Oggi si aprono i Giochi Olimpici in Giappone. Durante la sfilata delle nazioni partecipanti, gli spettatori hanno trovato non solo bandiere e colori, ma anche musiche familiari. Le colonne sonore di videogiochi amatissimi hanno supportato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi in Giappone. La cerimonia vede una grandissima presenza di Square Enix, ma non solo. Quali sono le colonne sonore? cosa vogliono dire? Ecco una lista, con alcune riflessioni sul Giappone e la sua identità.

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Quali titoli?

Fra le colonne sonore si trovano temi da Final Fantasy come la Victory Fanfare e il Main Theme. Chrono Trigger e Kingdom Hearts fanno la loro comparsa più di una volta, insieme anche a NieR. Oltre ai titoli Square Enix troviamo anche Monster Hunter, Ace Combat, e Phantasy Star, oltre a Soul Calibur. Una lista parziale è qui:

Cosa vuole dire per il Giappone e per i giochi?

O meglio, cosa vuol dire per il Giappone e per i videogiochi? Non è la prima volta che il Giappone si presenta come ‘paese di videogiochi’. Si conosce l’importanza della cultura pop giapponese dagli anni ’90. Insomma, studiosi di cultura e media hanno anime, manga e giochini sott’occhio da oltre trent’anni. In altre parole, il nostro immaginario è costellato da simboli legati a questo tipo di cultura, e sembra che al Giappone vada bene così.

Quando pensiamo alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Rio, nel 2016, ci ricordiamo di uno Shinzо̄ Abe vestito da Mario. Ebbene, quello era un messaggio forte. Anche questo è un messaggio fortissimo. Cosa vuol dire presentare al mondo la propria produzione culturale? Nel caso del Giappone, vuol dire presentare i propri videogiochi. Pensandoci, l’affermazione è di dimensioni colossali, per il medium. Da una parte abbiamo il Kimi ga yo, l’inno nazionale giapponese, Dall’altra, ad aprire le Olimpiadi in Giappone c’è un’orchestra che presenta colonne sonore di videogiochi.

Shinzo Abe Dresses as Super Mario for Rio Closing Ceremony | Time
L’ex primo ministro giapponese durante le Olimpiadi di Rio

Si tratta senza dubbio di un fatto enorme per tutti gli appassionati. Molti non saranno in grado di riconoscere le musiche in questione. Tuttavia, in futuro questa scelta da parte del Giappone sarà di certo ricordata da molti, e servirà come affermazione dell’importanza dei videogiochi. Non solo intrattenimento per giovani e piccoli. Insomma, di fatto non è più così da un pezzo. Ora è ufficiale: i giochi sono parte di un’identità nazionale.

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