Guido Avitabile

Speciale Cinque giochi Wii che (forse) non conosci

L’8 Dicembre 2006 veniva venduto per la prima volta nei negozi Europei Wii, console Nintendo che da quel giorno sarebbe entrata in praticamente ogni casa, abbracciando un pubblico casual con giochi adatti a tutti e aumentando la nomea di Nintendo come  casa di produzione per bambini tra la gente comune. Tra spot di dubbio gusto con comici al termine delle loro carriere e giochi first party evidentemente  dedicati alle famiglie, la console Nintendo divenne la più venduta tra quelle di settima generazione, non senza conseguenze negative. Se chiedete infatti ad un qualsiasi acquirente non troppo informato di elencarvi qualche gioco Wii non dedicato alle famiglie, difficilmente andrà oltre uno dei due The Legend of Zelda, New Super Mario Bros. Wii, uno dei due Super Mario Galaxy  o, se più pratico Xenoblade Chronicles e Metroid Prime 3 (O Collection). Ma oltre i titoli di rilievo, come  possono essere un Donkey Kong Country Returns  o un Mario Kart Wii, la libreria Wii è ricca di titoli sconosciuti alle masse, o  particolarmente bistrattati o ancora semplicemente poco pubblicizzati; con questo speciale cercheremo di darvi qualche consiglio per un eventuale acquisto di Natale, soprattutto se siete  ancora in possesso di un ben più sfortunato Wii U (che ricordiamo essere retrocompatibile).

de Blob – 2008
Dei cinque titoli selezionati per questo articolo, de Blob è sicuramente quello più di successo, con più di 700mila copie vendute, prima del fallimento di THQ. Sviluppato da Blue Tongue è un Platform rompicapo basato sui colori; de Blob univa divertimento e spensieratezza ad una sfida crescente, coniugando il tutto ad un sapiente utilizzo di Wiimote. Il titolo ci vedeva nei panni di un blob ribelle impegnato a ricolorare Croma City  dopo che i perfidi agenti della Inkt  Corporation hanno decolorato interi quartieri. Tra  funivie e grattacieli, il gioco offriva anche sfide a tempo e di punteggio, ed era capace di intrattenere per molto di più di un pomeriggio. Prima del fallimento di THQ, de Blob ricevette un seguito, uscito questa volta su tutte le piattaforme e che stranamente vendette molto meno del primo, sebbene andasse a  limare tutti i difetti del predecessore. Nelle scorse settimane  THQ Nordic ha dichiarato che il piccolo blob rivoluzionario potrebbe tornare e chissà, magari Nintendo Switch sarà la piattaforma di riferimento  per questa terza avventura. 

 

 

Se avete avuto modo di giocare ed apprezzare Paper Mario: Color Splash su Wii U lo scorso ottobre, potreste trovare uno spirito affine in de Blob, recuperando una copia nei negozi.
Fire Emblem: Radiant Dawn – 2008
Molti di voi penseranno che l’aver inserito un capitolo di Fire Emblem in questa lista significa aver già finito i titoli secondari da elencare ma, come ben sapranno i fan della serie strategica di Intelligent System, il vero e proprio boom in Europa fu solo qualche anno dopo, nel 2012, con l’arrivo su 3DS di Fire Emblem: Awakening. Radiant Dawn è stato quindi inserito nella lista per dargli giustizia, essendo sicuramente tra i capitoli più riusciti del brand, anche grazie ad una storia matura che proseguiva le trame del capitolo Game Cube (Path of Radiance). Radiant Dawn è anche tra i capitoli più difficili e punitivi della serie, risultando apprezzato tra i fan della saga anche a discapito di alcune delle iterazioni più recenti. Inoltre, il solo fatto di essere uno strategico lo distacca fortemente dalla quantità di titoli che di solito definisce l’era Wii. Purtroppo Radiant Dawn è tra le gemme più introvabili della libreria di settima generazione Nintendo e, se vi dovesse capitare sott’occhio ad un prezzo onesto, il nostro consiglio è quello di non pensarci due volte e arraffarlo, soprattutto se, come detto in apertura, siete in possesso di Wii U. 

Dato l’arrivo di molti titoli Wii su eshop Wii U, non è da escludere che entro i llancio di Nintendo Switch  Fire emblem: Radiant Dawn si aggiunga alla libreria digitale. Nel frattempo potete ingannare l’attesa con Tokyo Mirage Sessions #FE.
Bit. Trip Complete- 2012
Quei giocatori comuni di cui parlavamo in apertura, sicuramente non conoscono la serie Bit. Trip: nata all’epoca dei Wii Ware, i titoli digitali che popolavano lo shop di Wii, è composta da 6  giochi ritmici, ognuno con un gameplay diverso ma legati da un unico filo conduttore. Negli anni, oltre ad essere approdata su Steam a pezzi e completa su 3DS, l’episodio Runner ha ricevuto un seguito multipiattaforma (ed un terzo capitolo in arrivo il prossimo anno) mentre le altre avventure sono rimaste uniche. Bit. Trip Complete è l’occasione per ogni amanti dei Rhythm Game di mettersi alla prova e di ascoltare l’ottima colonna sonora chiptune che pervade ogni singolo gioco, ed è probabilmente reperibile ad una cifra irrisoria negli scaffali dell’usato di quell’importante catena di videogiochi da cui il giocatore medio si fornisce spesso e volentieri.

Se tra una partita tra un Rhythm Paradise Megamix e l’altra avete voglia di  affrontare un ulteriore gioco ritmico veramente tosto, Gettatevi senza paura tra le braccia di Bit. Trip Complete.
Zack & Wiki Il tesoro del pirata Barbaros – 2008
Zack & Wiki è un’avventura in terza persona punta e clicca, che unisce il gameplay classico del genere ad un utilizzo smodato del Wiimote per risolvere gli innumerevoli puzzle ambientali. In una trama piratesca che fa più volte il verso a Monkey Island, il titolo di Capcom è sicuramente tra i più divertenti della libreria nascosta di Wii. Grazie al Wii mote il giocatore poteva combinare gliu oggetti e risolvere così i misteri delle isole, raggiungendo gli scrigni e completando i livelli  che Zack e la sua fidata scimmietta Wiki si ritrovavano ad affrontare. Purtroppo pur ricevendo buoni voti dalla critica, il gioco non vendette abbastanza, andando a riempire la lunga lista delle serie Capcom chiuse in uno scantinato in attesa di essere liberate.

Se volete cimentarvi in un’avventura piratesca, Zack & Wiki è disponibile sull’eshop di Wii U.
Sin and Punishment: Successor of the Skies – 2010
 

Chiudiamo questo quintetto con uno sparatutto su binari, sequel di Sin & Punishment per Nintendo 64 e arrivato su Wii nel 2010. Isa, figlio dei due protagonisti del primo capitolo, unirà le forze con la misteriosa Kachi. Sin and Punishment è l’esatto esempio di come la combo Wiimote e  Nunchuck fosse funzionale anche nei giochi più seri, avvolgendo il giocatore  con epiche battaglie a boss giganti e  corse contro il tempo. Treasure riuscì, con questo sequel, a raccontare una storia ricca di pathos e colpi di scena, che andava completata ben tre volte per raggiungere il true ending con una scioccante rivelazione per chi aveva giocato il primo capitolo. Sin and Punishment: Successor of the Skies è facilmente affiancabile a titoli di alto profilo per gli appassionati di animazione e produzione giapponesi quali Xenoblade  Chronicles o Last Story.

Potete trovare  Sin & Punishment e  il suo predecessore  sull’eshop di Wii U.

Questi erano solo cinque dei titoli di cui tenevamo a parlarvi e di cui molti degli utenti medi ignorano l’esistenza. Se anche uno solo di questi ha stuzzicato la vostra curiosità, ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto, se in caso contrario li conoscevate già o magari li avete in bella mostra nella vostra libreria nei prossimi giorni vi parleremo di altri cinque titoli Wii ancora più sconosciuti ma assolutamente da recuperare.

#LiveTheRebellion