Recensione Rhythm Paradise:Megamix

Una delle richieste fondamentali nei videogiochi musicali è avere un ottimo senso del ritmo, senza il quale ogni titolo del genere diventa praticamente una sfida impossibile. Per questo molte volte viene inserita una modalità più semplice che riesca ad intrattenere anche i giocatori più casual, riservando le vere sfide solo a quelli più esperti. Non è il caso della serie Rhythm Paradise (Rhythm Heaven) che  fa dell’accuratezza del ritmo il proprio cavallo di battaglia. Giunta ormai al quarto capitolo pubblicato lo scorso anno in Giappone e a Giugno negli Stati Uniti, Rhythm Paradise: Megamix sarà disponibile dal prossimo 21 Ottobre anche in Europa su 3DS, sia in digitale  tramite eShop sia in formato fisico nei negozi a 29,90 €.

Caduto dal paradiso

La prima grossa novità di Rhythm Paradise: Megamix è la modalità storia. Per la prima volta nella serie infatti, vi troverete di fronte ad un vero e proprio racconto, ovviamente utilizzato come mero pretesto per proporre quasi cento minigiochi. Il piccolo Tibby precipita dal paradiso e, rimasto solo ed indifeso, chiederà aiuto alla prima persona che incontrerà. Compito del giocatore aiutare l’esserino con l’acconciatura afro a ritornare a casa, nel Paradiso del Ritmo. Come già accennato la trama di Rhythm Paradise: Megamix fa da contorno ai minigiochi ma non per questo risparmierà momenti divertenti e un paio di sorprese inaspettate capaci di far sorridere sia il fan della serie che i nuovi arrivati.  Megamix è un ottimo capitolo con cui avvicinarsi al brand grazie alla presenza di praticamente tutti i minigiochi  dei predecessori, ovviamente con l’aggiunta immancabile di nuove sfide ritmiche.

Il mondo di Rhythm Paradise: Megamix si divide in zone composte ognuna da quattro minigiochi diversi, mentre dalla seconda parte della storia, al termine della serie di quattro, verrà proposto un Remix a tema che racchiude i giochi appena affrontati. Come da tradizione la difficoltà di Megamix andrà via via crescendo, cercando di affinare il senso del ritmo del giocatore ad ogni tentativo di migliorare il proprio punteggio. La valutazione di ogni minigioco si basa nuovamente sugli errori commessi, sul tempismo e sulla Stella Talento, che verrà conferita ogni qualvolta eseguirete alla perfezione una determinata azione nel gioco. Tibby vi consegnerà quindi delle monete utili da spendere  nel bar per souvenir da esporre al museo, oppure per affrontare i Portali dei Saggi, contenenti sfide speciali in ben tre difficoltà diverse. Le monete servono anche per poter saltare un determinato minigioco che vi causa problemi, cercando così di evitare crisi isteriche per l’ennesimo punteggio troppo basso.

Oltre la modalità Storia contenente circa 75 giochi, Rhythm Paradise:Megamix offre la possibilità di affrontare delle sfide particolari sul Treno delle Sfide, da soli o in gruppo (tramite Modalità Download), in serie di giochi che richiedono un determinato punteggio per essere portati a termine. Queste sfide daranno accesso alle Sfere del Ritmo, che potranno essere scambiate per altri quindici minigiochi storici all’interno del Bar di Megamix. È poi possibile, una volta disponibile, tentare i white_goatPerfetto nell’apposita sezione: sicuramente la sfida più difficile del gioco, non sbagliare neanche un colpo in ognuno dei cento minigiochi è un’impresa ardua ed encomiabile. Al Bar di Megamix, oltre i giochi già citati, troveremo un museo dedicato a quelli della Storia, con le ost acquistabili al negozio, e una simpatica capretta da nutrire tramite un flipper. Infine è disponibile una modalità StreetPass  in cui affrontare i giocatori incontrati e ottenere ricompense come rape per la capretta, monete ritmo e sfere del ritmo.
Questo quarto capitolo di Rhythm Paradise, come avrete intuito, offre una quantità di contenuti maggiore rispetto ai precedenti, andando ad aumentare non solo il fattore di sfida ma anche la longevità totale, ad un prezzo decisamente vantaggioso.

Per un pugno di minigiochi

Ma i protagonisti della serie sono sempre loro: i minigiochi folli della durata di circa due minuti, in cui  i nervi del giocatore restano tesi mentre cerca di non sbagliare neanche un colpo. Megamix può essere affrontato sia tramite touch-screen con il pennino (come il secondo episodio che fece conoscere la serie in Occidente) che con i tasti (principalmente croce direzionale, A e B) cercando di adattarsi  a qualsiasi tipo di giocatore. Tra i 75  giochi presenti nella modalità storia non mancano le novità come Lingua Lunga (un camaleonte teppista molto affamato) o Canestro di Frutta (una pozza d’acqua che vuole diventare campione di Basket) ma tornano anche grandi classici come Trio Brio, Microorganismi e Rotola Rotola sebbene alcuni di questi siano stati solamente presi di peso dai capitoli d’appartenenza e proposti senza nessun cambio in Megamix. Lo stesso si può dire del totale dei minigiochi presenti, che in molte occasioni  offrono solo varianti d’ambientazione e ovviamente aumento di difficoltà, dimezzando il numero di giochi diversi disponibili. Fortunatamente, anche se non  sono cento giochi diversi, sono praticamente tutti riusciti e in grado di divertire grazie alla propria originalità e pazzia.

Nel corso della recensione abbiamo più volte accennato alla difficoltà di Rhythm Paradise, Megamix non è da meno, e chiede un vero impegno al giocatore soprattutto dalla seconda parte di gioco in poi. Ogni sfida è completabile con un appropriato senso del ritmo, ma per ottenere i punteggi più alti bisognerà diventare dei veri assi, mentre i perfetti restano ancora un premio per pochi eletti. È proprio la difficoltà non adatta a tutti che potrebbe fermarvi da un’eventuale acquisto, consci del fatto che vi stiate perdendo uno dei migliori esponenti del genere musicale.

Becco in giù, Qua qua qua!

Ovviamente non ci sarebbero i minigiochi se non ci fossero le splendide musiche che compongono la colonna sonora di Rhythm Paradise. Brani che sicuramente vi entreranno nel cervello, a forza di cercare di migliorare il punteggio e ottenere l’agognato perfetto. Una volta superato il minigioco è possibile acquistare il brano al Bar per poterlo sentire ogni qualvolta si voglia. Megamix permette in ogni momento di cambiare l’audio da Inglese-Italiano a solo Giapponese, per poter così godere a pieno delle tracce cantate, mentre ogni testo è completamente tradotto in un ottimo italiano. Come da tradizione, anche Megamix si appoggia su un design cartoon e principalmente in 2D, anche se non mancano minigiochi con modelli tridimensionali. L’ottimo mix tra animazioni e musica riesce a convincere e  sicuramente rimarrà impresso anche nei nuovi giocatori.

Verdetto
9 / 10
Ma era solo OK
Commento
Sebbene l'anno di ritardo rispetto l'uscita in patria, Rhythm Paradise: Megamix è un trionfo di musica e colori. Riproponendo tutti i minigiochi folli dei precedenti capitoli, senza trascurare le nuove proposte, e fornendo per la prima volta una trama di contorno, Rhythm Paradise: Megamix offre una così vasta longevità per un prezzo contenuto (29,90€), diventando praticamente un acquisto obbligato per gli appassionati del genere. I novizi della serie devono però essere consci della difficoltà del brand, mai come questo capitolo evidenziata da punteggi severi ma giusti. Siamo sicuri che se avete apprezzato i capitoli precedenti, o amate il genere, adorerete Rhythm Paradise: Megamix.
Pro e Contro
Prezzo vantaggioso
Ottima colonna sonora
Tra i migliori nel suo genere
Cento minigiochi...

x ...ma alcuni sono varianti di altri
x Difficoltà decisamente non adatta a tutti