Tra le saghe videoludiche di maggior successo non possiamo assolutamente non citare The Legend of Zelda, uno dei franchise più longevi ed apprezzati di sempre.

Grazie al grandissimo livello qualitativo presente in tutti i giochi della serie sono molti i titoli che dovete conoscere in quanto molto spesso hanno fatto la storia del videogioco.

In questo articolo abbiamo deciso di raccogliere 10 tra quelli che, secondo noi, sono i migliori giochi della serie da recuperare assolutamente.

Breath of the Wild

Breath of the Wild

Uscito il 3 marzo 2017, è il primo capitolo della serie su Nintendo Switch. Un open world da manuale fa da cornice a questa avventura ricca di misteri tutti da scoprire, con protagonista un Link che si ritrova a viaggiare per purificare i quattro colossi sacri e recuperare la memoria perduta.

L’obiettivo finale, come tipico di molti altri giochi della serie, è ovviamente salvare la principessa Zelda e scongiurare la calamità che rischia di distruggere il regno di Hyrule.

Gioco ricco di novità e che, nonostante i limiti imposto da una Switch non molto performante, si difende bene dai titoli rivali.

Durante la nostra avventura dovremo tenere in salute Link cucinando e proteggendolo dagli agenti atmosferici usando abiti ed equipaggiamenti specifici. Avremo inoltre la possibilità di cavalcare tipi di cavalli diversi per forza, velocità e resistenza.

Breath of the Wild è sicuramente uno dei titoli di punta per Nintendo Switch. Il suo design coloratissimo, i pittoreschi personaggi e la libertà data al giocatore sono alcuni dei motivi per cui questo capitolo è fra i più amati dagli appassionati.

Ogni singolo elemento che compone questo vastissimo mondo contribuisce ad arricchire una delle trame meglio realizzate. E infatti, Breath of the Wild è sicuramente uno dei migliori titoli dell’intera storia di The Legend of Zelda.

Ocarina of Time

Ocarina of Time

Uscito per Nintendo 64 nel lontano 1998, rappresenta un punto di svolta per la serie. Primo capitolo ad uscire in tre dimensioni, rielabora a modo suo alcune meccaniche di A Link to the Past e presenta alcune novità come il sistema Z-Lock.

Anche questa volta ci troveremo a vestire i panni di Link, in missione per sventare i piani del malvagio Ganondorf in un futuro in rovina.

Durante la nostra avventura avremo la possibilità di viaggiare nel tempo e di impersonare Link di diverse età con abilità e caratteristiche uniche. Il gioco presenta inoltre alcune fra le melodie più belle dell’intera serie.

Uno dei titoli che più ha saputo conquistare il cuore di ogni fan. Fra i suoi numerosissimi punti di forza abbiamo la nuovissima grafica tridimensionale, che ha segnato un nuovo inizio per la serie, e il sistema Z-Lock, che permette di concentrarci su più nemici e di compiere azioni totalmente inedite, come le schivate.

Ocarina of Time è anche il titolo fondamentale dell’intera cronologia di The Legend of Zelda.

A Link to the Past

The legend of Zelda: a Link to the Past
Schermata di titolo del gioco

Terzo capitolo della serie uscito il 21 novembre 1991 in Giappone e un anno dopo in Europa. Sicuramente uno dei migliori titoli usciti per Super Nintendo, sbarca successivamente anche su Game Boy Advance accompagnato da Four Sword.

Per la sua bellezza il gioco è stato oggetto di diversi adattamenti manga fra cui uno a cura di Shotaro Ishinomori, padre di Kamen Rider.

Il gioco presenta una forte contrapposizione fra luce ed ombra, grazie ai due mondi che ci troveremo ad esplorare. Questa dualità ci porterà a scoprire passaggi segreti utili ad avanzare ed a trovare armi e oggetti rari.

Sicuramente uno dei capitoli meglio riusciti della serie in quanto ha buttato le basi dei futuri capitoli, inserendo alcuni elementi storici della serie come la Spada Suprema. Inoltre presenta un’ottima rigiocabilità che ha contribuito a renderlo una pietra miliare per ogni fan dell’Hylia verde di casa Nintendo.

In questo titolo troviamo per la prima volta il sistema delle missioni secondarie, assenti nei capitoli precedenti, che contribuiscono a farci vivere il mondo di gioco.

Finalmente abbiamo una trama definita e chiara nella sua narrazione, a differenza dei due capitoli precedenti dove questo compito era di pochi elementi presenti nel gioco. Probabilmente questo gioco risulterà obsoleto a molti ma vale la pena recuperarlo a causa della importante eredità che ha passato ai capitoli futuri.

Majora’s Mask

Secondo capitolo della serie ad essere pubblicato su Nintendo 64, richiedeva un expansion pack per avere una miglioria della grafica di gioco e un maggior numero di personaggi su schermo.

Il gioco è uscito il 27 aprile del 2000 in Giappone e a novembre dello stesso anno in Europa. Fu successivamente proposto su Game Cube il 7 novembre 2003 e gli fu dedicato un remake su Nintendo 3DS uscito nella primavera del 2015.

Sicuramente uno dei titoli più affascinanti e pittoreschi della serie, non può mancare negli scaffali di ogni appassionato. Durante la nostra avventura ci ritroveremo a Termina, regno totalmente diverso e più cupa della classica Hyrule.

Il gioco si basa sull’ utilizzo di maschere speciali e sul ripetersi di tre giorni. Durante questo arco di tempo avremo la possibilità di svolgere numerose azioni speciali utilizzando l’Ocarina del tempo. Queste azioni ci permetteranno di riavvolgere il tempo fino alla giornata precedente, rallentare lo scorrere delle ore e manipolare il clima.

Negli eventi narrati in questo gioco il tempo gioca un ruolo fondamentale per ogni elemento che compone questo piccolo ma complesso mondo. Avremo infatti la continua sensazione di ansia data da un destino apparentemente ineluttabile.

Vi siete mai sentiti attratti da qualcosa di grottesco e inquietante, al punto da non riuscire a staccargli gli occhi di dosso? Allora Majora’s Mask fa sicuramente per voi.

Personaggi fuori di testa, ambientazioni più dark rispetto agli altri titoli, tantissime missioni secondarie rendono questo titolo il preferito di chi adora le ambientazioni misteriose. Nonostante siano presenti ventiquattro maschere diverse, il gioco è fattibile con molte meno, ma vorrete comunque trovarle tutte e gustarne gli effetti.

Wind Waker

Wind Waker

Primo capitolo uscito su Game Cube che vede i natali il 13 dicembre 2002. Prende in prestito alcune meccaniche da Ocarina of Time ed A Link to the Past, facendole sue in una coloratissima grafica cel-shading.

Il gioco è il sequel diretto del sopracitato Ocarina of Time secondo la linea temporale in cui Ganondorf è stato sigillato. Questa volta ci troveremo a navigare fra 49 isole ed a esplorare un mondo sommerso. Ad accompagnarci nel nostro viaggio ci saranno re Dakar e una bacchetta capace di comandare il vento, la Wind Waker, appunto.

Fra le numerose novità di questo titolo c’è il poter usare alcune armi nemiche ed avere la possibilità di sapere in anticipo quando un avversario sta per sferrare alcuni tipi di attacco grazie ad un avviso.

Gli occhi di Link inoltre ci indicheranno dei suggerimenti utili a superare certi ostacoli ed avremo la possibilità di connettere un Game Boy Advance al Game Cube per ricevere alcuni aiuti da parte di un altro giocatore in locale.

Pur venendo dopo il duo meraviglia formato da Ocarina of Time e Majora’s Mask, questo capitolo si è ritagliato un posto nel cuore dei fan. Molti avevano criticato la scelta stilistica adottata per questa nuova avventura di Link, ma si son ricreduti coccolati dalle onde e dalle canzoni del gioco.

Oracle of Seasons and Ages

Oracle of Seasons and Ages

Pensato come trilogia per Game Boy Color, il gioco esce il 27 febbraio 2001 in Giappone e a maggio dello stesso anno in Europa, rilasciato come duo con la capacità di interagire fra loro.

Una volta completato il primo avremo la possibilità di passare Link alla seconda versione tramite cavo o password. Solo completando entrambi i titoli avremo accesso alla vera battaglia finale contro Ganon.

Come due facce della stessa medaglia, Oracle of Ages and Seasons si divide in una versione dedita all’azione ed in una dove dovremo risolvere numerosi puzzle per avanzare. Durante la nostra avventura ci ritroveremo a svolgere delle missioni per conto della Triforza con l’obbiettivo di impedire la resurrezione della nemesi per eccellenza di Link.

Figli della prima collaborazione fra Nintendo e Capcom a tema Zelda, in origine dovevano essere un trio che avrebbero rappresentato ognuno un pezzo della Triforza ed avere trame diverse in base all’ordine in cui sarebbero stati giocati.

Il limite del Game Boy ed i tempi troppo ristretti ci hanno fatto avere questi due gioiellini che, seppur lontani dall’idea iniziale, non ci hanno deluso.

The Minish Cap

The Minish Cap

Uscito per Game Boy Advance il 4 novembre 2004 in Giappone e il 12 novembre 2004 in Europa è il terzo capitolo insieme a Four Swords e Four Swords Adventure a parlare della Quadrispada.

Punto d’incontro perfetto fra A Link to the Past e The Wind Waker, questo titolo ci offre un’idea di mondi doppi tutta sua. Avremo la possibilità di mutare le dimensioni di Link, dando al protagonista una Hyrule esplorabile sotto un punto di vista totalmente inedito.

Fra le varie novità presenti in questo gioco abbiamo le Kinstones, oggetti che danno a Link la possibilità di instaurare una corrispondenza con qualunque personaggio od oggetto in possesso della Kinstone complementare a quella posseduta dall’eroe.

Questa meccanica ci permetterà di mutare il mondo di gioco, permettendoci di svelare passaggi segreti utili ad avanzare ed a svelarci oggetti rari.

Link’s Awakening

Link's Awakening

Uscito per Game Boy il 6 giugno 1993, riproposto su Game Boy Color il 12 dicembre 1998, per avere infine un remake su Switch uscito il 20 settembre 2019.

Nonostante il gameplay ricordi quello di A Link to the Past, sono presenti parecchie novità. Tra i vari esempi che possiamo citare ci sono il fatto che il tasto per l’uso della spada viene scelto dal giocatore e la visuale che cambia prospettiva in base a dove ci troviamo.

Altre variazioni nel gameplay includono l’uso delle melodie, che hanno un impatto nel gioco, e la possibilità di scambiare oggetti con alcuni personaggi.

La trama ha ovviamente come protagonista Link che, partito per un viaggio d’allenamento, naufraga nelle coste di Koholint.

Dalle sponde di questo regno ci incammineremo alla ricerca degli otto strumenti delle sirene per destare l’enigmatico Pesce Vento, creatura che pare sia fondamentale per le sorti di questa isola misteriosa.

Durante il nostro viaggio faremo la conoscenza di molti personaggi del tutto simili ad alcune famose mascotte Nintendo come Mario e Luigi, oltre che ad altre creature di Dreamland, Hyrule e della Valle dei Funghi.

Come il più bello dei sogni, questo gioco ci scivola lasciandoci quel retrogusto dolce amaro di chi si sveglia dopo aver vissuto fantastiche avventure oniriche. La trama di questo gioco saprà catturarci tenendoci incollati allo schermo fino a quando sveleremo il grande segreto nascosto dietro Koholit.

The Legend of Zelda

The Legend of Zelda

Primissimo capitolo della serie uscito il 21 febbraio 1986 per Famicom Disk System, il 19 febbraio 1994 per NES e lo stesso giorno, nel 2004, per Game Boy Advance.

Sebbene oggi risulti superato dai suoi eredi più recenti è stato a suo tempo una vera e propria rivoluzione videoludica, che rivide completamente il concetto di avventura. Insomma, un titolo immancabile nella raccolta di chiunque si ritenga un appassionato di questa saga.

Ispirato dalle avventure immaginarie vissute in gioventù da Shigeru Ishinomori nel bosco dietro casa, The Legend of Zelda ci accoglie in una rudimentale Hyrule. Come tipico della serie vestiremo i panni di Link, l’eroe che dovrà recuperare gli otto pezzi della Triforza per sconfiggere il malvagio Ganondorf e salvare la principessa Zelda.

A Link Between Worlds

Sequel diretto di A Link to the Past, esce il 26 dicembre 2013, ben 22 anni dopo, per Nintendo 3DS. Dal suo predecessore riprende la contrapposizione di luce ed ombra nei regni di Hyrule e Lorule in uno dei capitoli portatili meglio riusciti dell’intera serie.

Titolo che guarda verso il futuro pur restando fedele alle proprie origini, A Link Between Worlds porta delle novità che, unite al suo coloratissimo design, riesce a coinvolgerci dai sin dai primi minuti di gioco.

Durante questa avventura ci ritroveremo a dover salvare i regni di Hyrule e Lorule, una dimensione ormai in rovina parallela a quella del nostro eroe, dai piani del malvagio stregone Yuga, capace di tramutare la gente in dipinti.

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