Ep 38: Podcast has Changed

Una recensione di Pokémon Spada e Scudo con la musica nelle orecchie.

Fare una recensione dell’ultimo titolo Game Freak Pokémon Spada e Scudo è per me un piacere. Potremmo definirlo quasi un sogno bagnato, e stavolta non è colpa della mappa. I pokémon mi accompagnano ormai da molto tempo, e questa ottava generazione, uscita per Switch in data 15 Novembre 2019, è una speranza. Avere finalmente la mia copia tra le mani, potermi lanciare all’avventura, poter catturare nuovi mostriciattoli tascabili. Sembra le frasi di un drogato sotto steroidi, lo so, ma è così. La cosa più eccitante di tutti è, però, che mentre scrivo questa recensione ho nelle orecchie le musiche di questo titolo. In particolar modo quella dedicata agli stadi dove affronteremo i capipalestra della regione di Galar.

Anzi, sapete che c’è? Partiamo proprio con quell’opera d’arte in sottofondo.

Un beat che alza l’asticella:

Come avrete capito la cosa più bella di tutto Pokémon Spada e Scudo è la musica (tipo suono, stiamo aspettando tutti te). È in assoluto il titolo pokémon con più variazioni musicali. Tra remix, nuove musiche composte da Masuda e Toby Fox (cioè Toby Fox in Pokémon Spada e Scudo. Io… Uao.), il titolo è una discoteca videoludica con cori da stadio, suoni che sembrano provenire da chissà dove e botte da orbi tra creature tascabili.

Inoltre alcuni suoni fuoriescono direttamente dai joy-con, quindi sentirete i ruggiti dei pokémon dynamaxizzati venire dalla porta di casa e vi prenderete un colpo se poi vostra madre entra senza bussare. Arte pura. Almeno l’unica cosa buona di Little Town Hero l’hanno mantenuta. È servito a qualcosa quel mezzo gioco. Il mio gusto estetico – sonoro ringrazia. Quindi sì, la musica di questo gioco alza a manetta l’asticella valutativa del titolo e lo fa volare su un volotaxi guidato da un Corviknight gigamaxizzato.

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Il ritmo sbagliato delle Terre Selvagge:

Iniziamo con le note dolenti: le Terre Selvagge di Pokémon Spada e Scudo. In queste particolari aree è possibile incontrare allo stato brado pokémon di tutte le specie e affrontare i raid dynamax. Tutto molto bello, tutto molto interessante. Addirittura per la prima volta la telecamera mobile in un gioco pokémon.

Sono però totalmente sbagliate come ritmo. Te le trovi all’inizio e non puoi catturare quasi nulla perché sei limitato dalle medaglie e i pokémon sono troppo forti. Inoltre facendo i raid guadagni caramelle che ti permettono di expare i tuoi pokémon oltre il limite e…. AAAAAH! BASTA! Lo vedete? Hanno un ritmo talmente errato che riescono a rovinare anche il ritmo della mia recensione. Eppure sono un’idea geniale. Il solito Freak Software che si insinua come un virus nei codici di gioco dei titoli più blasonati.

Pokémon nel loro habitat catturabili senza sottostare all’RNG (o RNJESUS per gli intenditori), raid che ti danno potenziamenti che facilitano l’allevamento pokémon e quindi la preparazione ad una componente che sta diventando fondamentale: il competitivo, e battaglie epiche con pokémon giganti e a volte molto rari che mettono alla prova le tue capacità di fare squadra. Tutto questo ben di Arceus rovinato per il posizionamento sbagliato a inizio avventura di queste terre.

Un classico di Game Freak: due passi avanti e tre indietro. E non è un Mambo N°5

Tutti in coro per le Dynamax:

Le giga difficoltà: I pokémon gigamaxizzati sono quasi impossibili da catturare e si trovano solo nei raid. Quante volte mi sono trattenuto dal distruggere la console perché il pokémon è fuggito al terzo tic di pokéball.

Ritorniamo sulle frequenze sonore più alte grazie alle Dynamax e Gigamax di Pokémon Spada e Scudo. Le Dynamax sono l’idea, a mio parere, migliore che Game Freak potesse partorire. Sono stupende, soprattutto le forme gigamantiche, e sono funzionali.

Per prima cosa, non rompono il gioco in ogni momento come le mega evoluzioni. Infatti, possono essere usate solo in determinati punti energetici specifici e solamente per 3 turni. Inoltre, qualsiasi pokémon può dynamaxizzare e il quantitativo di PS che guadagna e le mosse che può usare dipendono rispettivamente dal livello dynamax del pokémon e dalla tipologia di mosse che il pokémon già conosce. Possono gigamaxizzare, invece, solo determinati pokémon, e presenteranno per tipologie di mosse specifiche una mossa gigamax unica, ma comunque la trasformazione dura solo tre turni.
In secondo luogo, sono spettacolari le battaglie dynamax. Vortici neri imperano sopra le teste dei pokémon dynamaxizzati e oscurano i cieli di Galar, mentre la folla urla il tuo nome e ti incita a dare il meglio di te in battaglia. Uao!

Unica pecca, è facile prevedere quale pokémon dynamaxizzera il tuo avversario durante l’avventura. Ok, Game Freak, lo sappiamo che vuoi evitare di inquinare il nostro mondo e il mondo dei pokémon con le particelle Galar, ma un po’ di varietà sarebbe gradita.

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Un Freddie Mercury un po’ sfigato:

Riscendiamo dalla nostra immaginaria scala musicale e parliamo di un altro aspetto negativo del titolo: la caratterizzazione dei personaggi.

Dandel è la personificazione nel mondo pokémon di Freddie Mercury. Vestiti, atteggiamenti e discorsi ricordano lui. Solo che la caratteristica più rilevante del personaggio non è essere il campione di Galar, il paladino dei giusti, ma il suo ripetere sempre e incessantemente di avere un pessimo senso dell’orientamento. SEMPRE. È assillante, petulante, fastidioso. E non è l’unico. Molti personaggi sono lasciati un po’ così, alla deriva. Molti e fighissimi personaggi di Pokémon Spada e Scudo mancano di carattere e si riprendono solo nelle battute finali.

E lo stesso vale per la trama. Aveva un potenziale allucinante, ma verso la fine sembra che si siano dimenticati di reggere botta e abbiano lasciato scemare il tutto. Ecco che la mia legge del contrappasso ritorna. Ecco che il fantasma di Pokémon X e Y ritorna. Little Town Hero e le trame lasciate a metà troneggiano. Game Freak mi condanna anche stavolta ad un inferno fatto di cascate d’acqua stese come tovaglie e senza texture.

La trama in realtà è molto bella, ma le battute finali lasciano l'amaro in bocca

Una chiusura musicale in dissolvenza:
Pokémon Scudo
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Quindi che vi vuole dire questa recensione di Pokémon Spada e Scudo? Vi vuole dire che il gioco è bello. Lo è davvero. Da tempo non venivo così coinvolto da un gioco pokémon. Come al solito, però, Game Freak continua a fare errori e se da una parte migliora, dall’altra peggiora.

Dimenticanze, problemi tecnici, cali di FPS e schermate nere sono cose che non si posso vedere in un gioco uscito a fine 2019. Un gioco con una storia più che ventennale e con quel budget a disposizione non si può permettere questi errori e inesattezze.

Il gioco è molto bello Game Freak, ma è ora che ti desti dal tuo sonno.

Perché così non si può andare avanti.
Verdetto
7.5 / 10
Una bella ma imprecisa musica.
Commento
Pokémon Spada e Scudo sono un prodotto più che discreto. Il gioco diverte, ha dei bellissimi concept e meccaniche innovative. Quest'ultime, però, non sono sempre ben studiate e gli errori tecnici, le distrazioni, la poca cura dei dettagli si fanno sentire. Una casa di sviluppo così anziana non può permettersi tutti questi errori a fine 2019. Ed è un peccato, perché la colonna sonora di questo titolo è la migliore mai fatta e si meritava decisamente di meglio.
Pro e Contro
La miglior colonna sonora
Le Dynamax e le Gigamax
Le Terre Selvagge...

x ... Che però sono mal studiate
x La trama bella ma che si perde sul finale
x I soliti errori tecnici di Game Freak