppo è necessario passare attraverso una serie di sei sfide, completandole senza incorrere nel game over (quindi evitando la morte simultanea di entrambi i giocatori ed, eventualmente, rianimando entro il tempo limite il compagno a terra) e stando bene attenti a gestire in modo oculato salute e magia, che non verranno ripristinati alla fine di ogni battaglia ma si conserveranno tra una “carta” e l’altra.

 

Gli altri approfondimenti su Bayonetta 2:

Commento
La modalità Doppia Apoteosi, oltre ad offrire un modo dannatamente rapido per accumulare aureole da spendere alle Porte dell'Inferno di Rodin, rappresenta una delle aggiunte più di rilievo rispetto al primo capitolo di Bayonetta. L'approccio "cooperativo ma non troppo" e il numero di scenari a disposizione è capace di garantire un'intrattenimento quasi al livello dell'esperienza principale, complice la possibilità di sfidare (seppur indirettamente) i propri amici.
Pro e Contro

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