Recensione Transformers: Devastation

La controparte videoludica dei robottoni Hasbro ha avuto decisamente alti e bassi nel corso degli anni: dai tie-in ispirati ai film di Michael Bay alla trilogia prequel incompleta di High Moon Studios, passando per i titoli ispirati alle ultime serie animate, i Transformers sono passati nelle mani di tantissimi team di sviluppo. Con Transformers: Devastation, disponibile dallo scorso 9 Ottobre per PlayStation 4, PlayStation 3, PC, Xbox One e Xbox 360 ad un prezzo di 49,99 €, la guerra tra gli Autobot e i Decepticon passa nelle mani di Platinum Games (sotto la guida di Kenji Saito), trasformando il gameplay in un action hack ‘n slash con elementi già visti in altri titoli della squadra di sviluppo. Saranno riusciti a dare la giusta energia all’Ark di Optimus e compagni?

Versione testata: PlayStation 4

Autobot contro Decepticon ed un po’ di Insepticon

Quando la città viene invasa dagli Insepticon, Optimus e gli autobot si gettano nella mischia per salvarla, capendo ben presto che dietro al caos generato dai nuovi robot ci sono nuovamente Megatron e i Decepticon. Nei sette capitoli in cui è diviso Transformers: Devastation potrete decidere liberamente quale membro del team controllare tra Optimus Prime, Bumble Bee, Sideswipe, Wheeljack e Grimlock. La storia non subirà modifiche e per la maggiorparte della breve durata del titolo sarete accompagnati dai vostri compagni, sia fisicamente che a schermo con battute e consigli. Il viaggio per salvare la terra dalla cyberformazione porterà Optimus e compagni in quattro diversi luoghi e ritorno, fornendo nelle fasi cittadine anche una sorta di libertà d’esplorazione al giocatore. Purtroppo una volta raggiunta la battaglia finale ci sarà ben poco da fare per i non completisti, che si troveranno ad accantonare la nuova fatica di Platinum Games dopo cinque ore ricche di combattimenti tra robottoni. Per gli amanti dei collezionabili e delle sfide però, il nuovo titolo di Saito offre ancora molto dopo i titoli di coda.

12074622_10207930562249685_1213861385791661800_n (1)

Per i giocatori che mirano a completare al massimo la nuova esperienza coi robottoni Hasbro, basterà accedere all’Ark tra un capitolo e l’altro, oppure tramite i portali posizionati sulla mappa. Nella base degli Autobot si potrà cambiare personaggio, difficoltà, affrontare fino a cinquanta sfide e soprattutto potenziare armi ed equipaggiamenti tramite i pratici menù di sintetizzazione (di cui parleremo tra poco). Sebbene la campagna duri quindi circa cinque ore, il titolo è altamente rigiocabile, sia per la difficoltà sia per il gameplay di volta in volta diverso tra i cinque Autobot.

Roll Out!

Transformers: Devastation è un hack ‘n slash stile Platinum Games, tanti sono i richiami ai gameplay degli altri titoli del team, tra cui i più palesi sono sicuramente la modalità Focus, che grazie alla pressione all’ultimo momento di R1, permette di schivare il colpo e attivare un rallentamento temporale in cui poter devastare l’avversario (proprio come in Bayonetta) e la parata, effettuabile muovendo l’analogico sinistro nella direzione del colpo (così come accadde in Metal Gear Rising) proprio per questi aspetti tecnici, il gameplay di Transformers: Devastation si discosta da quello più semplice visto l’anno scorso in The Legend of Korra, e riesce a regalare soddisfazione ai fan dei Robottoni, con battaglie ricche di adrenalina e valutazioni basate sulle performance del giocatore. Ovviamente oltre ai tasti d’attacco da alternare per mettere a segno le combo fisiche (con le armi bianche come spade, asce martelli o semplicemente pugni) gli Autobot potranno contare sulla loro forma veicolare (o giurassica per Grimlock) e sugli attacchi con carica, eseguibili una volta raggiunta la massima velocità e capaci di spezzare le difese nemiche.Non solo, ogni Autobot ha a disposizione due tecniche uniche, una prettamente fisica attivabile con L1 (ad esempio Wheeljack potrà utilizzare uno scudo) ed un’altra devastante con L3 e R3, che può cambiare completamente le sorti di una battaglia infliggendo più danno possibile (a patto di aver riempito l’apposita barra).

Gli Autobot sono esperti anche di armi da fuoco, e con L2 e R2 potranno mirare e sparare ai nemici lontani, ad eventuali collezionabili o abbattere i Decepticon trasformati in aerei. Ogni arma ha un grado e le proprie statistiche, ed è sintetizzabile con qualunque altra raccolta durante la campagna o ottenuta come ricompensa dalle sfide. Più alto è il livello di difficoltà maggiore è ovviamente il numero di armi e il grado di quest’ultime. Purtroppo è possibile fondere solamente due armi per volta, rallentando di molto il tempo impiegato nell’officina dell’Ark e spezzando forse troppo spesso il ritmo delle battaglie. Oltre alle armi, nell’Ark è possibile acquistare nuove mosse e creare dei chip H.A.C.K. Tramite un minigioco, quest’ultimi saranno in grado di fornire bonus alle statistiche dell’Autobot. Ogni eroe al servizio di Optimus Prime ha un diverso numero di slot H.A.C.K. equipaggiabili. Come nelle produzioni proprie, anche in Transformers: Devastation Platinum Games ha concentrato tutti i propri sforzi sul gameplay, per soddisfare sia i fan dei robot Hasbro sia gli amanti del genere.

12111988_10207931691317911_8964775605058022491_n

Megatron Strikes Back!

Il comparto sonoro di Transformers: Devastation è come al solito impeccabile, Optimus Prime è nuovamente e ovviamente doppiato da Peter Cullen, sua voce da ormai trent’anni. Se l’audio è in inglese, il titolo è completamente tradotto in italiano per quel che riguarda i testi e i menù, offrendo un’esperienza completa a chiunque sappia leggere.Non abbiamo riscontrato cali di frame e ogni battaglia scorre fluida, sebbene la telecamera di tanto in tanto non si esime da fare qualche capriccio. Il comparto visivo e il nuovo character design dei personaggi risulta anch’esso convincente e non soffre nell’accoppiata con il gameplay tecnico di Platinum Games, regalando un vero e proprio cartone animato in 3D con cui interagire e divertirsi. Purtroppo ne fanno le spese gli ambienti e il tasso di distruzione veramente ridotto al minimo, oltre alle esplorazioni a corridoio che portano gli Autobot da una parte all’altra della città senza un vero e proprio senso di libertà.

Verdetto
8 / 10
Ti sei mai domandato cosa succede quando un Camion incontra un Super Jet?
Commento
Con Transformers: Devastation Platinum Games riesce a soddisfare pienamente le aspettative, dopo il fallimento con l'ultimo titolo su licenza lo scorso anno. Kenji Saito regala agli Autobot un gameplay dinamico e completo, che va a pescare dalle produzioni migliori del team e si sposa alla perfezione con la "cartonosa" grafica di gioco. Purtroppo la campagna non dura neanche sei ore, sebbene il titolo sia altamente rigiocabile per gli amanti dei Robottoni di Hasbro gli altri giocatori troveranno forse troppo alto il prezzo a cui viene proposto Devastation. Un vero peccato data l'effettiva qualità del gioco che siamo sicuri regalerà più di una soddisfazione ai fan degli Hack 'n Slash.
Pro e Contro
Gameplay d'impatto
Character Design riuscito
Doppiaggio originale

x Durata della campagna irrisoria
x Prezzo forse troppo elevato
x Esplorazione ridotta all'osso

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

#LiveTheRebellion