Spagna e videogiochi Indie: Underhero continua il trand positivo

Negli ultimi anni il legame tra Spagna e videogiochi Indie diventa sempre più stretto e fruttuoso. Titoli del calibro di Gris (Nomada Studio) e più recentemente Tem Tem (Crema Games) stanno dimostrando quanto gli sviluppatori spagnoli abbiano voglia di dire la loro. Paper Castle Games, autori di Underhero, non ha avuto paura di esprimersi e proporre idee interessanti. Underhero è un videogioco indie, di quelli però che riescono a rimanere impressi nel cuore dei giocatori nonostante la loro semplicità. Il progetto nasce come crowdfunding tramite una campagna Indiegogo e dopo alcuni anni di sviluppo possiamo finalmente provarlo con mano.

Ispirandosi ad Undertale e a Paper Mario e condendo il tutto con una rottura quasi costante della quarta parete del videogioco, il titolo mi ha lasciato molto soddisfatto. La scelta di utilizzare un Impiegato del Signore del Male come protagonista permette agli autori di sfogare la propria vena comica e di espandere la trama più di quanto ci si aspetti! Ve lo dico da ora, il gioco vale pianemente ogni singolo centesimo chiesto, ma quali sono i punti di forza di Underhero ed in che senso si ispira ad Undertale e Paper Mario? Scopriamolo insieme!

Diventa anche tu un Impiegato del male con Underhero, hanno i biscotti!

Già con il trailer iniziano a spuntare le prime crepe nella quarta parete!

Avete presente gli Shy Guy di Super Mario? Ecco, in Underhero il nostro protagonista è l’equivalente di uno Shy Guy, soprannominato Masked Guy. Tutti i Masked Guy, ed altri mostri, sono alle dipendenze del maligno Mr.Stitches che non si fa problemi a far massacrare i suoi sottoposti. Vi basti sapere che per salvare bisogna effettivamente timbrare il cartellino! Si iniziano quindi a tirare le prime martellate sulla quarta parete, con battute e riferimenti ai classici stereotipi di molte avventure 2D. L’eroe che deve sconfiggere il male per salvare la principessa e provare ad interrompere il ciclo di lotte tra bene e male insomma. Iniziamo l’avventura nei panni del solito eroe che verrà inaspettatamente ucciso dal nostro piccolo impiegato del male.

Il subalterno di Stitches però si fa convincere dalla spada parlante dell’eroe e decide di prendere il posto di quest’ultimo. Inizia così il viaggio di un nuovo eroe, un’eroe sotto copertura in quanto impiegato del male! La prima missione del nostro piccolo impiegato sarà ridistribuire le classiche pietre magiche ai 3 boss. Quest’ultimi sono considerati utili da Stitches non per ostacolare l’eroe ma per renderlo più forte con l’obiettivo di avere una battaglia finale più entusiasmante. Avanzando nel gioco si sente parlare sempre di più della ripetizione del ciclo e della lotta tra bene e male, concetto chiave per la trama.

Siccome però io non sono un impiegato del male eviterò di spoilerarvi altro!

Rompere la quarta parete del videogioco: tra Undertale…

Il comparto grafico Underhero si presenta con una Pixel Art a 265 bit con una palette cromatica molto vivida e colorata.

Che il capolavoro di Toby Fox abbia influenzato Paper Castle Games nella creazione di Underhero è evidente. Nonostante le differenze nello stile grafico, vi sono molti punti di somiglianza con le sensazioni suscitate da entrambi i titoli. Il costante uso di nero e viola in ambientazioni a tratti malinconiche, ma spesso anche molto colorate, mi ha ricordato molto Undertale. Il senso di essersi ritrovati in un qualcosa di molto più grande rispetto a ciò che il nostro piccolo protagonista potrebbe affrontare è molto simile e rende più interessante l’esplorazione. Il mondo di gioco viene caratterizzato molto soprattutto grazie ai nostri colleghi “mostri dei vari mondi, con cui potremo parlare prima di ingaggiare il combattimento. Parlare con loro ci darà sempre delle piccole informazioni riguardanti il mondo in cui ci troviamo o sul rapporto tra Stitches e gli altri boss. Innumerevoli sono poi le battute ed i riferimenti agli elementi classici dei videogiochi come gli Hp, i punti esperienza e così via.


Per approfondire:
Undertale (PS4)

Sempre in sintonia con Undertale, in alcune scene potremmo decidere di risparmiare gli altri sottoposti di Stitches e ciò porta a delle piccole differenze (poco importanti purtroppo) nella parte finale del titolo. Purtroppo l’assenza di più finali mi ha fatto storcere il naso. Alcune tracce dell’OST rievocano anch’esse sensazioni simili alle composizioni di Toby Fox, variando tra melodie estremamente scanzonate ad altre più ambient grazie ai synth. Non tutta l’OST però si mantiene costante a livello qualitativo, con alcune tracce decisamente troppo corte per le sezioni in cui sono state inserite. In alcune zone infatti saremo costretti a subirci dei piccoli loop ripetuti all’infinito che dopo qualche minuto non fanno altro che trapanarti il cervello! In generale però la soundtrack è più che sufficiente, non vi nego che da quando ho concluso il gioco ogni tanto vado a riascoltarmi qualche traccia da youtube!

… e Paper Mario troviamo Underhero

Non so a voi, a me sinceramente manca molto la saga di Paper Mario. Una saga ormai quasi morta anche a causa di una serie di giochi alquanto insipidi (anche se ben fatti) successivi a Super Paper Mario per Wii. Underhero mi ha sinceramente colpito con alcuni rimandi a questa saga, facendomi realizzare quanto vorrei un nuovo capitolo sullo stile di “Paper Mario e il Portale Millenario” per GameCube. Quest’ultimo mi fece impazzire soprattutto per il suo combat system a turni da classico GDR con l’aggiunta di quick time events che permettevano di fare più danni o schivare alcuni attacchi.

Il combat system di Underhero è simile ma non identico grazie all’introduzione della barra della stamina e dei parry. Schivare e fare parry fa recuperare velocemente la stamina e ciò spinge il giocatore a voler imparare i pattern degli avversari. La stamina ha permesso agli sviluppatori di eliminare il sistema a turni, rendendo le battaglie un pelo più dinamiche. C’è anche da dire però che in alcune battaglie ci saranno decine e decine di secondi buttati nel nulla per recuperare la stamina in quanto alcuni nemici attaccano troppo lentamente. Ciò però dipende da che tipologia di “collega” stiamo affrontando. Da non sottovalutare poi i puzzle ambientali e la fasi di platforming, più vicine a Super Paper Mario, decisamente ben fatte e molto divertenti!

Perchè Underhero si ispira a Paper Mario per rompere la quarta parete del videogioco? Arrivate al finale e poi venitemi a dire se non notate somiglianze con Super Paper Mario!

In conclusione, Underhero è un ottimo gioco. I suoi tanti pregi si ispirano a cose già viste, mescolando però per bene il tutto e riuscendo ad offrire a suo modo un qualcosa di originale. La durata si assesta sulla decina di ore, più che accettabile per il prezzo del titolo (15 €), ma che mi ha lasciato a bocca asciutta perchè non avrei voluto finisse così presto. Underhero è disponibile su Steam, GOG, Nintendo Switch, PS4 ed Xbox One. Non mi resta che fare i complimenti ai ragazzi di Paper Castle Games!

Verdetto
8 / 10
Rottura della quarta parete e somiglianze ad Undertale e Paper Mario. come resistere?
Commento
Underhero è un ottimo videogioco, figlio dell'ascesa degli sviluppatori spagnoli nell'ambito indie. Merita assolutamente di esser provato e giocato fino in fondo, soprattutto se avete adorato Undertale e i primi Paper Mario. Non prendete sotto gamba la trama perchè può riservare delle belle sorprese!
Pro e Contro
Trama che riesce a catturare il giocatore
Finale molto carino e divertente
Combat System divertente ed intuitivo
Comparto grafico soddisfacente
Ottima miscela di elementi "già visti"...

x ...ma pochi elementi davvero originali
x Alcuni loop troppo fastidiosi nella soundtrack
x Mancanza di un end-game o di un NG+
x Troppi tempi morti in alcuni dei combattimenti

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