Gli anime di genere comedy sono, senza dubbio, tra i prodotti più apprezzati dagli appassionati di animazione giapponese.

La natura comica di queste storie, condite con il caratteristico stile bizzarro e demenziale delle produzioni nipponiche creano la ricetta perfetta per uno show di grande successo. Il fascino esotico legato ad un umorismo distante da quello occidentale spesso rende questa serie di opere anche più interessanti per noi italiani.

Pertanto, in questo articolo, vi proponiamo una lista di alcune delle migliori serie anime di stampo comico ed esilarante.

The Disastrous Life of Saiki K.

The Disastrous Life of Saiki K.

Kusuo Saiki è uno studente in possesso di svariati poteri psichici, tra cui la telecinesi e il teletrasporto. Tuttavia, questa condizione provoca nel protagonista assoluto sgomento, piuttosto che euforia.

Si ritrova, dunque, ad usare i suoi poteri allo scopo di nasconderli a chi gli sta intorno, piuttosto che sfruttarli per ottenerne un vantaggio, andando alla ricerca di una vita quanto più ordinaria possibile.

La sua vita si complica quando comincia ad attirare l’attenzione di altre personalità altrettanto bizzarre, mettendo sempre più a repentaglio il raggiungimento di una normalità.

Nonostante l’assenza di una vera e propria trama le interazioni tra i molteplici personaggi che man mano si aggiungeranno alla narrazione daranno vita a momenti comici tra i più vari e divertenti, rendendo la comicità dell’opera sempre fresca a divertente.

Alla fine dei conti Saiki sarà il perno centrale di un ecosistema di personaggi demenziali che complicheranno la sua vita nella maniera più comica possibile. Da recuperare assolutamente per chi cerca qualcosa di leggero e divertente.

La serie è disponibile attraverso la piattaforma di streaming Netflix.

KonoSuba

KonoSuba

La storia di KonoSuba parte con la più classica delle premesse delle storie a stampo fantasy: Kazuma Satou è un hikikomori, amante di anime, manga e videogiochi, che muore a causa di un incidente stradale, nel tentativo di salvare una ragazza.

Giunto nell’aldilà, viene accolto da una dea di nome Aqua, che gli offre di essere reincarnato in un mondo alternativo in cui avrebbe affrontato il Re dei Demoni.

Tra le ulteriori concessioni vi è anche la possibilità di poter portar con sè un oggetto, abilità, qualsiasi cosa di suo piacimento da utilizzare come aiuto nel suo percorso contro il nemico.

La scelta del protagonista, nella sua demenzialità e nel suo tono provocatorio, riesce a riflettere in maniera molto accurata la natura comica dell’intera serie: il protagonista sceglierà infatti di portarsi dietro la dea stessa.

Ad aiutare quindi il protagonista nella sua missione si aggiungerà Aqua, dea non particolarmente intelligente che farà un ottima coppia comica con l’eroe. Ai due si aggiungeranno altri personaggi che aumenteranno il livello di demenzialità dell’opera man mano che il gruppo si fa strada verso l’agognata battaglia contro il re dei Demoni.

Nonostante la trama non particolarmente elaborata la componente ecchi unita alla demenzialità del cast lo rende sicuramente un anime da recuperare per chi cerca un opera piacevole per ammazzare il tempo.

Gintama

Gintama

La storia di Gintama ha luogo in una visione alternativa del periodo Edo, in cui il Giappone viene attaccato da alieni denominati Amanto.

La forza di questa organizzazione aliena è così elevata da mettere in ginocchio l’intero shogunato Tokugawa, il governo feudale che dominò quel periodo, e persino la casta dei samura, in seguito al divieto di utilizzo delle katane.

Ironia della sorte il protagonista, Gintoki Sakata, è proprio un samurai che subisce la sciagura di vivere in un’era in cui i samurai perdono la loro utilità, guadagnando da vivere facendo il “tuttofare” per pagarsi mensilmente l’affitto.

E’ accompagnato nel suo viaggio da altri due personaggi: Shinpachi Shimura, aspirante samurai sotto la guida del protagonista, e Kagura, membro di uno dei più forti clan della razza degli Amanto.

I tre formeranno insieme il cosiddetto trio “Yorozuya“, un’agenzia di tuttofare pronta ad accettare qualsiasi impegno per sostenere l’affitto mensile.

Assieme alle sue gag e al suo umorismo molto bizzarro, l’opera si è sempre distinta per le numerose parodie alle più famose opere di intrattenimento del Sol Levante, in particolare shonen come Dragon Ball, One Piece e JoJo.

L’enorme quantitativo di gag presenti in Gintama attinge anche da un gran numero di eventi realmente accaduti, rendendolo particolarmente divertente per chi conosce un minimo di eventi storici e attuali del Giappone.

La sua indole dissacrante e demenziale non gli ha impedito di eccellere anche in parti serie della trama dove vengono dati spunti riflessivi molto profondi e grandi scontri che non ci aspetterebbero di un opera tutto sommato comica.

Questa unione magistrale tra comicità e serietà ha reso Gintama uno degli anime di maggior successo dei tempi recenti, assolutamente da recuperare per chi cerca un prodotto eccellente dove comicità e serietà si uniscono i un mix unico.

Sakamoto Desu ga?

Sakamoto Desu ga?

Sakamoto è uno studente modello, capace di risolvere qualsiasi problema gli si pari davanti con una grazia inarrivabile. Ciò lo renderà il ragazzo più popolare di tutta la scuola.

Purché venga spesso sorpreso in azioni insolite o bizzarre, ciò non farà mai vacillare la sua reputazione, ma al contrario incrementerà ancor di più il livello di “figaggine” che la sua figura emana.

La fama che lo precede attira, inevitabilmente, l’invidia di coloro che bramano la stessa popolarità. Difatti, molti tentano di sbeffeggiarlo e metterlo in difficoltà, ma puntualmente riesce a svignarsela con eleganza.

Tuttavia, nonostante la personalità unica, eccentrica e speciale che possiede, Sakamoto appare perlopiù ignaro dei pericoli che lo circondano, accettando gli eventi come qualcosa di assolutamente normale.

La serie può contare su un reparto grafico veramente degno di nota, ottimo accompagnamento per le avventure comiche di Sakamoto che saprà accontentare anche gli spettatori più esigenti sotto questo punto di vista.

Space Dandy

Space Dandy

Space Dandy è un cacciatore spaziale, la cui mansione principale è scoprire nuove razze aliene assieme al suo assistente robot QT e il suo amico felino Miao.

Il loro lavoro verrà intralciato dalla Gogol Empire e da uno dei suoi membri di più alto rango, Dr. Gel, affiancato dal suo braccio destro, Bea, che mirano a catturare Dandy per conto dell’Ammiraglio Perry, capo dell’organizzazione. Tuttavia, le loro motivazioni in merito rimangono un continuo mistero.

La serie è perlopiù autoconclusiva ed è condita da numerosi riferimenti legati al mondo dell’internet, della musica, del cinema e della scienza.

Oltretutto la fama che precede l’opera è legata anche alla forte corrispondenza che possiede con molti elementi narrativi presenti nella più famosa serie Cowboy Bebop, con cui condivide lo stesso regista, ovvero Shinichiro Watanabe.

La presenza di una figura così importante basta da sola a far emergere Space Dandy come una delle opere migliori del genere, in grado di far ridere lo spettatore con le sue parentesi comiche e di stupirlo con delle parti più serie e riflessive.

La serie è recuperabile sulla piattaforma di streaming VVVVID e la consigliamo assolutamente, dato che la reputiamo una delle migliori di sempre, oltre ad essere un must per i fan degli anime sci-fi.

Prison School

Prison School

L’Hachimitsu Academy è un liceo femminile noto per il suo sistema di regole molto rigido. Tra le tante norme vigenti, vi è una che vieta di frequentare maschi.

Ciononostante, l’istituto decide di aprirsi anche a studenti maschi. Sono solo 5 gli studenti che si avventurano in questa esperienza: Kiyoshi, Takehito, Shingo, Joji e Reiji.

I ragazzi del gruppo dimostrano rapidamente una grande intesa, diventando subito grandi amici. Ma la loro avventura viene immediatamente macchiata dalla loro condotta: vengono infatti scoperti nell’atto di spiare nel bagno delle ragazze.

L’associazione studentesca segreta condotta da Mari, figlia del preside, la vice presidente Meiko e la segretaria Hana, si mobilita in seguito a questo evento e condanna il gruppo a un mese di prigionia.

Il mese di prigionia è condito di lavori forzati e torture psicologiche da parte dei capi del comitato. Tuttavia il loro look provocante farà emergere il lato più masochista dei protagonisti, che rimarranno compiaciuti delle pene che subiranno.

La comicità dell’opera verterà dunque su questo delicato contrasto tra i metodi crudi dell’associazione e la tensione sessuale che di contro scaturirà nelle menti perverse dei protagonisti. Un anime molto particolare, particolarmente indicato a chi apprezza un tipo di comicità più volgare e perversa.

L’opera è visibile nelle piattaforme di streaming Netflix, VVVVID e Prime Video.

One Punch Man

One Punch Man

In un mondo sconvolto dalla presenza di mostri che mettono il mondo in continuo subbuglio, l’Associazione Eroi viene in suo soccorso con i suoi eroi più talentuosi.

Tra di essi figurerà anche Saitama, un ragazzo che, in seguito a un estenuante quanto demenziale allenamento durato ben 3 anni, acquisisce una forza tale da riuscire a mettere al tappeto qualsiasi avversario con un solo colpo.

Tale caratteristica lo rende il modello perfetto di eroe a cui un individuo può aspirare, ma Saitama viene avvolto dalla noia a causa dell’incapacità di trovare un avversario alla sua altezza.

Durante le sue avventure il protagonista fa l’incontro di un cyborg di nome Genos. Quest’ultimo rimane estremamente affascinato dalla forza combattiva di Saitama e si offre per divenire suo allievo. In seguito, Genos porta Saitama alla conoscenza della cosiddetta “Associazione Eroi” e i due divengono eroi professionisti.

La serie riesce ad essere estremamente intrattenente attraverso i bizzarri mostri a cui gli eroi devono far fronte, oltre alla non certo velata vena parodistica degli stessi supereroi, contornati di molti elementi stereotipici.

Purché l’aspetto parodico si presti indubbiamente bene per l’aspetto umoristico dell’opera, la narrazione si sorregge anche attraverso una sottile ma tagliente satira, che mette in discussione la società che ruota attorno al mondo di One Punch Man.

La vena comica del prodotto non gli impedisce di avere una serie di scontri epici e di situazioni di grande serietà, dove la comicità lascia spazio a dei livelli di riflessione atipici per questo genere di opere.

Questo mix di generi ha reso One Punch Man uno degli anime di maggior successo degli ultimi anni, con una serie e un manga tutt’ora in corso da recuperare assolutamente per non perdervi un opera che sta facendo e ha fatto la storia.

Potete recuperare One Punch Man su VVVVID e Netflix.

Miss Kobayashi Dragon Maid Sama

Miss Kobayashi Dragon Maid Sama

Kobayashi, programmatrice della Infernet Corporation, si ritrova un giorno ubriaca tra dei monti, nei quali incontra un drago che rischia di morire a causa di una spada conficcata nel fianco.

Kobayashi decide di salvare il drago che, in seguito al suo salvataggio, si trasforma in forma umana. La protagonista, ancora in preda dalla sbronza, le offre di rimanere nella sua residenza.

Il giorno successivo, ormai risanata dalla sbronza, Kobayashi si ritrova lo stesso drago davanti casa sua e si presenta col nome di Tohru.

Chiariti i dubbi legati agli eventi della notte precedente, decide lo stesso di ospitarla, dandole il ruolo di cameriera.

La presenza di Tohru attirerà, inevitabilmente, le attenzioni di altri draghi ed esseri divini, tra cui Kanna, un drago che è stato esiliato dal suo mondo a causa del suo carattere da burlona, che verrà adottata in seguito da Kobayashi.

Lo stile grafico buffo e appagante, il fantasy e la forte componente slice of life fanno una formula vincente per creare situazioni al limite del demenziale, rendendo la serie estremamente leggera da seguire, nonché una delle più intrattenenti degli ultimi anni.

La serie è al momento presente solo su Crunchyroll.

Ouran Koukou Host Club

Ouran Koukou Host Club

Haruhi Fujioka è la nuova studentessa di una delle più prestigiose accademie del Giappone, l’Ouran High.

La scuola è, di norma, frequentata quasi solo esclusivamente da gente benestante. Purché di famiglia povera, Haruhi riesce comunque a permettersi un posto attraverso una borsa di studio.

Un giorno, nel tentativo di trovare un posto comodo in cui studiare, si addentra in quel che è la sede dell’Host Club, un gruppo di ragazzi dal bell’aspetto il cui obiettivo è quello di intrattenere le studentesse dell’accademia.

Accidentalmente, a causa della sua inavvedutezza, rompe un vaso della sede durante l’incontro. Dunque, per scusarsi dell’inconveniente e saldare il suo debito, viene assunta nel club allo scopo di collaborare con gli altri 6 membri che lo compongono.

Tuttavia, com’è possibile che una ragazza possa esser d’aiuto per un gruppo di soli ragazzi, che mira ad allietare le giornate degli studenti del sesso opposto ? Semplice, dato che Haruhi è caratterizzata anche da un aspetto molto mascolino, enfatizzato al punto da far passare inosservato a tutti gli altri studenti il suo vero sesso.

Una commedia da recuperare assolutamente, soprattutto perché risulta incredibilmente divertente per i numerosi fraintendimenti e le numerose situazione equivoche legate all’ambigua protagonista in grado di sconvolgere gli equilibri del gruppo.

K-On!

K-On!

Yui, Mio, Tsumugi e Ritsu sono quattro studentesse che compongono il club di musica leggera di una scuola media superiore giapponese.

Il club di musica leggera, inizialmente, rischiava di essere sciolto a causa di insufficienza di membri. In ordine si uniscono Ritsu, che è addetta alla batteria e trascina al club la sua amica Mio, che è invece addetta al basso. Entrambe convincono in seguito Tsumugi, addetta al ruolo di tastierista, e infine la titubante Yui.

Inizialmente, Yui fraintende il significato di ” musica leggera “, credendo di dover suonare unicamente strumenti di facile utilizzo come, per esempio, le nacchere. Una volta entrata nel gruppo scopre che sarebbe stata delegata al ruolo di chitarrista. Inutile dire che Yui non ha alcuna esperienza in campo musicale, ritrovandosi totalmente spiazzata.

Ciononostante, le ragazze l’aiutano comunque nell’imparare ad utilizzarlo, oltre che aiutarla a comperarne uno.

Le ragazze, pur mostrando personalità molto eterogenee tra loro, sono unite da una grande sinergia che le lega durante tutto l’anno scolastico, arrivando anche a importanti risultati in ambito musicale.

Oltre alla grande leggerezza e alla estrema dolcezza che le ragazze e le situazioni che le coinvolgono emanano, la serie è anche dotata di un comparto tecnico di notevole livello, così come anche di un buon comparto sonoro, come facilmente si potrebbe prevedere da una serie di questo genere.

Great Teacher Onizuka

Great Teacher Onizuka

Eikichi Onizuka è un ex mototeppista e studente universitario in disperata ricerca di lavoro. I suoi modi scontrosi mettono a repentaglio qualsiasi colloquio di lavoro che affronta finché non riesce a trovare una possibilità attraverso il lavoro di insegnante.

L’ispirazione arriva in seguito al tentativo di corteggiare una ragazza che si rivelò già fidanzata con un insegnante che, purché anziano e non così attraente, riusciva ad esercitare abbastanza fascino attraverso la professione che esercitava.

Ottiene un posto come insegnante in una scuola privata e gli viene affidata una classe di scuola media piuttosto problematica, che ha messo in difficoltà tutti gli altri professori venuti in precedenza.

Contro ogni previsione tuttavia Onizuka riesce ad instaurare un profondo rapporto di amicizia nei confronti dei suoi studenti, riuscendo a diventare un importante punto di riferimento per molti ragazzi buttati allo sbaraglio.

Great Teacher Onizuka è una serie che riesce a reggersi attraverso un protagonista molto carismatico, che diverte per i suoi modi burberi e le strampalate situazioni in cui si ficca, ma che al contempo colpisce per la sua capacità di essere un buon insegnante, anche andando contro i metodi tradizionali di insegnamento.

I metodi di insegnamento di Onizuka e i modi con cui risolve le situazioni più disparate hanno il pregio sia di far ridere che riflettere, risultando molto spesso in una critica dura verso una società opprimente come quella giapponese.

Questa sua caratteristica l’ha reso uno degli anime comedy più famosi di sempre, da recuperare assolutamente sia per la caratura comica dei personaggi sia per gli spunti riflessivi che offre.

La serie è disponibile attraverso la piattaforma di streaming VVVVID.

Nichijou

Nichijou

La storia di Nichijou ruota dietro gli strani eventi che accadono quotidianamente nella classe 1-Q di un istituto superiore giapponese.

Purché il titolo dell’opera è traducibile in ” quotidiano “, la serie di eventi che verranno messi in scena sono tutt’altro che accostabili a eventi ordinari o quantomeno verosimili.

Cervi tra i banchi di scuola, ragazzi che arrivano a scuola a galoppo di una capra e una ragazza robot tra gli studenti sono solo uno dei tanti esempi.

Tuttavia, la serie riesce anche ad alternare situazioni verosimili, in cui i personaggi sono chiamati ad affrontare problemi che, confrontate alle bizzarrie precedenti, risultano quasi triviali.

La serie è caratterizzata da uno stile molto semplice, che si unisce a un comparto tecnico di notevole livello che conferisce una fluidità alle animazioni molto elevata, rendendo la serie estremamente appagante non solo per il suo umorismo, ma ancor prima per il suo aspetto grafico.

Asobi Asobase

Asobi Asobase

Hanako, Olivia e Kasumi sono un gruppo di amiche di una scuola media, unici membri di un club non riconosciuto dall’istituto basato unicamente sui loro ” passatempi “.

Purché all’apparenza sembrino delle normalissime ragazze, tutte e tre nascondono dei tratti molto bizzarri e diversificati che le caratterizzano.

Kasumi è una ragazza estremamente restia a giocare a causa dei complessi che si è creata giocando da bambina con la sua sorella maggiore, che era solita giocargli dei dispetti. Ama fantasticare sulle storie basate su coppie omosessuali, ma al contempo prova una intensa paura nei confronti dei maschi adulti.

Olivia è una ragazza che finge di essere una ragazza americana trasferitasi in Giappone. Tiene in piedi la recita fingendo di non riuscire a parlare correttamente in giapponese, cercando al contempo di migliorare il suo livello di inglese che è, ovviamente, molto basso.

Hanako è la ragazza più intraprendente del gruppo, ma anche tra le più infantili. Solitamente è lei che organizza i giochi di gruppo. Proviene da una famiglia molto benestante che gli permette di ottenere qualsivoglia bene lei desideri anche grazie al suo maggiordomo Maeda.

La serie si presenta graficamente come una serie dai toni leggeri, ma in realtà la natura di questa serie è tutt’altro che tale: l’umorismo dell’opera è infatti basata su sketch di natura perlopiù surreale, con personaggi che danno vita a interazioni e battute talmente demenziali da risultare spesso fuori dal mondo.

A dare enfasi a questo umorismo surreale sono le rappresentazioni grottesche e caricaturali con cui vengono espresse le reazioni delle protagoniste nelle loro interazioni. Infatti, sono spesso vittime di fraintendimenti a causa delle incomprensibili richieste o affermazioni che una rivolge all’altra.

Da recuperare sicuramente per la particolarità dell’opera e per chi apprezza un umorismo spesso “estremo” e tendente al nonsense.

Anche questa serie è disponibile sul servizio streaming Crunchyroll.

Grand Blue

Grand Blue

Iori Kitahara si trasferisce alla penisola di Izu per prepararsi a frequentare l’università e iniziare una nuova vita.

Abiterà con suo zio, che è proprietario di un negozio che si occupa di attrezzature per sub, il cui nome prenderà proprio il nome della serie, ovvero Grand Blue.

Purché le sue attenzioni debbano dedicarsi alle attività universitarie, Iori viene colto immediatamente da un mare di distrazioni, a cominciare dalla presenza di due omaccioni, Shinji e Ryujiro, i due senpai dell’università che trascinano Iori all’interno del loro club.

Iori viene letteralmente inondato da un mare di alcolici e festini che lo terranno perennemente impegnato.

Seppur Iori sembri spesso essere in disparte e cerchi di rimanere distaccato dal gruppo, in seguito sarà per lui difficile uscirne fuori, immergendosi in questo mondo edonistico fatto di follia e divertimento.

La capacità di far ridere lo spettatore con scenette comiche ben piazzate e mai fastidiose è proprio il punto forte di questa opera, capace di far trascorrere allo spettatore momenti di grande leggerezza. Sicuramente consigliato a tutti coloro che cercano un anime senza troppe pretese se non per quanto riguarda la parte comica.

Se avete Amazon Prime Video allora recuperare Grand Blue sarà abbastanza facile.

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